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Dozza: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Dozza è un comune italiano della città metropolitana di Bologna che sorge sulle colline poste a sud ovest di Imola, a pochi chilometri dal monte della Via Emilia: più precisamente nell'area bagnata dal torrente Sillaro, ad un'altitudine media di 190 metri al di sopra del livello del mare.

Si tratta di uno dei borghi medievali più caratteristici di tutta l'area dell'Appennino tosco-romagnolo, sia per lo splendido stato di conservazione in cui si mantiene, sia per la magnifica cornice naturale all'interno della quale è inserito.

Il monumento più celebre e rappresentativo del comune di Dozza è senza ombra di dubbio la Rocca Sforzesca che domina il borgo di cui sopra: un edificio voluto da Caterina Sforza (moglie di Girolamo Riario) e costruito presumibilmente tra il 1494 ed il 1499. La rocca è circondata da una cinta muraria e si mantiene quasi inalterata sia per quello che riguarda gli esterni che per quello che riguarda gli interni: a tal proposito infatti, ancora oggi è possibile visitare sia i suoi ambienti signorili che le sue sale delle armi, sia le sue prigioni che le sue cucine. Da questo punto di vista uno degli ambienti più interessanti del complesso è la pinacoteca, che annovera una collezione di opere di Norma Mascellani, pittrice di Bologna ma a cui è stata conferita la cittadinanza dozzese onoraria.

Il comune presenta inoltre diverse architetture religiose di pregio, distribuite equamente tra il capoluogo Dozza, la frazione Toscanella ed il territorio circostante. Proprio a Dozza troviamo ad esempio la Chiesa parrocchiale intitolata all'Assunzione della Vergine: una struttura di origine medievale, ma ricostruita nel XV secolo (e poi restaurata durante il 1900), che ospita diverse opere tra cui spiccano una lunetta scultorea di età longobarda ed il dipinto "Madonna col Bambino fra i santi Giovanni Battista e Margherita", del pittore Marco Palmezzano di Forlì.


A Toscanella troviamo invece la Chiesa di Santa Maria del Carmine, anche nota come "Santuario della Madonna del Sabbioso" (in onore del torrente Sabbioso, che la costeggia): una chiesa edificata nel 1576 dai monaci Carmelitani, che però è stata sia ricostruita che inaugurata nuovamente durante il XX secolo. Nel territorio circostante infine segnaliamo la presenza del Santuario della Madonna del Calanco, celebre per il bassorilievo ci scagliola di colore biancastro che ospita al suo interno, che porta il nome di Beata Vergine del Calanco: un'immagine che ogni anno viene portata in processione per tutto il paese in concomitanza con il secondo sabato antecedente il giorno di Pentecoste.

Proprio a cavallo tra la domenica di Pentecoste, il sabato precedente e quello successivo si svolgono le Feste del Patrono, ovvero la più importante manifestazione religiosa del territorio: un evento fatto sia da processioni che da spettacoli del Corpo Bandistico Folcroristico Dozzese, sia da mostre sacre pressi i locali parrocchiali che da un concorso fotografico. La già citata Parrocchia dell'Assunzione di Maria Vergine organizza inoltre durante l'anno diverse rappresentazioni sacre: la più nota è quella allestita durante l'Epifania, che rievoca la Natività ed il cammino dei Re Magi verso la grotta di Betlemme.
Parlando invece di manifestazioni non religiose citiamo quanto meno la "Biennale del Muro Dipinto", probabilmente l'evento di maggior rilievo di tutta Dozza: va in scena durante quattro giorni del mese di settembre ed ospita diversi famosi artisti sia italiani che internazionali, chiamati ad eseguire opere permanenti sui muri delle case locali, trasformando le vie del comune in vere e proprie gallerie d'arte a cielo aperto.

Chiudiamo questa breve rassegna limitandoci ad accennare all'importanza di enogastronomia e gastronomia per il comune di Dozza: basti immaginare che la rocca sforzesca di cui sopra è sede dell'Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna, un'associazione che coinvolge oltre 200 produttori di vino, distillati ed aceto balsamico e che si occupa sia dell'esposizione di vini che, più in generale, della divulgazione della cultura enologica e della promozione dei prodotti regionali sia in Italia che all'estero.

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