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Abruzzo: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Da un punto di vista turistico l’Abruzzo è una terra molto interessante che offre ai visitatori una grande varietà di attrazioni, paesaggi e borghi medievali. Dalla costa ai monti, dalle città ai parchi nazionali senza trascurare i percorsi religiosi, questo territorio permette di organizzare vacanze diverse dal solito anche per la presenza dei numerosi agriturismi dove stare a contatto con la natura ed assaporare le specialità gastronomiche abruzzesi.

Cosa vedere in Abruzzo: le 10 cose assolutamente da non perdere

Cosa vedere in Abruzzo: Pescara

1- Pescara, la città di Gabriele D’Annunzio

Questa città, la più grande dell’Abruzzo, custodisce ancora la casa natale del grande poeta. Nelle stanze del Museo di D’Annunzio sono conservati libri, abiti e cimeli a lui appartenuti e vi si respira ancora l’aria ottocentesca tante volte narrata nelle sue liriche.

La casa è aperta tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19 ed il biglietto costa 4 euro. Per capire fino in fondo il carattere di D’Annunzio bisogna proseguire visitando il Museo delle Genti d’Abruzzo che, attraverso le tredici sale delle antiche caserme borboniche, racconta la storia degli abitanti dal Paleolitico ai giorni nostri. A Pescara si trovano altri musei interessanti fra i quali quello dedicato al mare ed il Museo civico Basilio Cascella con molte opere d’arte, dipinti, ceramiche e dipinti raccolti da questa famiglia. L’ex distilleria Aurum, invece, è stata ristrutturata e trasformata in un luogo che ospita mostre, eventi culturali e spettacoli.

2- L’abbazia di Castiglione a Casauria

Il borgo si trova su una collina ed è stato costruito intorno all’anno Mille quando l’abate di San Clemente a Casauria costruì il castello. Tutto l’abitato conserva un impianto basato su case – mura e case-torri che chiudono completamente tutto il centro storico che è fortificato su un lato dal palazzo Castellano, del Duecento, Nella vallata sottostante, poi, si erge la bellissima abbazia di San Clemente fatta costruire da Ludovico II, che rappresenta uno dei più importanti monumenti del patrimonio artistico abruzzese.

Sono da ammirare, in particolare, il portale, la facciata, il porticato, i resti della torre campanara, l’oratorio e la cripta. Molte anche le opere d’arte custodite nel suo interno, che ne fanno un vero e proprio museo. L’abbazia è visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì), compresi i festivi dalle ore 9 alle ore 13.30.

3- Corfinio e le sorgenti d’acqua

Se ci si vuole ritagliare una giornata diversa dal solito, alla ricerca di bellezze autentiche e naturali, si può andare a Corfinio, sul cui territorio sono presenti numerose sorgenti d’acqua dolce e curativa, non ancora sfruttate da strutture termali. Anche il paese è molto caratteristico.

La piazza principale, alla quale si accede attraverso un arco ha ancora la tipica forma di un teatro romano, mentre il borgo è caratterizzato da intrecci di vicoli sui quali si affacciano case signorili. Da non trascurare la Cattedrale di San Pelino, eretta agli inizi dell’anno Mille. A Corfinio è così legata alle sue antiche tradizioni che ogni seconda domenica di agosto si svolge la tradizionale sfilata dei Popoli Italici con figuranti in costume che rappresentano varie popolazioni che si alleano per combattere i Romani.

4- Il borgo di Introdacqua

È un piccolo paese di origine tipicamente medievale, completamente immerso nei boschi e nelle pinete ed ubicato fra due corsi d’acqua ed in una zona ricca di sorgenti naturali. Sul borgo vegliano i resti di un’antica rocca, chiamata il Castello, a base quadrata.

Sul monte Plaia ci sono ancora testimonianze di mura megalitiche appartenenti a popolazioni italiche, mentre nel centro storico di Introdacqua troneggia il Palazzo Trasmondi, del Quattrocento, appartenuto alla famigli feudataria che fondò il borgo. Sono da vedere, inoltre, la chiesa romanica della Santissima Annunziata e la fontana vecchia che porta ancora lo stemma con i nomi dei massari che la fecero costruire e la data, 1706. Il 2 novembre si svolge la tipica processione chiamata Scornacchiera; la notte precedente su ogni finestra deve essere accesa una candela e la gente non può affacciarsi né uscire di casa.

5- La patria dello zafferano: Navelli

Un piccolo tesoro dal colore violaceo, il Crocus sativus fiorisce sull’altopiano intorno a Navelli ed annuncia una nuova raccolta del suo pistillo dal quale si ricava il prezioso zafferano. Questa è la cittadina dove si raccoglie e si lavora questa spezia ed è anche interessante da visitare per il suo impianto medievale sul quale svetta Palazzo Santucci, edificato sull’antica fortezza e che riporta l’anno della sua costruzione, 1632. Navelli, proprio per la sua economia basata sullo zafferano e per la posizione, sulla via dei tratturi, è sempre stato un borgo ricco, come testimoniato dai tanti palazzi signorili, come palazzo Onofri e palazzo Cappa, oltre alla presenza di numerose chiese, spesso annesse agli edifici stessi.

Da vedere, fuori dal centro, la chiesa di Santa Maria in Cerulis, dell’ XI sec, dove si trova ancora il portico che forniva riparo alle greggi durante la transumanza.

6- Rocca Calascio

Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso si trova un borgo disabitato che è dominato da uno dei castelli più fotografato ed ammirato di tutta Italia: il castello di Rocca Calascio, costruito nell’anno Mille, che domina la valle del Tirino e Navelli. La sua particolarità sta nel fatto che è stato più volte usato come set cinematografico per importanti produzioni come il Nome della Rosa, Lady Hawke, il Viaggio della Sposa, the American e Padre Pio.

Non lontano si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà una cappella eretta per celebrare la vittoria sui briganti della zona. Da qui si può ammirare un bellissimo panorama sulla valle. Il castello di Rocca Calascio è visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 11; in alcuni casi vengono effettuate aperture straordinarie.

7- Sulmona

Secondo alcuni studiosi Sulmona sarebbe legata alla distruzione di Troia, poiché fondata da Solimo, compagno di Enea, fuggito dalla città. Di sicuro c’è che essa ha dato i natali al celebre poeta Ovidio nel 43 a.C. Sulmona, però, vanta anche un’antica e dolcissima tradizione, quella dei confetti. I primi strumenti usati per la loro realizzazione risalgono addirittura al Quattrocento. Presso una delle più antiche fabbriche, la Pelino, è presente proprio un museo dedicato all’arte della confetteria. Esso è visitabile dal lunedì al sabato, insieme alla fabbrica, dalle ore 8 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 19. La visita a Sulmona continua lungo via Ovidio, la strada centrale sulla quale si affacciano i principali palazzi ed il museo civico.

8- Roccamorice

Muovendosi dal borgo di Roccamorice verso la sommità della Majella, si raggiunge l’eremo di Santo Spirito, il più grande di tutta la zona. La sua realizzazione è precedente all’anno Mille e, dopo un periodo di totale abbandono esso fu ristrutturato ed ampliato da Celestino V verso la metà del Duecento. Da allora divenne il fulcro della congregazione dei Celestini e tale rimase fino alla fine del 1200, quando si spostò presso Santo Spirito del Morrone. L’eremo si può visitare ed è percorribile la Scala Santa, realizzata fra costoni rocciosi, che serviva per la preghiera dei monaci. Da Roccamorice, seguendo le indicazioni, si arriva anche all’eremo di San Bartolomeo, attraverso una piacevole passeggiata.

9- Atri

Atri è una vera e propria città d’arte poco distante dalla costa. Il suo centro storico custodisce numerosi tesori come l’antica Cattedrale di Santa Maria Assunta, con annesso il museo ed il chiostro. Sempre sulla medesima piazza si affacciano palazzo Mambelli, il seminario ed il palazzo vescovile realizzati nel Cinquecento.

Bellissimo il teatro comunale dell’Ottocento, soprannominato "la bomboniera" per le sue piccolissime dimensioni. Esternamente somiglia alla Scala di Milano mentre l’interno si ispira al San Carlo di Napoli, esso può contenere solo 300 persone. Presso il Palazzo Ducale non lontano si trova la sede del comune ed è da visitare anche il museo etnografico con numerosi reperti ritrovati nella zona. Ad Atri il 14 e 15 agosto c’è una grande fiera con il passaggio di carri allegorici sui quali i cantanti rievocano la tradizionale "maggiolata", una manifestazione canora di origine contadina.

10- Il sito archeologico di Iuvanum

Nelle campagne vicino a Montenerodomo in provincia i Chieti, si trova il parco archeologico di Iuvanum, di epoca romana. Fin dall’età del bronzo, infatti, questa area era dedicata alla transumanza e tale rimase anche dopo. Si possono ammirare il foro, i templi, la basilica e la strada principale di quello che fu un centro abitato solo da giovani (da qui il nome) forse dopo la guerra sociale.

Nelle vicinanze si trova anche la cavea del teatro del II sec. a.C., del quale restano alcune fila di gradini. Il lapidario ospita il museo con la storia dell’uomo attraverso i secoli in questa parte di Abruzzo. A questa visita va aggiunta anche la presenza di ben undici percorsi segnalati che portano verso le varie testimonianze di varie epoche lasciate dall’ingegno umano sul territorio (fortificazioni, templi, zone di transumanza e molto altro). Il parco è visitabile dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Gran Sasso in Abruzzo

Cosa vedere in Abruzzo... senza perdere tempo

Attrazioni gratuite in Abruzzo

Se si vuole trascorrere una vacanza low cost ci sono alcuni luoghi ed attrazioni da visitare gratuitamente. La già citata Rocca Calascio, ad esempio, non prevede alcun biglietto d’ingresso. Ci sono, inoltre, l’eremo di San Bartolomeo a Legio, la città romana Alba Fucens, alle pendici del Monte Velino e l’Abbazia di San Giovanni a Fossacesia. Naturalmente, poi, gran parte delle bellezze naturali sono gratis come il Parco Nazionale d’Abruzzo, Molise e Lazio, i calanchi di Atri, la Costa dei Trabocchi ed il lago di Scanno.

Cosa vedere con i bambini

L’Abruzzo offre molti spunti per organizzare delle vacanze divertenti anche per i bambini. Per prima cosa ci sono i numerosi castelli, le fortificazioni e le rocche che attirano sempre la curiosità dei più piccoli, ma se non dovesse bastare si può sempre trascorrere una giornata presso i parchi tematici. Fra questi vanno segnalati il Parco Coppo dell’Orso a Roccaraso, il Majagreen a Caramanico Terme, l’Ovindoli Fun Park ad Ovindoli e lo Snow Tubing a Pescasseroli.

Cosa fare la sera in Abruzzo

I principali luoghi della movida abruzzese si trovano lungo la costa e nelle principali città. A Pescara, soprattutto nelle sere d’estate, c’è un fitto calendario di eventi sia in piazza sia nei locali, fra i quali vi sono la Lampara, la Prora ed il Cafè del Mar. A Chieti e dintorni, invece, chi vuole ballare può andare al Baja Village, ad El Domingo o al Supporter Beach. a Teramo e provincia i locali più trendy sono il Novavita Beach a Giulianova, il Sunset Beach a Pineto ed il Martes Latino a Roseto degli Abruzzi. Naturalmente, poi, verso l’entroterra e lungo la costa ci sono moltissimi ristoranti adatti per chi preferisce assaporare il lato gastronomico della regione.

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Cosa vedere secondo voi



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