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Caprarola: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Il borgo di Caprarola rappresenta uno splendido esempio di urbanistica rinascimentale. A metà del XVI secolo, l’architetto Jacopo Barozzi detto il Vignola tagliò propriamente a metà il borgo medievale pur di dare al nascente Palazzo Farnese un trionfale vialone d'ingresso.

In virtù di questa riorganizzazione urbanistica nacque la spettacolare “Via Dritta”, la maggiore via cittadina, che dai piedi del paese arriva fino all’antico Palazzo. Una visita a Caprarola, quindi, non può escludere una sosta nel suo edificio più rappresentativo, Palazzo Farnese, una delle fastose residenze dell’omonima famiglia, che per oltre sette secoli ospitò diplomatici, papi, e mecenati.

Concepita per essere, oltre che un palazzo di pregio, anche una inespugnabile fortezza, il Palazzo si caratterizza per la curiosa pianta pentagonale, con muri a scarpa, imponenti bastioni che rinforzano gli angoli e un ampio fossato. Numerosi artisti lavorarono al ciclo di affreschi e pitture che rendono Palazzo Farnese un vero museo, con soggetti mitologici e classici, nonché relativi alla religione e alla geografia universale.Ad affascinare ulteriormente i suoi visitatori ci pensano due grandi giardini quadrati sopraelevati (detti dell’Estate e dell’Inverno) la cui bellezza lascia senza fiato, questi rivestono una notevole importanza storico-artistica, anche per la spettacolarità delle loro fontane (del Pastore, dei Satiri e di Venere). Questo piccolo paradiso incantò Luigi Einaudi, primo Presidente della Repubblica Italiana, che lo scelse come residenza estiva. All’interno di Palazzo Farnese vi è anche il Museo Multimediale, dove sono presenti quadri raffiguranti personaggi chiave della famiglia Farnese che si animano e si raccontano, ed un teatro virtuale che proietta la storia dei farnese.

A visita terminata non può mancare un giro nel centro storico, che si sviluppa ai lati della Via Diritta, lungo la quale sono disposte tutte le abitazioni dell’antico borgo medievale, nonché i palazzi rinascimentali. Tra questi vale la pena ammirare Palazzo Gherardi (ex Convento delle Agostiniane), costruito a fine XVI secolo e, da inizio Seicento, convertito nel Convento dei Santi Agostino e Rocco, fu affidato ad alcune monache Agostiniane. Di interesse storico il portale bugnato così come la facciata, arricchita con vari stemmi e tre lapidi.

Il centro storico di Caprarola si è sviluppato intorno alla cinquecentesca Collegiata di San Michele Arcangelo, un prezioso scrigno di tele settecentesche e seicentesche di peculiare artistico, tra cui possiamo ammirare l'Incredulità di San Tommaso del pittore Guglielmo Guglielmi, l'Assunzione di Maria tra i Santi di Francesco Cozza e il San Michele Arcangelo, San Silvestro, Sant'Egidio e San Giovanni Evangelista che pregano la Madonna, situata dietro l'altare e di origine ottocentesca.

Al Castello di Vico, costruito intorno al XIII/XIV secolo, dove sono ancora visibili i resti di due torrioni circolari, uno dei quali racchiude l’abside della Chiesa di Santa Maria Assunta, mentre all’interno dell’altro esiste ancora l’originaria scala a chiocciola che termina con una antica cucina.

Molto particolare la quattrocentesca Fontana delle Tre Cannelle, fatta costruire dai Riario-della Rovere, come si può vedere da uno stemma cardinalizio nella parte alta, ed un secondo stemma nella parte centrale che raffigura un albero con l’aggiunta di due capre salienti.

Si possono visitare anche la bella e cinquecentesca Chiesa della Madonna della Consolazione, fatta edificare da Odoardo Farnese, il Convento Carmelitano con annessa la Chiesa di Santa Teresa (dalla facciata interamente in peperino grigio, dalle forme slanciate che godono della decorazione a gigli farnesiani, ed al cui interno è possibile ammirare alcune tele di Guido Reni, Giovanni Lanfranco e Alessandro Turchi detto il Veronese).

Merita una nota la Chiesa di San Marco, ubicata in piazza all’inizio della Via Diritta e costruita agli inizi del XVI secolo. Alle spalle della Chiesa nel 1873 venne edificato il Convento del Divino Amore che accolse le suore Agostiniane quando fu loro confiscato quello di Sant'Agostino e San Rocco. Questo moderno edificio possiede numerosi comfort, oltre a un bellissimo orto interno. Le suore si dedicano all’educazione dei bambini mediante la gestione di un asilo e provvedono alla cura della Chiesa.

Caprarola da maggio a novembre è il regno dei colori, per chi ama la natura una tappa quasi scontata sarà la Riserva naturale “Lago di Vico”. L’ambiente paesaggistico, riconosciuto come uno dei più belli del Lazio e dell’Italia centrale, è pressoché intatto, castagneti e querceti si alternano ad un fitto sottobosco ricco di varietà di piante e fiori.

A Caprarola è inoltre possibile effettuare escursioni a piedi, a cavallo ed in bicicletta nell’aerea paludosa e lungo i percorsi naturalistici del monte Venere e del monte Fogliano. Molto interessante è anche la leggenda che accompagna questi luoghi, infatti si narra che Ercole conficcò nel terreno la propria clava come sfida per gli abitanti del luogo, ma nessuno riuscì a rimuoverla. Quando lo stesso Ercole provò ad estrarla uscì un fiume che inondò la valle creando il famoso lago.

A Caprarola, inoltre, ci sono anche interessanti opportunità di shopping. Si può scegliere se camminare per la via dritta, affiancata da diversi negozietti di souvenir e piccole botteghe, o spostarsi di pochi chilometri per visitare una delle tante e tradizionali aziende agrituristiche, ove acquistare prodotti locali apprezzati a livello nazionale.

Durante tutto l’anno, ma soprattutto d’estate, l’intera provincia si anima e le offerte sono numerosissime, partendo da diversi locali in centro che offrono musica live e aperitivi con sottofondo di musica lounge, per arrivare a concerti gratuiti, e divertenti serate a tema organizzate in discoteca (in Strada Provinciale Cassia). Oltre alle bellezze naturali Caprarola offre anche una ricca tradizione culinaria.

Il centro storico di Caprarola è pertanto ricco di ristoranti (in via Filippo Nicolai, via BorgoVecchio, Piazza del Vignola) in grado di offrire pietanze dal gusto corposo e genuino, e dove ancora oggi vengono proposti ai commensali quei piatti che un tempo erano considerati “poveri” ma che ora sono molto ricercati.

Decidere di fare una vacanza nella Tuscia Romana significa immergersi in un paesaggio paradisiaco, con le colline coperte da folti boschi o coltivazioni di viti e ulivi, discendenti dai monti Cimini, Volsini e Sabatini, fino alla costa Maremmana. Gli itinerari si snodano generalmente in mezzo al verde, costeggiando o attraversando zone protette anche molto diverse fra loro, gli amanti della natura oltre che al Lago di Vico faranno una sosta anche al Lago di Bolsena con le sue sorgenti d’acqua sulfurea termale.

A poco più di 5km da Caprarola, al confine del lago di Vico, vi è Carbognano, con un patrimonio artistico e culturale non da meno, caratterizzato dal maestoso Castello Farnese (residenza di Giulia “la Bella”, sorella del papa Paolo III), e dai gradevoli lineamenti, non logorati dal corso dei secoli, degli antichi borghi medioevali. Ronciglione, uno dei borghi medioevali più caratteristici della zona, dista invece da Caprarola solo 11km, e con i suoi vicoli e piazzette piene di fiori, la fontana dell’Unicorno, disegnata dal Vignola, e il Duomo barocco, incanta i suoi visitatori. Una tappa da non saltare è certamente Viterbo stessa, città di antica origine e di grandi tradizioni storiche, un tempo sede papale, conserva monumenti ed opere d’arte di grande interesse e conserva, nel centro storico (quartiere San Pellegrino), l’originale aspetto medievale.

A Caprarola l’arteria principale, ossia la Via Dritta è facilmente percorribile a piedi, parcheggiando la propria auto al palazzetto della cultura, l’intero comune è inoltre servito dal trasporto pubblico C.O.T.R.A.L. È inoltre possibile raggiungere Caprarola in diversi modi: da Roma; via Cassia, dal GRA uscita SS2bis verso Cassia Veientana/Viterbo. Da Roma, via A1, dal GRA, uscita A10 settebagni A1. Prendere l’autostrada in direzione Firenze. Proseguire avanti ed uscire a Magliano Sabina (da Roma circa 30 km). Dall'uscita del casello dirigersi verso Civita Castellana fino all'incrocio per Fabrica di Roma: voltare a destra fino a Fabrica di Roma, poi Carbognano fino a Caprarola.

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Attività

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Mangiare e bere

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