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Molise: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Il Molise è un territorio ancora per molti versi sconosciuto al turismo di massa, che preferisce località più rinomate e che spesso si rivelano tanto affollate da non permettere di goderne in pieno la bellezza. Eppure questa regione nel cuore dell’Italia, ricca di montagne, colline e paesaggi riesce ad incantare il visitatore con le sue bellezze incontaminate.

La metà del territorio è occupato da montagne, gran parte delle quali appartenenti agli Appennini. Le catene montuose principali sono il Monte Meta, il Matese ed i Monti Marsicani, che segnano anche i confini con le altre regioni vicine. Un paesaggio così movimentato non può che riservare ampi spazi ai laghi, ai fiumi ed a diversi corsi d’acqua minori che, nel tempo, hanno disegnato l’orografia del Molise. Non manca nemmeno il mare, che lambisce 35 chilometri di costa fra Termoli, Campomarino e Petacciato offrendo l’opportunità di vacanze rilassanti in località piacevoli che hanno ottenuto la Bandiera Blu per la qualità dei servizi e delle acque.

Cosa vedere in Molise: le 10 cose assolutamente da non perdere

Tour di Campobasso

Presso il capoluogo molisano si trova il famoso Castel Monforte, di epoca normanna, che domina tutto il centro storico. Secondo una leggenda nell’edificio ci sarebbe un passaggio segreto che conduce direttamente alla chiesa di San Giovannello, alla periferia della città. Sebbene in molti lo abbiano cercato e siano sicuri della sua esistenza, questo segreto è ancora custodito nel suo interno. Nonostante ciò è possibile salire sulle parti più alte del castello e volgere lo sguardo su un’ampia parte del territorio molisano.

Le visite possono essere effettuate tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20. Nel centro storico si visitano, inoltre, la chiesa di Santa Maria del Monte, la chiesa di San Leonardo e quella di San Bartolomeo e San Giorgio, tutte ricche di opere d’arte ed interessanti da un punto di vista architettonico. Da non perdere a Campobasso, poi, il Museo provinciale sannitico che raccoglie importanti reperti di questa antica popolazione italica. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 18.30; il biglietto costa 4 euro.

Bojano e la sua storia

Bojano è stata la capitale di una tribù sannitica, i pentri, in epoca romana divenne sede del municipio di Boviamun e con i longobardi fu sede degli amministratori regi. Questa sua lunga ed intensa storia ha lasciato numerose testimonianze soprattutto fra i reperti rinvenuti durante gli scavi dell’antica città, che oggi sono custoditi nel museo sannitico di Campobasso. Il museo civico locale, invece, ospita numerosi oggetti attribuibili al V-IV sec. a.C., oltre a fossili marini che testimoniano come tutto il territorio facesse parte del Mar della Tetide. Il museo apre su prenotazione e l’ingresso è gratuito.

Nel centro storico di Bojano, inoltre, si trovano ben sette chiese di elevato valore artistico ed ogni seconda domenica di maggio il paese si anima per l’antica Ver Sacrum, una manifestazione religiosa di origine sannitica che serviva per vincere le battaglie ed attirare la buona sorte.

Larino ed il suo anfiteatro

In provincia di Campobasso si trova il paese di Larino, chiamato anticamente Frentum, capitale dei frentani, popolazione nemica dei Romani che, nel IV sec. a.C. la distrussero completamente, ma la ricostruirono più bella e più grande. Nel I sec. d.C. venne realizzato un grande anfiteatro in tufo che poteva contenere circa 18000 spettatori e che rappresenta un monumento di grande pregio ancora adesso. Ha forma ellittica e presenta quattro porte: quella a nord serviva per far entrare ed uscire i gladiatori, mentre quella a sud era usata per portar via gli animali e gli uomini morti nel combattimento.

Durante gli scavi in zona sono emerse anche una necropoli, una domus molto antica, laboratori e resti di abitazioni. L’area archeologica è visitabile gratuitamente dal martedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30. A Larino, che conserva il suo assetto medievale, si visita il Palazzo Ducale, di epoca normanna che ospita il museo civico. Molto bella anche la Cattedrale gotica di San Pardo, patrono della città, risalente al 1319.

L’antico borgo di Termoli

Termoli è il porto di partenza per arrivare alle isole Tremiti e, prima dell’imbarco, può essere interessante dedicare un po’ di tempo ad un giro per la parte più antica di questo borgo che si estende su un promontorio a picco sul mare. In origine era una cittadella fortificata, dominata dal castello svevo del XIII sec. Tutto il centro è un labirinto di vicoli e piazzette e vale davvero la pena percorrere Vico Castello, fra i più stretti di tutta Europa. La cattedrale di Termoli rappresenta un altro monumento da visitare, posta sul punto più alto quasi mille anni fa.

Al borgo, quasi tutto chiuso, si accede solo attraverso due porte, una sotto il castello, l’altra vicino al porto. Il 20 gennaio, giorno di San Sebastiano ed i primi di agosto si tiene una singolare processione, durante la quale le persone girano per le vie di Termoli in abiti romani eseguendo tristi canti per rievocare il processo cui il Santo fu sottoposto da Diocleziano.

Il Teatro Sannita a Pietrabbondante

Pietrabbondante si trova arroccato nella roccia a più di 1000 m d’altezza e custodisce importanti testimonianze di epoca sannitica. In particolare sono presenti un teatro ed un tempio, che occupano un’ampia zona lungo il versante orientale del monte Caraceno. Il teatro, la cavea e l’edificio scenico erano collegati fra loro da archi di pietra e la struttura poteva contenere fino a 2500 persone. Esso sorge nello stesso luogo dove si trovava un teatro ionico del III sec. a.C. distrutto da Annibale. L’area archeologica è visitabile ed il comune fornisce una dettagliata guida.

Scapoli ed il museo della zampogna

Non si può certo dire che il Molise manchi di musei singolari ed unici al mondo. Fra questi va annoverato quello dedicato alla zampogna, che ha sede negli ambienti di Palazzo Mancini, posto nella parte più alta del paese. È da questo borgo che sono partiti e partono tuttora tutti gli zampognari che hanno portato nel mondo le note delle musiche natalizie per le quali questo strumento è particolarmente adatto.

Nel museo viene ripercorsa la storia della zampogna con tutte le tecniche per la sua realizzazione ed è esposta una raccolta di esemplari di varie epoche. Il museo è aperto dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, gli altri giorni apre solo su prenotazione ed il biglietto intero ha un costo di 2,50 euro. A Scapoli inoltre vale la pena visitare il palazzo dei Marchesi Battiloro e l chiesa di San Giorgio Martire mentre fuori dal centro storico vicino il monte Azzone ci sono le bellissime rovine di Rocchettavecchia. A Luglio a Scapoli viene organizzato il Festival Internazionale della Zampogna che ha un interesse molto sentito anche all’estero.

Isernia

Nonostante Isernia sia il più piccolo capoluogo di provincia italiano, essa ospita in località La Pineta il più grande e antico giacimento preistorico d’Europa risalente a circa 736.000 anni fa. Dal momento della sua scoperta, nel 1978, esso ha rappresentato il più importante punto di riferimento per lo studio della preistoria; la zona archeologica è visitabile percorrendo una passerella sopraelevata in modo da osservare il paleosuolo, in cui si trovano moltissimi reperti e fossili.

Isernia fu anche capitale della Lega Italica contro Roma ed a quel periodo risalgono le mura ciclopiche mentre la Fontana Fraterna fu costruita nel 1200. Nel centro di Isernia c’è anche il Museo Archeologico Santa Maria delle Monache che espone i reperti rinvenuti negli scavi della Pineta; esso è aperto dal martedì alla domenica dalle 08.00 alle 19.00.

Frosolone

Il borgo medioevale di Frosolone si trova proprio a metà tra Isernia e Campobasso e rappresenta uno dei centri più interessanti del Molise; in località Civitelle, ad esempio, si trova l’area archeologica con testimonianze romane, mentre nel centro storico ci sono ancora le tracce dell’operosità dei suoi artigiani nella produzione di lane, forbici e coltelli durante il XIX secolo.

Per questo motivo a Frosolone è stato inaugurato il Museo dei Ferri Taglienti dove sono conservati centinaia di oggetti ad alto valore storico; nel borgo inoltre sono presenti numerosi edifici di culto come la chiesa di San Pietro, di San Michele e di Santa Maria Assunta, anche se la chiesa più bella è quella di Santa Maria della Grazie con il convento dei Cappuccini. Il primo di agosto si svolge la sfilata di carri allegorici che raggiungono la chiesa di San Rocco con susseguente sagra del baccalà e dei peperoni arrosto.

Pietracupa

Il piccolissimo paese di Pietracupa, ubicato ai piedi di un monte nel cuore del Medio Sannio, è anche conosciuto come la Betlemme del Molise. Ciò è dovuto alla presenza di una suggestiva grotta diventata luogo di preghiera e che mantiene la suggestiva atmosfera delle prime comunità religiose che qui si incontravano.

E’ infatti un luogo indicato per la preghiera e la meditazione, anche se un tempo essa fu utilizzata prima come tribunale dell’inquisizione, successivamente come prigione e infine come luogo di esecuzioni capitali. Appena usciti dalla grotta imboccando una scalinata, si giunge alla chiesa di Sant’Antonio Abate risalente al XVII secolo e ricavata in parte dalla roccia. Pietracupa andrebbe visitata alla vigilia di Natale quando davanti alla grotta vengono accese fiaccole alte tre metri per riscaldare Gesù.

San Giovanni in Galdo e il santuario sannitico

A pochissima distanza da San Giovanni in Galdo è stato portato alla luce un santuario sannitico del 194 a.C.; il recinto sacro di questo tempio riproduce il medesimo schema del grande tempio di Pietrabbondante e rappresenta un’altra importante testimonianza della civiltà italica nel Molise ed è liberamente visitabile.
Tutto l’antico borgo inoltre si è sviluppato intorno alla chiesa di San Giovanni Battista di cui oggi rimangono solo le mura perimetrali mentre delle antiche fortificazioni erette per proteggere l’abitato sono visibili solamente porzioni di mura, ipogee e antiche porte.

cosa vedere in Molise

Cosa vedere in Molise... senza perdere tempo!

Attrazioni gratuite

Alcuni luoghi di interesse presenti in Molise sono visitabili gratuitamente. Fra questi vi sono alcuni musei civici come quello di Bojano e siti archeologici come quello di Larino, con il suo anfiteatro. Chi preferisce gli spettacoli naturali, invece, può recarsi presso l’ Oasi WWF di Guardiaregia Campochiaro o presso il Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise, il più antico d’Italia e conosciuto a livello internazionale.

Tutte le cattedrali, abbazie e chiese sono visitabili gratuitamente e conservano dipinti ed oggetti di elevato valore artistico e religioso, come l’Abbazia di San Vincenzo in Volturno. Fra le attrazioni del Molise si possono tranquillamente annoverare anche le sue spiagge, caratterizzate da un mare cristallino e da servizi di qualità che hanno contribuito all’assegnazione della Bandiera Blu.

Attrazioni per bambini

In provincia di Isernia, a Castel del Giudice, si trova la Scuola nel Bosco che, durante tutto il periodo estivo, organizza percorsi didattici per bambini dai 5 ai 13 anni, alla scoperta della natura e delle antiche abitazioni dell’Appennino molisano. Ci sono, poi, alcuni parchi tematici come il Parco Avventura Cerris vicino Isernia e l’oasi naturalistica di Pescopennataro. A Fossalto, in provincia di Campobasso si trovano, invece, il Grande Lunapark con vari divertimenti ed il Caneva Aquapark.

Cosa fare la sera

Nel periodo estivo le località balneari si animano con manifestazioni musicali, mercati ed attività ricreative di vario genere, mentre i locali sulla spiaggia dal tramonto offrono l’opportunità di gustare aperitivi e sentire musica fino a notte fonda. A Campobasso, poi, sono molto frequentati dai giovani il Mama’s, il Move ed il trasgressivo Kamaloka che animano la movida molisana. A Termoli c’è El Paraiso, una delle discoteche più amate della zona e di tutta la regione, con ampi locali ed ottimo cibo.

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