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Bobbio: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Bobbio è un comune della provincia di Piacenza che si trova sulla sponda sinistra del fiume Trebbia, ai piedi del monte Penice e a 272 metri sopra il livello del mare. Il suo clima è quello tipico della Liguria temperata grazie alla protezione fornita dalle montagne circostanti: durante il periodo estivo le temperature rimangono abbastanza fresche, mentre durante quello invernale gli appennini proteggono la zona da venti e nebbie.

Si tratta di un luogo con una storia più che millenaria (di fatto ottenne lo status di città nel 1014 d.C.), che presenta tradizioni ed addirittura leggende antichissime. A Bobbio realtà ed immaginazione si fondono e si confondono l'una nell'altra, come splendidamente raccontato in due film di un celeberrimo regista (bobbiese DOC) quale Marco Bellocchio, che proprio qui ha girato "I pugni in tasca" e proprio qui ha ambientato "Sorelle mai". Il monumento più celebre e rappresentativo di Bobbio è senza ombra di dubbio l'Abbazia di San Colombano: una struttura edificata nel 614 dopo Cristo e diventata nel corso degli anni uno dei poli della cultura del nostro paese grazie alla sua biblioteca ed ai rapporti stretti con altri monasteri italiani.

Si tratta di un complesso che sorge nel pieno centro storico, ripartito in diversi edifici tra cui spiccano la Basilica ed il Museo Diocesano: quest'ultimo contiene lo Scriptorum di Bobbio e costudisce reperti senza tempo che spaziano dai primi secoli dell'era cristiana fino alla metà del XVI secolo (si pensi che conserva 25 dei 150 manoscritti più antichi della letteratura latina esistenti al mondo).

Tra le architetture militari vale invece la pena di nominare quanto meno il Castello Malaspina-Dal Verme, situato nella parte alta del paese (sopra al parco omonimo). È costituito da un mastio a base rettangolare a cui sono collegate una torretta rotonda, una quadrata ed altri piccoli edifici (la torre del vescovo, sua parte più antica, risale al 1014); un tempo era circondato da due cinte murarie, ma di quella esterna, abbattuta nel 1858, non rimane più alcuna traccia. Il Castello tra l'altro è un altro luogo tipico di Bobbio in cui la Storia si mescola alla leggenda: si narra infatti che uno dei suoi pozzi ubicato nei sotterranei della torre circolare di sud-est (oggi riempito e chiuso) fosse caratterizzato da un condotto rivestito da centinaia di lame affilate, inserite orizzontalmente e sporgenti. Secondo i racconti coloro che venivano gettati nel "Pozzo dei Coltelli" cercavano di procurarsi la morte da soli lanciandosi verso le pareti per evitare l'agonia nella segreta senza via di uscita posta al suo fondo.

Bobbio si conferma una città all'insegna tanto della cultura quanto della fascinazione verso il sovrannaturale anche guardando gli eventi che la caratterizzano. Da una parte le tantissime feste religiose a cadenza annuale, come la Festa patronale di San Colombano (23 novembre), quella di Santa Maria Assunta (15 agosto) o quella della Madonna dell’Aiuto (5 giugno); dall'altra un insieme di festival e rassegne che toccano i più disparati campi del sapere umano: dalla rassegna "Irlanda in musica" passando per il Concorso letterario nazionale "Ponte Gobbo - Città di Bobbio", dal Palio medievale delle Contrade (la seconda domenica di agosto) al "Bobbio Film Festival", ideato e diretto dal già citato Marco Bellocchio.

Impossibile non parlare poi delle numerose manifestazioni enogastronomiche che toccano la città con cadenza fissa: la più continua è sicuramente la "Fiera mercato di Bobbio" e va in scena ogni sabato mattina dalle 8 alle 13 (collocandosi nelle piazze principali e nelle vie cittadine del centro storico). Ospita stand e venditori provenienti da tutte le vallate della Val Trebbia ed è il luogo perfetto per assaggiare alcuni dei più deliziosi prodotti tipici locali.

Anche da questo punto di vista Bobbio occupa una posizione più che rilevante, potendo vantare decine di piatti tipici (sia dolci che salati) che si tramandano di generazione in generazione: dai pinoli alla ricotta ai "malfatti" (gnocchetti cotti al forno fatti con le bietole), dalla torta di riso allo stracotto alla bobbiese, passando per le lumache in umido, le ciambelline salate ed ovviamente i canestrelli (celeberrimi biscotti cotti su piastra, presentati spesso e volentieri con un disegno di grata).

Per finire Bobbio presenta anche una lunga serie di luoghi verdi semplicemente perfetti per chi voglia allontanarsi dalla città e dedicarsi alla natura. Ad esempio le sue fonti di acque termominerali sono note sin dai tempi degli antichi Romani, che le utilizzavano sia per la produzione di sale che per uso terapeutico: oggi come allora luoghi quale Fonte Rio Foglino, Fontana Ragazzi, Fonte della Cascata del Carlone e lo stabilimenti di San Martino vengono battuti sia dagli abitanti del luogo che dai turisti in cerca di ristoro termale.

Inoltre basta allontanarsi di poco dai confini della città per trovarsi immersi in scenari mozzafiato come quelli garantiti dal fiume Trebbia e dal vicino Monte Penice: una cima che raggiunge i 1460 metri di altezza (si tratta di una delle montagne più elevate dell'Appennino ligure) e che è caratterizzata da boschi di faggio, conifere, querce e noccioli, oltre ad essere abitata da animali autoctoni e non.

Bobbio dista circa 45 chilometri da Piacenza
. È situata lungo la strada statale 45 di Val Trebbia ed è raggiunta dalla ex strada statale 461 del Passo del Penice. Non è coperta dalle autostrade e non presenta una stazione ferroviaria (in entrambi i casi le più vicine si trovano proprio a Piacenza). Gli aeroporti più vicini sono quelli di Genova e Milano.

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Attività

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ARCHIVI STORICI BOBIENSI FONDAZIONE CULTURALE

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Indirizzo: 5, P. DUOMO
Telefono: 0523936980
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