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Cosa visitare a Comacchio  

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Panoramica per visitare Comacchio al meglio

Comacchio, la città tra terra e acqua che deve il suo attuale splendore architettonico alla dominazione pontificia che decise di trasformare un abitato di capanne in quella meraviglia rinascimentale che possiamo ammirare oggi.

Una città tranquilla in cui passeggiare in un rilassante centro storico poggiando i piedi sull’inventiva umana che ha rubato alle acque con interventi dedicati questa area così particolare, tra ponti, canali, piazzette di grande appeal. Una città lagunare che è anche di mare con i suoi lunghissimi arenili e al centro di numerose escursioni naturalistiche.

Comacchio
non è che la punta di tutto quell’iceberg di meraviglie che sono i suoi bacini vallivi, per una estensione di quasi 12mila ettari, un patrimonio naturalistico unico al mondo, creato dall’acqua e dall’uomo, davanti all’Adriatico, in una fascia costiera dalle diverse bellezze, tra i fiumi Reno e Po. Si tratta di un grande spazio di più aree, che rientrano nelle Zone Umide d'Importanza Internazionale, dichiarate dall’Unione Europea Siti di Interesse Comunitario, nonché Zone di Protezione speciale per la conservazione degli uccelli che qui, in acque basse e salmastre trovano tanto nutrimento, ci abitano, ci svernano e ci fanno i loro nidi. Oltre 320 le specie censite, tra cui gli splendidi fenicotteri rosa che da qualche anno sono ospiti abituali.

È sicuramente Trepponti il simbolo di Comacchio, che appare passeggiando nel centro, quasi un’apparizione fiabesca, che contribuisce a rendere incantato il luogo. Equipaggiato con cinque ampie scale (tre anteriori e due posteriori) ad arco a tutto sesto, in pietra calcarea d'Istria, sulla sommità si osserva buona parte del borgo. È stato costruito nel 1638 dal cappuccino Giovanni Pietro da Lugano su disegno dell'architetto Luca Danese di Ravenna: unisce il canale navigabile Pallotta (chiamato così per via del cardinale Giovan Battista Pallotta che lo fece costruire), proveniente dal mare, con il centro della città, e sotto la sua volta si distribuiscono le vie d'acqua interne, per mezzo di una fitta rete di canali.

Arte, storia, natura: un terzetto doc per visitare Comacchio. Cominciamo dal centro del comune, un invito a conoscere canali e ponti, che collegano le varie parti. Oltre al famoso Trepponti ce ne sono altri dai nomi curiosi, come il Ponte degli sbirri, sempre seicentesco, costruito in mattoni e l’immancabile pietra d’Istria che è presente qui e là: si chiama così perché vicino al carcere dove finivano soprattutto i pescatori di frodo. Da qui si arriva al quartiere di San Pietro, rimasto integro nel tempo. Il ponte del teatro, del 1700, è a una sola arcata posta obliquamente alle sponde. E vicino alla Chiesa del Carmine, il ponte omonimo, tutto in mattoni. Tra le chiese, la Cattedrale di San Cassiano, il patrono della città, secentesca anche se sorge su un vecchio sito del 708. Facciata con mattoni e decori in pietra d’Istria, con un abside che ospita un imponente altare in marmo del ‘700.

A fianco, bella la Torre Campanaria, con una massiccia base ancora in pietra d’Istria e dall’aspetto un po’ tozzo, visto che dopo un crollo a metà del 1700 fu ricostruita senza la parte sovrastante. Un doppio nome per il Santuario di Santa Maria in Aula Regia conosciuto anche come Chiesa dei Cappuccini, esistente già nel X secolo come Monastero di Santa Maria in Auregiario. Quello che vediamo attualmente è un edificio del 1600, con facciata neoclassica. Anche il Monastero di Sant’Agostino si chiamava diversamente, poiché, presente qui già nel VI secolo, come San Mauro subì tanti saccheggi, tra Veneziani e Saraceni… così gli si cambiò nome! A un certo punto, fu persino trasformato in fortezza, per difendersi dagli Austriaci, nel 1761. C’è poi l’antico Ospedale degli Infermi, sempre del 1700, non si può visitare ma è sicuramente interessante da vedere anche da fuori.

Gironzolando in città, è assai gradevole ‘incontrare’ altri monumenti, come la seicentesca Loggia dei mercanti del grano, dove si conservava il grano da dare ai poveri di Comacchio. Da non perdere il Museo della nave romana, nato per dare una sede opportuna a quella imbarcazione romana con il suo suo carico rinvenuta nel 1980 nel fondo del canale collettore di Valle Ponti: l’esposizione è stata allestita in un edificio ristrutturato che fa parte dell'antico complesso industriale di Palazzo Bellini, destinato a magazzini e alla marinatura delle anguille e del pesce di valle. Tante notizie sulle attività del luogo si possono avere presso la Manifattura dei Marinati, Centro visite del Parco e laboratorio di lavorazione dell'Anguilla marinata tradizionale delle Valli di Comacchio.

E poi, presso il canale Lombardo, si può ammirare la ‘Comacina Riccardo I’, imbarcazione storica piatta, spinta da due vele, priva di chiglia, prua e poppa, costruita nel 1910 nei cantieri Marchetti di Chioggia, lunga 23 metri e larga 5,46, con una stazza lorda di 48,19 tonnellate: è stata riconosciuta Patrimonio Storico Artistico ed Etnantropologico.

E poi, l’altra particolarità che personalizza il territorio di Comacchio, le sue valli che permettono di immergersi in una natura incontaminata a pochi passi dal mare e lontano dai centri urbani, tra la delicata melodia dell’acqua che scorre e le note dei suoi abitatori alati. Diverse sono le escursioni che si possono effettuare sia in bicicletta sia in barca nelle principali oasi naturalistiche del delta del Po, dalla foce del fiume alle Valli di Comacchio, talvolta con accoppiate tra barca e bici. Ma è soprattutto la barca piccola e silenziosa, dal motore elettrico e dal fondo piatto, il migliore veicolo per avventurarsi nelle lagune prima di arrivare in mare aperto.

L’escursione Nel Silenzio del Po di Volano, ad esempio, dà la possibilità di aggirarsi nei quasi impenetrabili canneti della foce di questa parte di Po, arrivando fino al mare dove ci sono gli allevamenti delle vongole, gestiti e regolati con tanto di segnali ‘automobilistici’. Poi c’è la visita nelle valli con sosta ai vecchi Casoni dei pescatori, navigando nell’antico alveo del fiume Po alla scoperta dei luoghi di pesca dell’anguilla, in un ambiente insolito e suggestivo, costeggiando le ex-saline di Comacchio, dove i fenicotteri nidificano e possono essere avvistati frequentemente nelle loro danze e nei loro meravigliosi colori.

A Valle Campo, dalle parti del Lido di Spina, una stupenda gita in compagnia di un pescatore, che racconta le tecniche di pesca. Sempre in una atmosfera fiabesca dove i suoni della natura si fanno ascoltare. E se si vuole una mini crociera di un giorno, niente di meglio che andare a Porto Garibaldi, per una gita in motonave per risalire la costa adriatica sino al delta del fiume, sostando sulla spiaggia dell'Isola dell'Amore, l'ultimo lembo di terra che separa il fiume dal mare, navigando lungo i rami del Po di Goro e del Po di Gnocca, con un pranzo a bordo a base di pesce, ottimo e invitante.

Si può fare shopping tra le botteghe del centro di Comacchio, dove acquistare il riso che si coltiva in zona, come quello di Jolanda di Savoia, che dista dalla città pochi chilometri, o l’anguilla marinata in vasetti appositi. A proposito, l’anguilla marinata tradizionale delle valli di Comacchio è presidio SlowFood, il che vuol dire che è un alimento prelibato e che va preservato. Ed è possibile trovare il profumato aglio di Voghiera DOP, che proviene dall’omonima località, il salame a grana grossa e la coppia ferrarese IGP, croccante con i suoi ‘cornetti’ inventati nel Rinascimento.

Per boutique e oggetti di tutto un po’, Porto Garibaldi e il Lido degli Estensi. Pronti per le ore piccole? Meglio dirigersi al Lido degli Estensi, la spiaggia dei giovani e del divertimento, che però riguarda tutte le età. Iniziative a go-go tra discoteche e locali di ogni tipo. Ma anche Porto Garibaldi è effervescente durante la vita notturna, non solo d’estate. Pure il Lido di Spina offre tanti locali così come il Lido degli Scacchi. Per mangiare, qui, a Comacchio, problema proprio non c’è: tanti i ristorantini che espongono il loro menu attorno ai canali e soprattutto in zona Trepponti. E naturalmente, decine sono ristoranti e trattorie verso il mare dove gustare le ricette a base di pesce, come a Porto Garibaldi dove si può mangiare quanto viene scaricato quotidianamente dai pescatori lungo il canale navigabile che collega il territorio di Comacchio al mare.

Da non dimenticare il litorale di Comacchio: 23 chilometri di spiaggia finissima per ciascun gusto balneare. Il Lido degli Estensi, il più mondano, che con il porto turistico Marina degli Estensi, accessibile dal canale di Porto Garibaldi, è un approdo sicuro per i diportisti. E ancora il Lido di Volano, protetto da una grande pineta alle spalle. Per la sua posizione un po' isolata, ma esposta a vento e correnti marine, è il centro di riferimento per sport come kite surfing e windsurf. Il Lido degli Scacchi è gettonato dalle famiglie, con spiagge tranquille e tante attrezzature per i più piccoli, e d’estate si festeggia il suo compleanno con sfilate in costume e carri in maschera.

Presso il Lido delle Nazioni c’è un grande lago artificiale, vicino alle spiagge, dove si tengono corsi di canoa e di vela. E qui c’è una moderna struttura termale che utilizza l'acqua salsobromoiodica, con centri massaggi e aree relax. Il Lido di Spina è immerso in un'antica pineta che si collega ai Lidi di Ravenna, qui ci sono villette di design e strade eleganti. Porto Garibaldi è il lido più antico, con sbocco al mare di una lunga idrovia che conduce verso l'entroterra spingendosi fino a Ferrara il cui utilizzo dipende dalla portata stagionale del fiume Po.

Sul porto canale poi si tengono ogni anno manifestazioni folcloristiche, quali la Festa della Madonna del Mare in giugno, la tradizionale processione con le barche addobbate, a Ferragosto la grande Festa dell'Ospitalità. Il Lido di Pomposa è ideale per i più piccoli. Qui c’è anche il Kartodromo Circuito Pomposa, a San Giuseppe, che con l'ampliamento della pista a 1.200 metri, è stato trasformato in mini autodromo, per manifestazioni di campionati italiani e internazionali.

E Pomposa è il nome dell’Abbazia inserita in un ambiente suggestivo, con affreschi molto particolari; fondata tra il VI e VII secolo dopo Cristo, nell’anno mille, dopo la bonifica del territorio, era punto di incontro tra pellegrini, intellettuali, monaci. Da non lasciarsi sfuggire il Bosco della Mesola, cresciuto sulle sabbie dei cordoni dunari a partire dal 1500, casa dell’autoctono cervo delle dune, che vive solo qui. Un trenino elettrico porta all’interno degli alberi misti, in cui si incontrano di frequente i magnifici animali.

Per muoversi a Comacchio e dintorni è indispensabile avere un mezzo proprio, non tanto per girare i diversi centri, ma per raggiungere i punti di incontro per le escursioni sul Delta, difficilmente raggiungibili con mezzi pubblici. Tanti sono coloro che scelgono la bicicletta, al posto delle auto, ideale per le strade meno conosciute ma non per la trafficatissima Romea. Esiste comunque un Servizio Linea di Costa e del Parco del Delta, attivo da aprile a ottobre. L’Azienda Trasporti di Ferrara e Provincia (ACFT) permette di collegare i vari centri con Ferrara e Ravenna. Con il servizio TaxiBus è inoltre possibile prenotare una corsa tra località desiderate: Numero Verde da telefono fisso, 800 521616, da telefono cellulare, 800 113155.

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Attività

Attrattive

Divertimenti

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Cineplus Srl

Indirizzo: Via Romea
Telefono: 0533328905
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Cinema Teatro Ducale Srl

Indirizzo: 70, Viale Carducci Giosue'
Telefono: 0533327249
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CENTRO DEL BENESSERE TERMALE OASIS

Indirizzo: 133, V.LE LIBIA
Telefono: 0533399706
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