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Sora: la guida completa e aggiornata  

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Provincia di Frosinone, circa 26mila abitanti, Sora è posta a 300 metri di altezza, adagiata lungo le rive del fiume Liri, all’ingresso della Valle di Roveto, ed è sovrastata dal monte San Casto. La sua posizione sull’Appennino centrale, al confine di Lazio e Abruzzo, fa sì che una cerchia montana la protegga da picchi negativi di temperatura, con stagioni miti, inverno non particolarmente rigido ed estate mai caldissima.

Sora è sempre stata un importante centro di scambi commerciali tra le antiche genti di questa parte di Appennino. I primi abitanti sembra siano stati i Volsci che si erano asserragliati sul monte San Casto. Ambita da Sanniti e Romani, fu conquistata da questi nel 345 avanti Cristo. Con la caduta dell’Impero Romano passò in mano ai Longobardi e poi ai Normanni nel 1062. Nei secoli successivi fu sempre al centro di varie dispute tra le signorie locali e nel periodo napoleonico scena delle lotte tra Sanfedisti e Giacobini. Nel 1806 vi si rifugiò Michele Arcangelo Pezza d’Itri, il celebre brigante Fra’ Diavolo.

Nel 1915 un violento terremoto distrusse buona parte della città che si risollevò puntando soprattutto sullo sfruttamento dell’energia elettrica.

Agricoltura, allevamento e industrie di vario genere (mobili, elettronica, lavorazione dei metalli, solo per citarne qualcuna) sono le principali attività economiche di Sora.

Numerosi gli appuntamenti che si svolgono a Sora, da ricordare il Martedì Grasso con il Carnevale del Liri e i riti della Settimana Santa, tra cui, durante il Giovedì Santo il "tamburo", processione notturna al ritmo di un inquietante tamburo. Il Venerdì Santo invece c’è la commovente processione durante la quale sono portate a spalla le statue della Madonna Addolorata e del Cristo morto conservate nella chiesa di Santo Spirito. Importante anche l’Infiorata del Corpus Domini, durante la quale le immagini sacre disegnate sulla strada sono decorate da petali di fiori.

Il 27 maggio si festeggia la patrona, Santa Restituta. Da giugno fino a settembre, grandi appuntamenti per l’Estate Sorana. In occasione della ricorrenza di San Giovanni, la notte del 23 giugno si svolge Faóne 'e San Giua'nne, il Falò di San Giovanni, con la realizzazione di un enorme e spettacolare fuoco acceso in centro.  Il 14 agosto si ricorda Maria Assunta, la cui statua viene portata in processione da 60 facchini su una particolare struttura, la "Macchina dell’Assunta". Il 16 agosto c’è la processione di San Rocco e la Canicola, storica gara podistica su 11 chilometri.

Antica è poi la tradizione fieristica della cittadina, con varie eventi presso il Polo Fieristico Sora: tra i tanti, in febbraio la Mostra scambio di moto e auto d’epoca, da aprile a maggio la fiera del mobile, Fierarreda, in settembre e ottobre la famosa campionaria, mentre nella seconda domenica di ogni mese c’è il gran mercato del vecchio e dell’antico.

A Sora vanno alla grande le tagliatelle fatte a mano condite con funghi porcini, le sagne con i fagioli, i fini fini, spaghettini sottili al pomodoro o con il ragù di ovini, gli arrosti di abbacchio con le patate, piatti robusti e saporiti. Ma soprattutto c’è un tipico piatto di strada, la ciammella, cioè la ciambella sorana, morbida all’interno e croccante e lucida all’esterno, dall’inconfondibile gusto che le regalano i semini di anice. Sono poi da assaggiare le ciambelline al vino e la cicerchiata, cioè tanti piccoli gnocchetti di pasta dolce caramellati con confettini colorati e miele, tipico dolce del Carnevale, con le nnocche, le frappe di qui. Squisiti pure i mostaccioli, piccoli rombi di pasta frolla dal vario ripieno, cioccolata, marmellata, frutta secca. Da assaggiare pure i susamelli, biscotti di miele e mandorle.

Perché Sora si chiama così? Un’ipotesi sostiene un’origine indoeuropea dal termine Sor dal significato di roccia e acqua.

Qui è nato Vittorio De Sica, attore e regista, gloria nazionale. E pure la cantante Anna Tatangelo.

Sora è una bella cittadina tra montagne e tanta acqua, in un territorio decisamente variegato dal punto di vista paesaggistico che lascia spazio a molti monumenti del suo lontano passato, con un centro storico di piazzette e stradine e un Lungo Liri dove è piacevole passeggiare, magari in attesa di una pausa gastronomica da gourmet.

Prefisso:
0776
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
Sorani
Giorno Festivo:
27 maggio
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Recensioni Sora

Marco
Voto complessivo 8
Guida generale : Da visitare la basilica di San Domenico costruita sui resti della villa di Cicerone, il castello di San Casto, la curia vescovile con torrione aragonese, la casa natale di Vittorio De Sica nella parte vecchia della città.
Da non perdere castello san casto
Petrozzi Antonio
Voto complessivo 8
Guida generale : Interessante nei giorni di mercato (giovedì); particolare importanza le processioni del venerdì santo e del 18 agosto in occasione di s. Rocco. Da provare, per la gastronomia, le ciambelle e i calascioni.
Da non perdere castello san casto , Cattedrale
Voto complessivo 2
Guida generale : insulsa e insignificante
Voto complessivo 6
Guida generale : Il ferragosto dal 14 al 22.
Da non perdere chiese , lago , montagne
Gabriella
Voto complessivo 8
Guida generale : Per chi vuole trascorrere una vacanza tranquilla lontano dal caos vicino al parco nazionale d'abruzzo e visitare i deliziosi paesini nelle zone limitrofe è il posto ideale.
Laura Evangelista
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici
Voto complessivo 8
Guida generale : Città piena di storia, adatta alle famiglie con divertimenti anche per i giovani che vogliono trascorrere una vacanza tranquilla e alla portata di tasca.
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Cosa visitare

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