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Melendugno: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Melendugno è un piccolo comune italiano (abitato da nemmeno 10000 cittadini) situato nel Salento centro-orientale che dista circa 18 chilometri dal capoluogo di provincia Lecce e circa 22 chilometri da Otranto.

Il motivo principale per cui va visitata è per la bellezza mozzafiato del suo mare e non a caso, con i suoi 15 chilometri di spiaggia, l'area di Melendugno è una delle mete turistiche più gettonate del Salento. Una bellezza incontaminata che è certificata da diversi premi conferiti al comune e alle sue frazioni costiere: dalle 5 vele di Legambiente alla Bandiera Blu della FEE (riconoscimenti che vengono conferiti a località che soddisfino gli standard più elevati sia dal punto di vista della qualità del servizio offerto al turista che da quello della pulizia delle spiagge e dell'acqua di balneazione).

Il simbolo di Melendugno e della sua storia millenaria (le prime testimonianze abitative nella zona risalirebbero addirittura all'Età del Bronzo) è sicuramente il Palazzo Baronale D'Amely, commissionato durante il XVI secolo e caratterizzato da una particolarissima pianta stellare (che trova solo altri tre confronti in tutta la Puglia): la facciata del castello è divisa da due tori marcapiano e l'accesso è possibile attraverso un ponte in muratura chiuso da un portale che mostra ancora oggi l'emblema nobiliare dei D'Amely (due leoni che sostengono sul dorso una torre merlata).

Tra le altre architettura degne di attenzione vanno citati innanzitutto i principali monumenti religiosi di Melendugno, ovvero la Chiesa madre di Maria Santissima Assunta (risalente al XVI secolo ma fortemente ristrutturata durante il Settecento) e l'Abbazia di San Niceta, edificata dai monaci basiliani durante il periodo di dominazione da parte dei Normanni: della chiesa (pianta rettangolare con presbiterio quadrato, su cui sorgono tre archi a sostenere la copertura a volta) oggi vediamo soprattutto la ristrutturazione gotica che deve essere avvenuta attorno al 1400; al suo interno sono presenti splendidi affreschi datati il secolo successivo, che rappresentano immagini canoniche della tradizionale iconografia cristiana.

Il centro storico di Melendugno presenta diversi monumenti che meritano di essere visitati, come le case medievali "a corte" e i frantoi ipogei (detti anche "trappiti"), antri che venivano scavati nel banco calcareo e venivano utilizzati per la produzione dell'olio d'oliva.

Nei dintorni di Melendugno troviamo, tra le altre costruzioni, le torri d'avvistamento marittime (in numero di cinque) realizzate durante il XVI secolo e sparse su tutto il litorale adriatico, e soprattutto i dolmen megalitici più rappresentativi dell'intera provincia leccese (Dolmen Placa, Dolmen Gurgulante) che dimostrano quanto sia profonda e complessa la storia di questo spicchio di terra del nostro Bel Paese.

Inoltre nei dintorni di Melendugno si sviluppano importantissimi siti ed aree archeologiche che permettono di approfondire ulteriormente i legami di quest’area col nostro Passato: i principali sono sicuramente quello all'interno del villaggio cinquecentesco di Roca Nuova, quello di Roca Vecchia (che ospita un importante Santuario della Madonna) e quello che si sviluppa nei pressi della Grotta di San Cristoforo (situata nella baia di Torre dell'Orso).

Detto ciò, come già spiegato, la principale attrazione della zona sono le sue splendide spiagge, articolate in diverse frazioni: uno dei principali approdi turistici è San Foca, un antico borgo di pescatori che presenta una spiaggia prevalentemente sabbiosa, mentre Rocca vecchia è nota per la sua splendida piscina naturale (detta la "Grotta della poesia", visto che sembra sia stata meta di diversi scrittori in cerca di ispirazione).

Un'altra meta balneare caratterizzata da sabbia finissima e strutture in grado di soddisfare tutte le esigenze di un turista è Torre dell'Orso, celebre anche per la propria pineta e gli incantevoli faraglioni delle Due Sorelle; chiude il cerchio la marina più a ridosso di Otranto, ovvero Torre Sant'Andrea, caratterizzata da coste rocciose ed un'acqua limpidissima, oltre che da un'offerta ricreativa particolarmente dedicata al pubblico più giovane (la località è infatti nota per i concerti e gli spettacoli che ospita durante l'estate).

In linea generale ovviamente i mesi estivi sono quelli durante i quali si accavallano i principali eventi proposti da Melendugno e dintorni: si tratta di importanti ricorrenze legate alla religione e/o alla tradizione locale (particolarmente note quelle dedicate alla musica tradizionale e alla pizzica) e tra le principali ricordiamo almeno la Festa del Patrono San Niceta (15 e 16 settembre), la Festa della Madonna di Roca (ogni prima domenica di agosto), la Festa di San Foca (18 e 19 agosto) e la Festa di San Vito (il 15 giugno).

Detto ciò il comune ospita anche di sagre enogastronomiche perfette per assaporare prodotti e piatti tipici della zona, quali la Sagra te lu purpu (del polipo, durante la prima decade di agosto), la Sagra delle Quattro Stagioni (durante il mese di agosto), la Sagra ortofrutticola (dal 6 all'8 agosto) e la Sagra del Pesce (8 e 9 agosto).

Come nel resto della provincia di Lecce, anche qui la pasta più caratteristica sono le orecchiette di semola di grano duro, mentre se parliamo di pane a farla da padrona sono le Friselle di orzo e di grano. Parlando di carne è impossibile non sottolineare la qualità degli insaccati della zona (sia di carni magre come il vitello che di carni grasse quale il maiale), mentre i vini autoctoni figli dei vitigni più celebri (Negro Amaro, con eventuale aggiunta di Malvasia nera di Brindisi e/o Lecce) sono raggruppati sotto la denominazione Salenti IGT.

Il modo più veloce per raggiungere Melengudno è sicuramente in macchina e i collegamenti stradali più importanti che interessano il comune sono la strada statale 16 (la Adriatica) e le strade provinciali che lo collegano alle già citate frazioni litoranee (Vernole, Borgagne, San Foca, Torre dell'Orso).

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