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Montalto di Castro: la guida completa e aggiornata  

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Montalto di Castro si trova nella Maremma laziale, a circa 60 chilometri da Viterbo, nel Lazio; in particolare, Vulci, l’antico abitato etrusco a poca distanza da Montalto di Castro, si trova su un pianoro lambito dalle acque del Fiora, a una dozzina di chilometri dal mare.

Sappiamo che fu una città di straordinaria importanza nell’economia della nazione etrusca, per la sua posizione strategica che ne fece un importante centro per gli scambi; pur avendo poche testimonianze scritte, sono stati trovati reperti in grandissima quantità, che oggi sono in esposizione nei maggiori musei etruschi del mondo.

La città di Vulci venne probabilmente fondata intorno all’undicesimo o decimo secolo avanti Cristo, con uno sviluppo dei commerci dai piccoli villaggi preesistenti ai rapporti con il mondo greco all’altezza del sesto secolo. Di grande importanza per l’economia di Vulci fu la creazione del porto di Regae, alle foci del Fiora. Con la sconfitta di Cuma, Vulci attraversò un periodo di offuscamento, per poi riprendersi intorno al quarto secolo avanti Cristo.

È a questo periodo che risale la costruzione della cinta muraria, insieme alla sistemazione e all’edificazione delle aree monumentali sacre e la cura della scultura e dell’architettura funeraria. La caduta di Vulci per opera dei Romani avvenne intorno al 280 avanti Cristo, e al suo posto si instaurò la colonia di Cosa. Vulci venne poi abbandonata intorno al quinto secolo dopo Cristo, e parallelamente cominciò a svilupparsi il nucleo urbano intorno al cosiddetto castrum Montis Alti, per opera degli abitanti della città di costiera di Gravisca che era stata distrutta dai pirati.

Altre tradizioni vogliono in Desiderio il fondatore della città, ma non ci sono prove che fu il re longobardo a dare vita alla futura Montalto di Castro. I primi documenti storici che citano l’abitato per nome risalgono alla metà del nono secolo dopo Cristo. Nel 1109 Montalto venne distrutta per ordine di Papa Pasquale II, poiché qui si era rifugiato Stefano dei Corsi.

Nell’età medievale, Montalto divenne uno scalo portuale, grazie alla foce del Flora, di grande importanza, in particolar modo per il commercio dei grani. È in questi secoli – soprattutto il quattordicesimo – che Montalto raggiunge il suo massimo splendore, diventando un territorio ambito da varie parti come il papato, gli Orsini, i prefetti di Vico. La zona non era comunque favorevole per gli insediamenti, come tutta la Maremma, per la presenza della malaria e per la difficoltà nella coltivazione; il progressivo spopolamento fu però nei secoli sempre contrastato dalla discesa di popolazioni appenniniche.

Montalto di Castro venne coinvolta nelle vicende del ducato di Castro, con la città rasa al suolo nel 1649. La situazione non migliorò nei primi anni del Settecento, con Montalto ormai praticamente deserta. Grazie al ponte sul Fiora e al nuovo ospedale nel Monastero San Sito il papato, che aveva riacquistato la città, tentò di contrastare questo periodo buio. Sarà poi solo nell’Ottocento che con la grande Riforma agraria Montalto poté tornare a recuperare almeno parte della gloria passata.

Oggi Montalto di Castro è importante dal punto di vista economico anche per la presenza di quella che è la seconda centrale fotovoltaica d’Europa in termini di Megawatt prodotti, nonché la terza al mondo (con un output di be 84,2 MW). Oggi Montalto di Castro ha il primato nazionale in Italia per il fotovoltaico. L’importanza di Montalto per la produzione di energia è data anche dalla presenza della centrale termoelettrica Alessandro Volta.

A Montalto di Castro è possibile gustare la tipica cucina maremmana, nella sua varietà laziale. L’agricoltura è molto attiva, con produzione in particolare di frumento, di olio extravergine d’oliva, di ortaggi, di vino, di salumi e di formaggi. La specialità più nota è l’asparago verde di Montalto, l'unico ad aver ottenuto, nel luglio 2003, il primo riconoscimento in Italia di qualità da parte di un organismo internazionale: è alla base anche di una delle manifestazioni più importanti, la Sagra dell’Asparago Verde, ed è il protagonista di piatti come le lasagnette con asparagi e funghi, l’arrosto di vitella con crema di asparagi, il ragù bianco di cinghiale e asparagi e così via.

Prefisso:
0766
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
montaltesi
Patrono:
santi Quirino e Candido
Giorno Festivo:
09 marzo
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Valutazione generale

3
Ottimo

Chi c'è stato

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Trasporti
Sicurezza
Intrattenimento
convenienza
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Alloggio
mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
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attività
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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
loredana panza
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 9
Guida generale : E' un paese al confine tra lazio e toscana ed è un luogo meraviglioso per l'estate per la sua lunga costa balneare ed inoltre interessante per la sua storia medievale. Inoltre è bello perdersi nel suo centro storico tra vicoli,mura di... vedi tutto cinte e piccole piazze,che ti riportano nel medioevo. Da non perdere le avventurose escursioni anche a Vulci un comune vicino,parco naturalistico archeologico e dopo un breve percorso trovarsi di fronte l'incantevole laghetto del Pellicone.
Da non perdere escursioni , mare e lidi , centro storico
samantha nardi
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 9
Guida generale : Ottimo posto, ben attrezzato con servizi sportivi, ottimo palazzetto con campi sportivi, piscina, palestra e pista di pattinaggio. Molti negozi con prezzi buoni e molta scelta. Ottimo lungo mare con giochi per bambini e bella passeggiata.
Da non perdere lungo mare , centro sportivo , negozi
Voto complessivo 10
Guida generale : Bella1
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Meteo Montalto di Castro

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