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Madrid: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Nessuna città al mondo è più vivace di Madrid. La capitale spagnola sprizza allegria e gioia da tutti i pori, una città sempre sveglia ed in movimento che per lungo tempo ha resistito alla dittatura franchista e che ora si mostra come una delle città europee più variegate, popolata da giovani, iniziative e turisti di tutto il mondo che la scelgono pur non essendo di certo una delle capitali della monumentalità. 

Le 10 cose da vedere a Madrid

Cosa vedere a Madrid

Espressione di uno dei Paesi più passionali d’Europa, Madrid vanta numerose attrattive che spaziano dalle famose gallerie d’arte, fiore all’occhiello della città, fino alla sfrenata vita notturna. Sì, perché per i madrileni sembra che non faccia mai buio. Per questo motivo, ecco a voi i 10 luoghi assolutamente da non perdere per esplorare una delle mete europee che un amante dei viaggi non dovrebbe mai perdersi.

1) Puerta del Sol

La visita di Madrid non può che partire dal salotto della città, punto di passaggio obbligato per turisti e cittadini madrileni. È la piazza più importante della capitale spagnola, nonché il suo centro, punto di ritrovo e luogo della movida. Lo è oggi ma lo è sempre stata anche nel passato. Il 15 maggio 2011 la piazza fu la location della grande manifestazione contro le misure di austerità varate dal governo. Da vedere, l’ex Palazzo delle Poste (Casa de Correos), oggi sede del governo della comunità autonoma di Madrid, famoso per i 12 rintocchi.

2) Museo del Prado

Il più importante e grande tra i musei cittadini nonché una delle esposizioni più rilevanti d'Europa e una delle migliori al mondo. Il motivo? Una collezione unica di sculture, dipinti (oltre 70 mila) e affreschi che raccontano la storia dell’arte europea degli ultimi cinque secoli. Vi sono le opere di alcuni dei più grandi artisti di sempre come Velasquez, Goya, Caravaggio, Tiziano, Raffaello, Rubens, Brugel, Mantegna, Rembrandt e tanti altri. La collezione è ospitata in un enorme edificio in stil neoclassico progettato, sotto commissione della casa reale spagnola, verso la fine del Settecento dall’architetto spagnolo Juan de Villanueva.

3) Museo Thyssen-Bornemisza

In questa collezione vi sono raccolti, invece, otto secoli di pittura. Tutte le opere della collezione privata del magnate inglese Thyssen-Bornemisza che è riuscito a ricostruire il patrimonio raccolto dal padre. Preziosi che vanno dal Trecento italiano, all’impressionismo tedesco, passando per gli avanguardisti russi fino alla Pop Art statunitense con firme del calibro di Van Eyck, Caravaggio, Van Gogh, Monet, Renoir, Gauguin e Hopper. Un patrimonio immenso che è stato conteso da mezzo mondo e che, infine, negli anni Novanta, è arrivata a Madrid grazie al matrimonio con la ex miss Spagna ma anche per via del clima favorevole della città che aiuta a conservare meglio le tele.

4)Museo Reina Sofia

Nell'antico Ospedale San Carlo progettato dall’architetto di corte Francisco Sabatini e risalente al XVIII secolo, sono custodite molte opere d'arte contemporanea che spaziano dal Novecento ai giorni nostri, dando grande risalto ai pittori spagnoli come Dalì, Mirò e Picasso. Il museo infatti è famosissimo perché custodisce la "Guernica", capolavoro simbolico del padre del cubismo che racconta la guerra civile spagnola e il bombardamento della città da parte dell’aviazione tedesca. Dal 2005 il museo si è arricchito di una nuova ala, un edifico moderno e dalle forme avveneristiche che ospita le mostre temporanee.

5) Il Palazzo Reale

Una grande testimonianza del barocco italiano per un complesso monumentale di chiara ispirazione al Louvre di Parigi. Nato nel 1764 sulle ceneri dell’Alcázar distrutto da un terribile incendio, con una superficie di 135 mila metri quadri e più di 3 mila stanze, è il palazzo reale più grande d’Europa. Da vedere la Real Farmacia, con le prescrizioni mediche reali, antichi vasi in ceramica e armadi, la Real Armería che custodisce armi e armature e tutte le collezioni reali tra le quali gli strumenti a corda di Antonio Stradivari conservati nella Capilla Real.

6)La Cattedrale dell'Almudena

Poco distante da Palazzo Reale, la cattedrale è un mix di stili diversi. Il Motivo? Voluta dal re Filippo IV e sua moglie Isabella di Borbone, la chiesa ha affrontato un travagliatissimo percorso fatto di scontri, problemi economici e politici e lunghe e burrascose trattative tra re e vescovi. Dalla progettazione fino alla sua creazione trascorsero oltre 200 anni, iniziando la costruzione solo nel 1883 per arrivare alla consacrazione da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 1993. Proprio per questo la chiesta è un mix di stili diversi.  All’interno la statua della Madonna dell’Almudena.

7) Plaza Mayor

Voluta da Filippo II d’Asburgo, era la piazza dell’antico mercato. Ben nove le porte di accesso ma la più famosa è senza dubbio l’Arco de Cuchilleros che richiama l’antica corporazione dei coltellieri che nei giorni di mercato rivendevano i propri prodotti ai macellai. Completamente circondata da edifici storici, il più importante è Casa de la Panaderia chiamata così perché era la sede in cui veniva fissato il prezzo del pane, oggi è invece sede dell’Ufficio del Turismo di Madrid. 

8) Plaza de Cibeles

È la piazza dello sport e dei tifosi del Real Madrid. Qui si festeggiano infatti le vittorie della famosa squadra madrilena. Al centro della piazza troviamo la Fuente de Cibele, una fontana molto cara ai cittadini circondata da quattro storici edifici: Palacio de Buenavista, cuore organizzativo dell’esercito, Palacio de Linares, sede della Casa de America, Palacio de Constituciones, sede del municipio e, infine, il Banco de Espana, la banca centrale spagnola.

9) Parco del Buen Retiro

È il grande parco cittadino che nella bella stagione viene sempre preso d’assalto. Costruito nel 1640, il parco è stato aperto al pubblico solo dopo il 1868, anno in cui divenne di proprietà municipale. Custodisce molti palazzi che ospitano esposizioni di opere d’arte come Palacio de Cristal, simbolo del parco costruito nel 1887 per ospitare un’enorme esposizione di specie botaniche provenienti dalle Isole Filippine e Palacio de Velasquez, entrambe oggi ospitano opere conteporanee. Da vedere anche la Rosaleda, un magnifico giardino di rose e il Bosque de las Ausentes, con 192 cipressi in ricordo delle vittime degli attentati del 2004.

10) Madrid Rio

È un altro parco pubblico cittadino, progettato nel 2003 e inaugurato nel 2011, di oltre 10 chilometri e circa 120 ettari, simbolo della riqualificazione della città. Uno spazio verde dedicato allo sport con piste ciclabili e di pattinaggio, campi da tennis e di calcio; centri di canoa e canottaggio e anche una spiaggia. Il parco è attento anche alle esigenze di anziani e disabili, non presenta infatti barriere fisiche e architettoniche. Impossibile da non visitare anche solo per una passeggiata relax.

Madrid

Cosa vedere a Madrid? Ecco i consigli utili per non perdere tempo!

Cosa vedere a Madrid in un giorno

Sicuramente la cosa migliore è muoversi a piedi privilegiando il centro storico. Madrid, infatti, è fra le poche capitali europee che può vantare un centro con confini ben delimitati, per cui i palazzi, i luoghi di culto ed il dedalo di strade sono circoscritte dalle direttrici urbane principali. La zona intorno a Calle Mayor è Los Asturias, il nucleo più antico di Madrid, molto legato alla dinastia asburgica. Le tracce medievali si ritrovano nella Plaza de la Villa, ma ciò che più rappresenta la città è senza dubbio Plaza Mayor, dove madrileni e turisti si ritrovano nei caffè sotto i portici. Plaza de Oriente rappresenta l’estremità orientale del centro storico, dopo la quale si trovano i giardini reali e le aree verdi sul fiume.

L’itinerario suggerito parte la mattina molto presto, possibilmente verso le 8 da Plaza Mayor, quando essa è ancora piuttosto deserta; gli affreschi della Real Casa de la Panaderia, sede dell’ufficio turistico, risplendono meravigliosamente alle luci del mattino. La prima colazione può essere fatta presso la storica Chocolateria San Ginés, non lontana. Si continua a Calle Mayor, piena di negozi, e verso il Mercado de San Miguel, adatto per gli amanti della gastronomia locale. Non distante si trova Plaza de la Villa dove è d’obbligo ammirare i meravigliosi edifici che la circondano e che riassumono gli stili architettonici della città. Continuando su Calle Mayor verso ovest si giunge a Nuestra Senora de la Almudena; si deve assolutamente salire sulla cupola per ammirare il colpo d’occhio del centro storico dall’alto. Verso le 12 si arriva al Palacio Real per una visita alle stanze, ai Jardines de Sabatini ed alla Real Armerìa. Il tour dovrebbe concludersi intorno alle 14.30. Per mangiare si può tornare verso il mercato oppure sostare presso la storica Botilleria del Cafè de Oriente. Dopo la sosta, a Campo del Moro si aprono i giardini reali e nel pomeriggio il tour arriva al Real Monasterio de la Encarnacìon. Attraversando il fiume si arriva a Casa del Campo ed i più piccoli possono divertirsi al Parque de Attracciones o allo Zoo Aquarium che si raggiungono anche con la teleferica. Il giro di un giorno per Madrid può finire qui, essendo sicuri di aver visto molte delle principali attrazioni che offre la città.

Cosa vedere a Madrid in 2 giorni

Per visitare Madrid in 2 giorni, la scelta più adatta per dormire è un hotel o un B&B nel quartiere Los Austrias, vicino Calle Huertas o nel quartiere Sol, così da muoversi facilmente per il centro a piedi o con la metropolitana.

  • Primo giorno: l’itinerario proposto va alla scoperta del centro di Madrid. Puerta del Sol, la piazza ellittica dalla quale partono almeno dieci strade, è considerata dai madrileni il cuore della città. Girando per Calle de Alcalà ci si trova in una strada piuttosto trafficata, sulla quale si affacciano vari palazzi del XVIII e del XIX secolo, come la Real Casa de la Aduana e la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando. Vale la pena spendere del tempo visitando questa piccola galleria con una bellissima collezione di dipinti. Davanti si trova il Casino de Madrid. Quando la strada incontra la Gran Via si continua sul viale principale di Madrid. Per pranzo ci si può dirigere verso Calle de la Reina dove si trova La Barraca, noto locale dove si mangia dell’ottima paella. Il pomeriggio si torna lungo la Gran Via e si continua per Plaza del Callao nelle cui vicinanze di trovano i famosi magazzini de El Corte Inglès. Dopo aver girovagato all’interno, si torna verso Puerta del Sol che si comincia ad animare per la sera.
  • Secondo giorno: è dedicato alla Madrid Reale ed al suo ruolo di capitale del regno. La prima visita al Monasterio de las Descalzas Reales è alle 11.30, vale la pena approfittarne. All’uscita, poi, si attraversa Plaza San Martin verso Calle de Hilera e si prosegue poi per Calle del Arenal. Si arriva così a Plaza de Isabel II, il posto migliore dal quale ammirare il Teatro Real. Si segue Calle Felipe V fino a giungere a Plaza de Oriente ed al Palacio Real. Spesso il palazzo è chiuso per cerimonie ufficiali, ma qualora fosse accessibile è d’obbligo fare una visita. A Plaza de Oriente ci sono molti locali dove fermarsi per pranzo, come l’omonimo caffè. Dopo la pausa pranzo ci si dirige verso il Templo de Debod, un edificio donato dal governo egiziano. Superandolo si arriva al Parque del Oeste, dove godersi un po’ di tranquillità e fresco. Qui si può prendere anche il Teleferico de Madrid per la Casa de Campo.

Cosa vedere a Madrid in 3 giorni

Per alloggiare si consiglia si optare per un hotel nei pressi del quartiere El Retiro, meno centrale ma tranquillo, vicino a La Latina oppure nei quartieri Sol o Los Austrias.

  • Primo giorno: tour di Madrid vecchia, ovvero quello che fu il centro della città in epoca medievale, attorno alla Plaza Mayor ed alla Plaza de la Paja. La mattina si parte da Plaza de la Villa, attorniata da bei palazzi del XVi e del XVII secolo. Si prende la caotica ed affollata Calle Mayor fino a Calle de Felipe II, da qui si arriva a Plaza Mayor. Dopo averne ammirato la straordinaria bellezza, la si attraversa in diagonale lasciandosi alle spalle Calle de Toledo, l’antica uscita sud di Madrid. Da notare la Casa Hernandez e tutte le altre botteghe artigiane che richiamano i tempi passati. Sulla sinistra si incontra la Colegiata de San Isidro, in stile barocco. Dopo la stazione della metropolitana La Latina si gira e di prosegue per Plaza de la Cebada, con il mercato coperto. A Plaza de San Andrés si trova il Museo de los Origenes, ospitato in un palazzo del XVI secolo. Poi, seguendo la Costanillade San Andrès si giunge alla storica Plaza de la Paja. Qui ci sono moltissimi locali dove fermarsi per il pranzo. Tornando indietro verso Plaza Mayor, poi, vale la pena fermarsi allo storico Mercado de San Miguel.
  • Secondo giorno: tuffo nella storia attraverso la Madrid Reale, ovvero da Plaza de Oriente, per ammirare il Palacio Real ed il Teatro Real, organizzando una visita per ammirare gli interni ed i Jardines de Sabatini oltre alla Real Armeria. Per pranzo il Mercado di San Miguel è l’ideale per assaggiare ogni tipo di specialità enogastronomica locale. Dopo la sosta, a Campo del Moro, si possono ammirare i Giardini Reali, magari avvistando uno dei pavoni che circolano liberamente al loro interno. Poi si visita il Real Monasteiro de la Encarnaciòn. Il pomeriggio può essere trascorso nella tranquillità del Parque del Oeste, approfittando per noleggiare una barca o una bicicletta.
  • Terzo giorno: centro di Madrid. Il punto di partenza è Puerta del Sol, fulcro della città dalla quale partono numerose strade ed al cui centro si trova la statua dell’Orso. La giornata può essere dedicata interamente al tour fra le strade che uniscono Plaza Mayor a Plaza del Sol, molto vicine fra loro, circa 5 minuti a piedi. Senza trascurare una lunga sosta presso El Corte Inglès, gli storici magazzini della città. La sera si può trascorrere al Barrio La Latina, raggiungibile con la metro dall’omonima fermata. Tapas e drink, sono un must per iniziare la cena.

Cosa vedere a Madrid in 4 giorni

L’alloggio può essere scelto nei quartieri Los Austrias, La Latina, El Retiro, oppure a Chueca, se si ama la movida.

  • Primo giorno: Palazzo Reale e Cattedrale. Per arrivare in questi luoghi simbolo della città ci si muove con la metro (linea 5 e 2 – stazione Opera) oppure con i bus 3, 148, 25 o 39. Le visite al Palazzo reale, residenza ufficiale dei regnanti di Spagna, iniziano alle 9 e ci vogliono circa 2 ore per il tour. Proprio davanti si trova la Cattedrale de Santa Maria de la Almudena, da visitare in circa 30 minuti. Dopo una pausa pranzo in uno dei tantissimi locali del centro, ci si muove verso Plaza Mayor al cui centro si trova la statua a cavallo di Felipe III. Da qui, in meno di 5 minuti si arriva a Puerta del Sol, altro luogo simbolo di Madrid e fulcro delle più importanti attività. la metro porta al Barrio La Latina dove ci sono molti locali caratteristici per la cena.
  • Secondo giorno: può essere dedicato quasi interamente ai Musei di Paseo del Prado. Si arriva al Paseo del Prado con la metro (Banco de Espana e Atocha) o con il bus n. 9, 45, 14, 19, 34, 37 o 10. I Musei del Prado sono così grandi che è praticamente impossibile visitarli tutti e tre in una sola mattina. Aprono alle 10 e chiudono alle 19 e per ognuno è consigliabile dedicare almeno 2 ore. Se si vuole si può continuare con la visita anche i pomeriggio. Da vedere: Museo del Prado, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, con il Guernica di Picasso ed il Museo Thyssen-Bornemisza. Alla fine ci si può rilassare presso il Parque del Retiro, da raggiungere con la metro 2.
  • Terzo giorno: il Barrio di Salamanca. Tramite la metropolitana si raggiunge Plaza de Toros de las Ventas, oppure si può percorrere tutta Calle de Serrano che attraversa interamente il barrio. Con una piccola deviazione si arriva al Mercado de la Paz, con prodotti di elevata qualità, soprattutto il famoso jamon. Da non perdere una sosta golosa alla Pasteleria Luzon. Sempre proseguendo su Calle de Serrano si giunge alla zona dove si trovano le boutique più esclusive di Madrid. Poi un pranzo con tortillas al Flash Flash o da Juan Bravo 25. Lo shopping continua nella Milla de Oro. Il pomeriggio, con la metropolitana si raggiunge Torre Kio e la Cuatro Torres Business Area con lo Stadio Santiago Bernabeu, che ospita un museo ed uno store ufficiale.
  • Quarto giorno: tour nel cuore di Madrid con punto di partenza da Puerta del Sol, centro della città dalla quale partono numerose strade; al centro si trova la famosa statua dell’Orso. La mattina può essere dedicata interamente ad una tranquilla passeggiata fra le strade che uniscono Plaza Mayor a Plaza del Sol, molto vicine fra loro, circa 5 minuti a piedi. Senza trascurare una sosta presso El Corte Inglès, gli storici magazzini della città. Il pomeriggio si può trascorrere presso il Parque del Oeste, soprattutto se si hanno bambini, così da godersi un po’ di tranquillità e prendere anche il Teleferico de Madrid per la Casa de Campo.

Cosa vedere a Madrid in 5 giorni

Per dormire, essendo Madrid ben collegata con i mezzi pubblici ed avendo a disposizione 5 giorni, si può scegliere anche una zona meno centrale come il quartiere Lavapiés. Molto bene anche la zona del Parque del Retiro per chi ama la pace. Per i più giovani sono perfette le zone di Malasaña e Chueca oppure quella de La Latina mentre per chi vuole sentirsi in piena atmosfera aristocratica è perfetta Los Austrias. Anche gli hotel intorno alla Gran Via sono particolarmente comodi per visitare Madrid.

  • Primo giorno: Madrid vecchia, tipicamente medievale, che si sviluppa attorno alla Plaza Mayor ed alla Plaza de la Paja. Si inizia da Plaza de la Villa, attorniata da bei palazzi del XVi e del XVII secolo, poi si gira per la caotica Calle Mayor fino a Calle de Felipe II, da qui si arriva a Plaza Mayor. Dopo averne ammirato la straordinaria bellezza, la si attraversa in diagonale lasciandosi alle spalle Calle de Toledo, l’antica uscita sud di Madrid. Sulla sinistra si incontra la Colegiata de San Isidro, in stile barocco. Dopo la stazione della metropolitana La Latina si gira e di prosegue per Plaza de la Cebada, con il mercato coperto. A Plaza de San Andrés si trova il Museo de los Origenes, ospitato in un palazzo del XVI secolo. Poi, seguendo la Costanillade San Andrès si giunge alla storica Plaza de la Paja. Qui ci sono moltissimi locali dove fermarsi per il pranzo. Tornando indietro verso Plaza Mayor, poi, vale la pena fermarsi allo storico Mercado de San Miguel.
  • Secondo giorno: può essere interamente ai Musei di Paseo del Prado. Si arriva al Paseo del Prado con la metro (Banco de Espana e Atocha) o con il bus n. 9, 45, 14, 19, 34, 37 o 10. I Musei del Prado sono così grandi che è praticamente impossibile visitarli tutti e tre in una sola mattina. Aprono alle 10 e chiudono alle 19 e per ognuno bisogna dedicare almeno 2 ore. Se si vuole, quindi, si può continuare con la visita anche nel pomeriggio. Da visitare: Museo del Prado, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, con il Guernica di Picasso ed il Museo Thyssen-Bornemisza. Alla fine con la metro 2, si arriva al Parque del Retiro, per riposarsi in un parco piacevole.
  • Terzo giorno: Palazzo Reale e Cattedrale. Per arrivare in questi luoghi simbolo della città ci si muove con la metro (linea 5 e 2 – stazione Opera) oppure con i bus 3, 148, 25 o 39. Le visite al Palazzo reale, residenza ufficiale dei regnanti di Spagna, iniziano alle 9 e ci vogliono circa 2 ore per il tour. Proprio davanti si trova la Cattedrale de Santa Maria de la Almudena, da visitare in circa 30 minuti. Dopo una pausa pranzo in uno dei tantissimi locali del centro, ci si muove verso Plaza Mayor al cui centro si trova la statua a cavallo di Felipe III. Da qui, in meno di 5 minuti si arriva a Puerta del Sol, altro luogo simbolo di Madrid e fulcro delle più importanti attività. Con la metro di arriva al Barrio La Latina dove ci sono molti locali caratteristici per la cena.
  • Quarto giorno: tour nel cuore di Madrid con punto di partenza da Puerta del Sol, centro della città dalla quale partono numerose strade; al centro si trova la famosa statua dell’Orso. La mattina può essere dedicata interamente ad una tranquilla passeggiata fra le strade che uniscono Plaza Mayor a Plaza del Sol, molto vicine fra loro, circa 5 minuti a piedi. Senza trascurare una sosta presso El Corte Inglès, gli storici magazzini della città. Il pomeriggio si può trascorrere presso il Parque del Oeste, soprattutto se si hanno bambini, così da godersi un po’ di tranquillità e prendere anche il Teleferico de Madrid per la Casa de Campo.
  • Quinto giorno: Gran Via, Chueca e Malasana. La Gran Via è la Madrid del XX secolo, con i suoi palazzi moderni come il Metropolis e la Telefònica. A nord est c’è la Chueca, un luogo alternativo ed anticonformista, ricca di locali e caffè. Malasana, intorno a Plaza Dos de Mayo, è anch’essa chiassosa e festaiola, luogo di ritrovo dei giovani. Da vedere in questi quartieri: il Mercado de Fuencarral, il Museo de Historia, il Museo del Romanticismo, il Centro Conde Duque, la Plaza de Espana ed il Templo de Debod.

Cosa vedere a Madrid e dintorni

Alcune escursioni possono essere fatte in un giorno, partendo da Madrid. Fra queste vi sono le città di Segovia, Avila, Aranjuez e San Lorenzo De El Escorial. Per raggiungere Segovia, Patrimonio dell’Umanità, si può noleggiare un’auto e percorrere la A6 e la AP61, si arriva in circa un’ora. C’è, poi, il treno Madrid-Segovia con un tempo di percorrenza di circa mezz’ora. Da vedere: la cattedrale, l’Alcazar e l’acquedotto.

Avila, pittoresca città con bellissime mura ed un’imponente Cattedrale, si raggiunge in un’ora d’ auto percorrendo la A6 e la AP6. In treno il viaggio tra Madrid ed Avila dura circa un’ora e mezza.

A 40 chilometri da Madrid c’è Aranjuez, raggiungibile in auto tramite la A42 e la M50 oppure con il treno Madrid-Valencia in 40 minuti. Da vedere ad Aranjuez: il Palazzo Reale, la Real Iglesia de San Antonio ed i Jardín de Isabel II.

San Lorenzo De El Escorial è Patrimonio dell’Umanità e si raggiunge in auto con la A6 verso A Coruña e poi sulla M606 oppure in treno, sulla linea Madrid-Hendaye, con un viaggio di 40 minuti. Da non perdere sicuramente è una visita al Monastero de El Escorial ed alla Valle de los Caídos.

Cosa vedere a Madrid con i bambini

Come molte grandi città, anche Madrid dedica un’attenzione particolare ai più piccoli, così che anche loro possano divertirsi esattamente come gli adulti. Gran parte dei più grandi musei, ad esempio, organizzano percorsi ed attività realizzate appositamente per loro, così come molte piazze hanno aree gioco ben attrezzate. Il Parque del Buen Retiro, inoltre, offre una serie di possibilità per far passare il tempo anche ai più piccoli. Madrid, poi, è molto accogliente nei confronti dei bambini che sono i benvenuti ovunque ed i ristoranti sono lieti di proporre menù dedicati a loro.

Oltre al già citato Parque del Buen Retiro dove ci sono barche, biciclette e spettacoli di burattini, le famiglie possono dedicare parte della loro permanenza a Madrid andando allo Zoo Aquarium, al Parque de Atracciones, un bellissimo parco divertimenti, alla Casa Museo de Ratòn Perez, la casa di un grazioso topolino con visite guidate per i bambini, al Parque Warner o al grandioso Centro Comercial Xanadù con piste di sci al chiuso, cinema, ristoranti e go-kart. Fra le esperienze da fare si segnalano, in particolare, il Teleférico, ovvero la teleferica che unisce Parque del Oeste alla Casa de Campo, il Tren de la Fresa, un viaggio in una vecchia locomotiva a vapore su una linea del 1850 ed un tour per lo stadio Santiago Bernabeu, uno dei più grandi al mondo.

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