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Guida turistica di Bagheria  

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Info su Bagheria

Superfice:
29 km2
Altitudine:
78 m
Abitanti:
54257 [2012-09-30]
Introduzione

Bagheria si estende tra il golfo di Palermo e quello di Termini Imerese, è sovrastata dalla vasta area di Monte Catalfano e di Capo Zafferano e dalla Montagnola di Serradifalco. Dal capoluogo di regione dista circa 15 km. Con i suoi crica 54mila abitanti, Bagheria è una città di spiagge, d’arte e ottima gastronomia.

Una vera e propria idea di centro urbano, qui, a Bagheria, inizia del XV secolo, sulla costa, quando si costruirono alcune torri di avvistamento, circondate da pochi casolari di contadini che in zona trovarono terre buone per la coltivazione di ulivi, mandorli e fichi d’India.

La svolta arriva nel 1658 quando Giuseppe Branciforti, conte di Raccuja, deluso dalla sua mancata nomina di vicerè di Palermo da parte del governo spagnolo, decide che Bagheria sarà il suo buen retiro e si porta dietro la sua piccola corte, costruendo Villa Butera. fu così che l’insediamento urbano dalla costa si sposta verso le campagne. Altro anno importane per la città di Bagheria è il 1769: Salvatore Branciforti, nipote di Giuseppe, progetta l’asse principale dell’impianto urbanistico bagherese, il Corso Butera, chiamato "stratuni", dal siciliano, "stradone", per differenziarlo dal Corso Umberto I, noto come "stratunieddu" o "stradoniello". Tra il XVIII e il XIX secolo, la fama della bellezza di Bagheria è tale che la città è visitata da scrittori famosi, come Wolfgang von Goethe e Karl Friedrich Schinkel.

È del 1797 la costruzione della cosiddetta Certosa, un padiglione neoclassico che raccoglieva un bizzarro Museo del costume con figure in cera di monaci certosini: il tutto non esiste più.

Sono questi gli anni in cui la nobiltà palermitana sceglie Bagheria come luogo di villeggiatura e ciò ne ha determinato un grande sviluppo in termini di costruzioni pregevoli, tanto che il luogo è anche chiamato la "città delle ville".

Il turismo, balneare e non, è un elemento importante per Bagheria dove resta forte l’agricoltura, con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti, olivo, agrumeti e altri frutteti, nonché l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini e avicoli.

Tra gli eventi cui partecipare a Bagheria, la festa per il patrono San Giuseppe è doppia, visto che il santo è venerato il 19 marzo e la prima settimana di agosto. Il tutto organizzato da un apposito Comitato detto "u cumitatu ‘ra festa" (il comitato della festa) composto da "u supraiuri, u tisuriari, e da quattro capiquartieri". A marzo il clou della festa è in serata con il fuoco a vampa, quando vengono infiammate cataste di legna. Ad agosto, tante le iniziative legate al santo annunciate dall’"arburata" (alba), un rumoroso richiamo all’alba testimoniato dallo scoppio di mortaretti e da alcuni botti finali, per poi procedere con gare di bocce, corse di cavalli, processione, concerti della banda cittadina, giochi d’artificio in un gran complesso di luminarie che addobbano la città per l’occasione.

I primi di ottobre, solenni celebrazioni per la Festa della Madonna del Lume a Porticello. Durante il periodo natalizio a Bagheria si tiene la Sagra dello sfincione bagherese, piatto tradizionale che si aggancia a tutte le manifestazioni legate al Natale, come la fiera di artigianato che nei giorni di fine anno presentano un mercato di prodotti ideali da regalare. Nella prima parte di settembre, nella frazione marinara di Bagheria, Aspra, si festeggia la patrona di questa zona, Maria Santissima Addolorata, con processioni anche fino a Bagheria e in mare, spettacoli musicali e letterari, e per finire gli immancabili fuochi d’artificio.

Anche a Bagheria, la gastronomia siciliana dà il meglio di sé. Ecco cosa non lasciarsi sfuggire: lo sfincione, classico street food, un pane pizza con sopra salsa di pomodoro, cipolla, acciughe, origano e formaggio tipico siciliano; da provare pure la variante bianca, senza pomodoro. Poi ci sono le arancine, dalla caratteristica forma a punta, ovvero piccoli timballi caldi e fragranti farciti con ragù, prosciutto, formaggio, ricotta e spinaci. Squisite pure le cozze gratinate, con il guscio del mollusco ripieno di mollica, parmigiano e prezzemolo. Ottimi gli involtini di pesce spada, caratterizzati da fettine sottili avvolte su un ripieno di capperi, olive, mollica e pomodori. Per i dolci, via libera ai cannoli siciliani, in cui la pasta fritta e croccante dell’involucro a forma di cono è riempito di ricotta di pecora e altre delizie, tra cui gocce di cioccolata e canditi, che variano da pasticceria in pasticceria.

Cosa significa Bagheria? Secondo alcuni è un termine che deriva dall’arabo Bab al-Gerib, "porta del vento". Ma alcuni studiosi identificherebbero il nome con la parola di origine punica Bayharia ovvero, "zona che discende verso il mare".

Tra mare e monti, Bagheria vede nella parte alta del suo abitato una folta vegetazione di agrumeti, odorosi di zagare, con qua e là le nobiliari ville del 1600 e de 1700, un paesaggio che già aveva attratto i Fenici e che ora si mostra ideale per vacanze di varie declinazioni, per ogni gusto. Infatti qui sono soddisfatti quelli che amano le spiagge, le passeggiate montane, le bellezze artistiche, la gastronomia superba. Nessuno sarà deluso.

Prefisso:
091
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
bagheresi
Patrono:
San Giuseppe
Giorno Festivo:
19 marzo
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Valutazione generale

8
Media
2
Bassa
1
Buona

Chi c'è stato

Famiglie
2
Turisti maturi
1
Coppie
1

Indicatori

mangiare e bere
shopping
Accessibilità
Servizi ai turisti
Accoglienza
Alloggio
Trasporti
Sicurezza
convenienza
Attrattive
Intrattenimento
attività
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Recensioni Bagheria

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Sul territorio di Bagheria sono state costruite molte ville barocche di notevole bellezza, che erano le residenze estive degli aristocratici palermitani. Tra le più importanti ricordiamo: Villa Cattolica terminata nel 1736, ospita le 14 sale della Civica Galleria Renato Guttuso,... vedi tutto costruita nel 1973 intorno a una considerevole raccolta donata da Renato Guttuso e successivamente arricchitasi di opere donate da vari artisti. Quì vi sono conservati numerosi dipinti di Guttuso, vari acquerelli del padre del pittore, Gioacchino, e opere attribuite a Mirko Basaldella, Robert Carrol, Mario Schifano, Domenico Quattrociocchi, Ernesto Treccani e Carlo Levi.Villa Butera costruita nel 1658 da Giuseppe Branciforte, con facciata settecentesca edificata da Salvatore Branciforte nel 1769; a sinistra di quest’ultima, attraversata al primo piano da una balconata e con lo stemma della casata sull’attico, sopra l’orologio, si passa in un cortile, dove si dispiega il prospetto della costruzione del 1658, con scalea a due rampe rivestita da rampicanti fioriti che porta all’ingresso del primo piano, circondato da festoni e drappeggi di stucco sostenuti da due putti che affiancano il busto marmoreo del fondatore.Villa Palagonia eretta nel 1715 da Tommaso Maria Napoli e poi continuata da Agatino Dandone per Ferdinando Francesco Gravina, principe di Palagonia e pretore di Palermo. Quì troviamo al primo piano un vestibolo ellittico, affrescato con le Fatiche di Ercole.La villa è circondata da un recinto quadrilobato con singolari statue di mostri, nani e mendicanti, scolpite grossolanamente a partire dal 1747, per la bizzarria dell’omonimo nipote del fondatore, Ferdinando Gravina Alliata.Villa Valguarnera , eretta nel 1721 su progetto di Tommaso Maria Napoli gode di un’ottima posizione: si trova in mezzo a un parco recintato da terrazze e da balaustre. Ricordiamo inoltre la settecentesca Villa Trabia, Villa Ramacca, Villa San Cataldo e Villa Galletti Inguaggiato. Tra le chiese più importanti di Bagheria ricordiamo: la chiesa delle Anime Sante, la chiesa Madre e la chiesa della Madonna del Carmelo.
Marco Guidoni
Voto complessivo 4
Guida generale : Bella Cittadina a pochi km da Palermo, culla di storia e sede di magnifiche ville settecentesche, purtroppo la maggior parte delle quali non sono fruibili al pubblico o mantenute piuttosto malamente. Cibo ottimo e ristoranti di cucina tipica deliziosi. Tanti... vedi tutto posti pittoreschi nelle vicinanze come Sant'Elia aspra porticello e la splendida costa di mongerbino e capo zafferano in cui c'è un mare blu e cristallino. C'è pure un promontorio di rara bellezza in cui fare delle belle escursioni a metà tra mare e montagna. C'è pure un parco archeologico bellissimo: Solunto una delle tre città di origine fenicia della Sicilia. Un bel po' di musei particolari come quello del giocattolo, di Guttuso, della villa San'Isidoro e chi più ne ha più ne metta. Molta potenzialità ancora non valorizzata.
Voto complessivo 6
Guida generale : Per me Bagheria dovrebbe essere più pulita. Io chiedo di tenere pulita Bagheria ma anche di rispettare gli animali, spesso vittime di incidenti stradali.
fernanda musso
Voto complessivo 6
Guida generale : Cittadina piacevole, soprattutto interessante museo di Guttuso e ville, si mangia molto bene.
Da non perdere Municipio Galleria D'arte , Villa Rosa
Elena
Voto complessivo 3
Guida generale : Bagheria è una città che presenta diverse attrazioni, ma non aspettatevi di trovare troppa vita. Ideale per un soggiorno rilassante.
Da non perdere Villa Palagonia
Marcello D'Alba
Livello 23     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici
Voto complessivo 7
Guida generale : E' detta città delle ville. Proprio perché vi sono diverse ville seicentesche e settecentesche che sono dei gioielli! La cucina è ottima perché è quella tipica siciliana, il mare è molto bello!
Da non perdere Ville settecentesche
Voto complessivo 6
Guida generale : DOVREMO IMPEGNARCI TUTTI NOI BAGHERESI A TENERE BAGHERIA PULITA
Casa del Sole
Livello 14     1 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : aiutiamoci a migliorarla
Emmecemme Emme
Livello 27     3 Trofeo   
Voto complessivo 8
Guida generale : Sole, mare, e buon cibo... serve altro?
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