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Capoliveri: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Capoliveri è uno degli otto comuni italiani che fanno parte dell'Isola d'Elba. È situato nei pressi del Monte Calamita, affaccia sul Mar Tirreno ed è caratterizzato dal clima mediterraneo tipico dell'intera isola: inverni miti (temperature minime medie attorno ai 10°), estati non particolarmente afose (le massime medie durante i mesi di luglio ed agosto non toccano i 30°), precipitazioni tendenzialmente contenute e concentrate soprattutto durante il periodo autunnale.

È il luogo perfetto per chi vuole conciliare l'amore per la natura e quello per la storia, quello per il sapere con quello per la quiete: infatti, nonostante le sue piccole dimensioni ed una posizione non proprio centrale nella Storia del nostro paese, Capoliveri vanta diversissimi luoghi e monumenti di interesse, appartenenti alle età ed ai periodi più disparati. Ad esempio la Chiesa di Santa Maria Assunta è di impianto romanico (nonostante sia stata restaurata soltanto nel 1830 dopo i durissimi attacchi delle truppe franco-turche del 1533), mentre il Santuario della Madonna delle Grazie risale al XVII secolo: si tratta di un edificio a croce latina dominato da una cupola che fu per anni sede dei monaci agostiniani e che poi, nel 1792, divenne rifugio per decine di monaci francesi durante la Rivoluzione (è inoltre noto per l'organo settecentesco contenuto al suo interno e per un dipinto attribuito a Marcello Venusti).

Il Borgo locale (caratterizzato da piccoli vicoli arcuati, sottopassi e scalette) è di origine medievale, mentre la costruzione di Forte Focardo risale al 1678 e agli spagnoli: si tratta di una fortificazione costiera situata lungo la costa sud-orientale (verso il canale di Piombino), costruita su pianta quadrangolare stellata e rafforzata da quattro baluardi angolari e da due piccoli bastioni.

Attorno al forte è poi sorto un faro, edificato dalla Regia Marina per l'illuminazione del tratto costiero di Porto Azzurro ed inaugurato nel 1863: si tratta di una torre a sezione ottagonale con una galleria interna e pareti in pietra calcarea rosa, sulla cui sommità poggia il basamento circolare del tiburio della lanterna metallica; oggi è alimentato con una lampada alogena dal 100 W e produce tre lampi bianchi ogni 15 secondi della portata di 16 miglia nautiche.

Allo stesso modo Capoliveri è caratterizzata da splendidi luoghi naturali adatti a tutti i gusti e le esigenze: il già citato Monte Calamita è noto per i suoi giacimenti minerari sin dai tempi degli antichi etruschi ed ancora oggi è una zona protetta UNESCO per la quantità e la varietà mineralogica che la caratterizzano; un tempo era una zona di rilevante attività industriale, ma oggi è una della aree più selvagge e suggestive di tutta l'isola d'Elba, grazie al suo splendido mix di sentieri panoramici e miniere sotterranee visitabili se accompagnati da una guida.

Nei suoi dintorni, in seguito al riempimento di un ex pozzo minerario di scavo, si è formato il Laghetto di Sassi Neri, noto per le sue acque sulfuree e per la splendida macchia mediterranea che lo circonda. Le numerose spiagge locali sono invece il luogo perfetto per soddisfare le proprie esigenze balneari: la caletta del Felciaio (con fondo di sabbia e ghiaia) ed il suo ambiente quasi lacustre sono perfetti per gli amanti della quiete, il lido tra Portoferraio e Porto Azzurro è il luogo più attrezzato per i turisti (presenta stabilimenti e servizi di ristorazione/intrattenimento), mentre la spiaggia di Norsi è assolutamente unica grazie alla sua sabbia nera ed alla trasparenza dell'acqua che riflette il verde brillante della vegetazione circostante.

Il territorio di Capoliveri non è però solo paesaggi è cultura, grazie ad un'ampia offerta di attività promosse dal comune e messe a disposizione per cittadini e turisti: parlando di sport le discipline più amate e diffuse sono quelle acquatiche, grazie ai vari centri di diving diffusi lungo la costa ed alle diverse scuole di vela locali. Detto ciò non mancano certamente le alternative "terrestri": il comune infatti presenta anche diversi centri di equitazione e/o tanti itinerari perfetti per il trekking o per la mountain bike.

Parlando di attività è poi doveroso menzionare almeno alcuni dei numerosi eventi a cadenza fissa che caratterizzano Capoliveri. Si va dalle manifestazioni ufficiali direttamente legate al comune e alla sua storia, passando per gli spettacoli e le numerose sagre enogastronomiche, tra cui spicca sicuramente la Festa dell'uva: la più antica tradizione elbana rivive ogni anno a Capoliveri coinvolgendo i 4 rioni del paese per tre giorni all'insegna delle gare, del folklore ed, ovviamente, del buon bere/mangiare.

Da questo punto di vista l'intera isola d'Elba è nota soprattutto per la sua viticoltura (si estende per una superficie di ben 350 ettari) e nello specifico Capoliveri è nota per la produzione di ottime uve da tavola e di aleatico e moscato.

Per raggiungere l'Isola d'Elba (e poi, di conseguenza, Capoliveri) è possibile rivolgersi ad una delle numerose linee di navigazione che la collegano soprattutto con il porto di Piombino (situato sulla costa ovest italiana, a circa 70 chilometri da Grosseto e 100 da Livorno). Il porto di arrivo è spesso e volentieri quello di Portoferraio (situato sulla costa nord dell'isola) da cui partono strade provinciali principali: quella da prendere per raggiungere Capoliveri è la SP 26, che taglia verso est fino al lido ed a Porto Azzurro.

L'unico aeroporto presente sull'isola è quello di Marina di Campo ed è coperto principalmente da voli (non quotidiani) per Pisa, Firenze, Milano ed alcune città svizzere: da lì la strada più breve per raggiungere Capoliveri è la SP30 in direzione est, fino all'incrocio con la già citata SP26.

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Attrattive

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