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Arquà Petrarca: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Cittadina storica e artistica, elegantemente antica, Arquà Petrarca mescola le diverse nuance di verde dei Colli Euganei a quelle chiare dei suoi edifici tra cui i palazzi signorili in stile veneziano.

La forza di Arquà Petrarca, il cui cuore è diviso in due parti, paese alto e basso, è la sua posizione immersa nel verde naturale e in quello creato dall’azione umana, con vitigni, uliveti, campi di frutta e frumento. Un posto dove è normale spostarsi in bicicletta, in un’atmosfera lenta che parla di tempi lontani e straordinariamente vicini, tanto che è possibile assaporarli in pieno.

Un’arca di marmo rosso di Verona, che contiene le spoglie di Francesco Petrarca, artefice del successo di Arquà Petrarca, è sicuramente il simbolo di Arquà Petrarca, nella sua forma che ricorda gli antichi sarcofagi romani.

Un giro per Arquà Petrarca non può che iniziare dalla Casa di Francesco Petrarca, che gli fu donata dal signore di Padova Francesco il Vecchio da Carrara. Oggi è un po' diversa dalla fine del 1300 quando fu costruita, poiché i signorotti che si susseguirono nella proprietà la arricchirono. Uno di essi, nel cinquecento, Pietro Paolo Valdezocco, fa costruire la loggetta di stile rinascimentale e la scala esterna, nonché dipingere le pareti con tempere rappresentati scene ispirate al Canzoniere, ai Trionfi e all'Africa, tutte opere del poeta. Cambiamenti, tanti, ma l’atmosfera che vi si respira, visto che si può visitare (tutti i giorni ma no il lunedì), richiama direttamente le ‘"esta" letterarie del poeta.

Da visitare l’oratorio della Santissima Trinità, qui almeno dall’anno 1000, e che, assieme all’adiacente Loggia dei Vicari, duecentesca, rappresenta una testimonianza importante per la nascita del borgo, attorno alla piccola Piazza San Marco. Nella chiesa, con le altre mirabili opere, c’è il polittico di Jacobello di Bonomo con al centro Sant’Agostino, risalente al 1370. Memoria storica inoltre la Chiesa di Santa Maria Assunta, di cui si ha notizia sin dal 1026 con, tra l’altro, affreschi di scuola veneto-bizantina in particolare una Madonna con il Bambino del secolo XI ed altri risalenti al XV secolo, di scuola post giottesca, raffiguranti un'altra Madonna col Bambino, ed un trittico con Santa Marta, Santa Maria Maddalena e Santa Lucia del XIV secolo. Una pausa pure di fronte alla Fontana del Petrarca che probabilmente esisteva prima del suo arrivo e dove egli vi si recava.

Tra gli edifici, Palazzo Contarini-Marolla, imponente edificio quattrocentesco dallo stile gotico veneziano, e Casa Strozzi, trecentesco, vicino alla tomba del poeta, con una preziosa facciata principale dipinta a motivi geometrici, dominata dallo stemma famiglia, oggi sede di eventi culturali. Tutto intorno al borgo, numerose sono le costruzioni che caratterizzano le tante ville signorili, dal XIII al XVI secolo.

Nel comune di Arquà Petrarca si trova il Lago della Costa, il cui insediamento preistorico, dall’età del rame a quella del bronzo, lo ha fatto inserire nell’elenco dei siti dell’Unesco. In questo piccolo specchio d'acqua era organizzato un vasto insediamento palafitticolo, con capanne a pianta circolare. Inoltre, il laghetto è alimentato da una polla di acqua termale calda, da cui, in passato si estraevano preziosi fanghi terapeutici utilizzati presso gli stabilimenti termali di Abano e Montegrotto.

Gli acquisti sono concentrati nel centro di Arquà Petrarca, attorno a via Jacopo d’Arquà e dintorni, verso via Roma e piazza San Marco. Ci sono negozi di artigianato, legno e ferro soprattutto ma anche tessuti, enoteche e botteghe dove comprare le eccellenze enogastronomiche, come il Panificio Rebeccato in via Fontana, o Terrebianche, proprio in via Jacopo d’Arquà, tra complementi d’arredo e oggettistica. Fuori del paese, per acquistare vini e olio, ci sono tanti agriturismi, come Bressanin Loris, in Via Valleselle, o Giulio Fufo, in via Fontanelle, solo per citarne un paio.

Per la vita notturna di Arquà, a parte tirar tardi nelle enoteche e nei bar del centro storico, per discoteche o pub si va sulla via Nazionale Adriatica 797, da Studio16, oppure ci si sposta verso Abano Terme (New King, via Monte Ceva, o Par Hasard, via San Daniele).

Per mangiare, a Arquà Petrarca si trovano enoteche, osterie, ristoranti sono attorno a via Jacopo d’Arquà. Da citare la storica Osteria al Guerriero, poi il ristorante De Laura in piazza Petrarca. A via Castello, si trova l’Enoteca Arquà anche ristorante, l’enoteca Il Giuggiolo, in via Jacopo, il Bar Bruschetteria Ventolone, nella via omonima. In piazza San Marco, pizzeria San Marco, in via Fontanelle, Miravalle.

Nella verde cornice dei Colli Euganei, da Arquà si possono raggiungere a piedi o in bicicletta diversi itinerari. Tra questi, in una piena immersione nel paesaggio agricolo, il periplo del monte Fasolo, anche per degustare i vini dei colli. Nelle vicinanze si trova, tra l’altro, Villa Barbarigo, a Valsanzibio di Galzignano Terme, con un meraviglioso giardino all’italiana. Un anello cicloturistico con la maggior parte di aree pianeggianti è quello che porta a Montegrotto e Abano Terme che all'andata prevede il superamento del passo tra Torreglia e Galzignano Terme e la salita del passo dei Ronchi, poco prima di Arquà, con la possibilità di toccare il laghetto della Costa, il borghetto di Monticelli, Villa Italia a Lispida, le Terme di Galzignano alla Civrana, i vecchi bagni di San Bartolomeo. In periodo invernale è molto suggestiva l’escursione di 5 chilometri, partendo da piazza San Marco verso il monte Ventolone, quando la nebbia copre la pianura e le cime dei colli vi spuntano come isolotti, ma l’incanto è garantito in ogni mese, tra colori e magie naturali.

Per visitare Arquà Petrarca, meglio un giro a piedi o in bicicletta. La macchina si può lasciare nell'ampio parcheggio (a pagamento) alla fine di Via Fontana; un altro è in via Ventolone, nella parte alta. Qui si arriva dall’autostrada A13, uscita Terme Euganee verso Rovigo, oppure dall'Autostrada A31, uscita Noventa Vicentina, continuare su SP 247 per Este poi SP 6 verso Baone ed infine SP 21 sino ad Arquà Petrarca. In treno si giunge dalla stazione FS di Montegrotto Terme (tratta Padova-Bologna) che dista circa 15 minuti, oppure alla Stazione FS di Monselice per i treni locali e Regionali, con servizio di autobus. L'Aeroporto più vicino è quello di Venezia Tessera, a 50 minuti di distanza.

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Attività

Attrattive

Mangiare e bere

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