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Splendore e meraviglia a Bacoli  

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Rank 4# di 33
Numero votazioni 2
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Recensioni Splendore e meraviglia

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Livello 3     0 Trofeo   
Voto complessivo
Bacoli e' un approdo sicuro per chi è appassionato del mare, del mito e della natura. La Bacoli attuale e frutto dello sviluppo urbanistico avvenuto nella seconda meta del novecento, ma se sceglierete di visitarla capirete perche' qui vennero costruite... vedi tutto ville ricche di marmi e di mosaici. Bacoli e'un esperienza che ha il profumo di mare, di piatti prelibati e di sapori autentici, un emozione che diventa piacere, tradizione, bellezza. Bacoli e ricca di storia e cultura, si puo visitare la tomba di Agrippina, che venne chiamata cosi perche secondo una leggenda popolare qui l'imperatore Nerone avrebbe fatto uccidere e seppellire la madre, per cui ogni notte di luna piena il fantasma apparirebbe sul mare antistante. in realta' il monumento, in prossimita' della graziosa spiaggetta, e' il teatro-ninfeo di un imponente villa marittima, della quale sono attualmente visibili solo alcuni resti poiche la restante parte giacenei fondali marini a seguito del bradisismo. La struttura e' collocata nel cuore del piccolo ma grazioso porto di Marina Grande, sede di numerosi pescherecci e del Metro' del Mare che permette ogni estate di raggiungere velocemente le isole di Procida ed Ischia ma anche Sorrento, Amalfi e Positano. Il Porticciolo di Marina Grande recentemente Ristrutturato e un punto di ritrovo dove e' possibile bere un caffe accompagnati dalla dolce melodia del mare, passeggiare sul ponte ammirando i gabbiani che si perdono nell'orizzonte o dilettarsi nella pesca lungo la banchina. La Piscina Mirabile, punto di arrivo dell'acquedotto del Serino, e il piu'grande serbatoio d'acqua dell'antichita'. Costituita al suo interno da 48 pilastri divisi in cinque navate alte 15 metri, riesce a contenere fino a 12. 000 metri cubi d'acqua. La composizine architettonica, lungo 70 metri e larga 25, da' l'idea di un immensa cattedrale dove un sistema di illuminazione permette ai raggi del sole di inondare l'ambiente con un gioco alternato di luci ed ombre. L'immensocon le volte ed il grandioso spazio vuoto emanano oggi una straordinaria suggestione. La chiesa di S. Anna, situata sulla parte alta della cittadina, la chiesa edificata all' inizio del 900 per volonta del popolo di Bacoli. Si narra che nella seconda meta del '700 i Puteolani invidiosi delle ricchezz del vicino paese decisero di rapire la statua , ma durante il percorso si appesanti al tal punto che i ladre spaventati la riportarono in dietro. Da allora la Santa e' divenuta protettrice della cittadina ed il 26 luglio di ogni anno viene portata in spalla per tutto il paese, offrendo ai partecipanti un punto di vista unico e privilegiato sulle ricchezze della tradizione della citta'. Il Castello di Baia, la fortificazione fu eretta in un'area di rilevante importanza strategica dalla quale si dominava il vasto specchio di mare che si estende dal golfo di Pozzuoli all'acropoli di Cuma, con veduta di Capri, Procida ed Ischia. La natura del promontorio tufaceo a picco sul mare, la presenza di profondi valloni verso l'entroterra costituiti dai crateri detti Fondi di Baia, le opere di difesa - mura, fossati e ponti levatoi - rendevano il castello pressoché inespugnabile. La costruzione fu iniziata dagli Aragonesi nel 1495, nell'imminenza dell'invasione da parte del re di Francia Carlo VIII, unitamente a numerose altre opere di fortificazione nel Regno di Napoli. Per la progettazione del sistema difensivo e delle singole fortezze il re Alfonso II di Aragona chiese ed ottenne dal duca Federico da Montefeltro la consulenza di Francesco di Giorgio Martini, architetto senese affermatosi in quegli anni per l'efficacia delle soluzioni innovative ideate nella tecnica delle costruzioni militari. Il castello di Baia, rientrando in un sistema difensivo territoriale, consentiva di esercitare il controllo del golfo di Pozzuoli, impedendo l'avvicinamento delle flotte nemiche ed evitando il rischio dello sbarco di truppe che avrebbero potuto assalire Napoli con una manovra di aggiramento. In un periodo databile tra il 1538 e il 1550 il viceré spagnolo Pedro di Toledo dispose la radicale ristrutturazione e l'ampliamento della fortezza aragonese con un complesso di opere che conferirono al monumento l'aspetto attuale. L'edificio mantenne la funzione di fortezza militare nel periodo del vicereame spagnolo e del dominio austriaco (1503-1734) e nel corso del successivo regno borbonico (1734-1860). Dopo l'annessione allo Stato sabaudo, fino al 1887, subentrò un periodo di lenta decadenza ed inesorabile abbandono del castello. Nel 1927 1o Stato ne dispose la concessione con diritto di godimento perpetuo al Reale Orfanotrofio Militare. In relazione alla nuova destinazione d'uso, negli anni 1927-30 furono eseguiti lavori di trasformazione che comportarono numerose alterazioni e superfetazioni. L'Orfanotrofio rimase nel castello fino al 1975, anno in cui l'ente fu disciolto. Il complesso è stato fino al 1984 nel possesso della Regione Campania; poi, rientrato nelle disponibilità del demanio statale, fu consegnato alla Soprintendenza Archeologica di Napoli perché vi realizzasse il Museo Archeologico dei Campi Flegrei. Il lago Miseno offre l'opportunita'di praticare una serie di sport come la vela, la canoa ed il canottaggio, e di circumnavigare il suo perimetro con le tradizionalibarche a remi o con simpatici pedalo'consentendo di trascorrere qualche ora di relaxall'area aperta, e disponibile anche una pista ciclabile lungo la sua sponda dove si potranno fare delle splendide passeggiate, ma anche effettuare delle piacevoli escursionivivendo emozioni che solo il fascino dell'ambiente lagunare puo'suscitare.
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: Da solo
Voto complessivo
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Generale:
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Meravigliosa
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