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Palau de la Musica Catalana a Barcellona  

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Valutazione Generale
  
Rank 14# di 232
Numero votazioni 30
Calle Sant Pere Més Alt
+ 34 902442882
Urquinaona

Descrizione

Il Poble Espanyol (Paese Spagnolo) è un museo all'aperto costruito in occasione dell'Esposizione Universale del 1929. Il nome nasce principalmente dall'idea dell'architetto Joseph Puig i Cadafalch di racchiudere nel museo le tradizioni e i prodotti artigianali di diverse città spagnole facendo di esse un unico paese.

Orari d'apertura:
Lunedì dalle 9:00 alle 20:00
Dal Martedì al Giovedì dalle 9:00 alle 2:00
Venerdì dalle 9:00 alle 4:00
Sabato dalle 9:00 alle 5:00
Domenica dalle 9:00 alle 12:00

Tour ed attività per Palau de la Musica Catalana

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Recensioni Palau de la Musica Catalana

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Livello 100     3 Trofeo   
Voto complessivo
Barcellona è come uno scrigno che contiene molti tesori. Città moderna e cosmopolita ma anche strettamente legata al passato ed alle sue tradizioni che ne costituiscono la caratteristica ed anche la principale forza. Molti turisti la visitano per la sua... vedi tutto bellezza e la sua intensa vita diurna e notturna, tutti ne restano affascinati per la sua capacità di accogliere e di divertire. Compendio del passato e di un presente che lo vede ancora protagonista della vita della città è lo splendido Palau de la Musica Catalana, considerato dal 1997 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, simbolo di tutta la Catalunya nonché affascinante esempio di quel periodo magico dell’architettura europea che fu il modernismo (conosciuto anche come Art Nouveau, Jugendstil, Modern style e Stile Liberty). Fortemente voluto dal presidente dell’Orfeo català Joaquim Cabot (entità corale fondata nel 1891 che all’inizio prediligeva l’esecuzione della musica cosiddetta “a cappella”) e dal famoso architetto Domenech i Montaner, spicca come una gemma nel barrio Sant Pere, di profonda tradizione tessile (fu costruito qui poiché vi abitavano quasi tutti i componenti del coro dell’Orfeo Català), con la sua entrata principale (ora avvolta in una struttura protettiva di vetro) composta da arcate, ognuna sormontata da uno scudo con la iscrizione “Orfeo Català” e decorata da un mosaico allegorico dell’omonimo coro, unita alla sua facciata laterale da un gruppo scultoreo di Miquel Blay “la canzone popolare catalana”. All’interno, come benvenuto, si trova un dipinto di Miquel Massot, “La ciencia musical vers la inspiraciò” che conduce alle sale seguenti illuminate da fonti di luce simili a quelle che si trovano in strada per dare un senso di continuità degli spazi. Si accede quindi al foyer ai cui lati, illuminata da due lampade di cristallo con quattro globi, si staglia scenografica la scalinata principale con balaustre interamente coperte di marmo bianco che conducono solennemente alla Platea ed al primo piano dell’edificio. Tutto l’interno del Palau è spettacolare ma il massimo della bellezza viene raggiunto da Lluis Domenech i Montaner nella Sala de Conciertos. Alta esattamente quanto ampia, con una capienza di 1970 posti è veramente splendida. Riccamente decorata, perfettamente proporzionata, illuminata magistralmente, prelude ad un sentire quasi mistico dello spirito. I cristalli policromi riflettono la luce in mille, coloratissime sfumature, la parete dell’abside suscita continua meraviglia per i mosaici che la decorano, tutto è simbolismo e rievoca concetti fondamentali per la tradizione musicale catalana. La sala è sormontata da una cupola di 1,5 m di altezza con al centro un immenso lampadario di 60 m2 di superficie fatto di vetro multicolore. Tutto il Palau, comprese le due sale Lluis Millet (sala di riposo) e la Sala de musica da camara, sono riccamente decorate con vetrate, colonne e busti. Quest’ultimi sono un tema dominante, insieme a quello floreale, in tutta la struttura, interna ed esterna, e vi vengono immortalati non solo musicisti famosi come Bach, Beethoven o Wagner, ma anche figure mitologiche come le Muse, o le divinità della Musica. Troppo ci sarebbe da dire e da descrivere su questo mirabile esempio di “Modernismo”, frutto dell’estro e della fantasia di un’epoca che ha prodotto moltissimi capolavori dell’arte catalana; ciò che sicuramente può rendere a pieno tanta bellezza cromatica ed architettonica è un approccio dal vivo, una scoperta di ogni particolare che merita di essere vissuto ed approfondito. Il Palau de la Musica è un elemento attuale e pulsante nel cuore della moderna “Ciudad Condal”, nessun edificio come questo in città vi farà vivere un’esperienza a cavallo tra l’affascinante epoca di Gaudì ed il dinamismo e l’indiscutibile vitalità della realtà della Barcellona di oggi.
Livello 100     3 Trofeo   
Voto complessivo
Barcellona è una città piena di meraviglie da visitare, alcune conosciutissime come la Sagrada Familia o la Pedrera, altre meno note ma ugualmente interessanti come la chiesa di Santa Maria del Mar o il Palau de la Musica. Un luogo... vedi tutto che mi ha sempre affascinato fin da bambina e che, in effetti è meta di molte famiglie durante l’anno, è il Pueblo Espanol, a Montjuic. La storia del Pueblo, El Poble in catalano, è una storia molto particolare e risale al 1929, nel contesto storico della dittatura di Primo de Rivera (1923-1930) e nella cornice dell’Esposizione Internazionale. La sua costruzione è stata opera di due architetti Ramon Reventos e Francesc Folguera e due artisti Xavier Nogues e Miquel Utrillo, che girarono tutta la Spagna visitando, disegnando e fotografando edifici pubblici e civili di 1600 località del paese cercando di cogliere lo spirito e la sintesi della Spagna monumentale. Una sorta di piccola Spagna in terra catalana (d’altra parte l’immagine che voleva fornire la dittatura di Primo de Rivera era di una Catalunya completamente coinvolta ed implicata nella storia del paese mentre di ben diverso avviso erano, fin da allora, i catalani). Il risultato fu talmente soddisfacente e di assoluto gradimento per il pubblico che lo visitò che, diversamente da quanto era previsto inizialmente, alla fine dell’Esposizione non venne smantellato ma anzi, diventò un luogo di divertimento e svago pieno di negozi, botteghe d’artigianato, ristoranti, scuole di musica, disegno e fotografia, dove si celebrano persino matrimoni, comunioni e festeggiamenti di ogni tipo. Architettonicamente parlando è un luogo particolarissimo, dove si fondono armoniosamente un insieme di edifici, chiese e monumenti estrapolati dalle diverse regioni della Spagna, ma non in scalda ridotta come accade da altre parti, bensì esattamente ricostruiti nelle medesime dimensioni degli originali. Ne risulta un viaggio breve ma intenso attraverso questo splendido paese, dagli chalet in pietra e legno dei Pirenei alle case bianche di calce e con i balconi fioriti dell’Andalusia, passando per tutti gli stili e tutte le forme in cui è declinata l’architettura popolare spagnola. Si può trascorrere un'intera giornata senza mai annoiarsi, facendo shopping o partecipando ad eventi culturali, magari festeggiando un evento speciale con l’assaggio di specialità di tutto il paese, oppure divertendosi ed acculturandosi con una caccia al tesoro insieme ai più piccoli della famiglia. El Poble è il villaggio di tutti, accessibile, oltre che con la macchina per cui esiste un parking privato, con la metro (parada Espana L1 L3), con l’autobus (parada Poble Espanol) 13,50,61 e Parc Montjiuc e per i turisti anche con il Bus Turistico scendendo all’omonima fermata. Gli orari sono da lunedì a domenica dalle 10 alle 18 durante tutto l’anno ed il biglietto è di 5 euro. Ci sono anche Carnet familiari che danno diritto anche a ricevere zainetti pieni di gadgets e giochi per i bambini. Un modo come un altro per stare bene insieme in una città che offre divertimento a tutte le età.
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo
Il Palazzo della Musica Catalana è un progetto del grande architetto spagnolo Lluis Domenech y Montaner: la sua linea architettonica molto variegata e ricca di decorazioni colpisce immediatamente e testimonia della ricchezza espressiva del modernismo iberico; oggi è insieme museo... vedi tutto e sala da concerti. Come arrivare: con il bus: linee 17, 19, 40 e 45; con la metropolitana: linea 1 e 4 (fermata Urquinaona).
Livello 18     2 Trofeo    Viaggia: Da solo
Voto complessivo
Bellissimo decor e il vero spirito della cultura catalana. Visite guidate in diverse lingue; il salone centrale è illuminato da luce naturale tramite un bellissimo soffitto di vetro decorato.
Livello 22     3 Trofeo    Viaggia: Con amici, Da solo
Voto complessivo
Stupenda! Una vera opera d'arte! Piena di colore e vita.... vedi tutto
Livello 22     3 Trofeo    Viaggia: Con amici, Da solo
Voto complessivo
Livello 8     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Livello 44     6 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo
Livello 8     1 Trofeo    Viaggia: Con amici
Voto complessivo
Livello 18     2 Trofeo    Viaggia: Da solo
Voto complessivo
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