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Cosa visitare a Bagheria  

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Panoramica per visitare Bagheria al meglio

La città delle ville è anche luogo di spiaggia mirabile, in un turbinio di luci e colori tra mare, cielo, pietra delle sue case, da 110 e lode. Bagheria, un luogo dalla perenne atmosfera estiva, scelto dal grande regista premio Nobel Giuseppe Tornatore per ambientare i suoi "Nuovo Cinema Paradiso" e "Baaria". Tonalità e ispirazioni alla base pure delle opere di Renato Gottuso, l’artista che nacque qui nel 1911; la scrittrice Dacia Maraini ha dedicato un libro di memorie alla città, intitolandolo proprio "Bagheria", in cui racconta di odori, suoni, colori di questa terra di Sicilia.

Dunque, arte e magia mediterranea, certo, ma anche quella frazione marinara che è il mare di Bagheria, Aspra, la cui costa si estende da Capo Zafferano alla foce del fiume Eleuterio. Qui l’aria è sempre profumata, la vegetazione marina si coniuga con quel profumo di zagare degli agrumeti, una caratteristica unica, che attrae e rimane indimenticabile. Sul litorale, oltre alla spiaggia sabbiosa, non mancano intime calette rocciose e scogli dai look fantasiosi.

Villa Palagonia di Bagheria, il simbolo di questa cittadina siciliana, una costruzione del Settecento decisamente eccentrica per via dei suoi decori mostruosi: infatti è conosciuta come la Villa dei mostri per via della presenza di oltre 200 statue in tufo di personaggi non certo "carini", figure deformi, con doppie teste, serpenti, draghi, animali paurosi. Oggi ne restano una sessantina. Il tutto voluto dal principe Francesco Ferdinando Gravina II, nipote del principe di Palagonia Francesco Gravina per, forse, "vendicarsi" della natura che, si dice, lo avesse fatto brutto e deforme e anche per rivalersi in modo ironico di tutti quelli che lo prendevano in giro, visto che i mostri sono le caricature di familiari, amici e conoscenti, tra cui gli amanti della moglie. Nella villa, oltre ai mostri, c’è di più, come la sala degli specchi, dalle pareti rivestite in marmo colorato e ornate con medaglioni con i busti degli antenati di famiglia, con la volta rivestita di lastre di specchi e decori di uccelli, frutta, fiori. Uno spettacolo mitologico-barocco da non perdere.

Tra le ville di Bagheria, la prima della stirpe, di costruzioni nobile, è Villa Butera, che tutti chiamano "lu Palazzu" (il palazzo), che alla metà del seicento, Giuseppe Branciforti, principe di Pietraperzia e Leonforte, cavaliere del Vello d’Oro, fece costruire fiancheggiata da due torri merlate in stile medioevale. Sul portone d’ingresso della torre merlata, rivolto ad occidente, verso Palermo, il principe fece incidere la data del suo ritiro e un saluto con le parole "O corte a Dio", mentre sul fronte orientale, sopra la porta principale si trova un’altra epigrafe marmorea che riporta un sonetto di Miguel De Cervantes tratto dalla Galatea.

Da visitare Villa Cattolica, circondata dal verde, lungo la strada statale 113 che scorre da Palermo verso Bagheria; del 1736, forma quadrangolare con due esedre, è in puro stile barocco. Il piano nobile è sede della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea che vanta una consistente raccolta di tele di Gottuso, che vanno dal 1929 al 1986, le cui spoglie sono state collocate qui in un sarcofago monumentale, disegnato dallo scultore Giacomo Manzù (per visitarla, rivolgersi al comune di Bagheria). Data 1797 la Certosa di Villa Butera, accanto ad una fitta pineta: ospita il Museo del giocattolo e delle cere di Pietro Piraino che comprende circa mille e cinquecento sculture di cera e giocattoli, realizzati dall’artista. È resa particolare da un portico a quattro colonne di stile dorico poggiate su un basamento a scalini.

Da vedere la Chiesa Madrice, cioè la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, del 1769, realizzata in pietra d’Aspra, dallo stile neoclassico con pilastri e colonne corinzie. All’interno la statua in legno dell’Immacolata definita "Madonna del popolo", risalente alla seconda metà dell’Ottocento e una preziosa culla contenente la Madonna Bambina, legno rivestito di foglia d’oro. Divertente e curioso il Museo dell’Acciuga, nel borgo di Aspra, che racconta la storia della pesca di qui. Privato, nato dalla passione dei fratelli Michelangelo e Girolamo Balistreni, per visitarlo cercare notizie sul sito www.balistrerigirolamo.it. Se si va in giro per la campagna di Bagheria, sparse nelle campagne ci sono le torri da occhieggiare: da strumenti di difesa, alcune sono state trasformate in masserie.

Il posto giusto per fare shopping è soprattutto la zona attorno a via Umberto I che è anche zona pedonale. Per avere tutto sotto gli occhi, ci si può dirigere al centro commerciale The Bagh, dalle parti di via Catullo.

Un punto classico dove ritrovarsi la sera e la notte a Bagheria è la discoteca Villa Cavarretta, sulla Strada Statale 113. In zona c’è anche Le Nove Colonne Wine Bar. In via Angiò tanti vanno al Drink House Pub.

Per mangiare, tra le tante proposte sia al centro sia verso il litorale, da segnalare Mata Hari, che è anche pizzeria e pub, in via Dante Alighieri. Per chi ama la cucina casereccia, si può andare alla trattoria Don Ciccio, via del Cavaliere, dove si trova pure I Pupi, piatti ricercati e ambiente minimal.

Andando verso la costa, oltre che ammirare i circa 4 km di costa attorno a Aspra, tra spiagge e calette rocciose, da visitare alcune località suggestive, come Capo Mongerbino e Capo Zafferano, dove i Fenici fondarono la città di Solunto i cui resti possono essere visitati. Da non perdere l’Arco Azzurro di Capo Mongerbino, dovuto al crollo di una grotta marina, conserva appunto uno splendido arco di roccia a sfidare la forza di gravità. Una passeggiata inoltre su Monte Catalfano, un angolo verdeggiante vicino a Bagheria, in cui scegliere diversi itinerari, tra cui il Sentiero degli Zubbi, così definite le grotte dallo sviluppo verticale che si sono originate per crolli di grandi massi. In questa zona la vegetazione è speciale: c’è, ad esempio, la quercia spinosa, unica nella Sicilia settentrionale, e tante palme nane, mentre nella fitta macchia ci possono essere falchi pellegrini, occhiocotto e saltimpalo.

Bagheria si raggiunge in auto dall’Autostrada Messina-Palermo (A20) o dall’Autostrada Palermo-Catania (A18). In treno, la tratta è Bagheria – Palermo. Con le Autolinee AST da Bagheria si raggiungono Ficarazzi, Palermo, Santa Flavia (info: www. aziendasicilianatrasporti. It). L’aeroporto più vicino è il Falcone – Borsellino di Palermo.

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Attività

Attrattive

Divertimenti

Mangiare e bere

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Cinema Capitol Carlo

Indirizzo: 8, Via Roma
Telefono: 091931935
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Supercinema Multisala

Indirizzo: 123, Via Cara'
Telefono: 091969578
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