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Saturnia: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Saturnia (o "Aurinia", volendo rispettare l'antica dicitura latina) è una piccolissima frazione della provincia di Grosseto, che sorge su un pianoro di travertino a 294 metri di altitudine, a pochi passi dal comune di Manciano: è situata tra il fiume Albegna ad ovest e la Maremma grossetana ad est ed è abitata da circa 300 abitanti.

Saturnia è una rinomata località turistica, famosa in tutta Italia innanzitutto per le sue splendide terme distribuite in un vasto territorio che spazia dal monte Amiata alle Colline dell'Albegna e del Fiora, passando per la Maremma grossetana e Talamone. Secondo la mitologia classica le Terme di Saturnia nacquero nel punto in cui Giove scagliò un suo fulmine indirizzato contro Saturno a seguito di un violento litigio; certo è che le proprietà terapeutiche delle loro acque sulfuree (che sgorgano ad una temperatura di 37,5°, con una portata di ben 800 litri al secondo) sono note sin dai tempi degli Etruschi.

Le cascate termali più note sono quelle del Mulino e del Gorello, e l'area presenta sia zone fruibili liberamente che un eccezionale stabilimento dotato di tutti i comfort: la sua SPA offre infatti massaggi, trattamenti per il corpo e servizi estetici di ogni sorta, mentre le sue piscine sono dotate di un'area relax riscaldata. Lo stabilimento Terme di Saturnia ha inoltre un proprio albergo, ristoranti, una palestra ed addirittura un circolo di Golf con lezioni e manifestazioni adatte a tutti i livelli di gioco.

La principale architettura religiosa di Saturnia (e, più in generale, uno dei suoi edifici simbolo) è sicuramente la Chiesa di Santa Maria Maddalena: la sua esistenza è attestata già nel 1188, ma il suo aspetto attuale si deve a radicali ristrutturazioni datate addirittura 1933. La chiesa è nota soprattutto per alcuni oggetti di prestigio che custodisce al suo interno: due croci lignee di fine '700, un tabernacolo a forma di chiesa con le immagini di Santa Chiara e Sant'Elisabetta d'Ungheria e, in modo particolare, una tavola datata alla fine del XV secolo, attribuita a Benvenuto di Giovanni, che ritrae la Madonna col Bambino fra San Sebastiano e Santa Maria Maddalena.

Parlando invece di architettura civile è d'obbligo nominare innanzitutto la Rocca Aldobrandesca, costruita nella seconda metà del XII secolo e poi ristrutturata durante il XV secolo (a causa dei danni provocati dalle invasioni senesi), anche questa è stata poi radicalmente trasformata nel 1924, durante l'edificazione di Castello Ciacci (costruito dentro l'area delimitata dalle sue mura durante il Fascismo, in stile neomedievale).

Oggi la Rocca aldobrandesca si presenta come un'imponente struttura fortificata, con cortine con basamento e scarpa, una serie di feritoie di diversa altezza e due torrioni angolari a base circolare. Assolutamente rilevante, tanto dal punto di vista storico, quanto da quello artistico/architettonico, anche la cinta muraria che circonda la cittadina sin dai tempi dei romani (sulla base di strutture difensive risalenti agli etruschi).

Le mura saturnine vennero ristrutturate e ampliate dagli Aldobrandeschi nel XIII secolo, quindi sono state ricostruite sotto il dominio della Repubblica di Siena nel XV secolo. L'unica struttura sopravvissuta al passare del tempo è la meridionale Porta Romana: garantisce l'accesso al borgo fortificato del comune di Manciano lungo l'antico tracciato della Via Clodia, è costituita da strutture murarie in pietra e si caratterizza per l'apertura a doppio arco a tutto sesto sul suo lato interno (che differisce da quella ad arco semplice sul lato esterno).

Nonostante le sue piccolissime dimensioni fisiche, Saturnia vanta una storia piuttosto articolata e non a caso il suo Museo Archeologico è meta di visitatori provenienti da tutta Italia e non solo. Fondato nel 1930, il museo oggi è ospitato al secondo piano della scuola elementare locale (in via Italia) e contiene oggetti e reperti attribuibili ai più diversi periodi storici, tra cui spiccano suppellettili risalenti ai secoli antecedenti la nascita di Cristo (alcune brocche sono datate al 90 avanti Cristo, altre addirittura al 350 avanti Cristo) e, soprattutto, una ricchissima collezione di oggetti d'arte di proprietà della già citata famiglia Ciacci.

Basta poi allontanarsi di pochissimi chilometri dalla frazione di Saturnia per trovarsi immersi in scenari naturali davvero mozzafiato. Da un lato grande parte del fiume Albegna è considerata sito di interesse regionale ed è tutelata come zona di protezione speciale grazie alla presenza di specie a rischio estinzione quali l'occhione comune (o Burhinus oedicnemus) o la ghiandaia marina (o Coracias garrulus).

Dall'altra l'intera Maremma Grossetana è caratterizzata da aree archeologiche, itinerari naturali, strutture storiche, ma anche località balneari e più in generale territori e paesaggi in grado di soddisfare davvero le esigenze più diverse: si va da una fascia pianeggiante ad un tratto costiero, dai promontori alle zone lacustri. Da questo punto di vista vale anche la pena ricordare come il Lago di Bolsena disti a soltanto un'ora di macchina da Saturnia.

Il lago di origine vulcanica più grande d'Europa è completamente balneabile ed è caratterizzato da un ambiente naturale quasi completamente incontaminato; è popolato da tantissime specie sia di pesci che di uccelli acquatici e non a caso è una meta battutissima dagli amanti del bird-watching. È inoltre caratterizzato da diverse isole interne, tra cui spicca sicuramente quella Bisentina: 0,17 chilometri quadrati di boschi, giardini, panorami incantevoli e addirittura monumenti storici (ci limitiamo a citare la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo e la Rocchina).

Saturnia dista circa 60 chilometri dal capoluogo di provincia Grosseto; le strade principali per raggiungerla sono la SP 159 provenendo da sud, oppure la SP 155 provenendo da nord. La strada che la collega alle principali località dell'area è la Strada Provinciale 10 Follonata, che la unisce a Montemarano, a Triana, a Poggio Capanne, a Catabbio, a Semproniano ed a Petricci. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Albinia, distante circa 50 chilometri, l'aeroporto più vicino è quello della già citata Grosseto.

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