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Dolceacqua: la guida completa e aggiornata  

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Dolceacqua si trova ai piedi del monte Rebuffao, lungo il fiume Nervia quasi ai confini con la Francia, ed è sostanzialmente divisa in due: la parte antica, sul colle che culmina con il castello Doria, e quella più moderna, chiamata il Borgo, lungo la strada.

Per la sua posizione strategica, Dolceacqua ha sempre rivestito una certa importanza nei secoli: è molto probabile che il primo nucleo fosse di origine romana, se non ancora più antico, anche se la storia vera e propria del paese inizia con la costruzione di un castello da parte dei Conti di Ventimiglia nel XII secolo.

A metà del Duecento, il castello e il borgo che cominciava in quegli anni a nascere intorno ad esso vennero acquistati dalla famiglia Doria, in particolare da Oberto (noto anche per essere stato l’ammiraglio genovese che sconfisse i pisani nella battaglia della Meloria del 1284).

Nel Cinquecento Bartolomeo Doria cedette i suoi diritti feudali su Dolceacqua a Carlo II di Savoia, diventandone alleato e vassallo, ma la rivalità tra i Savoia e la Repubblica di Genova nel 1625 segnò l’inizio di un periodo turbolento, che si concluse con l’istituzione di un piccolo marchesato, con Francesco Doria che venne nominato primo marchese di Dolceacqua.

Alla fine del Settecento il borgo passò alla Francia insieme a Nizza, per poi ritornare in possesso del Regno di Sardegna dopo la caduta di Napoleone.

Oggi Dolceacqua è soprattutto un paese che vanta un consistente afflusso turistico, pur essendo rimasto a misura d’uomo senza snaturare le sue caratteristiche, e la vera ricchezza di queste terre è la vite. Il Rossese di Dolceacqua è infatti l’unico vino rosso di Liguria e ha una storia molto illustre, tanto che pare fosse il vino preferito da Napoleone Bonaparte in persona. Viene prodotto soltanto in val Nervia, in val Verbone e in valle Roia, nei comuni, oltre a Dolceacqua, di Camporosso, Perinaldo, San Biagio della Cima, Soldano, Vallecrosia e Ventimiglia.

Si tratta di un vino dal profumo lieve, fruttato e floreale, poco tannico, di notevole sapidità e con fondo amarognolo, ideale da abbinare alla cucina del luogo, dal pesce alla carne, e perfino con i carciofi: essendo come detto poco tannico si tratta infatti di uno dei rarissimi vini che si sposano anche con questi ortaggi.

Gli abbinamenti tipici del Rossese sono con lo stufato di capra con i fagioli, con il capretto o l’agnello al forno, con il coniglio alla ligure, con la vitella all’uccelletto, con la faraona alla crema con funghi, con la terrina di fagiano, con i tordi in casseruola, con le formaggette dell’alta val Nervia, che rimangono uno dei prodotti più tradizionali della zona.

Altre specialità tipiche sono il baccalà mantecato tipico di queste zone, il brandacujun, i barbagiuai, cioè i ravioli ripieni di zucca e di ricotta che vengono poi fritti, le lattughe ripiene, nonché parecchie eccellenze tra cui alcuni presidi Slow Food: celebri sono i fagioli bianchi di Pigna, Conio e Badalucco. Da non perdere l’erbun, una torta di zucca gialla tritata con polenta, latte, porro; il fugasun, torta di erbe; il cundiun insalata di pomodori e verdure con olive in salamoia e olio; i ravioli c’u pesigu e i gnochi de pan, tra i primi piatti più popolari; la pasta cun a bagna, simile alla pizza; il formaggio di capra “brusso” o bruzzo; tra i dolci, le michette, la tacunà, le cucarde.

Tra gli eventi più popolari a Dolceacqua ci sono i tradizionali fuochi d’artificio del 15 agosto e la Processione di San Sebastiano, che si tiene la domenica più vicina al 20 gennaio. Ogni ultima domenica del mese, in piazza Padre Giovanni Mauro si tiene un affollato mercatino bio dove poter acquistare le specialità del luogo.

Prefisso:
0184
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
dolceacquini
Patrono:
Sant'Antonio abate
Giorno Festivo:
17 gennaio
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Recensioni Dolceacqua

Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Oltre al caratteristico centro storico, a Dolceacqua possiamo ammirare:la Chiesa di sant’Antonio Abate, eretta nel XV secolo, che conserva al suo interno numerose opere di artisti locali;il Castello dei Doria, costruito nel corso del XIII, che subì numerosi rifacimenti nei... vedi tutto secoli seguenti e che fu quasi del tutto distrutto durante l’ultimo conflitto mondiale;la Chiesa di san Giorgio, originaria dell’XI secolo, che è caratterizzata da una cripta in cui sono ospitate le spoglie di alcuni esponenti della famiglia Doria;i resti del Convento dei Padri Agostiniani, realizzato nel XVI secolo e successivamente abbandonato; le innumerevoli bellezze naturalistiche, che è possibile ammirare grazie a piacevoli passeggiate nella natura incontaminata.
enrica
Voto complessivo 9
Guida generale : Bella e come dice il nome dolce. Caratteristica, diversa la visito più volte e più mi piace, come le michette e i fuochi d'artificio di agosto vale la pena vi conquisterà. Il ponte e il castello ti invitano così come... vedi tutto i negozietti che si aprono nei carrugi io aggiungerei anche altri prodotti perchè la vicina Francia ci insegna es. EZE
lorena
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : Ci sono stato e posso dire che è veramente un posto fantastico. Con la sua vicinanza alla costa azzurra è pratico ed economico dormire in paese e poi..... Si sta da dio e che cibo che c'è buonissimo. Rilassante e... vedi tutto intertessante il suo castello che si trova a ridosso del vecchio paese dei Doria
Gabriele Borgo
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 10
Guida generale : Resto incantata ogni anno dagli splendidi, affascinanti e incredibili fuochi d'artificio sotto le mura del castello dei Doria sulla suggestiva cornice dell'antico borgo che si specchia nel fiume. Un'esperienza impareggiabile e di una incommensurabile bellezza.
Da non perdere Il Castello
andrea
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : Un paese meraviglioso, popolato da persone splendide. È difficile scegliere di raccontare qualcosa piuttosto ce un altra dico solo che ho abitato in questo paese dal 1991 al 1994 e ancora oggi sento la nostalgia persino del profumo dei carugi.
Da non perdere Centro storico
Raffaella Pisani
Livello 1     0 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 10
Guida generale : È un piccolo paesino medievale a ridosso dell'Appennino, il panorama mentre si sale è ineguagliabile, le strade sono strette, ma i veri biker aorrezzeranno le curve. Durante l'anno, sopratutto in estate si svolgono manifestazioni.
Voto complessivo 7
Guida generale : Sembra di essere ritornati nel medioevo. Ha un fascino tutto suo. All'imbrunire si crea un'atmosfera romantica e rilassante. Lo consiglio a tutti. Comunque non ha bisogno di pubblicità.
John
Voto complessivo 10
Guida generale : Da sogno! Ottimo paese, da visitare e trascorrerci almeno 2-3 giorni. Da provare il Rossese di Dolceacqua, vino rosso tipico, e le michette. Buoni anche i ristoranti presenti.
Da non perdere Il Castello
Mandicau
Voto complessivo 9
Guida generale : Ci vivo e posso assicurarvi che è un posto che se lo conosci bene ci vivi benissimo. Da visitare ancor meglio. Siamo molto cordiali e al contrario di come si dice che i Liguri son tirchi, qui siamo abbastanza generosi.
Da non perdere Il Castello
Mara Traniello
Livello 3     0 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 10
Guida generale : È una cittadina bella, tranquilla e tutta da scoprire con tutte le piccole viuzze piene di negozi di ogni genere. Il suo ponte meraviglioso e la gente accogliente e il cibo buonissimo... insomma una località da visitare.
Da non perdere Ponte Vecchio , Castello Doria
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