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Chatillon: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Chatillon è un comune italiano della Valle d'Aosta situato nel cuore della valle del fiume Dora Baltea e all'ingresso della Valtournenche: sorge 549 metri sopra il livello del mare, poggia su una specie di conca sovrastata a nord dal Monte Zerbion e a sud dal Monte Barbeston e dalla Cima Nera, ed ha una superficie di 36,68 chilometri quadrati.

Chatillon è una città che coniuga paesaggi straordinari e tracce evidenti di un passato lontano; che alterna tradizioni centenarie ad un melting pot più unico che raro: si consideri infatti che dista circa 30 chilometri dalla Svizzera e circa 70 dalla Francia e che ha almeno 3 nomi ufficiali, a seconda del dialetto o della lingua di riferimento.

I monumenti di Chatillon più rappresentativi sono sicuramente i suoi castelli e tra questi il più antico ed importante è il Castello Passerin d'Entrèves, la cui costruzione risale al 1252 e si deve alla famiglia nobiliare valdostana degli Challant. Il castello domina dall'alto il borgo antico ed è circondato da un parco noto per la sua vegetazione straordinaria; è una delle fortificazioni più antiche della Valle d'Aosta, anche se purtroppo conserva davvero poco del suo aspetto originale. Oggi si presenta come una struttura di pianta rettangolare, con due torri a ponente ed una torre a levante (per la foresteria e la cappella); la sua biblioteca interna un tempo custodiva l'archivio della già citata famiglia Challant, mentre il suo salone (caratterizzato da uno scalone a doppia rampa che conduce al piano superiore) conserva tutt'ora diversi oggetti d'arte.

Gli altri due castelli di Chatillon sono quello di Ussel e quello edificato per volere del baron Gamba. Il primo risale al 1350 dopo Cristo e sorge su uno scoglio di serpentinite, per controllare l'imbocco della Valtournenche e del fondovalle della Dora Baltea; è stato uno dei primi castelli valdostani a forma di parallelepipedo, caratterizzato da un apparato decorativo funzionale tanto alla guerra quanto alla vita castellana e, per fortuna, nei secoli non ha subito interventi edilizi che abbiano modificato le sue caratteristiche originarie.

Il secondo (sicuramente il minore dei tre) è decisamente più recente: la sua costruzione risale al 1901 e si trova su un poggio nella parte occidentale della cittadina, in località Cret de Breil; il suo stile sobrio imita una costruzione d'epoca ed il suo parco è sempre aperto al pubblico, oltre ad essere spesso e volentieri sede di importanti eventi culturali (ad esempio nel 2008 ha ospitato un concerto in Italia di Bob Dylan).

Le frazioni di Chatillon sono inoltre caratterizzate dalla presenza di diverse torri di epoca medievale, che spesso prendono il nome delle località in cui si trovano: la torre di Conoz, appartenente alla nobile famiglia Barmaz, è di vedetta su una collina lungo il sentiero panoramico numero 6 che porta a Promiod; la torre Néran appartiene invece ad un antico complesso architettonico fortificato che si trova lungo la strada per il Col de Joux, è caratterizzata da mura spesse quasi 2 metri e la sua realizzazione sembra essere databile attorno al XII secolo.

Il filo diretto che lega Chatillon con la storia appare evidente anche osservando eventi ed associazioni che caratterizzano la città: basti pensare che la fondazione della sua fanfara municipale (il "Corps philarmonique de Châtillon"), risale addirittura al XVIII secolo e non si è mai sciolta durante la sua storia.

Il comune si distingue inoltre per la possibilità di praticare due caratteristici sport tradizionali valdostani quali il palet e lo tsan: il primo è una variante dell'antichissimo gioco delle piastrelle (ed ha una struttura abbastanza simile a quella delle bocce), il secondo ricorda vagamente il baseball e presenta una struttura piuttosto articolata che divide ogni partite in quattro fasi distinte.

Tra i più interessanti eventi locali possiamo invece segnalare la "Biennale del ferro battuto e dei coltelli forgiati" e la "Sagra del miele", in scena presso l'ex Hotel Londres ogni ultima domenica di ottobre: un evento che trasforma il paese nella "capitale valdostana del miele", ospitando decine di produttori e dando agli ospiti la possibilità di assaggiare varietà straordinarie di questo dolcissimo alimento.

Il miele è soltanto uno dei diversi, eccellenti, prodotti tipici locali: tra gli altri ricordiamo per lo meno la motsetta (carne essiccata di muscolo di vacca, camoscio o addirittura stambecco), le diversissime varietà di funghi che caratterizzano l'intera Valle d'Aosta e/o il notissimo Génépy, un liquore ottenuto dall'infusione di alcol per 40 giorni, poi diluito con una soluzione zuccherina.

Chatillon è inoltre il posto perfetto per dedicarsi a passeggiate ed escursioni, grazie agli scenari mozzafiato ed ai magnifici sentieri che si dipanano lungo la Dora Baltea o il torrente Marmore, ma anche grazie a splendide aree verdi inserite all'interno del comune: tra queste spicca sicuramente il parco del già citato castello Passerin d'Entrèves, che si estende per una superficie di ben tre ettari (di cui due sono aperti al pubblico durante i mesi estivi) ed è caratterizzato da piante antiche che sembrano risalire addirittura all'inizio del XVIII secolo; conserva l'ultimo giardino alla francese storico rimasto in Valle d'Aosta e ben 33 suoi alberi (appartenenti a 9 specie diverse) sono stati dichiarati "monumentali", ovvero di un particolare valore paesaggistico, naturalistico, storico e culturale.

Ricordiamo infine come basti allontanarsi di qualche chilometro dal cuore del comune per trovarsi immersi nella spettacolare Valtournenche, che, dominata dai 4.478 metri del monte Cervino, è un posto semplicemente perfetto per dedicarsi a qualunque attività sportiva legata alla montagna, o anche solo per godere di altri spettacolari paesaggi naturali.

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