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Termoli: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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A Termoli la vacanza è davvero un’esperienza unica, insolita, poiché questa città, adagiata su un fazzoletto di costa davanti al cuore dell’Adriatico, regala non solo un’ampia gamma di strutture e infrastrutture turistiche confortevoli, ma anche piccoli tesori d’arte e anche piccoli capolavori dell’uomo.

Tra questi, i trabucchi, le macchine per la pesca a vista, forse inventati per la prima volta nella metà dell’Ottocento da Felice Marinucci, un pescatore della zona che piazzò questa sua idea sulla marina di San Pietro, vicino casa sua, a ridosso del borgo. Un successo, tanto che questi antichi trabucchi punteggiavano tutta la costa. Oggi ce ne sono solo due, uno al porto, uno alla Piazzò questa sua idea di particolare grande bilanciere sulla marina di San Pietro, vicino casa sua, a ridosso del borgo. Un successo, tanto che questi antichi trabucchi punteggiavano tutta la costa. Oggi ce ne sono solo due, uno al porto, uno alla Marina di Sant’Antonio, un ricordo imperdibile della vita, una testimonianza come lo sono le feste popolari, i riti religiosi, gli oggetti di artigianato la cui origine si perde nel tempo, i sapori di una cucina autentica che sfida nella sua bontà qualsiasi contaminazione.

Città di mare a tutto tondo, non c’è dubbio, Termoli con tutte le atmosfere tipiche di un luogo che proprio dalle acque ha creato la sua cultura e le sue tradizioni, esportate fino ai tempi odierni affinché tutti ne possano godere, passeggiando nel suo litorale e nella sua rocca, tra viuzze strette e caratteristiche da dove avvistare non più i pirati turchi bensì le meraviglie del suo paesaggio, seguendo la scia di un goloso profumo di una zuppa di pesce o di una pizza con i ciccioli. Una vacanza di mare che in pochi chilometri permette di raggiungere l’entroterra dalle dolci colline molisane, tra i tanti paesi tutti costruiti su rilievi e immersi in un paesaggio di campi, tra ulivi e vigne, boschi, sorgenti d’acqua. Mentre al di là di questo mare, le isole Tremiti attendono con tutta la loro meraviglia.

Una sagoma imponente che si staglia contro il cielo: ecco il Castello Svevo, simbolo di Termoli. In calcare e arenaria, probabilmente fu costruito nell’XI secolo, su un manufatto di origine longobarda. A edificarlo furono i Normanni ma sono stati gli Svevi, con l’imperatore Federico II, a fortificarlo e ristrutturarlo, tanto che da allora, 1240, si chiama Castello Svevo, sede di eventi culturali vari e anche strepitosa location per celebrare matrimoni civili. Il Castello era molto più ampio e massiccio di adesso, con una robusta cinta muraria con tanto di torri cilindriche tra cui una bene conservata nei pressi dell’arcata di ingresso al borgo. Tra le torrette che completavano la linea difensiva verso il mare tra Puglia e Abruzzo, ancora visibili lungo la costa, da segnalare la Torretta Meridiana in località Rio Vivo la cui posizione non è un caso, infatti sorge nel punto in cui c’è l'intersecazione del 15° meridiano est con il 42° parallelo e così regola il tempo medio ufficiale dell'Italia e dell'Europa centrale, Termoli come la Greenwich italiana, insomma.

Termoli ha una doppia identità, quella del borgo vecchio arroccato sulla roccia, da cui nelle giornate limpide si vede il profilo delle Tremiti, e quella della città nuova, fatta costruire fuori le mura alla metà del 1800. Il borgo è un intricato insieme di strade e viottoli che si stringono l’un l’altro attorno alla Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, costruita probabilmente su edifici molto più antichi, la sua struttura è precedente al XII secolo, visto che sono stati scoperti un’ampia area di pavimento a mosaico e una adibita a cimitero, risalenti al IX secolo. Ha subito un sacco di danni a causa di calamità, naturali e non, tra terremoti e saccheggi. Costruita con la pietra chiara locale, a tre navate con pilastri cruciformi e copertura a capriate centralmente e volte a crociera lateralmente, è custode delle reliquie del Patrono San Basso, trovate qui nel 1761, e quelle di San Timoteo, discepolo di San Paolo, nel 1945.

Nel borgo di Termoli si entra da due ingressi, uno sul lato del porto, caratterizzato da una porta ad arco e dalla torretta del Belvedere dalla quale si ammira il panorama del porto e della spiaggia di Termoli, a sud; l'altro ingresso invece, sul lato nord, ai piedi del Castello. Da qui si può seguire Montecastello, la via panoramica del paese vecchio, la parte più alta, da cui tra l’altro si ha una vista spettacolare sul lungomare di Sant’Antonio e il golfo di Vasto, sul centro della città, sul litorale di Rio Vivo e le immancabili Isole Tremiti.

Dal porto, risalendo la scala a chiocciola si arriva in Piazza Bisceglie, in cui si trova uno dei più vecchi edifici di Termoli, l’Istituto Gesù e Maria, che è stato orfanatrofio, scuola di vario tipo, sede delle truppe alleate della Royal Army nella II guerra mondiale e ora sede di Caritas e mensa solidale. Vicino al paese, verso l’interno, da visitare il Santuario della Madonna a Lunga, dedicato a Santa Maria della Vittoria (sempre nel 1566 per lo scampato pericolo contro i Turchi), meta di pellegrinaggio il martedì successivo alla domenica di Pasqua.

Termoli da qualche anno è una delle più frequentate stazioni balneari dell'Adriatico centrale, con due litorali. Quello nord, che comprende la spiaggia di Sant'Antonio e il Lungomare Cristoforo Colombo, lungo oltre 10 km e largo una cinquantina di metri, con una bella visuale del borgo. Quello sud, con natura di baia che limita l’altezza delle onde, corrisponde alla spiaggia di Rio Vivo, larga più di 150 metri. Il paesaggio costiero vede la presenza di verdi pinete affacciate sul mare, contornate da una macchia mediterranea di rosmarini, lentischi, mirti e ginepri.

Da curiosare anche nel Parco comunale di Termoli, tra Rio Vivo e la zona centrale della città, attrezzato, con un percorso ginnico per chi è patito di corsa e affini. Tra gli alberi, molti i pioppi con diversi esemplari centenari, c’è il Teatro Verde, struttura ad arena per la stagione di spettacoli durante l’estate.

Un ricordo di Termoli da portare a casa, oltre la soddisfazione di aver trascorso meravigliosi giorni di vacanza, qualche prodotto gastronomico come i suoi famosi latticini con in testa il caciocavallo e il pecorino, o magari le particolari salsicce di fegato. Oppure, e questo lo si trova soprattutto sui banchi di fiere e mercatini, la scapece di pesce, fritta e conservata a strati in appositi bidoncini di legno dopo essere stata condita con pane grattugiato, abbondante aceto e zafferano, che le dà un colore giallo acceso, un tradizionale modo di conservazione, che riesce a superare anche parecchi chilometri di distanza.

Tante le botteghe in cui trovare oggetti di artigianato, merletti a tombolo, legno, ceramica, terracotta, ferro, rame battuto.

Per chi ama le ore notturne, soprattutto in estate, la zona attorno alla Cattedrale e alle vie limitrofe va bene per la presenza di pub e karaoke. Chi vuol ballare può andare alle discoteche nell’area di Termoli, a Villa Paraiso e alla Cala dei Longobardi, verso Rio Vivo.

Per pranzare o cenare, i ristoranti a Termoli si concentrano soprattutto sul lungomare e verso la darsena Marina di San Pietro, posto tranquillo con bar; il porto è poi luogo ottimale per andare a gustare il pesce che sbarca quotidianamente dai pescherecci che vengono "assediati".

Termoli si è mostrata perfetta per praticare windsurf, beach volley e vela, di cui qui c’è il prestigioso Circolo della Vela. Per il surf si va nelle spiagge di Rio Vivo e Sant’Antonio. La città è un paradiso anche per gli altri sport, grazie a piscine coperte e scoperte, campi da tennis, circoli di equitazione, impianti sportivi vari con campi da calcetto, basket e persino un bocciodromo.

Nei dintorni di Termoli, oltre alle perle dell’Adriatico, le Isole Tremiti, si può curiosare verso le colline. Tra gli altri, da visitare San Giacomo degli Schiavoni, in cui ci sono diversi centri archeologici, come lo Scavo di San Pietro, del IV secolo a.C. Oppure, il medievale Campomarino, posto su un’altura in prossimità della costa alla destra della foce del fiume Biferno in cui si parla ancora il dialetto albanese. Ancora, Lupara con il suo medievale castello che la domina.

Diversi i posteggi attorno alla città, tra cui quello presso il Piazzale Madre Teresa di Calcutta, vicino al cimitero, il multipiano di via Campania, il piazzale del Porto. Per muoversi a Termoli ci sono i bus della Gtmbus, si possono comprare carnet da 15 corse. Un biglietto vale 120 minuti. A Termoli si arriva in auto da Roma con la A25; da Napoli con la A16; da Ancona e Bari con la A14. Ci sono pure diversi collegamenti con bus dalle principali città italiane: da/per Roma con ATM, Ferrovie del Gargano; da/per Napoli, Isernia, Ancona, Torino, Milano, Bologna con Autolinee Cerella; da/per Campobasso con la Sati; da/per Foggia con la Acapt. Con i treni, Termoli è collegata con linee ferroviarie da Bologna, Roma e Bari, ma per arrivarci bisogna cambiare di solito a Campobasso. Per le Isole Tremiti, due le compagnie di navigazione: Tirrenia e Navigazione libera del golfo.

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Attività

Attrattive

Divertimenti

Mangiare e bere

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