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Palermo: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Palermo si trova sulla costa settentrionale siciliana, con il Monte Pellegrino che fa da austero guardiano e rappresenta un costante punto di riferimento, ed i magnifici giardini di agrumi della Conca d’Oro alle sue spalle. Questa città conserva nel suo cuore le memorie, i monumenti, le atmosfere del periodo arabo normanno che ne costituiscono una delle facce, quella più originale, dell’immagine urbana; quella predominante è la barocca che si è sovrapposta alle precedenti durante i secoli XVII e XVIII durante il viceregno spagnolo ed il regno borbonico.

Palermo è praticamente divisa in due parti dalle vie Cavour e Volturno che individuano la parte moderna a nord, vicino al porto, e quella antica a sud dove un tempo si trovavano le mura medievali e spagnole. Una città ricca di sorprese che non smette mai d’incantare i turisti.

Cosa vedere a Palermo? Le 10 cose da vedere a Palermo

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1) Palazzo dei Normanni

Il giro della città parte da uno dei luoghi simbolo, costruito dai Normanni verso la seconda metà dell’anno Mille, modificando un precedente castello arabo. Attualmente ospita l’Assemblea Regionale Siciliana ma può essere visitato in parte e ne vale davvero la pena. Al suo interno si trovano, infatti, degli ambienti meravigliosi come il Salone d’Ercole affrescato nel 1799 dal Velasquez, il cortile del Vicerè Maqueda, la sala di Ruggero con affreschi di ispirazione orientale, la sala dei Venti e la sala dei Vicerè nella quali si trovano dipinti che raffigurano i Vicerè ed i luogotenenti del Regno Borbone di Sicilia e delle Due Sicilie. Nel Palazzo dei Normanni, però, si trova un vero e proprio gioiello, la Cappella Palatina realizzata su commissione di Ruggero II e dedicata a San Pietro.

Fu costruita nei primi anni del XII secolo da artisti e maestranza bizantine, musulmane e latine ed è decorata con bellissimi affreschi tipicamente bizantini che regalano effetti cromatici meravigliosi. L’immagine del Cristo Pantocratore, che si trova nella cupola e nel catino dell’abside, attira immediatamente l’attenzione del visitatore così come quello raffigurante il Battesimo di Cristo. Nel soffitto in legno, invece, si possono riscontrare chiare tracce di arte musulmana. Il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina sono visitabili dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 17.40, la domenica dalle ore 8 alle ore 13. Il prezzo intero del biglietto è di 12 euro, i ragazzi fino a 13 anni entrano gratis.

2) Cattedrale di Palermo

In questo meraviglioso edificio religioso è possibile rileggere l’intera storia della città. Essa è nata come basilica paleocristiana ed è stata trasformata in moschea durante la dominazione araba, per tornare ad essere una chiesa cristiana sotto i Normanni. Nel Settecento sotto Carlo di Borbone, l’architetto Ferdinando Fuga modificò l’architettura della Cattedrale, dando uno stile neoclassico più sobrio rispetto a quello arabo, bizantino e barocco originali. Tuttavia, nonostante questi rimaneggiamenti, restano tracce dei vari stili nel portale dell’ingresso, tipicamente gotico, nell’abside maggiore (arabo) e nella cupola barocca.

Un insieme di culture ed espressioni che rendono questo edificio straordinariamente bello, senza contare la presenza di tombe di personaggi illustri, come quella di Federico II e di Santa Rosalia, l’amatissima patrona della città. L’ingresso alla Cattedrale è consentito dalle 7 alle 19 coon orario continuato dal lunedì al sabato, mentre la domenica ed i giorni festivi è aperta dalle ore 8 alle 13 e dalle 16 alle 19. L’ingresso è gratuito mentre per visitare l’area monumentale (tesoro, tombe reali e cripta) ed i tetti il costo del biglietto interno è di 7 euro.

3) Mercati di Palermo

In città si trovano quattro mercati storici, che ogni turista dovrebbe visitare per immergersi nell’atmosfera, nei colori e nei profumi tipici di un antico mercato arabo del x secolo. Fra tutti il più noto è quello di Ballarò, nel quartiere dell’Albergheria, dove, passeggiando fra le tante bancarelle, si può compiere un viaggio nella lunga tradizione dell’Isola fra frutta e verdura tipiche, pesce spada, montagne di alici e sardine sui tipici banchi di pesce, pezzi di carne fuori delle botteghe dei macellai e cumuli di olive sistemate ad arte, con spezie e profumi inconfondibili.

Il mercato della Vucciria colpì l’immaginazione anche di Renato Guttuso che lo ritrasse in uno dei suoi quadri. Esso di sviluppa da Piazza San Domenico fino a mare, vicino al Castello. Nella zona occupata dalle bancarelle, inoltre, si possono ammirare palazzi nobiliari e la bellissima fontana del Garraffello. Il Borgo Vecchio è il terzo mercato ed è ubicato nella parte settentrionale della città, vicino al Teatro Politeama. Oltre ai banchi di frutta e verdura, si trovano anche botteghe artigiane e locali di ritrovo per la movida notturna. Poi c’è il mercato del Capo, molto simile ad un suk orientale, dove poter acquistare prodotti alimentari ma anche abbigliamento e tessuti.

4) Duomo di Monreale

E' stato realizzato fra il 1174 ed il 1176 su mandato di Guglielmo II che voleva una chiesa al pari delle più belle cattedrali europee ed ancora più bella della Cappella Palatina fatta erigere dal nonno Ruggero. Il Duomo di Monreale fu progettato da architetti musulmani che traslarono l’architettura araba in un edificio religioso, arrivato praticamente intatto nella sua bellezza fino a noi e dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Il Cristo Pantocratore domina su tutto; solo la sua mano destra misura ben due metri.

Tutto intorno è un tripudio di mosaici dorati, che dimostrano una forte influenza bizantina. Il chiostro faceva parte, invece,di una precedente abbazia benedettina ed è abbellito da 228 colonnine con capitelli intarsiati da motivi di animali, di vegetali e di figure fantastiche. Una curiosità: sul diciannovesimo capitello della parte occidentale è raffigurato lo stesso Guglielmo che dona alla Madonna il duomo. In un angolo posto a sud, invece, si trova una graziosa fontana con l’acqua che sgorga da una colonnina. Gli orari per le visite sono i seguenti: nei giorni feriali dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 17, nei giorni festivi dalle ore 8.30 alle ore 9.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17. Il biglietto d’ingresso è pari a 4 euro, ad eccezione dei bambini sotto i dieci anni.

5) Spiaggia di Mondello

Si trova a circa 10 chilometri dal centro città ed è considerata la spiaggia più bella di Palermo; può essere raggiunta a piedi, con una piacevole passeggiata tra viali alberati, oppure tramite il servizio pubblico. Questa spiaggia si trova fra il Monte Gallo ed il Monte Pellegrino che racchiudono, quasi a proteggere, una lunga lingua di sabbia bianca ed un mare cristallino che invita a fare lunghi bagni. Naturalmente durante i mesi estivi Mondello si anima grazie alla presenza di turisti ed abitanti, che trovano stabilimenti balneari dotati di ogni confort, la possibilità di praticare sport acquatici e numerosi locali che assicurano svago e divertimento fino a tardi.

La notorietà di questa spiaggia è legata ad una serie di fattori: essa, infatti, si trova praticamente in città ed è quindi comoda da raggiungere in breve tempo, ammirando anche i palazzi in stile liberty che la circondano nonostante ciò non ha nulla da invidiare alle spiagge caraibiche e la presenza di club nautici esclusivi ed un porticciolo turistico, la rendono la meta ideale per il jet set.

6) Palazzo Abatellis

Presso questo palazzo si trova la Galleria Regionale Siciliana con opere d’arte di grande pregio realizzati da maestri illustri come Filippo Paladini, Antoon Van Dyck, Pietro Novelli e Vito D’Anna. L’edificio, anch’esso molto interessante, è stato edificato nel XV secolo con un’architettura tipicamente gotico catalana. Fu residenza di Francesco Abatellis, uomo di prestigio durante il regno e, dopo la sua morte, la moglie, che ne ereditò la proprietà, lo trasformò nel monastero di Santa Maria della Pietà.

La collezione in esso custodita si è andata formando a partire dall’Ottocento, grazie a donazioni di privati a cominciare dal principe Tagliavia che nel 1814 lasciò ben 53 opere per contribuire alla crescita culturale degli appassionati d’arte. Lo stesso Ferdinando di Borbone lasciò al museo 38 dipinti. La galleria è aperta dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18, il sabato e la domenica dalle ore 9 alle ore 13 ed è chiusa il lunedì. Il prezzo del biglietto intero è di 8 euro. Palazzo Abatellis può essere raggiunto con gli autobus numero 225 e 104 e con la linea verde. La visita completa dura circa due ore.

7) Fontana Pretoria

Questa fontana è una vera opera d’arte, apprezzata dai turisti ma conosciuta dai palermitani come la Fontana della Vergogna per la presenza di numerose statue nude. Essa si trova nella Piazza Pretoria ed è un altro dei simboli della città. fu realizzata verso la metà del Cinquecento da Francesco Camillani a Firenze e trasferita, poi, a Palermo. Sembra che essa venne fatta su commissione di un nobile spagnolo per la sua villa fiorentina, un’opera piuttosto grande ed impegnativa per un’abitazione privata tant’è che alla morte prematura de nobile, suo figlio fu costretto dai debiti a metterla in vendita e venne acquistata dal Senato di Palermo. Smontata e trasportata su navi in Sicilia, la fontana non arrivò completa perché alcune statue si rovinarono durante il viaggio e l’opera venne riadattata durante la messa in opera.

8) Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o della Martorana

E' stata fatta costruire dall’ammiraglio della flotta di Ruggero II, un ufficiale siriano (Giorgio di Antiochia) che la dedicò alla Madonna come ringraziamento per averlo protetto durante la sua lunga carriera militare. La struttura è tipicamente bizantina, con l’abside posizionato ad est e la facciata ad ovest, per permettere di pregare verso oriente. Su due colonne poste vicino all’ingresso si trovano delle iscrizioni tratte dal Corano. Gli archi e le volte sono interamente coperti da mosaici in oro tanto che questa chiesa è una delle più importanti al mondo proprio grazie alla presenza di un’imponente apparato di questo tipo. La bellissima cupola, fulcro della chiesa, mostra un Cristo Pantocratore seduto su un trono, che benedice con la destra ed ha un vangelo nella sinistra. La Martorana è visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 13 e dalle ore 15.30 alle ore 17.30; nei giorni festivi dalle ore 9 alle ore 10.30. Il biglietto d’ingresso costa 2 euro.

9) Catacombe e Convento dei Cappuccini

Si tratta di una visita unica nel suo genere ma sicuramente da non perdere. Una collezione macabra di cadaveri perfettamente conservati presso il cimitero del Convento dei Cappuccini, che ha attirato la curiosità di molti studiosi nel corso dei secoli. Le particolari tecniche di mummificazione usate hanno permesso la perfetta conservazione dei corpi, messi in mostra dai confratelli. A partire dal 1534 i frati cappuccini si stabilirono presso la Chiesa di Santa Maria della Pace, realizzando come cimitero una fossa comune dove i confratelli venivano calati avvolti da un lenzuolo.

Con il passare del tempo tale soluzione divenne insufficiente e fu necessario realizzare delle Catacombe per dare degna sepoltura ai frati. Nella traslazione dei resti, però, si scoprì che molti corpi erano rimasti intatti, e ciò fu considerato un segno di indulgenza che non poteva essere sottovalutato. Fu così che naccque l’idea di esporre i corpi lungo le mura delle Catacombe. Le visite sono permesse tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, il prezzo del biglietto è di 3 euro.

10) Le pasticcerie di Palermo

La gastronomia locale è parte integrante della cultura di Palermo e va omaggiata in modo adeguato. I dolci, in particolare, rappresentano una vera e propria tradizione che affonda le sue radici in epoche lontane e trae ispirazione dalle tante dominazioni cui la città è stata oggetto. Non si può visitare Palermo senza entrare nelle sua pasticcerie, attirati dai colori e dai profumi di una terra unica al mondo. Le granite accompagnate dalla classica brioche, i cannoli, le cassate ed un’infinita varietà di pasticcini alle mandorle sono solo alcune delle delizie imperdibili che fanno mostra di sé dalle vetrine delle pasticcerie di Palermo. Difficile dire quale sia la migliore, non resta che dare qualche suggerimento: Accardi in via G.Amoroso 1, Alba in piazza Don Bosco 7, Antico Caffè Spinnato in via Principe di Belmonte 111 e Cappello in via Colonna Rotta 68.

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