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Pordenone: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Pordenone è una città dove storia, arte, cultura ed enogastronomia si incontrano. Il città friulana è caratterizzata da un bellissimo centro storico che si può visitare a piedi, passeggiando sotto gli antichi portici ammirando le caratteristiche finestre e i balconi in stile veneziano, per poi perdersi fra i maestosi palazzi storici e gli spettacolari affreschi che si trovano negli interni.

Per scoprire Pordenone si può partire da Corso Vittorio Emanuele II, l’antica Contrada Maggiore, una delle arterie più importanti della città. La via principale è costellata da edifici e porticati di forme gotiche, rinascimentali, barocche e neoclassiche, molti dei quali conservano resti di decorazioni a fresco sulle loro facciate. Pordenone, infatti è famosa anche con l’appellativo di "città dipinta", proprio per la presenza di palazzi dagli esterni decorati, ne sono un esempio Casa Bassani e Palazzo Mantica Tomadini.

Sempre su corso Emanuele II, si trova il Palazzo Comunale, emblema del centro storico della città, eretto a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, in pieno stile gotico. Nella parte superiore si trova il grande orologio astronomico-lunare, realizzato nel Cinquecento da Jacopo da Gemona, in cima al quale sono posizionati due paggi che battono le ore reggendo uno scudo con lo stemma della città, ed i segni del dominio di casa d’Austria. Alla destra del Palazzo Comunale, si apre Piazza San Marco in cui, tra i palazzi rinascimentali che la caratterizzano, spicca la presenza del Duomo di Pordenone, un edificio in stile tardo-gotico, eretto in onore di San Marco, nel 1200, ma successivamente riadattato. Il Duomo è affiancato da un maestoso campanile, e sulla facciata è possibile ammirare il massiccio portale, dove le figure della Creazione si mescolano sapientemente con i segni zodiacali. Percorrendo una laterale di Corso Vittorio Emanuele, ci si ritrova nella piazza storica di Pordenone, Piazza della Motta, circondata dal Castello, il Convento di San Francesco, il Palazzo dei Monte dei Pegni e il Palazzo Galvani-Damiani, tutti edifici che portano con sé una grande eredità culturale. Un altro importante punto di interesse storico, è il Museo Civico d’Arte, situato all’interno di un palazzo le cui origini risalgo al tredicesimo secolo. Il Palazzo Ricchieri, uno degli edifici più antichi della città, costruito durante il XIII secolo nell’antico centro storico di Pordenone per scopi difensivi, in prossimità dell’ingresso alla città dal porto fluviale sul Noncello. 

Per chi visita Pordenone, passare improvvisamente dalla città alla natura più libera, è molto semplice. A due passi dal centro urbano, sulla riva destra del Noncello, si sviluppa la strada rivierasca detta Riviera del Pordenone, con pista ciclabile e ampio marciapiede da cui ci si può affacciare per ammirare una magnifica oasi verde. Un’altra ampia zona verde è Parco Galvani, che ingloba la residenza della famiglia Galvani costruita a fine del '700. La villa è stata restaurata ed ampliata da una nuova struttura - PArCo - sede della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato. Il parco ha una struttura regolare e ricorda i giardini delle ville venete, incluso un laghetto sulla cui sponda si sviluppa il MIRA, Museo Itineraio della Rosa Antica, un museo che attraverso un percorso pedonale permette di ammirare molteplici varietà di rose e rosai.

Proseguendo la scoperta della città e delle sue aree verdi, si arriva al Ponte di Adamo ed Eva, un ponte pedonale e ciclabile che porta al centro cittadino dal quale si può ammirare il fiume Noncello e la fauna che ci vive, come il germano reale, gallinelle d’acqua, cormorani e aironi. Il ponte collega il centro alla Chiesa della Santissima Trinità, eretta nel '500. Una delle chiese di maggior interesse artistico, collegata alla congregazione religiosa chiamata Confraternita della Santissima Trinità, composta in gran parte da uomini di legge, che si dedicavano, oltre alle opere di assistenza, al riscatto e liberazione dei prigionieri in mano ai turchi. La chiesa ospita anche gli affreschi di Giovanni Maria Zaffoni detto il Calderari, allievo della scuola del Pordenone, il quale si impegnò ad illustrare una serie di episodi tratti dall’Antico Testamento.

Corso Vittorio Emanuele termina nella zona del Municipio, un’area ricca di viuzze e stradine molto carine, dove è piacevole perdersi alla ricerca di piccoli ma preziosi negozietti e antiche botteghe artigianali. Anche Corso Garibaldi è famosa per essere una delle vie dello shopping della cittadina friulana.

Pordenone porta con sé l’arte anche quando cala la sera, numerosi sono infatti i caffé letterari dove fermarsi per sorseggiare un aperitivo e magari sfogliare un libro. Si può anche decidere di prendere uno spritz in compagnia nei tanti bar del Corso, o ballare fino a tardi in una delle discoteche della città (in via della Comina, via XX Settembre, viale Ponterosso). Inoltre da maggio a settembre la vita notturna si anima maggiormente, le vie principali si riempiono di concerti jazz, video-proiezioni e serate in cui fare shopping fino a tardi.

Percorrendo le vie principali (via Maggiore, viale Grigoletti Michelangelo, via delle Autieri, Piazzetta Cavour) sotto i portici presenti su entrambi i lati della strada, si affacciano eleganti ristoranti e caratteristiche osterie, dove è possibile gustare piatti cucinati con ingredienti di qualità, che hanno fatto la storia della cultura gastronomica friulana. E perché no, assaggiare gli ottimi dolci di antica tradizione nelle rinomate cioccolaterie di Corso Vittorio, oppure bere un buon bicchiere di vino, in una delle tante enoteche presenti lungo la strada, divenute ormai delle vere boutique del vino.

Tnati gli itinerari, oltre a Pordenone vi sono altre località imperdibili, presenti nella sua stessa provincia, che custodiscono borghi storici e bellezze naturali che portano con sé testimonianze di un passato lontano. Si può decidere per esempio di partire dalla Val Cimoliana, e più specificamente dal Campanile di Val Montanaia, una delle vette delle Dolomiti friulane e una delle cime forse più inconfondibili, perfetta per gli amanti degli sport invernali e del trekking. Qui è consigliabile perdersi all’interno del Parco delle Dolomiti Friulane, un luogo incantevole che trasmette serenità e che invita alla contemplazione delle montagne della natura incontaminata che l’avvolge.

Al ridosso del confine con il Veneto, un altro luogo di indiscutibile bellezza è la Sorgente del Gorgazzo, in comune di Polcenigo, un incantevole specchio d’acqua che è anche l’ingresso di una profonda grotta acquea, tutta da scoprire. Merita sicuramente una visita anche Valvasone, incantevole borgo medievale, ottimamente conservato e incluso tra i borghi più belli d’Italia. Per chi volesse dedicarsi agli edifici religiosi, può optare per l’Abbazia di Santa Maria in Sylvis, fondata nella prima metà del 700 d.C, nel centro di Sesto al Reghena.

Allontanandoci dal confine con il Veneto e risalendo verso la Pedemontana è possibile arrivare al Castello d’Aviano che prevede un tour suggestivo in quattro tappe: la Chiesa Parrocchiale intitolata alle Sante Maria e Giuliana, la Chiesa cimiteriale di Santa Giuliana, quindi l’Oratorio di San Gregorio e infine il Parco Storico della cinquecentesca Villa Policreti, giardino all’italiana che si estende su una superficie di circa trenta ettari. Da qui salendo in direzione nord-est possono visitare due luoghi meravigliosi, inseriti nell’elenco Borghi più belli d’Italia: Poffabro, frazione di Frisanco, cittadina di cui si trova traccia in un documento del 1339, e Toppo di Travesio, molto vicino al confine con la provincia di Udine, che si può far risalire al 1200.

A circa 3 km dal centro di Pordenone, merita una visita il Museo Archeologico del Friuli Occidentale, al castello di Torre. Sempre a Torre si trova l’Immaginario Scientifico, un Museo delle Scienze interattivo e Multimediale dove viene raccontata la scienza tramite postazioni multimediali e interattive. Proseguendo verso nord, sono diversi i punti di sosta che possono riservare gradite sorprese al visitatore: oltre alle splendide ville immerse nella campagna, come Villa Luppis, sono di grande interesse i borghi di Valvasone e, soprattutto, Spilimbergo, conosciuta come "città del mosaico" (ospita la Scuola Mosaicisti del Friuli). La cittadina è nota anche per il Castello e per il Duomo di Santa Maria Maggiore, una delle più importanti chiese gotiche del Friuli.

Pordenone si può visitare tranquillamente a piedi, ma forse la bicicletta è il mezzo migliore per percorrere i sentieri che costeggiano il Noncello, e per perdersi fra gli antichi edifici e le aree naturali che contraddistinguono questo territorio, la città è infatti ben servita da un servizio di bike-shering. In alternativa, è possibile noleggiare auto e motorini, o utilizzare i diversi bus urbani ed extraurbani (Atap Pordenone); la città è inoltre servita da un servizio di autolinee (LaValle) che effettuano collegamenti con Veneto, Emilia Romagna, Campania, Basilicata e Calabria.

Pordenone è raggiungibile in diversi modi: in automobile, percorrendo l’autostrada A4 nella tratta Trieste-Venezia, uscire a Portogruaro e imboccare l’autostrada A28 in direzione Conegliano, uscire a Pordenone centro. Per Pordenone passa la Strada Statale 13 che collega Udine a Conegliano (TV). In treno, la stazione ferroviaria di Pordenone si trova sulla tratta Mestre-Udine. In aereo, gli aeroporti più vicini a Pordenone sono l’areoporto di Venezia, Marco Polo, e l’aereoporto regionale di Trieste (F.V.G.), entrambi distano da Pordenone circa 80 Km.

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