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Giostra del Saracino a Arezzo  

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Valutazione Generale
  
Rank 1# di 100
Numero votazioni 31
Piazza della Libertà, 1, Arezzo
39 0575 377462
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Recensioni Giostra del Saracino

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Livello 15     1 Trofeo   
Voto complessivo
"La Giostra del Saracino” (“Giostra ad burattum”) è un antico giuoco cavalleresco che, come esercizio di addestramento militare, affonda le sue radici nel Medio Evo e richiama la secolare lotta sostenuta dalla cristianità occidentale per contenere l’avanzata musulmana. ... vedi tutto Disputato sovente ad Arezzo fra il Cinquecento e la fine del Seicento (quando si organizzarono memorabili giostre barocche), il torneo svolge per tutta l’Età Moderna importanti funzioni sociali in seno alla comunità urbana. Si giostra infatti sia in occasione della visita di grandi personalità (regnanti, principi), sia per solennizzare particolari ricorrenze civili (carnevale, matrimoni). La Giostra - che dall’inizio del Seicento è una peculiarità aretina - decade nel corso del XVIII secolo fino a scomparire del tutto, almeno nella sua versione più “nobile”. Dopo una vivace ripresa popolaresca fra Sette ed Ottocento, una nuova scomparsa dopo il 1810 ed una fugace apparizione nel 1904 sulla scia della rivalutazione del Medio Evo operata dal movimento romantico, la Giostra viene stabilmente ripristinata nel 1931, in forma di rievocazione storica ambientata nel XIV secolo, assumendo rapidamente anche un autentico carattere agonistico. La manifestazione si svolge ogni anno ad Arezzo il penultimo sabato di giugno in notturna (Giostra di San Donato, patrono della città) e la prima domenica di settembre nel pomeriggio (Giostra di Settembre). Ne sono protagonisti i quattro antichi quartieri della città: Porta Crucifera (colori verde e rosso), Porta del Foro (colori giallo e cremisi), Porta Sant’Andrea (colori bianco e verde) e Porta del Borgo, oggi Porta Santo Spirito (colori giallo e azzurro). La Giostra del Saracino è organizzata dal Comune di Arezzo attraverso un’apposita Istituzione, ma nell’organo di governo (Consiglio di Amministrazione), presieduto dal Sindaco, sono presenti anche i Rettori dei Quartieri. La giornata Giostresca si apre al mattino con la lettura del bando da parte dell’Araldo e prosegue con un variopinto corteo storico che allinea per le vie della città 350 figuranti in costume trecentesco e 27 cavalli; momento saliente del corteo è la benedizione degli armati sulle scalinate del Duomo da parte del Vescovo di Arezzo. Il torneo cavalleresco che si svolge nella preziosa cornice di Piazza Grande, agli ordini del Maestro di Campo si apre con l’ingresso in piazza, al suono di trombe e di tamburi, del corteo storico, recante gli antichi gonfaloni della città. I momenti salienti di questa fase - che si svolge sulla base del “canovaccio di regia” delineato dal regista Giorgio Tului nel 1961 - sono l’ingresso delle massime Autorità della Giostra (Magistratura, Giuria, Rettori dei Quartieri), l’esibizione degli Sbandieratori, l’ingresso al galoppo dei giostratori, lo schieramento sulla lizza dei cavalieri di casata, rappresentanti l’antica nobiltà aretina, la lettura da parte dell’Araldo della Disfida di Buratto (una composizione poetica in tre ottave risalente al XVII secolo), il saluto di balestrieri e armigeri al grido di “Arezzo”, l’autorizzazione della Magistratura a correr giostra, l’esecuzione dell’Inno del Saracino - opera del compositore Giuseppe Pietri (1886-1946) - da parte del Gruppo Musici. Inizia poi la gara vera e propria: i giostratori delle quattro “porte” - veri protagonisti della manifestazione - si gettano al galoppo, lancia in resta, contro il Saracino, un automa corazzato, che rappresenta un saraceno armato di mazzafrusto (“Buratto, Re delle Indie”), secondo l’ordine delle carriere stabilito per sorteggio la settimana antecedente la giostra nel corso di una cerimonia in costume in Piazza del Comune. Numerosi gli imprevisti determinati dall'abilità, dal coraggio e dalla fortuna degli otto giostratori che si avvicendano sulla pista di terra battuta e in leggera salita (“lizza”), che taglia diagonalmente Piazza Grande. Vince la competizione la coppia di cavalieri che, nel colpire lo scudo del Saracino (che presenta punteggi variabili fra uno e cinque), consegue il risultato più elevato; al loro Quartiere va in premio l’ambita lancia d'oro. In caso di parità fra due o più Quartieri dopo le carriere ordinarie (due serie, una per ciascun giostratore), per aggiudicare il trofeo si ricorre ad una o più carriere di spareggio. Al termine vengono sparati colpi di mortaio in onore del Quartiere vincitore. Le regole del torneo, contenute in un “regolamento tecnico” che ripropone, quasi inalterati, i Capitoli per la Giostra di Buratto risalenti al 1677, sono di facile comprensione, ma al tempo stesso tali da garantire una prolungata suspence. L'esito dello scontro fra i cavalieri cristiani e “l’infedele” resta incerto fino all’ultimo momento, a causa dei frequenti colpi di scena, che vanno dalla squalifica del giostratore (in caso di uscita dalla lizza) al raddoppio del punteggio (in caso di rottura della lancia nel violento impatto con il Saracino). In questi anni la rievocazione storica della Giostra del Saracino di Arezzo in virtù della suggestiva scenografia che la contraddistingue ha visto accrescere in modo significativo la sua popolarità ben oltre i confini nazionali. E con la Giostra del Saracino tante altre peculiarità - dall’arte etrusco-romana, all’arte di Piero della Francesca, all’architettura di Giorgio Vasari ed altre attrattive ancora - offrono l’opportunità di conoscere ed apprezzare la profonda identità culturale di questa antica città Toscana." Servizio Turismo, Giostra del Saracino e Folclore Via Porta Buia (ex-caserma Cadorna) Tel. 0575/377462-463-518-502 fax :0575/377464 www.giostradelsaracino.arezzo.it giostradelsaracino@comune.arezzo.it Agenzia per il Turismo di Arezzo Piazza Risorgimento, 116 Tel. 0575/23952/3 – Fax 0575/28042 apt@arezzo.turismo.toscana.it http://www.apt.arezzo.it Comune di Arezzo Piazza della Libertà, 1 Tel. 0575/3770 informacomune@comune.arezzo.itwww.comune.arezzo.it Fonte: Ufficio Archivio e Comunicazione - Assessorato al Turismo - Comune di Arezzo
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
È una rievocazione storica medievale che si svolge in due periodi dell'anno, giugno e settembre, una diurna e una in notturna, sicuramente più suggestiva. Vi partecipano i quattro quartieri in cui è suddivisa la città, ovvero il Quartiere di Porta... vedi tutto Crucifera (conosciuto anche come Colcitrone ), il Quartiere di Porta del Foro (conosciuto anche come San Lorentino), il Quartiere di Porta Sant'Andrea e il Quartiere di Porta Santo Spirito. La precede una sfilata per le vie del corso con partecipanti che indossano costumi tipici dell'epoca. Ogni Quartiere dispone di due giostratori (o "cavalieri") e ha diritto a due carriere, che vengono corse secondo l'ordine estratto la domenica precedente presso il Palazzo Civico. In ogni carriera il giostratore impugna una lunga lancia di legno di noce: al segnale dato dal Maestro di Campo cavalca lungo la lizza (la striscia di terra battuta che percorre in obliquo Piazza Grande) e si lancia contro il Buratto, un fantoccio dotato di uno scudo nella mano sinistra e un mazzafrusto (lo strumento medievale composto da una frusta con tre corde, alle cui estremità stanno delle palle di piombo) nella destra. Nel Buratto è presente un cartellone, in cui vengono segnati dei punti e la vittoria è decretata alla fine e viene assegnata al quartiere che fa più punti. Molto bella davvero!
Livello 100     7 Trofeo   
Voto complessivo
Manifestazione di rievocazione storica ha origini nell'epoca delle crociate. Durante la giornata si sfidano i rappresentatanti dei quattro cantoni aretini. La manifestazione ha ufficialmente inizio dopo la lettura del proclama da parte dell'araldo con una sfilata in costume che vede... vedi tutto coinvolti più di trecento figuranti. Il corteo raggiunge Piazza Grande e qui sono schierati i cavalieri rappresentanti dei quartieri della città: la giostra del Saraceno può avere inizio! Il Buratto è già al centro della piazza ad aspettare che i cavalieri inizino a giostrare. Li attende, immobile, nella sua forma di legno rappresentante un Saraceno. In mano ha uno scudo ( su cui sono segnati i vari punteggi che i cavalieri possono totalizzare andando a colpire i diversi punti) e nell'altra il mazzafrusto, che i cavalieri devono evitare abilmente. In palio al vincitore la lancia d'oro, ambito trofeo che resterà al miglior giostrante per un intero anno.
Livello 26     2 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Uno spettacolo in una piazza gia spettacolare di per sé. Ci fanno una gara con cavalli e il cavaliere deve colpire un bersaglio come nell'antichità. Ripristinata in rievocazione storica nel 1931, la Giostra del Saracino si corre ad Arezzo nella... vedi tutto Piazza Grande il penultimo sabato di giugno in notturna e la prima domenica di settembre in edizione diurna.
Livello 18     3 Trofeo   
Voto complessivo
Livello 37     5 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Livello 26     2 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo
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