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Cosa visitare a Ancona  

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Panoramica per visitare Ancona al meglio

Ancona, città di mare e di colline, di arte e di storia, di boschi e di spiagge. Di queste, ne possiede una grande varietà. Tra le alte, ecco quella del Passetto, con grandi scogli bianchi, cui si regalano nomi particolari come la Seggiola del Papa e lo scoglio del Quadrato.

Ci sono poi verso sud le spiagge rocciose come quella di Mezzavalle e soprattutto Portonovo che si è meritata la prestigiosa onorificenza di Bandiera Blu. La sua spiaggia alterna ghiaia e sassi, con ciottoli calcarei bianchissimi e arrotondati: me-ra-vi-glio-sa!

Basse e sabbiose le spiagge verso nord, come quella di Palombina. E se si viaggia in barca, poi, da non dimenticare la nuova darsena turistica, per 1200 posti, nella zona sudoccidentale del porto. Un centro che mette insieme tante particolarità, Ancona, da provare in loco, apprezzando gli scorci artistici e culturali, frequentando uno (o più!) dei tanti teatri, perdendosi nella sua costa o nel suo interno, assaggiando i suoi piatti genuini che sanno di antichi sapori, tra mare e campagna, le sue due chiavi di accesso.

Quando si pensa ad Ancona viene subito in mente la Cattedrale di San Ciriaco, con la posizione panoramica e il portale che guarda la città e il mare: costruita su resti romani del IV secolo avanti Cristo e una successiva chiesa paleocristiana, è di gusto romanico con influssi bizantini e gotici. Ma da dove partire per visitare Ancona e i suoi tesori? Si può iniziare proprio dal centro storico, con il quartiere forse più suggestivo di tutta la città, il Passetto: Piazza IV novembre, un tempietto neoclassico dedicato ai caduti, una doppia scalinata monumentale e si può scendere in spiaggia.

Un mondo singolare, reso particolare pure dalle Grotte del Passetto, insenature scavate all’interno della roccia: un tempo ricovero per le barche, ora case vacanze dai cancelli colorati. Ancora è davvero generosa, nel suo patrimonio artistico-culturale. Non va persa la Chiesa di Santa Maria della Piazza, del XII secolo, gioiellino romanico, con la sua facciata ad archetti e tante figure simboliche scolpite attorno all’entrata. Un’altra bella facciata riguarda la Chiesa di San Francesco alle Scale, in stile gotico fiorito veneziano che si accumuna proprio in questo alla Loggia dei Mercanti.

Decisamente particolare la Mole Vanvitelliana, un edificio a forma pentagonale costruito su un’isola artificiale su progetto dell'architetto papale Luigi Vanvitelli: era l’ex lazzaretto. Una costruzione imponente, terminata nel 1736, oggi sede di eventi vari. Da non perdere l’Arco di Traiano del primo secolo dopo Cristo e la Fontana del Calamo, la cui antichità è attestata dal nome, calamus, di origine greca, che ricorda l’ambiente palustre in cui sorgeva. Esisteva già nel 1400 e sono tredici le bocche da cui esce l’acqua, da qui il suo nome ufficioso, Fontana delle 13 cannelle.

Da vedere inoltre il Mercato delle Erbe, in corso Mazzini, una struttura degli anni venti del secolo scorso in ferro e ghisa che ospita il mercato del pesce, di frutta e verdura. Per gli amanti del genere, curiosare nella Pinacoteca Comunale, che custodisce, tra le numerose opere, quelle di Carlo Crivelli, Tiziano, Lorenzo Lotto, il Guercino. Da non mancare il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, testimonianze varie sulla storia antica di tutte le Marche. C’è poi il Museo Tattile Omero, che permette anche ai non vedenti di avvicinarsi all'arte facendo toccare calchi in gesso a grandezza naturale di famose opere scultoree, modellini architettonici di celebri monumenti, ma anche reperti archeologici e sculture originali di artisti contemporanei.

Da occhieggiare pure attorno alla Cittadella, costruzione militare rinascimentale sul colle Astagno, o al faro del colle dei Cappuccini, dentro il Parco del Cardeto, risalente al 1860. Nel centro di Ancona non manca occasione per acquistare, nei tanti esercizi commerciali, i prodotti del territorio, dalle ceramiche alle pelletterie, persino gli strumenti musicali, come le celebri fisarmoniche che si producono a Castelfidardo, nonché portarsi a casa qualche bottiglia del Rosso Conero o magari uno dei salumi tradizionali di tutto il territorio marchigiano, il salame lardellato di Fabriano, e anche l’ottimo l’olio extravergine di oliva.

Il centro e soprattutto il litorale anconetano offrono locali dove fare le ore piccole. Spesso è meglio andare a naso, ovvero gironzolando spinti dalla musica che sapranno indirizzare verso i posti giusti per il divertimento. E dove mangiare? Una scelta ampia, non c’è dubbio, sia all’interno del centro storico sia spostandosi sulla costa, se ci si vuole dedicare ai piatti della tradizione marinara, sia dirigendosi verso l’entroterra per placare la voglia di carne. Nel territoriodi Ancona c’è veramente tanto da vedere.

Ovviamente, da percorrere è il Parco regionale del Conero, con i suoi picchi sul mare e le terrazze naturali panoramiche di grande effetto, con insenature, spiaggette e pendii ricoperte dalla macchia mediterranea che diventa gialla con la fioritura della ginestra in primavera e si arrossa con quella del corbezzolo nel periodo autunnale. Luogo di violacciocca, finocchio selvatico, euforbia arborescente, nonché di svolazzamento di falco pellegrino e gheppio, che nidificano sulle scogliere. Ideale per gli amanti del birdwatching. Qui c’è anche l’ex cava di calcare di Massignano, fruibile per le visite.

E poi ancora, le incisioni rupestri, le grotte romane, le abbazie e i monasteri benedettini e francescani come il quello di San Pietro al Conero, i ruderi dell’eremo di San Benedetto, la chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo, con le strutture difensive come il Fortino Napoleonico e la Torre Clementina. Numerosi i sentieri per mountain bike, trekking, equitazione, mentre nelle acque sono possibili immersioni, pesca sportiva, vela, sci nautico, windsurf, kitesurf. Si possono anche effettuare l'arrampicata libera e il free climbing sulle rocce nelle cui alture non sono pochi i punti di partenza per voli in deltaplano e parapendio.

Nei dintorni di Ancona, tra le numerose possibilità, si può approfittare pure dell’itinerario dedicato al vino tipico, il Rosso Conero, che porta alle diverse località dal promontorio del Conero, a sud est di Ancona, a Osimo, passando per Offagna, Camerano, Sirolo, Numana. Castelfidardo, un tuffo tra costa e entroterra, alla ricerca del calice profumato.

Nelle soste, vicino Camerano c’è Loreto con il suo Santuario Mariano, a Castelfidardo, un Museo Internazionale tutto dedicato alla fisarmonica di cui qui sono specializzati. Poi c’è Osimo, con le sue tredici statue romane di epoca imperiale conservate nel Palazzo Comunale.

A Sirolo, ecco l’area archeologica della necropoli picena ‘I Pini’, a Numana l'Antiquarium statale e il prezioso Crocifisso dell'XI secolo. E ancora, Offagna, Bandiera Arancione del Touring Club e uno dei Borghi più belli d’Italia, la cui notorietà è legata alla rocca, al suo museo di Armi Antiche e alla festa medioevale a luglio.

Muoversi ad Ancona è semplice e comodo. Per chi arriva in automobile (magari seguendo la A14 Adriatica), sono numerosi i parcheggi pubblici a disposizione. Se preferite spostarvi in bus, i mezzi di ATMA vi porteranno in città, nei dintorni, verso l'Aeroporto oppure a Falconara Marittima con il servizio ES*Link per chi si sposta in treno.

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Attrattive

Divertimenti

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BIBLIOTECA COMUNALE LUCIANO BENINCASA

Indirizzo: 32, V. LAZZARO BERNABEI
Telefono: 0712225024
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