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Guida turistica di Scicli  

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Info su Scicli

Superfice:
138 km2
Altitudine:
106 m
Abitanti:
27033 [2013-12-30]
Introduzione

Scicli si trova nel lembo sud-orientale della Sicilia, in Provincia di Ragusa. Il comune siciliano sorge alla confluenza di tre Valli; Val di Modica, Val di Santa Maria la Nova, e Val di San Bartolomeo, note localmente come Cave. Scicli è confinante con Modica e Ragusa, e il suo impegno costiero è di circa 20 chilometri, che vanno dalla foce dell’Irminio alla zona di Contrada Pisciotto.

Appartengono al territorio sciclitano le contrade di Donnalucata, Playa Grande, Cava d’Aliga, Arizza e Sampieri. Scilici offre davvero paesaggi incantevoli e completamente in contrasto fra loro; la città vecchia fu infatti costruita sul colle di San Matteo, in posizione strategica sulla valle sottostante, e con le sue torri e i suoi castelli aveva la funzione di città fortificata, mentre la parte bassa è bagnata da una costa a tratti sabbiosa e a tratti impreziosita da varie grotte e cave, funzionali nella nascita di vari poli urbanistici dal carattere prettamente rurale.

Scicli è inoltre una verde vallata, impreziosita da ulivi, mandorli e carrubi. Nel piccolo comune siciliano di Scicli si trova un clima caldo e temperato, tipicamente mediterraneo (temperatura media 17.2 °C), con lunghe estati secche e inverni miti. Le temperature medie massime arrivano a toccare valori attorno ai 30 °C nei mesi di luglio e agosto, mentre in inverno si abbassano fino ai 15 °C.

Per quanto riguarda le origini della città, il suo nome Scichili (in siciliano) si riferirebbe ai “siclis” i siculi, ossia un popolo proveniente dall’Illiria. Le prime tracce certe dell’abitato urbano risalgono al III a.C (dal 1500 a.C. all’800 a.C.), sono stati infatti rinvenuti resti di una necropoli, nella zona di Chiafura (un antico quartiere, scavato nella roccia), e degli edifici fortificati sul Colle di San Matteo.

In questo periodo Scicli è stata una città “decumana” (costretta a pagare la decima parte delle sue entrate) dell’Impero romano. Nel 864 dopo Cristo, sotto il dominio musulmano, prese il nome di Shiklah. La battaglia, combattuta nel 901, per la liberazione dal dominio arabo, segnò il passaggio della città ai normanni, e Scicli diventò una città “demaniale”, sotto il conte Ruggero d’Altavilla. Con la fine della Casa Sveva, (succeduta a quella normanna), Scicli cadde sotto la dominazione angioina; ma nel 1282, dopo lo scoppio dei Vespri siciliani, la popolazione cacciò il presidio francese e si pose sotto la protezione di Pietro d’Aragona.

Il Seicento è stato un secolo ricco di avvenimenti infausti per Scicli; la peste del 1626, l’invasione delle cavallette nel 1687, ed infine il terremoto del 1693 (che fece circa 2000 morti e distrusse quasi completamente l’abitato) portò al dimezzamento della popolazione. Il periodo dell’annessione all’Italia fu decisivo, in quanto nel giugno del 1860 il comune, con un plebiscito, proclamò la sua annessione al Piemonte, con Garibaldi proclamato dittatore supremo dell’isola.

L’economia di Scicli si è sempre basata principalmente sull’agricoltura intensiva e sulla produzione di primaticci, ma è negli anni Sessanta che si irrobustì lo sviluppo economico, grazie all'introduzione della serricoltura. Le colture principali sono quelle del grano e di altri cereali. Molto redditizie anche le coltivazioni di agrumi, olio carrubbe, viti e alberi da frutto.

Scicli ha da sempre un legame molto stretto con la sua storia, per cui le feste, le sagre e le celebrazioni religiose portano sempre con sé qualcosa del passato, unito alla creatività di questo popolo siciliano. A maggio, si celebra la Madonna delle Milizie, rievocazione storica, tenuta in Piazza Italia, che racconta il miracoloso fatto d’armi, che nel 1091, a Donnalucata, vide contrapposti gli eserciti saraceni e normanni. Scontro risolto a favore di questi ultimi, grazie all’intervento della Vergine in groppa ad un cavallo bianco. Dopo la rievocazione, il simulacro della Madonna (della metà del Settecento) attraversa in processione le vie della città, seguito dal corteo storico in costume.

La festività include la Sagra della Testa di Turco, il tipico dolce sciclitano, a forma di turbante arabo, (ripieno di crema pasticciera o ricotta vaccina dolce con cannella e cioccolato). Nel mese di marzo si svolge la Cavalcata di San Giuseppe, una processione che ha inizio davanti il sagrato della Chiesa di San Giuseppe, e procede per le vie cittadine illuminate da grandi falò. La “Sacra Famiglia” è a capo del corteo, formato da cavalli bardati con profumatissime violacciocche (‘u balicu), la migliore composizione vince un premio. Alla fine del tragitto, le persone si intrattengono attorno ai falò, gustando carne, carciofi arrosto, e buon vino. La festa prosegue poi la domenica, davanti al sagrato della chiesa si consuma la tradizionale Cena di San Giuseppe: un’asta di prodotti artigianali ed enogastronomici offerti dai fedeli.

Molto suggestiva anche la Festa dell’Uomo vivo o “Gioia” che si celebra a Pasqua. La statua lignea del Cristo, (opera settecentesca attribuita a Civiletti e custodita nella Chiesa di Santa Maria La Nova), viene portata in processione per le vie della città, per tutto il giorno. Il Gioia procede sotto una pioggia di fiori gettati dai balconi delle case, e in una tempesta di spari assordanti provenienti dal colle di San Matteo.

Uno degli innumerevoli motivi per visitare il Scicli è quello di deliziare il palato, scoprendo l’equilibrato connubio di gusti, sapori,  profumi e colori, con contaminazioni arabe (soprattutto magrebine) che si sovrappongono a quelle dei popoli di ogni angolo dell’Europa Continentale. Tra gli ingredienti più usati sono; aglio, cannella, chiodi di garofano, vaniglia, carrube, crusca, maiorca e maiorchino (una particolarità qualità di farine di grano tenero usate per i dolci), mandorle, mosto, semi di finocchio, sugna (preparata dalla fusione del grasso di maiale), tuma, zafferano.

Tipici del periodo natalizio sono le Mpanate e la Pastizza, grandi rivolti di pasta di pane ripieni di riso o pasta, patate, pangrattato e carne (nel caso delle ‘mpanate), verdure (nel caso dei pastizza); o i Miliddi, pasta di pane cotta a forma di grandi grissini, anticamente arricchita con anice, zucchero o miele. Tra i dolci spiccano invece; la Cubbaita, croccante di semi di sesamo e miele, arricchito con pezzi di mandorle e scorzette d’arancia, (un dolce di origine araba), e i Mustazzola, (preparati con farina, miele e mandorle), il cui nome deriva dai grandi baffi (mustacchi) dei temutissimi Turchi.

Scicli viene spesso paragonata a un presepe vivente, ed è proprio per questa sua bellezza, in stile barocco, che nel 2002 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La città siciliana è molto conosciuta per aver fatto da sfondo agli episodi della fiction “Il Commissario Montalbano”, (il Comune si è trasformato nel commissariato, e l’ufficio del Sindaco, è diventato la stanza del questore, dell’immaginaria cittadina di Vigata).

Negli anni Cinquanta, Pier Paolo Pasolini visitò Chiafura ed ebbe a dire: “Visto così, da lontano, e dall’alto, Scicli era quello che si dice la Sicilia”. Non sono dunque pochi i motivi per i quali visitare questo angolo di paradiso, dalle candide spiagge alle passeggiate nei profumati vigneti.

Scicli con le sue casette addossate e le stradine strette, si presenta come una delle “perle del barocco della Val di Noto”, patrimonio inestimabile di arte e architettura. Il clima, pressoché perfetto tutto l’anno, la cucina siciliana ricca di piatti gustosi e genuini, i negozietti in cui perdersi, la vicinanza con il mare, rendono davvero indimenticabile una visita in questo squarcio di Sicilia.

Prefisso:
0932
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
sciclitani
Patrono:
Madonna delle Milizie; beato Guglielmo Buccheri o Guglielmo da Noto
Giorno Festivo:
Rispettivamente: Ultimo Sabato di Maggio; Secondo venerdì dopo la Domenica di Pasqua
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Valutazione generale

36
Ottimo
33
Buona
13
Media
1
Bassa

Chi c'è stato

Tutti
15
Coppie
10
Famiglie
9
Turisti maturi
8
Giovani e single
3

Indicatori

mangiare e bere
Accoglienza
Attrattive
Alloggio
Intrattenimento
Sicurezza
Servizi ai turisti
attività
shopping
Accessibilità
convenienza
Trasporti
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Recensioni Scicli

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Ignazio Occhipinti
Livello 42     5 Trofeo   
Voto complessivo 9
Guida generale : Una città meravigliosa, sotto tutti i punti di vista. Ti sembra di entrare dentro uno di quei paesi da film; non per questo è stata scelta come location principale del "Commissario Montalbano. Se ti addentri nella cava di San Bartolomeo... vedi tutto poi, rimani sconvolto dalla bellezza della sua chiesa e dalle centinaia di grotte che si trovano sul costone sinistro della cava. Da non perdere l'incontro con il Sig. Nino, un anziano signore che lavora la latta, regalando consigli utili sulla città e raccontandoti un po' di storia di questo affascinante paese. Girando ancora, oltre alla sua maestosa via Francesco Mormino Penna, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco, vi consiglio di addentrarvi nelle viuzze che salgono per la chiesa di San Matteo. Abbiamo soggiornato a Cava d'Aliga, a "Il Poggio delle Cicale" per una settimana a Settembre...dista soli 5 chilometri da Scicli...molto carino e proprietari fantastici. A Scicli non perdetevi la pizza del Pura Follia e una cena elegante da Satra. Le spiagge della zona sono a dir poco affascinanti, hai l' opportunità di cambiare spiaggia in due minuti di auto, cambiando totalmente ambiente, paesaggio e mare!! Una visita alla spiaggetta di Costa di Carro prima di Sampieri, vale veramente la pena... per non parlare poi del parco naturalistico là vicino. Siamo rimasti veramente affascinati da questa città piena di sorprese, autentica, viva e ricca di bellezze naturali e architettoniche!!
Mauro
Voto complessivo 10
Guida generale : Cittadina che sembra un presepe vivente , con caverne carsiche (Chiafura) dove è stato creato per la volontà di alcuni Sciclitani un bel museo dove si può vedere come gli abitanti vivevano nelle grotte. Cittadina Greca, Romana,Bizantina, Saracena poi liberata da... vedi tutto Ruggero d'Altavilla Normanno con una battaglia avvenuta, nella piana dei Milici legata ad una leggenda della Madonna delle Milizie avvenuta nel 1091 , la tradizione viene confermata dai Codici Sciclitani e ogni anno viene ricordata con la Festa delle Milizie. Dopo la peste del 1693 che causò la morte di 3000 Sciclitani e la distruzione della gran parte della città . Dalle macerie nacque la nuova Scicli barocca con bellissimi edifici settecenteschi. Ricordando Elio Vittorini nel suo libro Città del mondo : è la più bella città che abbia mai visto...... Basta girarsi attorno, si può vedere la montagna, la pianura ed il mare , Cava d'Aliga, Donnalucata, Playa Grande, Samperi,Lido Bruca, Arizza. VISITATELA.
Voto complessivo 8
Guida generale : Bellissima cittadina, da vedere: i suoi palazzi e le sue chiese magnifici esempi del barocco siciliano, camminando un po' si hanno dei panorami stupendi. Da gustare: gli arancini anche da asporto, ci sono delle rosticcerie o forni che ne fanno... vedi tutto di buonissimi e il clima aiuta; i dolci Modica e il cioccolato sono vicinissimi. Le persone: fin troppo accoglienti... per un "nordico", sempre educate e disponibili per una indicazione. Montalbano: È la location di molte delle puntate dei telefilm, sia in esterno che negli interni ... visitate per scoprire.
Da non perdere Chiesa di San Bartolomeo
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Oltre al caratteristico centro storico, che è stato inserito, con le città barocche della Val di Noto, nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco, a Scicli possiamo ammirare:la Chiesa Madre della Madonna delle Milizie, edificata nel XVII secolo, che conserva... vedi tutto al suo interno una pregevole decorazione barocca con stucchi e affreschi;la Chiesa di san Bartolomeo, realizzata nel XV secolo, che è conosciuta soprattutto per il bel presepe ligneo che conserva;il Palazzo Beneventano, costruito nel XVII secolo in stile barocco, che è annoverato tra i più bei palazzi di tutta la Sicilia; le innumerevoli bellezze naturalistiche, che è possibile ammirare grazie a piacevoli passeggiate nella natura incontaminata.
mauro cardin
Livello 28     2 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 9
Guida generale : Unico e suggestivo, da vedere senza ombra di dubbio! I paesaggi sono molto varî: si passa dalla costa coperta dalla macchia mediterranea ai pendii dolci di origine alluvionale dell'entroterra con ulivi, mandorli e carrubi fino a giungere ai rilievi calcarei... vedi tutto della parte settentrionale e interna in cui sorge il capoluogo. Sembra un presepe vivente e giustamente nel 2002 il suo centro storico è stato insignito del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO, insieme con la Val di Noto. VOTO 10
Filippo Di Marzio
Livello 26     3 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 9
Guida generale : Si estende su una larga pianura incastonata all'interno di tre valli strette ed incassate dette Cave (le valli di Modica, di Santa Maria La Nova, e di San Bartolomeo), originate da fratture tettoniche di epoca remotissima e divenute letto di... vedi tutto corsi d'acqua torrentizi. Le sue origini sono molto antiche e risalgono, con ogni probabilità, al periodo siculo, quindi oltre tremila anni fa. Il nome Scicli si pensa che derivi da Šiclis, uno degli appellativi utilizzati per indicare i Siculi, i famosi popoli del mare che gli egiziani chiamavano Sheklesh.
Voto complessivo 8
Guida generale : Bisogna avere un buon spirito di adattamento per confrontarsi con mentalità generalizzate diverse. La cortesia quando ottenuta è un forte valore ma è predominante la ritrosia e la poca disponibilità (poche informazioni, poca dialettica, scarsa partecipazione al dialogo ecc. Se... vedi tutto questo fosse disponibile la permanenza sarebbe particolarmente qualificata.)
Giorgio
Voto complessivo 9
Guida generale : Unica nel suo genere. Cittadina accogliente, luminosissima e silenziosa. Inserita nel patrimonio dei Beni Dell'Umanità Unesco, contempla un giusto equilibrio tra arte cultura mare e spiaggie incantevoli. Credo che valga la pena inserirla tra le destinazioni prestigiose del viaggiatore che vuole coniugare... vedi tutto la tradizione con le bellezze naturali di una città sconosciuta. Consiglio vivamente anche una breve sosta.
laura guarino
Livello 31     3 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Scicli è un bellissimo centro con le sue chiese stile barocco. Anche il mangiare è gustoso, da poco sono stati ristrutturati edifici antichi che sono spettacolari. C'è il museo degli abiti antichi, tipici del paese e da visitare: rimarrete estasiati.... vedi tutto Poi i dolci squisiti, specialmente il 'Testa di Turco' che è buonissimo. E' un paese da visitare.
Da non perdere Galleria D'arte L'androne Di Giavatto Teresa , Palazzo Beneventano , Museo della Cucina Iblea , Galleria D'arte L'androne Di Giavatto Teresa
LUCIA
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Da solo
Voto complessivo 9
Guida generale : Straordinariamente affascinante; imperdibile la passeggiata per il duomo di San Matteo, tempio del settecento mai ultimato e posto su una delle colline rocciose che circondano la cittadina... la vista è favolosa e può spaziare dal paese, pieno di chiese e... vedi tutto monumenti in stile barocco (Scicli è uno dei luoghi della Val di Noto dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco), alle colline intorno fino al mare.
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