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La Maremma Laziale a Viterbo  

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Recensioni La Maremma Laziale

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Livello 9     0 Trofeo   
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L'origine di Viterbo è da collocare nell'Alto Medioevo, quando i Longobardi ed il loro re Desiderio conquistarono e fortificarono un antico villaggio detto allora Castrum Viterbii. Ai giorni nostri Viterbo appare come una splendida città medievale, basti pensare al popolare... vedi tutto quartiere S. Pellegrino. Iniziando il giro della città dalla Piazza del Municipio chiusa su tre lati e dominata dai palazzi che appartennero ai Priori e sulla quale domina la Torre dell'Orologio.Proseguendo sulla Via Roma e Corso Italia troviamo la Piazza delle Erbe con l'omonima fontana ed ancora più avanti, passando davanti al più antico ed affascinante Caffè della città, il Caffè Schenardi (1818), ci troviamo davanti al Teatro dell'Unione di Virginio Vespignani. Di lato la chiesa di Santa Rosa. Santa Rosa è la festa viterbese per antonomasia, patrona della città vissuta nel XIII secolo, la cui manifestazione unica al mondo, esaltate ed indescrivibile per la sua bellezza, spettacolarità ed emozione (viverla dal vivo vale la pena credetemi 4 settembre). Dopo tanto bel vedere vale la pena dedicare qualche riga alla pausa pranzo o cena. Non potete non visitare alcuni dei ristoranti più carini e tipici della città ed allora eccovi qualche dritta: Un happy hour davvero favoloso (dovete solo pagare un calice di vino 3,50 euro!!) al Caffè Schenardi tutti i giorni dalle 12.30 in poi oppure dalle 19.00 in poi. Una vera vera pizza napoletana? Anema e core in via San Lorenzo 24 - 07613099550 prenotate è piccolino... ma vale la pena! Una cenetta al lume di candela in un localino solo gli archetti medievali della città (12 tavoli in tutto!) l'Archetto via San Cristoforo 1 - 0761325769 prenotazione anche qui d'obbligo. Infine una trattoria estremamente tipica ed invitante Il vecchio Orologio - via dell'orologio vecchio 25 - 335337754- solo cena. Per chi ha fido al seguito segnalo a Viterbo un Hotel che non vi "spreme" ma che tratterà sia voi che il vostro amato amico peloso con tutte le dovute maniere - Hotel Milano2 - via san luca 0761303337. Proseguire da Viterbo per una visita nella maremma laziale vale proprio la pena. Quindi ci dirigiamo verso Tuscania. Se c`è un luogo nel quale il tempo non sembra avere avuto fretta, è Tuscania: tutto, qui, è permeato di storia, dalle necropoli etrusche della Tomba della Regina o dell`Ara del tufo, alle mura medievali che cingono l`abitato; dal Museo Archeologico Tuscanese, nel quale riposano sarcofagi e corredi funerari del IV-II secolo a.C., alle superbe chiese di Santa Maria Maggiore e di San Pietro. Solitario e ondulato. Il nucleo storico, eccezionalmente integro, è costituito invece da un fitto tessuto urbano, all`interno del quale trovano ospitalità edifici civili come il trecentesco palazzo Spagnoli, o religiosi quali il duomo e la chiesa di Santa Maria della Rosa, con resti di affreschi due-trecenteschi. La compatta fisionomia edilizia del borgo si stempera all`altezza della quattrocentesca Torre di Lavello in un gradevole parco pubblico aperto sulla scenografica quinta del diruto Palazzo comunale e del monumentale complesso di San Pietro, entrambi sul colle antistante ma rispettosamente discosti l`uno dall`altro. Prima dei danni subiti per l`assedio di Carlo VIII nel 1494, l`abitato arrivava fino alla chiesa, che oggi sorge invece in "splendido isolamento" su un piazzale erboso circondato dai resti delle antiche fortificazioni. Di origine altomedievale, essa fu rifatta in forme romaniche tra I`XI e il XIII secolo; la facciata, di grande impatto visivo, ha un portale coronato da loggetta sovrastata da un rosone di squisita delicatezza, che introduce a un interno di tipo basilicale su colonne e pilastri, con pavimento a mosaici cosmateschi, ambone duecentesco e resti di affreschi bizantineggianti nel catino absidale. Al di sotto del presbiterio, sopraelevato, si apre una cripta dell`XI secolo su colonne di spoglio. Poco più a valle di San Pietro sorge la chiesa di Santa Maria Maggiore, eretta nell`VIII secolo e rifatta tra il XII e il XIII. Preceduta da una torre campanaria mozza, ha facciata mossa da tre portali con bassorilievi e da un rosone a doppio ordine di colonnine. L`interno, a tre navate, è impreziosito dal trecentesco Giudizio Universale sull`arco trionfale, che conclude il racconto iniziato dalle pitture bizantine dell`abside, mentre tra gli arredi spiccano il fonte battesimale altomedievale, l`ambone - riccamente decorato - e il ciborio di snelle forme gotiche. Anche qui qualora vi voleste fermare con il vostro fido segnalo l'hotel Al Gallo - www.algallo.it. Oppure se preferite proseguire fermatevi tranquillamente a Montalto di Castro presso l'Hotel Key Club - www.hotelkeyclub.com. Si prosegue verso la maremma toscana e raggiungiamo la bellissima Capalbio. Capalbio si trova sulla somità di un colle, a 209 mt. sul livello del mare. Lo troviamo citato per la prima volta nell' 805 sulla Bolla Leonino-Carolingia, tramite la quale Carlo Magno lo donava all'Abbazia della Tre fontane in Roma. Il nome Capalbio a quanto pare deriva da caput album (testa calva), che rappresenta anche il simbolo del paese. Tutt'oggi sulla porta senese è riconoscibile lo stemma con il leone senese che sorregge la testa calva. Numerosi ritrovamenti testimoniano la presenza di insediamenti umani fin dai tempi più remoti. Fu sotto la sovranità dei conti Aldobrandeschi, successivamente sotto la famiglia Orsini e dal 1416 fu conquistato dalla repubblica di Siena. Nel 1555 Siena cadde sotto le truppe spagnole di Carlo V e Capalbio venne assegnata dagli spagnoli a Cosimo I dei Medici. è di questo periodo la torre fortificata sul lago di Burano (tutt'oggi perfettamente conservata) che serviva a controllare la costa. Furono anni bui per tutto il territorio, le incursioni saracene, la malaria, ed altre problematiche causarono una forte regressione economica e demografica. Nel 1737 si estinse la dinastia dei Medici e subentrarono i Lorena. Nel 1765 Capalbio fu aggregata a Manciano e nel 1842 ad. Con il plebiscito del 1860 fu annesso al regno d'Italia. Anche qui è d'obbligo segnalare un posto dove sostare in relax con il vostro amico peloso: Hotel Valle del Buttero - www.valledelbuttero.it, anche ottimo ristorante, se preferite uscire andate al Tortello a Pescia Fiorentina, mangiate vero maremmano. Si torna a casa sarete contenti ed anche il vostro fido lo sarà vedrete.
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