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Piazza Armerina: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Piazza Armerina, città storica barocca, famosa per i mosaici della Villa Romana del Casale, è un connubio di eleganza, passato, archeologia e gastronomia di eccellenza.

Piazza Armerina è una città d’arte ricca di monumenti, chiese e conventi, antichi palazzi, costruiti nella caratteristica pietra arenaria che ancora oggi testimonia i suoi antichi splendori, in una atmosfera pregna di cultura.

Uno dei simboli di Piazza Armerina è la Cattedrale, dominata da una massiccia cupola, dedicata alla patrona Maria Santissima delle Vittorie: ora ha un aspetto settecentesco, ma il campanile è quello di un precedente edificio sacro del 1500, presenta diversi stili architettonici: gotico, catalano e barocco. Imponente, domina dall'alto tutta la cittadina, con la sua pianta di tremila metri quadri, lunga 70 metri, larga 46 e alta 60. Al suo interno sull'Altare principale una teca in argento bizantineggiante, che sarebbe stata regalata a Piazza Armerina dal gran duca Ruggero di Altavilla, morto nel 1001, nascosta poi in una cassa di legno, dimenticata e ritrovata nel 1348.

L’altro simbolo di Piazza Armerina è la Villa Romana del Casale, nota per via dei suoi 3500 metri quadrati di decorazioni musive. Riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, probabilmente residenza di caccia di Massimiliano Erculeo, collega di Diocleziano nella gestione dell'impero romano, ancora abitata in età araba. Al tempo dei Normanni fu in parte distrutta da una valanga di fango.

La meraviglia di questo ampio complesso archeologico sono i mosaici, caratterizzati da una grande varietà di pietre e colori che raccontano la vita quotidiana e domestica con un  incredibile attenzione ai dettagli. Da ricordare "Il Corridoio Della Grande Caccia" raffigurante la cattura di animali feroci destinati ai giochi circensi, una scena erotica di coppia molto esplicativa nella stanza, si pensa, padronale, la sala della danza che, se pur incompleta, mostra donne e uomini impegnati in una danza, e la famosissima stanza delle dieci ragazze in bikini.

Piazza Armerina gode di un lustro barocco chiese e palazzi sono i suoi punti di forza.

Il  Palazzo Trigona che si impone su piazza del Duomo massiccio e possente.

Da vedere il Castello Aragonese costruito alla fine del 1300, dalla pianta quadrangolare con quattro torri poste agli angoli. Nel corso della sua lunga vita è stato anche un carcere.

Suggestiva la Chiesa di S. Andrea, costruita intorno al 1100 che fonde lo stile romanico a quello arabo. Dista dal centro circa un chilometro, si trova su una collinetta ai cui piedi scorre il torrente Bellia. La struttura è disposta da oriente verso occidente secondo la tradizione esoterica della costruzione delle chiese medievali. All’interno del Collegio dei Gesuiti, c’è la mostra permanente del libro antico, nella biblioteca comunale intitolata ai fratelli Alceste e Remigio Roccella, politici e intellettuali di fine ottocento: conserva circa 40 mila volumi tra cui 122 incunaboli del XV secolo, 783 cinquecentine, decine di manoscritti di varie epoche e libri con incisioni in rame di grande pregio.

Per lo shopping, bisogna dirigersi nella zona di Piazza Duomo e nelle strade limitrofe, di chiara essenza medievale: qui si trovano negozi e botteghe artigianali. Si può curiosare anche da Mercatopoli, negozio dell’usato molto gettonato, in via Aldo Moro.

Tra i locali in cui tirar tardi, a Piazza Armerina la zona centrale ne è generosa. Qualche nome: Frutto proibito Disco Restaurant in via Carducci; Highlander pub in piazza Boris Giuliano; Sesterzio Pub in via Padova.

La zona attorno a Piazza Duomo permette di trovare diversi locali per il mangiare. Tra questi: Ristorante Centrale in via Mazzini; Ristorante Teatro nella via omonima. Allontanandosi dal centro, Foghér, viale Conte Ruggero (ex SS 117 bis) in contrada Bellia, ricavato da un casello ferroviario. In contrada Polleri c’è l’azienda agrituristica Savoca.

Nei dintorni di Piazza Armerina, da vedere le foreste del parco della Ronza e i resti protostorici del monte Manganello con tombe a cumulo.

C’è poi il sito archeologico di Montagna di Marzo, in cui sono stati rinvenuti i resti di una grande città pre greco-romana. E anche la Riserva Naturale orientata Rossomanno Grottascura Bellia. Il bosco di Rossomanno in particolare è una fitta selva in cui predominano alberi di eucalipto, ci sono sentieri per mountainbike, escursioni, trekking.

Nel Parco Minerario Floristella Grottacalda, a pochi di chilometri dagli svincoli autostradali di Mulinello ed Enna, ci sono le omonime miniere di zolfo dismesse, un bell’esempio di archeologia industriale del sud d’Italia, e sono visibili tra l’altro i calcaroni, forni circolari per la fusione e la separazione dello zolfo dal materiale inerte, le discenderie, cunicoli semiverticali utilizzati in epoca preindustriale per raggiungere il giacimento, i castelletti e gli impianti dei pozzi verticali.

Vicino la Villa Romana del Casale c’è la settecentesca ornatissima Villa delle Meraviglie, una dimora storica oggi adibita anche a eventi vari: ospita il Museo Enzo Cammarata, mobili e documenti dal Rinascimento in poi.

Per arrivare a Piazza Armerina, da Catania (Aeroporto Fontanarossa) collegato da l’autostrada A19, uscita Mulinello, direzione Valguarnera e quindi Piazza Armerina. Da Palermo (Aeroporto Falcone Borsellino), sempre autostrada A19, uscita Enna, direzione Pergusa. Da Gela attraverso la SS 117/bis.

Gli spostamenti urbani e extraurbani anche verso la Villa Romana del Casale sono gestiti dalla Savit (www.savitautolinee.it).

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