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Guida turistica di Albano di Lucania  

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Info su Albano di Lucania

Superfice:
55 km2
Altitudine:
899 m
Introduzione

Albano di Lucania è un centro della Basilicata situato nella parte centro-orientale della provincia di Potenza, in una zona alle pendici del monte San Leonardo e di fronte al complesso montuoso delle Dolomiti Lucane che fa da posizione panoramica sulla valle del fiume Basento. 


Le origini di questo comune risalgono alla metà del IX secolo quando i Longobardi costruirono sul luogo la loro roccaforte per difendersi dagli attacchi dei Saraceni di Bonar, stanziatisi nel vicino territorio di Abriola e Pietrapertosa. Nel periodo di dominio normanno-svevo fu governato dalla Contea di Tricarico e nel 1268, durante la rivolta ghibellina, si schierò contro gli Angioini. Per un periodo poi sotto i Sanseverino, Albano di Lucania fu governato fino al 1800 dai duchi Ruggiero. Oggi il paese conserva la sua natura economica prevalentemente agricola, basata su coltivazioni classiche come viti ed oliveti, e sull'allevamento ovino, bovino e caprino. 


Diverse inoltre le attrazioni turistiche presenti in questo luogo, riconducibili principalmente agli edifici storici, come le chiese tra le quali spicca quella di Santa Maria Maggiore o i ben due Santuari della Madonna presenti. Non mancano conformazioni naturalistiche come grotte e sculture monolitiche, note come la Rocca del Cappello e la Seggia del Diavolo. Da approfondire anche una visita agli scavi archeologici di Seroto e ai resti dei grandi mulini tipici della zona.

Prefisso:
0971
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
albanesi
Patrono:
San Vito di Lucania
Giorno Festivo:
15 giugno
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Valutazione generale

1
Buona
1
Bassa

Chi c'è stato

Tutti
2
Turisti maturi
1

Indicatori

convenienza
Attrattive
Alloggio
mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
Servizi ai turisti
attività
shopping
Intrattenimento
Sicurezza
Trasporti
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Recensioni Albano di Lucania

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Geremia Dragonetti
Livello 30     4 Trofeo   
Voto complessivo 8
Guida generale : Situato sulla cima del monte San Leonardo a 899 s.l.m, sembra quasi un angolo di mondo dimenticato e immerso nel silenzio. La sua posizione, su una delle vette che fanno parte delle “Dolomiti Lucane”,gli conferisce tuttavia un volto caratteristico, il... vedi tutto panorama che gli si dispiega dinanzi è un suggestivo e pittoresco scenario: alte cime e ampie vallate si susseguono e sconfinano nell’infinito. Fu fondata dai longobardi per difendersi dai saraceni intorno al IX secolo, in un luogo al di sopra del quale si levano ulteriormente boschi smisurati che si distendono fino a raggiungere i territori di San Chirico Nuovo, Tolve e Tricarico, nel materano. Tornanti e pendenze davvero audaci, vuoti profondi, si presentano al visitatore se si decide di issarsi al paese svoltando la strada Basentana. E dentro al vuoto, da una parte il morso delle Dolomiti Lucane che frastagliano gratta aria e cielo, ostacolano il passo dei falchi; dall’altra la fondovalle che conduce a Potenza e le poche case e una pace che scivola via tra le strade che non riescono a rimanere dritte nemmeno nella pianura. Il Paese conobbe antichi insediamenti, come testimoniano alcune mura megalitiche del IV sec. A.C., di armi di pietra e di grotte scavate nella roccia.Come un po’ tutti i popoli meno emancipati anche quello di Albano di Lucania è stato vittima di questa vana credenza, man mano diminuita con l’avanzare del progresso.Fino a non molti anni fa parecchi credevano ciecamente alla esistenza del lupomannaro, agli spiriti maligni o benigni o soltanto giocherelloni, quali "u munacidd’" (piccolo monaco). Quest’ultimo, si dice, appariva sotto le parvenze di uno gnomo o folletto col cappellino rosso in testa e faceva molti dispetti: solleticava i piedi, tirava pizzicotti, nascondeva o cambiava posto agli oggetti in casa, indicava posti ove erano nascosti tesori, ecc. Si dava per certo che se qualcuno riusciva a prendergli il cappellino e "u munacidd’" piangeva e, per riaverlo, si lasciava persino ricattare. Inoltre, si credeva agli spiriti maligni che apparivano sotto forma di capre, cani, maiali, ecc., che assumevano grandi dimensioni e sparivano non appena la vittima invocasse Iddio o qualche Santo.Qualcosa di più preoccupante e persistente è stata l’opera dei "fattucchieri" (maghi), tutt’oggi considerata valida. Questi personaggi erano temuti e venerati nello stesso tempo, per via dei loro "filtri". Avevano potere di vita e di morte a seconda la richiesta del cliente. L’ultimo mago noto nella zona è stato tale "Zi Giusepp’", da Castelmezzano, detto "Ferramosca", il quale; si dice, era un bell’uomo ed aveva anche la virtù di "curare" le giovani donne da mali misteriosi di cui erano affette. Dette pazienti rimanevano in casa del miracoloso "Zi Giusepp’" e assieme a lui consumavano le vivande prelibate che dovevano portarsi, dopo di che tornavano alle proprie case completamente guarite. Ma anche questo è stato in un certo modo superato. Tuttavia, ancora oggi, molti del popolino credono di curare alcune malattie, dalle quali sono colpiti frequentemente, mediante scongiuri - orazioni, trasfèrendo così l’opera magica nella religione. In questo caso vengono invocati i Santi ritenuti quasi specialisti della malattia.
VINCENZO MUSICCO
Livello 14     2 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 5
Guida generale : Luogo abbastanza carino, con aria salubre e paesaggi mozzafiato da visitare e conoscere. Gli abitanti sono cordiali e ospitali ed è un ottimo punto di riferimento per visitare anche altri paesi e territori caratteristici posti nei dintorni.
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Le migliori attrazioni e cose da fare a Albano di Lucania

Altre Risorse

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