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Guida turistica di San Leo  

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Info su San Leo

Introduzione

“La città più bella d’Italia? San Leo, una rocca e due chiese”: questo il commento dello scrittore Umberto Eco nel presentare in modo assolutamente chiaro la cittadina collocata nell'entroterra di Rimini nel sud dell'Emilia Romagna, e una sorta di punto di raccordo tra Marche, Repubblica di San Marino, nella media Valle del Marecchia, al centro del Montefeltro.

La sua particolarità? Essere abbarbicata a uno sperone di roccia dal fascino incredibile e dalla forma ‘estrosa’, romboidale, grazie al lavorio geologico della natura sul calcare-arenaceo di cui è costituito, con altezze maggiori nella parte sudorientale e minori degradanti verso quella occidentale. Che questo geologico look sia così curioso dipende anche dal fatto che tutto intorno ci sono rocce argillose e detriti di falda, più facilmente erodibili dagli agenti atmosferici. Ci sono pure calanchi, versanti scoscesi che regalano al paesaggio un ulteriore malìa. Complessivamente, si tratta di un ambiente fragile dal punto di vista geologico e in continua evoluzione, fra crolli e trasformazione varie, come il cedimento che nel XVII secolo modificò il borgo sul versante orientale, impedendone per sempre l’accesso.

La rocca di San Leo, 639 metri di altezza, nel punto più alto ha il suo celebre castello-fortezza, il Forte di San Leo. Anche per quanto riguarda la sua storia, San Leo si lega alla complicata geologia di questa zona d’Italia. La rocca, splendido risultato delle grandi forze naturali ancora in atto, ne ha fatto un luogo ideale, già dagli uomini preistorici, per essere una fortezza, inaccessibile a tanti, ma anche luogo dove stare al sicuro, in alto, vicino agli dei! Tanto è vero che i Romani, quando arrivano qui, costruiscono sì un loro centro ma non fortificazioni, perché già la natura l’aveva fatto, rendendola inaccessibile da qualunque lato. Notizie certe si hanno attorno al III secolo, quando giunge qui dalla Dalmazia, Leone che diffonde il cristianesimo e diventa il primo vescovo di Montefeltro.

Secondo la tradizione, proprio Leone, anche abile intagliatore di pietre oltre che uomo di fede, costruisce la Pieve, dedicata al culto orientale della Dormitio Virginis. San Leo è nominata vera e propria città nel VII secolo e il suo primo vescovo è eletto nell’anno 828. Un periodo attorno al quale si edifica la Cattedrale, consacrata al Santo Leone. Nei secoli successivi, qualche ammodernamento in stile romanico-lombardo, con la realizzazione attorno al 1100 di una torre campanaria. Sorgono poi altri edifici, attorno al nucleo urbano originario, e la famiglia dei Montefeltro stabilitasi qua, arricchisce la civitas Sanctis Leonis (da qui il nome attuale) di tante strutture, come il Palazzo Vescovile e la residenza dei Canonici.

Con il Rinascimento, numerose le trasformazioni del centro medievale. Pure il mastio-forte-fortezza risalente a questa epoca, viene ridisegnato nel 1479, con un nuovo design in grado di garantire una difesa efficace da qualsiasi direzione. Numerose le battaglie che lo vedono protagonista fino a che, sotto lo Stato della Chiesa, diventa carcere, con tante migliorie nel 1788, sotto la gestione di Giuseppe Valadier, per impedirne il degrado (e rimasto tale fino al 1906). Migliorie che lo ‘accompagnano’ dall’Unità d’Italia ai giorni nostri.

La crescita economica di San Leo è legata a diversi fattori, turistici in primo luogo, che puntano sulle eccellenze del territorio, paesaggio e posizione prima di tutto nonché bellezze artistiche, ma anche strutture di ospitalità, possibilità di location per eventi, prodotti tipici, artigianato, una certa attività agricola e di allevamento, ma nella valle. Il 1° agosto si tiene la Festa di San Leo di Montefeltro, scon pettacoli, musica e fuochi d'artificio a illuminare il centro storico.

Ma l’evento inizia a essere celebrato anche nei giorni precedenti con mercatini e appuntamenti vari. Già, perché San Leo è l’ambientazione ideale per iniziative diverse, legate all’identità unica del luogo: ricostruzioni storiche, concerti di musica classica e non, cori, rappresentazioni teatrali tra le vie del borgo, il forte di notte, itinerari sulle tracce di Cagliostro, persino il Festival del silenzio, giornate di poesia, musica, teatro, nei diversi mesi dell’anno, per culminare con gli eventi natalizi che con le luci e gli addobbi trasformano in modo ancora più affascinante il vecchio borgo.

Da ricordare anche la Festa della Batdura (trebbiatura) a Pietramaura di San Leo, in agosto, quando si svolge anche dentro il borgo il San Leo Festival. A San Leo la gastronomia e i prodotti tipici sono quelli di tutto il territorio del Montefeltro e della Valmarecchia. Le ciliegie, ad esempio, che provengono esattamente dalla zona di Pietracuta di San Leo (dove l’ultima settimana di maggio si svolge un’importante sagra), e le patate, ovali, leggermente schiacciate e complessivamente irregolari.

Tra i primi, da ricordare i tortelloni di San Leo, con ripieno di bietole, ricotta, pomodoro, noce moscata, conditi con un po’ di olio e formaggio di fossa tagliato a pezzi grossolani. Il coniglio al finocchio selvatico, con ripieno di pancetta, interiora, aglio, è un’altra pietanza molto apprezzata in zona, assieme alla carne bovina soprattutto quella allevata nella zona di Novafeltria, preparata in particolare alla brace.

La Pasticciata alla Cagliostro, invece, prevede girello di manzo marinato nel vino Sangiovese di Romagna, e poi cotto in una salsa di pomodoro, chiodi di garofano, spinaci, pistacchi sgusciati, uva passata, olio e burro. Anche se non è proprio di San Leo, nel borgo si trovano il Mandolino del Montefeltro, spalla di maiale stagionata, e la Spianata di Maiolo, focaccia salata e saporita, con cui mangiare anche il formaggio di fossa Ambra di Talamello o lo Slattato, formaggio fresco morbido e dolce.

Tra i prodotti tipici ci sarebbe stato anche il Balsamo di Cagliostro, liquore alle erbe prodotto dall’azienda della famiglia Leardini, proprio a San Leo. Quando però il liquirificio ha chiuso, la ricetta segretissima è scomparsa! Qui a San Leo, il cui nome antico era Mons Feretrius, importante insediamento romano sorto attorno a un tempio consacrato a Giove Feretrio, nella sua ‘destinazione d’uso’ carceraria, ha visto la presenza di un personaggio controverso, avventuriero, alchimista, mago: vi fu rinchiuso per il reato di eresia il palermitano Giuseppe Balsamo, noto come Alessandro conte di Cagliostro.

Imprigionato nel 1791, vi morì il 26 agosto 1795. E sembra che nelle strade del borgo abbia fatto la sua comparsa anche il sommo poeta Dante, qualche secolo prima. Una località, San Leo, che si racconta al primo sguardo, con quella sua posizione che rende l’abitato e la sua rocca in un equilibrio decisamente precario. Forse sta proprio qui il suo fascino ammaliante: un paese esteta, luogo di protezione e di difesa dai nemici, veri o presunti, poi galera, così impervio e inaccessibile eppure così invitante, da sempre. Un centro d’arte, che nel suo cuore mostra ancora tracce medievali e romaniche e che, dalla sua straordinaria ‘terrazza’ si offre al piacere di chi arriva dalla Valmarecchia e dal Montefeltro.

Fuso Orario:
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Valutazione generale

9
Ottimo
6
Media
4
Buona

Chi c'è stato

Tutti
2
Giovani e single
1
Coppie
1

Indicatori

Sicurezza
Servizi ai turisti
Intrattenimento
Alloggio
mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
Attrattive
shopping
attività
Trasporti
convenienza
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Recensioni San Leo

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Oltre al caratteristico centro storico, a San Leo possiamo ammirare: la Chiesa Parrocchiale, di antica fondazione, conserva al suo interno numerose opere di artisti locali; il Castello Medievale, che domina con la sua possente mole tutto l'abitato e che è stato la... vedi tutto prigione di Giuseppe Balsamo, meglio conosciuto come l'enigmatico Conte di Cagliostro; le innumerevoli bellezze naturalistiche, che è possibile ammirare grazie a piacevoli passeggiate nella natura incontaminata.
sabrina venturini
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 7
Guida generale : Arrivi a San Leo da una sola unica strada ricavata nella roccia. Il panorama che si gode da San Leo è uno dei più belli e caratteristici della zona. Il borgo è ricco di monumenti e di storia: intorno agli... vedi tutto anni 962-964, sotto Beringario prese il titolo di Capitale d'Italia. Non scordiamo poi San Francesco o Cagliostro che qui fu prigioniero durante il regno pontificio. Sabrina
Da non perdere Il Forte di San Leo , duomo di san Leo
Voto complessivo 10
Guida generale : Consiglio assolutamente di visitare questo paesello. L'impatto visivo è davvero stupefacente. Percorrendo le strade del centro storico si perde la cognizione del tempo. Il panorama che ci si trova di fronte lascia davvero senza fiato.
Da non perdere Il Forte di San Leo
albbg
Voto complessivo 9
Guida generale : Bellissimo borgo medievale. Oltre alla fortezza a strapiombo sulla roccia sono di notevole interesse il duomo e la pieve. Ottimo anche il panorama.Al momento vedo un punteggio complessivo pari solamente a 6.7, che a mio parere non rende merito a... vedi tutto S. Leo.
daniele paciotti
Livello 24     2 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici, Da solo, Con la famiglia
Voto complessivo 8
Guida generale : Visitate il castello che dà direttamente su una parete rocciosa a strapiombo... sul nulla!!! Le strade da raggiungere sono divertentissime specialmente se percorse in moto. I mezzi devono essere lasciati nel paese sottostante dove c'è una piazzetta con annesso bar\ristoro... vedi tutto molto caratteristico ed il castello si raggiunge dopo una breve passeggiata.
Da non perdere Il Forte di San Leo
Daniela Sciandra
Livello 14     2 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 9
Guida generale : visitando il castello dove Cagliostro fu incarcerato sembra proprio di tornare indietro nel tempo .S Leo detta anche Montefeltro luogo accogliente ed invitante .Vicino a S Marino Rimini ed a molti altri luoghi da non perdere.Il mercatino della fortezza che... vedi tutto trova l'interesse di migliaia di collezionisti di oggetti moderni od'epoca.
Da non perdere Il Forte di San Leo , Societa' Di Studi Storici Per Il Montefeltro
nino gianfrate
Voto complessivo 8
Guida generale : Piccola ma bellissima cittadina. Castello bellissimo e due chiese assolutamente imperdibili.
lorenzo
Voto complessivo 6
Guida generale : Trent'anni fa ho avuto il piacere di visitare San Leo,tutto molto bello. Son tornato sette anni fa ed era cambiato: il pavimento della Cattedrale nuovo! Davanti al castello? Opere in ferro battuto in stile moderno!
Massimiliano Sorte
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con la famiglia
Voto complessivo 9
Guida generale : Paesino molto caratteristico dell'entroterra romagnolo. Tranquillità. Consigliato a chi è alla ricerca della buona cucina e del relax.
Cristina Fenili
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 9
Guida generale : Piccolo borgo collinare da percorrere a piedi, dove sulla cima si erge la rocca nella quale è possibile visitare il museo. Ottima vista su San Marino e ristorante con squisitezze per gli amanti del tartufo. Da non perdere
Da non perdere rocca , panorami
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