×
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderContext-GetPartialViewNoCache = 0
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

Sperlonga: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0156257

Una località marina di un fascino disarmante, che avvinghia il cuore e la vista del visitatore: così è Sperlonga, che è uno dei borghi più belli d’Italia cui da anni si assegna il riconoscimento di ‘Bandiera blu’ per il suo mare pulito.

La rupe su cui è costruito il centro divide in due la spiaggia sottostante, da una parte e l’altra, quasi separasse due mondi. A ovest, le abitazioni moderne la cui espansione è continua, a est il paesaggio ad alta valenza natural-culturale verso la scogliera e i resti della villa di Tiberio.

Colpiscono le sue lunghissime e chiare spiagge, un arco costiero lungo circa 10 chilometri che parte da Terracina. Dunque, Sperlonga, con il suo mare, le sue spiagge e le sue calette che spesso è possibile raggiungere solo con barche, mentre sulle pareti rocciose scoscese regala il meglio di sé la verdeggiante macchia mediterranea, risulta essere un mix di natura, arte, storia, miti, anche cinematografici.

Fu infatti l’attore Raf Vallone a identificare Sperlonga come palcoscenico naturale ideale per un vero set cinematografico, durante le riprese di un film con Lucia Bosè: ‘Non c’è pace tra gli ulivi’, datato 1950. E di qui sono passati personaggi famosi come Albert Camus, cui il paese ricordava la sua patria algerina, Arthur Miller, Marlene Dietrich, Brigitte Bardot, Luchino Visconti, Andy Wharol, Natalia Ginzburg. Famosi e non, tutti attratti da questo splendore che non ha perso la sua meravigliosa straordinarietà.

Il simbolo di Sperlonga, oltre alla sua portentosa posizione? La Torre Truglia, rettangolare, con quattro baluardi: costruita nel 1532 su uno scoglio a picco sul mare, su resti di una simile struttura di età romana. Non è che però la sua opera difensiva sia stata notevole, poiché è stata devastata nel 1534 e nel 1623 dagli Ottomani, seguendo le sorti del resto del borgo, di cui però è il testimonial silenzioso più evidente. Ricostruita, dal 1870 al 1969 è stata sede della Guardia di Finanza. Ora ospita il Centro Educazione dell'ambiente Marino del Parco Naturale Regionale della Riviera di Ulisse. Altre torri punteggiano la costa del Tirreno, un sistema difensivo con la Torre del Nibbio e la Torre di Capovento, che sorge a circa tre chilometri da Sperlonga, la cui Torre centrale, sopravvive solo in parte nell'attuale via Giosa: era molto importante poiché dominava il paese e il suo profilo figura nello stemma attuale del Comune.

All’interno del borgo, da visitare la chiesa più antica anzi, ex, ovvero la Chiesa di Sanctae Mariae de Sperlonche la cui esistenza è testimoniata da un documento del 1135 del Codex Caietanus: un restauro permette oggi di usarla per eventi vari. Nell’interno ci sono anche affreschi del XII secolo e una tela raffigurante l'Assunta; risale al 1700 la cappella del presepe, mentre nella navata centrale c’è una statua di legno del patrono di Sperlonga, San Leone Magno.

Stile moderno, degli anni Sessanta, invece, per la Parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo, il cui nome vuole proprio ricordare la più antica del paese, dalle parti del Municipio. A circa un chilometro da Sperlonga, sulla spiaggia, ecco le rovine della Villa di Tiberio, che l’imperatore ereditò dalla madre Livia originaria di Fondi: tra i resti, si riesce a capire la presenza di un cortile porticato su cui si aprivano diversi ambienti, con tanto di fornace e un forno per il pane. L’emozione più forte è suscitata dalla Grotta di Tiberio, una grotta naturale (in parte lasciata nella forma originaria in parte opportunamente sistemata) posta a poche decine di metri dalla riva del mare, inglobata nella villa come teatro naturale. Profonda 33 metri, davanti al suo ingresso c’è un bacino rettangolare riempito d’acqua di mare, al centro del quale era collocato un padiglione con una sala da banchetti estiva.

Tanti gli anfratti (persino con piscina interna) in cui si sono trovate le sculture che omaggiano le imprese di Ulisse, l'assalto di Scilla alla nave del conquistatore di Troia, l'accecamento del ciclope Polifemo, il ratto del Palladio e l’eroe greco che solleva il cadavere di Achille, risalenti al secondo secolo avanti Cristo. Un’Odissea di marmo, come è stata definita dagli studiosi, da ammirare nell’annesso Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, realizzato agli inizi degli anni Sessanta proprio per ospitare tali antiche testimonianze.

Questi luoghi sono indicati, nell’ambito del Parco Regionale della Riviera di Ulisse, come Monumento Naturale Villa di Tiberio e area protetta costa Torre Capovento-Punta Cetarola, una zona che si estende in totale per 116 ettari di cui 83 di terra e 33 di mare.

In giro per il borgo, lo shopping in tutte le salse soddisfa chiunque, dall’abbigliamento marino e non, alle scarpe, famose quelle di cuoio e di stoffa, agli accessori per la casa. Non è molto mondana, Sperlonga, tuttavia chi cerca un po’ di vita notturna può dirigersi con sicurezza nei vicoli del centro, con il valore aggiunto di osservare il borgo alla luce soffusa delle luci artificiali o magari con quella morbida di una luna piena. Per gli appassionati, ci sono tre discoteche, Il Fortino, La Valle dei Corsari, El Sombrero, verso la via Flacca.

Per il mangiare, la scelta è ampia e per ogni gusto, dall’osteria al fast food. Per assaggiare i piatti tipici soprattutto quelli a base di pesce, via libera sul lungo spiaggia, meraviglioso quando il sole scende all’orizzonte mentre stiamo arrotolando una forchettata di spaghetti con le sarde… e assolutamente al centro storico, che pullula di golose trattorie. Ci sono anche locali a menù a prezzo fisso.

All’interno del Parco Regionale della Riviera di Ulisse, 434 ettari di area terrestre e 80 ettari di area marina, oltre alle malìe di Sperlonga, si possono conoscere le zone protette di Monte Orlando a Gaeta, Gianola a Formia, Monte di Scauri presso Minturno: una costa stupefacente non solo per i suoi paesaggi e gli scorci, ma anche per la presenza di habitat mediterranei variegati e affascinanti, tra promontori, falesie, grotte, fondali e foreste dalla notevolebio-diversità, nonché siti storico-archeologici di grande importanza.

Verso il Monte Orlando si arriva alla parte terminale dei Monti Aurunci, nella zona attorno a Gaeta: qui ci sono reperti romani ma anche strutture militari come la fortezza angioino-aragonese che domina Gaeta, nonché il Santuario della Santissima Trinità, in cui c’è pure la cosiddetta ‘Montagna Spaccata’, una profonda fenditura a picco sul mare che mostra la ‘grotta del Turco’, cioè quella che la leggenda vuole sia l’impronta delle dita di un miscredente davanti al mistero di Gesù e a una roccia diventata improvvisamente morbida.

Chi desidera può effettuare immersioni subacquee nei fondali davanti alle falesie a strapiombo. Proseguendo verso sud, tra Formia e Minturno, ecco l’area protetta Gianola e Monte di Scauri che con i suoi 123 metri emerge in un basso paesaggio collinare: resti di età romana relativi alla villa di Mamurra tra coste rocciose e sentieri immersi nella folta vegetazione, rendono la visita indimenticabile.

All’interno del Parco, nelle Oasi Blu del WWF, varie le attività, dalle immersioni allo snorkelling allo sea-watching all’acquavideo (imbarcazione a pareti trasparenti attive in estate), percorsi natura. Sempre sulla via Flacca, ci sono anche centri equestri.

Sperlonga dista 116 chilometri da Roma e 114 da Napoli. In auto, da Roma si raggiunge con la via Pontina fino a Terracina e si prosegue sulla via Flacca. Dall'autostrada del Sole Roma-Napoli, l'uscita più vicina è Cassino. In treno, sulla "vecchia" linea Roma-Napoli, si scende a Fondi. E qui ci sono coincidenze con bus della compagnia Piazzoli o COTRAL. Si possono raggiungere le isole Pontine partendo da Gaeta, Formia, Terracina, Anzio.

CommonInfoPlaceOverview-GetPartialView = 0

Attività

Attrattive

Divertimenti

AttractionFilter-GetPartialView = 0
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0

Cosa vedere secondo voi



18 risultati filtrati per:
Rank 1# di 18
15 Voti
Rank 2# di 18
14 Voti
Rank 3# di 18
13 Voti
Rank 4# di 18
12 Voti
Rank 6# di 18
Rank 7# di 18
6 Voti
Rank 8# di 18
Rank 9# di 18
1 Voto
Rank 10# di 18
AttractionList-GetPartialView = 0
CommonPluginEuropeAssistence-GetPartialView = 0
ContentListPostListSmall-GetPartialView = 0
AdvAdSenseSearch-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0

FreeContentHtml-GetPartialView = 0

La guida da portare con te

Scarica gratis
la guida pdf di Sperlonga
GuideList-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0