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Pitigliano: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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I motivi principali per i quali si giunge a Pitigliano, in Toscana, sono perlopiù legati all’eno-gastronomia. Famosa è la produzione di vino locale da assaggiare nelle tipiche cantine scavate sottoterra, nel tufo, patrimonio storico e culturale della città.

Qui appassionati della bevanda di Bacco arrivano da svariate località per assaggiare la preziosa produzione, magari deliziati dalla musica tipica durante gli eventi che si tengono in zona durante i quali è possibile fare assaggi o cenare. Altro motivo che spinge a Pitigliano è quello che inserisce la località in un tour della Maremma, all’insegna del relax e della natura. Passeggiate immersi nel verde o giri in bici, rendono un soggiorno a Pitigliano più che piacevole. Oltre al paesaggio mozzafiato, la ragione che spinge qui è la presenza del popolo ebraico, pertanto alcuni studiosi si recano a Pitigliano per studiare il fenomeno della ghettizzazione e per analizzare i retaggi di quest’antica popolazione che si era stanziata in loco. Pitigliano, infatti, è detta anche "Piccola Gerusalemme" per la presenza della comunità giudaica che dal XV secolo si stabilì in zona. Attualmente, è possibile visitare la Sinagoga, il cimitero ebraico, il forno dove veniva cotto il famoso pane azzimo e gli altri luoghi cari ai riti degli Ebrei.

Da vedere è anche l'Acquedotto Mediceo, oltre, ovviamente, al Duomo. Le case-torri, le cave di tufo, le valli attraversate dai corsi d’acqua Lente e Meleta: tutto rende piacevole una sosta a Pitigliano, con la sua urbanistica tipicamente medievale.

Da menzionare e visitare è il particolarissimo Palazzo Orsini, la nobile famiglia romana risalente al Trecento. Sono tante le testimonianze storiche presenti a Pitigliano, a partire dall’epoca preistorica, passando a quella etrusca con le tombe ritrovate nelle aree intorno, a quella romana che la lega etimologicamente alla Gens Petilia ed a quella medioevale degli Aldobrandeschi, padroni della Maremma per mezzo millennio circa. A lasciare testimonianze nel territorio hanno contribuito anche i Senesi, i Medici e i Lorena che a loro successero, promuovendo l’urbanistica e dando una scossa di modernità.

Sotto il profilo eno-gastronomico, sono da menzionare il vino bianco di Pitigliano, tra i primi DOC italiani ed il vino rosso di Sovana che presentano caratteristiche differenti a seconda della zona di produzione. Affascinanti sono le cantine di Pitigliano, poste sottoterra, scavate nel tufo.

Inoltre, va segnalato, a proposito della natura sotterranea della città, che sotto quella visibile attualmente, c’è una realtà sotterranea costituita da grotte e cantine. In particolare, va detto che la cantina tipica della zona di Pitigliano è composta da un "cellaro". Qui ovviamente vi erano tutti gli strumenti finalizzati alla produzione di un buon vino quali il torchio, i contenitori, perlopiù prodotti in vetro e ceramica, ecc. Tra i simboli relativi al comune di Pitigliano, troviamo uno scudo con una torre merlata d'argento che viene sostenuta da due leoni rampanti di colore rosso.

Per quanto concerne lo shopping, senza dubbio sarà un souvenir gradito una buona bottiglia di vino che potrete acquistare presso il Tommasi Wine Shop, un particolare negozio scavato nella roccia con bella vista su Pitigliano. Ancora, è simpatico fare un giro alla libreria Le Strade Bianche, il cui arredamento attira clienti e semplici curiosi poiché le sedie sembrano realizzate con gambe umane. Al piano inferiore, in una grotta tipica del luogo, c’è un ambiente adibito a laboratori di riciclo. Qui troverete realizzazioni davvero particolari quali gioielli realizzati con fili elettrici, borse ricavate da pneumatici, quadri artigianali. Ancora, abbiamo lo studio artistico Lisart dove acquistare prodotti artigianali.

Per quanto concerne la vita notturna, consigliamo di fare un giro all’Eleven Café in via Santa Chiara, oppure all’Angiolina Wine bar in Piazza della Repubblica. Tra i ristoranti, abbiamo il Pancaciua dove degustare ottimi taglieri accompagnati con un buon bicchiere di vino, il pane cacio e uva, ubicato di fronte all'acquedotto, Il Tufo Allegro dove potrete assaggiare la cucina tipica tradizionale, l'Hostaria del Ceccottino, la trattoria Il Grillo.

Per quanto concerne gli itinerari, non potete non effettuare il percorso delle vie del tufo, materiale che segna profondamente il territorio di Pitigliano. L’iter che va da Pitigliano a Sovana ripercorre le cosiddette "Vie Cave" ovvero, le antiche strade di comunicazione tra paesi limitrofi: si tratta di percorsi scavati nella roccia di natura tufacea, molto tortuosi, alla sommità dei quali si trovano i caratteristici borghi arroccati. L’iter interesserà gli appassionati di geologia, storia, antropologia e, in generale, della natura, conducendoli in luoghi quasi incontaminati, dal fascino primordiale.

Se avete tempo a disposizione, approfittatene per fare un giro in Maremma. Concedendovi, poi, un giro nella bella Orbetello, sita al centro della laguna che porta il suo nome, riserva naturale di spicco, dominata dal monte Argentario, con tipica macchia mediterranea: un paradiso per gli amanti della flora e della fauna. Non dimenticate una visita al duomo col suo bel rosone, alla Rocca aldobrandesca di Talamone, al Forte delle Saline, alle svariate torri, ai siti archeologici ed a quelli naturali quali quello del Parco naturale della Maremma (un ambiente umido che si estende dalla zona di Talamone ai monti dell'Uccellina sino alla foce del fiume Ombrone), quello del Campo Regio, del Tombolo di Giannella, della Riserva Duna Feniglia nonché dell’Oasi della Laguna di Orbetello. Per quanto concerne i trasporti, per arrivare a Pitigliano con i mezzi pubblici, è possibile prendere il treno sino alla stazione di Grosseto per poi proseguire con l’autobus, ma occhio perché non sempre le linee sono dirette.

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