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Dakar: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Dakar è la capitale del Senegal e sorge nell'estremità occidentale dello stato africano: più precisamente all'interno della penisola di Capo Verde, costa che affaccia direttamente sull'Oceano Atlantico, abitata sin dai tempi del Paleolitico.

Oggi visitare Dakar significa scoprire uno dei centri culturali più importanti sia del Senegal che dell'intera Africa Occidentale. Una città libera da pochissimi anni (è capitale di uno stato indipendente dal 1960), ma che si è immediatamente votata al sapere ed alla modernità.

Per capire quanto sia importante la cultura a Dakar basta dare un'occhiata ad alcune delle sue più importanti infrastrutture. La città è infatti sede sia del teatro nazionale (intitolato a Daniel Soriano, è stato fondato e voluto dal presidente Léopold Sédar Senghor nel 1965), che del prestigioso Museo etnografico dell'IFAN (l’Istituto Fondamentale d'Africa Nera, fondato nel 1936 con scopo di ricerca in materia di scienze sociali e discipline di fisica), oltre ad ospitare diversi centri legati ad importanti associazioni particolarmente interessate allo sviluppo delle nuove tecnologie: ad esempio Kër Thiossane, un associazione non profit che si dedica alla promozione dell'arte digitale in Senegal e in Africa, oppure GAW (ovvero "Freccia" in lingua wolof), associazione senza scopo di lucro che si interessa all'utilizzo e all'applicazione dell'informatica sia nella politica, che nell'arte, nella cultura, nella storia dell'arte ecc.

Più che meritevoli di una visita anche la Galleria nazionale di Dakar (situata in pieno centro, più precisamente presso il 19 av. Hassan II), uno spazio espositivo destinato all'arte contemporanea che presta particolare attenzione alla produzione degli artisti locali, ed il Musée Dynamique, uno spazio culturale divenuto celebre grazie al Festival Mondial des Arts Nègres: una importantissima manifestazione itinerante, quadriennale ed interdisciplinare, organizzata in diversi paesi dell'Africa e nata nel 1966 proprio a Dakar.

Oggi il Museo ospita stabilmente anche la Dak'Art - Biennale de l'Art Africain Contemporain, un evento biennale dedicato alla promozione dell'arte contemporanea africana. Detto ciò il monumento più rappresentativo della città è con ogni probabilità la Cattedrale di Nostra Signora delle Vittorie (sede dell'arcidiocesi locale): un santuario costruito sul sito di un antico cimitero musulmano, progettato dall'architetto Charles-Albert Wulffleff. La cattedrale è ispirata sia alle torri del Sudan che alle terrazze bizantine ed è stata costruita utilizzando diversi materiali africani associati al granito della Bretagna. È nota soprattutto per la sua grande cupola, posizionata al centro dell'edificio ed illuminata da venti finestre.

Parlare di Dakar non può infine non farci pensare ad uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi di tutto il mondo. Il Rally Dakar, anche noto come "Parigi-Dakar" è una gara ideata da Thierry Sabine nel 1976 (dopo avere rischiato di perdersi nel deserto). Si tratta di una competizione divenuta iconica sia per il fascino delle sue location che per la pericolosità del percorso: negli anni moltissimi piloti hanno perso la vita tentando di compiere l'impresa e tra i venuti a mancare rientra anche il pilota italiano Fabrizio Meoni (vincitore delle edizioni 2001 e 2002).

Detto ciò negli anni il Rally ha perso la partenza parigina ed ha visto modificare il suo percorso interno diverse volte, soprattutto a causa dell'instabilità politica di alcuni dei paesi che attraversava. L'arrivo a Dakar è stato mantenuto fino al 2008, dopodiché l'intera corsa è stata spostata in Sudamerica a causa delle serie minacce di attentati terroristici, ma ha comunque mantenuto la denominazione "Rally Dakar" (ed è ovviamente comunque possibile continuare a visitare i luoghi che per decenni hanno fatto sognare gli sportivi di tutto il mondo).

Dakar è fornita di un proprio aeroporto internazionale: il Dakar-Léopold Sedar Senghor si trova nel cuore pulsante della città, è il più importante scalo di tutto il Senegal e garantisce infatti collegamenti costanti sia col resto del continente africano che con importanti città mondiali (da Lisbona a Milano, da New York a Dubai). La città è inoltre dotata di una propria stazione ferroviaria e di un porto attivo quotidianamente e utilizzato soprattutto per gli spostamenti verso le nazioni limitrofe.

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