×
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Accetta | Leggi altro
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0020017
HeaderContext-GetPartialViewNoCache = 0,0010008
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0
AdvValica-GetPartialView = 0,0010009

San Vito di Cadore: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0010013

San Vito, paese dalle mille sfaccettature, ideale d’inverno con le sue piste di discesa e di fondo, ideale d’estate per esplorare le bellezze naturalistiche.

San Vito è anche il paese perfetto per gli amanti delle due ruote, poiché è una delle tappe della Lunga Via delle Dolomiti, la ciclabile che attraversa il territorio dolomitico collegando Lienz e Calalzo di Cadore attraverso il tracciato dell’antica ferrovia. Un itinerario di estremo fascino tra le guglie dolomitiche di contorno.

Tra i simboli di San Vito di Cadore, c’è il Monte Pelmo, uno dei suoi ‘difensori’ rocciosi, 3168 metri di pura bellezza dolomitica, dalla forma insolita, sembra quasi un trono. Tanto è vero che lo chiamano il Caregon del Padreterno. I suoi colori variano a qualsiasi ora del giorno ma è soprattutto con il tramonto, nelle belle giornate serene, che acquisisce quelle sfumature rosate più o meno intense, spettacolo indimenticabile per chi ha la fortuna di assistervi.

In giro per il paese di San Vito, quasi a ridosso della strada, da vedere la Chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Vito Modesto e Crescenza, molto antica, fondata nel 1208, anche se quella che vediamo adesso ha un aspetto ottocentesco,  un’unica navata e cinque altari ricchi di opere d’arte, affreschi, statue lignee e dipinti sacri. Particolare l’altare maggiore che sembra di marmo e invece è stato costruito con il legno ricoperto di gesso marmorizzato. Da vedere pure la pala eseguita da Francesco Vecellio, fratello del più famoso Tiziano, che mostra la Beata Vergine con il Bambino tra i Santi Vito e Modesto. Sulla parete nord della Chiesa è possibile osservare l’unica traccia dell’antica chiesa: l’affresco di San Cristoforo.

Da visitare poi la Chiesa della Madonna della Difesa, in stile tardo-gotico. La storia della cultura e delle tradizioni di San Vito si possono leggere in due locali che rappresentano il suo Museo etnografico,  l’ex Latteria Sociale di Resinego e l’ex Stazione ferroviaria del “Trenino Azzurro delle Dolomiti”. Nella prima ci sono tanti oggetti di vita quotidiana nonché le riproduzioni in scala di un ponte in legno e di un mulino ad acqua. Nella seconda, lungo la pista ciclo-pedonale, si possono ammirare fotografie storiche e il modellino funzionante di quel trenino che appunto collegava Calalzo a Dobbiaco tra il 1921 e il 1964.

La skiarea di San Vito è a pochi passi dal centro del comune, ci si può arrivare con i parcheggi posti a ridosso delle piste, che sono nove, per un totale di 15 chilometri, di diversa difficoltà (nera è solo quella di Ciastel). Il comprensorio si presta molto anche ai più piccoli poiché sono diversi i servizi a loro dedicati, come il Parco Neve Sole Kinderheim dove si può giocare e anche imparare a sciare.

I possessori dello skipass possono usufruire gratuitamente del servizio di skibus che collega tra loro gli impianti di risalita del comprensorio sciistico di San Vito, Cortina, Auronzo e Misurina.

A San Vito di Cadore, tra botteghe sparse lungo la via, è praticamente d’obbligo la visita alla Cooperativa di San Vito di Cadore che si apre su corso Italia e racconta oltre un secolo di vita e di attività. Vi si trova davvero di tutto, dai prodotti alimentari locali, miele, burro, formaggi, insaccati, grappe, all’abbigliamento agli oggetti di artigianato. Insomma, fa parte del paese, da non perdere.

Per chi ama la vita notturna, il Black Roses Pub su corso Italia è l’ideale. Anche la Baita Sun Bar in località Brosolars organizza serate, pure nel periodo invernale.

Per mangiare, si può decidere di curiosare lungo corso Italia (Ristorante il Paradiso) e via Nazionale (Osteria Al Capriolo), oppure andare qua e là sul territorio, ad esempio presso la Baita Donariè, nella località omonima. A pochi passi dalla seggiovia Tambres c’è il Ristorante Baita Ciastel, mentre il Rifugio Scotter è a 1580 metri: tutti locali dove i piatti sono della tipica tradizione cadorina. Si può mangiare pure presso il lago di Mosigo allo Chalet sul lago.

Qualche itinerario: si può salire nella conca sotto il Becco di Mezzodì e le Rocchette, partendo da San Vito, arrivando alla Malga Prender, a 2148 metri di altezza. Si tratta di una casera, sempre aperta come ricovero d'emergenza, circondata da verdi pascoli con vista sui monti Pelmo e Antelao. Ci sono 460 ettari di pascolo sfruttati da cavalli e bovini, un luogo accessibile a piedi o in bici.

Immerso anche nei verdi pascoli con vista sui suggestivi panorami della Valle del Boite, sotto la Rocheta di Cianpolongo, si trova  Tabià Ciampe a 1791 metri di altezza, anch’esso una piccola casera in muratura usato per ricoverare le pecore quando non sono al pascolo nei 94 ettari tutti attorno. Lo si raggiunge e solo a piedi attraverso un sentiero che parte sopra il paese di Villanova, frazione di Borca di Cadore, pochi chilometri da San Vito.

Spostandosi verso Cortina d’Ampezzo, si può arrivare a Malga Ra Stua, a quasi 1700 metri di altezza, all'interno del Parco delle Dolomiti d'Ampezzo. Vi si arriva anche in macchina, lasciando Cortina e dirigendosi verso Dobbiaco. In estate c’è un servizio di navetta che parte dalla località Fiames. La struttura è un rifugio adibito ad agriturismo e malga per il pascolo di bovini e cavalli.

Per arrivare a San Vito di Cadore, si prende la Strada Statale 51 di Alemagna uscendo a Pian di Vedoja (Belluno) dall’autostrada A27 Mestre-Venezia.

La stazione ferroviaria più vicina si trova a Calalzo di Cadore, a una trentina di chilometri di distanza, cui si giunge con treni regionali da Venezia o Padova.

Da Calalzo partono i mezzi della DolomitiBus, con i quali si raggiunge San Vito e gli altri paesi del circondario, anche Cortina d’Ampezzo.

 

CommonInfoPlaceOverview-GetPartialView = 0

Attività

Attrattive

Mangiare e bere

AttractionFilter-GetPartialView = 0,0010008
VideoListGuideNewsletter-GetPartialView = 0

Cosa vedere secondo voi



9 risultati filtrati per:
Rank 2# di 9
Rank 3# di 9
2 Voti
Rank 4# di 9
Rank 5# di 9
1 Voto
Rank 6# di 9
Rank 7# di 9
Image not found
Rank 8# di 9

Sci

Rank 9# di 9
AttractionList-GetPartialView = 0
CommonPluginEuropeAssistence-GetPartialView = 0,0010009
ContentListPostListSmall-GetPartialView = 0
AttractionListNear_2xN-GetPartialView = 0
AdvAdSenseSearch-GetPartialView = 0,0010008
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0,0010009

FreeContentHtml-GetPartialView = 0

Cerca offerte a San Vito di Cadore

HotelSearch-GetPartialView = 0
ItineraryListSmall-GetPartialView = 0,0010013

La guida da portare con te

Scarica gratis
la guida pdf di San Vito di Cadore
GuideList-GetPartialView = 0
JoinUs-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0,0010008
AdvValica-GetPartialView = 0
Footer-GetPartialView = 0
AdvValica-GetPartialView = 0,0010009
AdvValica-GetPartialView = 0