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Bacoli: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Bacoli è una città di mare ma anche di campagna e laguna, una città storica dal vasto patrimonio archeologico, in cui il viaggiatore è proiettato in un territorio di vera bellezza, con un’ampia scelta di itinerari enogastronomici, naturalistici, archeologici.

Bacoli è anche una città termale: la sua origine vulcanica nello scenario dei Campi Flegrei, fa sgorgare l’acqua alla temperatura di 74 °C, un’acqua salso-bromo-iodiche i cui preziosi elementi minerali regalano benessere al corpo ma è pure importantissima per la cura di reumatismi, artrosi, disturbi ginecologici o per la riabilitazione.

Le Stufe di Nerone, come si chiamano le terme di qui, nella via omonima, sono al centro di un ampio parco termale con le sorgenti naturali, tra palme e ulivi. Il simbolo di Bacoli? La sua laguna costiera, il lago Miseno, anche detto Maremorto perché soprattutto nei secoli scorsi si mostravano le sue acque impaludate per il continuo insabbiamento delle foci.

In questo luogo, alle cui spalle c’è il Monte di Procida e che si chiama così sembra in onore del trombettiere di Enea, Miseno, che fu sepolto qui, in epoca romana, si costruivano e si riparavano le navi della Classis Misenensis, la più imponente tra le flotte militari al servizio di Roma.

Ed è qui, proprio per garantire l’approviggionamento idrico di tale flotta ormeggiata, che fu allestita la Piscina Mirabile, uno dei maggiori capolavori dell’ingegneria idraulica romana, una grande cisterna interamente scavata nel tufo, con la capacità di 12mila metri cubi d’acqua, un’altezza di 15 metri, e una volta a botte che la ricopre sostenuta da 48 enormi pilastri cruciformi, disposti in quattro file, a formare cinque lunghe navate. E con la barca, si può effettuare un giro sulla laguna, alla scoperta dell’antico porto romano, oppure a piedi una bella passeggiata lagunare in mezz’ora, raggiungendo pure le spiagge di Miliscola, per un salutare e piacevole tuffo in mare.

Il centro antico di Bacoli ha il profumo del passato, fra stradine e colori che portano nella sua parte più alta, il Borgo di Cento Camerelle, il primo nucleo abitato con le abitazioni più antiche, caratterizzate dalla monocellula, un solo vano e un solo livello, a perimetro quadrangolare , con tetto a cupola, con uno spazio esterno è caratterizzato dalla piscina o cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.

A proposito di cisterne e affini, in zona c’è il sito archeologico omonimo, appunto delle Cento Camerelle, anche detto Prigioni di Nerone, tante cisterne di epoche diverse, composte da due parti sovrapposte, indipendenti tra loro e probabilmente legate alla presenza di una villa, di cui si vedono i ruderi nel banco tufaceo della collina sottostante. Ci sono anche peschiere semi-sommerse nello specchio d’acqua di fronte.

E a Bacoli c’è da vedere pure la Tomba di Agrippina che si affaccia sulle acque di Marina Grande, ma che non è proprio una tomba in realtà, poiché si tratta di un piccolo teatro di epoca augustea, quel che resta di una imponente villa marittima che si sviluppava a monte, in parte sprofondata in mare per via del bradisismo.

Un’altra area archeologica di Bacoli è quella dei Grottoni, in via Roma, altre cisterne, tre, pure di epoche diverse, inglobate in parte in abitazioni moderne. La chiesa madre della città è secentesca, dedicata a Sant’Anna. Da non perdere la settecentesca Casa Vanvitelliana, su una piccola isola del lago Fusaro, collegata alla terra ferma da un pontile di legno.

La costruzione, articolata su due piani e dotata di grandi finestre, ha una pianta complessa che si compone di tre elementi ottagonali intersecati tra di loro, un edificio che ricorda la Palazzina di caccia di Stupinigi. Qui sono stati ospiti personaggi illustri, come Mozart e Rossini che in questo posto unico hanno tratto tante ispirazioni.

A Bacoli è possibile visitare poi il complesso archeologico di Baia, frazione della cittadina, solo la parte rimasta sulla collina, poiché il resto è sprofondato in mare, come più volte nella storia di Baia. L’insieme è complesso, tra ville e templi dalle funzioni insolite, come quelli di Diana, che era un impianto termale in cui si raccoglieva il vapore del sottosuolo, o quello di Mercurio, rotondo, usato per i bagni in acqua fredda.

Di grande interesse la Villa dell’ambulatorio, un insieme di terrazze connesse da un sistema di scale. Uno sguardo poi al Museo archeologico dei Campi Flegrei, ospitato nel Castello Aragonese, sempre a Baia, costruito alla fine del 1400 a strapiombo sul mare.

In giro per negozi a Bacoli porta i propri passi nelle stradine del centro antico e sul lungolago di Miseno. In via Cornelia dei Gracchi c’è il Centro Commerciale Cuma, in via Cappelle si trova il centro Lillo. Per la vita notturna di Bacoli, si va al Club Nabilah, in via spiaggia Romana, Nereis Lounge Bar in via Monte Grillo, Beach Brothers in via Dragonara.

Verso il mare, verso la laguna o in centro, a Bagoli ‘fioccano’ le proposte gastronomiche con numerosi ristoranti e trattorie. La locanda dei re, via molo di Baia, La Dragonara nella via omonima, Pagliuccone Ristorantino, in via Ercole.

Tutta la zona dei Campi Flegrei è da vedere, poiché si tratta di uno dei territori più suggestivi del mondo. Qualche idea. Cappella, chiamata così per via della Chiesa di Santa Maria a Cappella, si è sviluppata sull’antica via romana che collegava Miseno con Cuma che, dal seicento in poi, era conosciuta come Mercato di Sabato, con tanti resti della Necropoli Romana.

A Torrevegata ci si va soprattutto per la sua spiaggia. Cuma, tra le più importanti città della Magna Grecia, mostra tra il verde della pineta e il mare, l'Acropoli molto ricca di costruzioni, con una fortificazione che si dice sia l'Antro della Sibilla Cumana.

A Bacoli si arriva dalla stazione di Napoli Centrale raggiungendo la stazione di Montesanto con la metropolitana; si prosegue con il treno fino alla fermata del Fusaro o di Torregaveta e da lì a Bacoli con l'autobus della Eavbus che mette anche a disposizione bus per giungere direttamente la città da Napoli nel capolinea di Garibaldi, 387, davanti alla Circumvesuviana.

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STUFE DI NERONE SRL

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