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Valeggio sul Mincio: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Per Valeggio sul Mincio vale più che mai la descrizione di un luogo d’altri tempi, in cui la storia passata non lontanissima ha lasciato memorie importanti, del resto anche qui si è fatto il Risorgimento alla base dell’Unità d’Italia: un luogo, questo, in cui si percepisce un mosaico di esperienze, artistiche, culturali, enogastronomiche, legate alla possibilità di vivere il territorio anche con tante attività sportive, in primis biciclettate sulle colline moreniche, e che, scoprendo diversi parchi a tema nei suoi dintorni, ne fanno itinerario ad hoc per una vacanza a 360 gradi.

Dunque, città d’arte dallo spirito decisamente dinamico dove davvero è possibile vedere e fare di tutto, poiché Valeggio è vicina ad esempio al lago di Garda o al grande parco dei divertimenti Gardaland, spingendosi verso città più grandi e anch’esse crogiuolo di meraviglie che sono Verona e Mantova.

Imponente e suggestivo con tutta la potenza delle sue fortificazioni medievali, il Castello Scaligero è senz’altro il simbolo di Valeggio che ne è dominata, così come la valle del Mincio. Realizzato tra il X e XI secolo, un terremoto nel 1117 ne distrusse le parti più antiche, per cui la maggior parte della costruzione è del XIV secolo. Tra le sue peculiarità, la Torre Tonda a ferro di cavallo risalente al decimo secolo. Tutto il territorio di Valeggio sul Mincio è da conoscere, ma naturalmente il primo suggerimento è cominciare proprio dal comune, in cui, oltre al Castello Scaligero, è possibile ammirare quanto resta del Ponte Visconteo del XIV secolo, una straordinaria diga fortificata verso Borghetto, fatta costruire da Gian Galeazzo Visconti, per difendere Milano e Verona.

Nel centro di Valeggio c’è poi il settecentesco Palazzo Municipale, dalle linee neoclassiche, con un alto portale di ingresso, ‘accompagnato’ da colonne bugnate, balcone, orologio e piccolo campanile marmoreo, con tanto di banderuola. Da vedere anche il Palazzo Guarienti del XVIII secolo, stessa età di Villa Gandini – Zamboni, casa di campagna che è posizionata in modo sopraelevato rispetto al centro, un tutt’uno con il paesaggio circostante. Un’occhiata pure alla Parrocchia di San Pietro in Cattedra, settecentesca. E, spostandosi ancora verso la frazione di Borghetto, dall’emozionante scenografia sull’acqua, ecco la neoclassica Chiesa di San Marco Evangelista che, anche se è del XVIII secolo, è stata edificata su un vecchio edificio sacro del nono secolo, dedicato a Santa Maria e ‘gestito’ dai Templari.

Borghetto è proprio un’altra storia: nell’ottocento il Mincio ne divideva la parte italiana da quella austriaca, un paesaggio evergreen costruito sull’acqua, stupendo nell’ora del tramonto o quando le sue case, pochissime, sono evanescenti presenze tra la fitta nebbia. Qui si possono ancora vedere tre antichi mulini, tutto in simbiosi con l’acqua che si ‘spande’ tra i canneti e le anse, e in qualche cascata dall’armonico brusio, sedi ideali per uccelli che qui nidificano e abitano come i cigni.

Da conoscere inoltre le frazioni di Valeggio, oltre a Borghetto, e Salionze che è la più popolosa e nel suo nome porta traccia dell’incontro tra San Leone Magno o San Leontio, Attila e il papa Leone I: incontro dopo il quale il re degli Unni se ne ritornò nella sua terra, corrispondente all’attuale Ungheria. Poi c’è Santa Lucia ai Monti dove, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio e a settembre si svolgono rispettivamente le sagre di S.Eurosia e del vino Torbolin. Verso il confine mantovano c’è Vanoni – Remelli, dove si organizza a marzo la grande Fiera di San Giuseppe.

E la zona di Valeggio è particolarmente amata dai ciclisti i quali non si lasciano sfuggire il cosiddetto anello del Custoza, circuito ciclabile su strade secondarie a bassa percorrenza che si snoda per 65 chilometri coprendo anche i territori di Sommacampagna, Sona, Bussolengo e Villafranca di Verona. Si tratta di un ambiente agreste-boscoso di grande bellezza con poca urbanizzazione, inserito in un triangolo delimitato dall'asse Lago di Garda-Mincio ad ovest, Adige a nord-est e dalla via Postumia a sud-est, con al centro il fiume Tione, che attraversa le colline moreniche con caratteristici meandri.

Quando si viene qui, il ricordo da portarsi a casa è sicuramente enogastronomico: la scelta può andare dai tipici tortellini nei numerosi pastifici della zona, ai vini, il Bianco di Custoza e il Bardolino, profumati, fruttati, dolci. E nel pacco da mettere anche la frutta, pesche e kiwi.

La vita notturna è molto intensa in tutto il territorio, ma per discoteche e pub meglio arrivare in zona Verona o Mantova o, soprattutto, dirigersi verso Peschiera del Garda: esperienze divertenti anche quando il sole va a dormire. Ristoranti, trattorie, osterie e agriturismi, qui, sono la gioia del gusto: ce ne sono davvero tanti, anche nel piccolo Borghetto, soprattutto per gustare i famosi tortellini: basta seguirne il profumo per trovare il locale giusto, in un panorama incredibile, da ogni punto di vista.

Una visita a Valeggio e Borghetto non finisce qui, nel senso che è possibile raggiungere facilmente, come accennato, Verona, Mantova e Sabbioneta, il lago di Garda, un angolo di mediterraneo nella sua parte meridionale, pianeggiante e abbracciata dai dolci declivi della Riviera degli Olivi, mentre a nord è caratterizzato dalle alte vette del Monte Baldo, restringendosi e assumendo la forma di un fiordo, con tanti paesi sulle sue rive, piccoli scrigni da aprire con stupore.

E attorno alle sue colline, tra il 1848 ed il 1866, si sono scritte cruente pagine della storia risorgimentale italiana: così è possibile visitare i luoghi del Risorgimento, il Complesso Museale di San Martino e Solferino, il Sacrario di Custoza, il Museo del Risorgimento e della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere.

Chi ama la natura un po’ addomesticata dall’uomo non deve perdere una visita (tra marzo e novembre) al Parco Giardino Sigurtà, 600mila metri quadrati in cui si susseguono spettacolari fioriture come quelle delle dalie e delle rose, in un itinerario costituito da un Grande Tappeto Erboso, il percorso del Labirinto, il Viale delle Rose e ben diciotto laghetti fioriti: indimenticabile. Ma di parchi tematici, in zona, ce ne sono di tanti tipi: il Parco Acquatico Cavour, fiori, piante, alberi e arbusti tra scivoli, zone relax, aree spa, volleyball e sport; Gardaland, dove il divertimento per grandi e piccini è una garanzia, tra incredibili ricostruzioni scenografiche che mettono insieme il mondo della storia, della geografia e della fantasia; Movieland, tutto dedicato al Cinema, fra attrazioni, spettacoli dal vivo e set cinematografici con effetti speciali, non dimenticando Medieval Times, restaurant & show, si mangia medievale e si assiste alle evoluzioni di coraggiosi cavalieri (dalle parti di Lazise,Verona).

Una visita inoltre al Museo Nicolis dell'Auto, della Tecnica, della Meccanica, a Villafranca di Verona: un entusiasmante racconto, attraverso centinaia di automobili, motociclette e biciclette, circa l'evoluzione dei mezzi di trasporto degli ultimi due secoli. Non sono dimenticati gli amanti del Golf, con due punti di interesse: il Golf Club Verona, tra i vigneti dei colli di Custoza, e il Golf Club Paradiso del Garda, con tanti servizi ad hoc, anche piscina e ristorante.

Per arrivare a Valeggio sul Mincio. In auto: si prende l’autostrada A4, uscita Peschiera del Garda, 8 km in direzione Valeggio sul Mincio; oppure l’autostrada A22, uscita Nogarole Rocca, direzione Valeggio sul Mincio all'uscita Affi Lago di Garda Sud, direzione Parchi del Garda. In bus. Da Verona con i pullman della ATV, linea Verona-Valeggio sul Mincio. Da Mantova e Peschiera del Garda con gli autobus APAM, linea 46. Queste indicazioni valgono anche se si giunge a Verona e Mantova con il treno. L’aeroporto più vicino, solo 13 km, è quello Valerio Catullo di Verona Villafranca.

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Attività

Attrattive

Divertimenti

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