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Guida turistica di Arezzo  

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Info su Arezzo

Superfice:
384 km2
Altitudine:
296 m
Abitanti:
103400 [2014-04-01]
Introduzione

Arezzo, la provincia delle valli e dei fiumi, capoluogo di provincia della Toscana, è situata sul pendio collinare di un’ampia conca naturale, alla confluenza di tre vallate (in totale sono quattro) che compongono la sua provincia. A nord della città ha inizio il Casentino, la valle percorsa dal primo tratto dell’Arno il cui aspetto si presenta variegato, dalle montagne coperte da foreste, al fondovalle pianeggiante e collinare; a nord-ovest si trova il Valdarno Superiore, ricco di itinerari turistici, apprezzato è il Sentiero dell’acqua zolfina; a sud, la Val di Chiana, una pianura ricavata dalla bonifica di preesistenti paludi, il cui corso d'acqua più importante è il canale maestro della Chiana. A est la Val Tiberina, percorsa dal primo tratto del Tevere.

Il territorio è ampio, si passa dalla pianura alle colline, a zone montuose, soprattutto ad est, vi si trovano, quindi, numerosi passaggi naturali, e allo stesso modo, molti comuni: sul lato Val di Chiana sono situati Civitella in Val di Chiana e Castiglion Fiorentino; sul lato Valdarno superiore, Laterina e Castiglion Fibocchi; sul lato Casentino, Capolona; sul lato Val Tiberina ci sono Anghiari e Monterchi e la provincia di Perugia, in Umbria.

Il clima aretino è particolarmente caldo e temperato, con il tratto continentale più accentuato di tutta la Toscana, vista la posizione a cavallo tra il Valdarno e la Val di Chiana con la dorsale appenninica nelle relative vicinanze. Esiste una piovosità significativa durante tutto l’anno, anche se a carattere irregolare, perché la zona può essere influenzata sia dalle correnti umide atlantiche che da quelle secche continentali provenienti da settentrione e da oriente.

Arezzo, in latino Arretium, in etrusco Aritim, è una città dalle antiche origini. Reperti archeologici etruschi, come tratti di mura, resti dell’acropoli di S. Cornelio, resti della necropoli sul Poggio del Sole, la Chimera e la Minerva, vasi di bucchero, documentano l’esistenza di Arezzo fin dal VI sec. a.C. La città viene fondata dalle popolazioni villanoviane, dopodichè subisce l’influenza degli Etruschi e cresce di importanza fino a divenire una delle dodici lacumonie d’Etruria. Nel III sec. a.C. la città, divenuta etrusco-romana, combatte a fianco di Roma contro i Galli Senoni accogliendo un presidio militare romano e divenendo un punto strategico per l’espansione di Roma verso settentrione.

Durante il Medioevo, nonostante il crollo del mondo romano e le invasioni barbariche, Arezzo mantiene prestigio ed importanza; è uno dei primi centri occupati dai Longobardi che costruirono castelli e pievi. Nel primo periodo dell’anno mille si ha la nascita del libero comune, prevalentemente ghibellino, che limita il potere signorile delle autorità ecclesiastiche e inizia scontri con i grandi comuni vicini. Nel 1530, i Medici inviarono l’esercito imperiale per prendere possesso della città ed una quindicina di anni dopo quasi tutta la Toscana, diveniva granducato. Nel 1796, cominciò una campagna militare di invasione dell’Italia da parte di Napoleone Bonaparte, ed anche Arezzo fu conquistata. In seguito a questi fatti, Arezzo fu riconosciuta dal Granduca di Toscana capoluogo di provincia. Nel 1860 il Granducato di Toscana, e quindi Arezzo, entrò a far parte del Regno d’Italia.

Arezzo è sempre stato il centro di ottime attività economiche, celebri l’industria orafa e le fabbriche artistiche di vasi a vernice rossa (corallina) la cui tecnica si diffuse in tutto il mondo romano. Di grande rilievo anche l’industria metallurgica e quella della lavorazione del bronzo la cui massima espressione è rappresentata dalla suggestiva statua della Chimera. Oggi Arezzo è un centro economicamente vitale con una attività industriale che fa perno prevalentemente sulla lavorazione dell’oro. Inoltre la sua posizione compresa fra le quattro vallate, permette la coltivazione di vigneti e uliveti, alcuni cereali e la barbabietola, oltre ai castagni che abbondano naturalmente nei boschi. Vanno ricordati i famosi buoi chianini ottimi per la carne, mentre ovini e suini sono allevati per gli squisiti prosciutti ed i gustosi formaggi pecorini.

Arezzo, pur essendo una città moderna, non ha dimenticato il suo passato e le tradizioni che hanno dato vita alla città. Tra gli eventi in programma tutto l’anno, rievocazioni storiche, fiere e palii, ve ne sono alcuni più amati e popolari; la Fiera Antiquaria di Arezzo, attiva dal 1968, grazie allo storico antiquario aretino Ivan Bruschi, è una delle più antiche e popolari fiere di antiquariato di tutta Italia, con un numero sorprendente di oggetti e opere d’arte di varie epoche. L’evento si tiene i primi di novembre, in Piazza Grande, la piazza principale del centro storico nonché punto di notevole interesse artistico-culturale. La Giostra del Saracino, che si tiene tra giugno e settembre, è considerata una delle più importanti rievocazioni storiche nazionali. La Giostra si corre in Piazza Grande, per l’occasione tutta la città si veste con costumi medievali per ricreare l’atmosfera dell’Arezzo del tempo, mentre i vari quartieri della città si sfidano l’un l’altro per aggiudicarsi la lancia d’oro. Precede la Giostra un lungo corteo nel centro storico e le evoluzioni degli "sbandieratori" di Arezzo famosi in tutto il mondo, ed i musici della Giostra del Saracino che suonano l’inno. La manifestazione, descritta anche da Dante Alighieri all’inizio del XXII canto dell’Inferno, "Corridor vidi per la terra vostra, o Aretini, e vidi gir gualdane, fedir torneamenti e correr giostra".

Nella penultima domenica del periodo di Carnevale, si tiene il Carnevale dei Figli di Bocco, una manifestazione antica (XII secolo d.C.) capace di coinvolgere ed emozionare grandi e piccini. Duecento figuranti, vestiti con fantastici costumi e con il volto celato da preziose maschere di cartapesta, con le loro eleganti riverenze invitano l’ospite ad entrare in un limbo arcano dove il tempo non ha più dimensione. Tra maggio e giugno si tiene la Rievocazione della battaglia del Pozzo della Chiana, avvenuta nel 1554 tra Siena e Firenze, ed immortalata da Giorgio Vasari in un celebre affresco collocato nella Sala dei 500 a Firenze. La sconfitta di Siena nella battaglia e la vittoria finale, al termine della guerra, pose le basi della nascita del Granducato di Toscana. Per l’occasione, il corteo storico, la battaglia, gli sbandieratori, il campo, vengono completamente ricostruiti con scrupolosa attenzione storica.

Molti eventi sono legati anche alla gastronomia, visto il fertile territorio delle valli che circonda Arezzo, ricco di colline, vigne, orti, di boschi e pascoli per gli animali selvatici e quelli della fattoria. Il Valdarno con i suoi polli, squisiti nella zuppa di Tarlati, la Val di Chiana con l’allevamento della razza chianina, la Valtiberina con i bringoli di Anghiari e il Casentino con il tartufo nero. No perdete quindi eventi legati a questi prodotti pregiati, come la Sagra della Castagna a settembre, la Sagra della Bistecca a luglio, e la Sagra della Pappardella ad agosto. Ad Arezzo è possibile mangiare piatti della grande cucina povera italiana come l’acquacotta (pane uova, formaggio, funghi) le pappardelle con la lepre o al sugo di ocio (oca o pollo). Tra i secondi troneggia la carne di Chianina, e una bella scelta di formaggi tra cui l’abbucciato fiorentino. Il dolce tipico di Arezzo è il gateau aretino, tronchetto di pan di spagna bagnato con cioccolato e alchermes.

A dare lustro ad Arezzo anche le secolari produzioni artistiche che si tramandano di generazione in generazione, come l’oro di Arezzo, gli Etruschi hanno infatti lasciato alla città raffinate tecniche e metodi di lavorazione orafa. Da Sansepolcro, Cortona, Pieve Santo Stefano e Anghiari nascono i gioielli più belli e unici al mondo. Due le manifestazioni nate con l’intento di promuovere e valorizzare questa tradizione: OroArezzo, che si tiene ogni anno a primavera, e la Biennale d’Arte Orafa.

Ad Arezzo, il 20 luglio 1304, nasce Francesco Petrarca, il primo grande poeta lirico della nostra letteratura. La casa di Borgo dell’Orto, 28 (dove sarebbe nato) oggi è sede della prestigiosa Accademia Petrarca di Lettere Arti e scienze. Al suo interno si conserva una ricca biblioteca, il cui nucleo è costituito dal fondo di Francesco Redi, vi si trovano anche incunaboli e preziose edizioni antiquarie. Petrarca non è il solo artista ad aver lasciato traccia ad ArezzoPiero della Francesca, ad esempio, vi lascia un capolavoro unico in stile rinascimentale: la decorazione del coro di San Francesco.

Ad Arezzo sono stati girati molti film entrati nella storia del cinema, come "La Vita è Bella" di Roberto Benigni e "Un fantastico via vai" di Leonardo Pieraccioni. Arezzo, inoltre, è stata una delle prime Università italiane ed europee. L’Università di Arezzo (Studium Aretino) è stata fondata prima del 1215, definitivamente chiuso verso la fine del XV secolo. È stata la seconda Università fondata in Italia dopo quella di Bologna.

La Toscana è una bellissima regione che propone tanti splendidi itinerari culturali da scoprire. La campagna, i monumenti, i musei, i piatti tipici ed il vino sono le maggiori bellezze e particolarità che caratterizzano questo suggestivo territorio. Arezzo incarna tutte queste qualità, unendo l’amore per la tradizione alla voglia di innovarsi. In questa antichissima città è possibile oltrepassare le mura medievali e perdersi in una delle tante rievocazioni storiche, con costumi e piatti dell’epoca, dove mangiare bene, incontrare persone incredibili e visitare i tanti musei ricchi di storia; oppure fermarsi prima alle porte della città, ad una scuola di paracadutismo presso l’Aeroporto di Arezzo, per unire all’emozione, e al divertimento un pizzico di adrenalina.

Prefisso:
0575
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
Aretini
Patrono:
Donato d'Arezzo
Giorno Festivo:
07 agosto
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Valutazione generale

60
Ottimo
25
Buona
21
Media
5
Bassa

Chi c'è stato

Tutti
24
Famiglie
6
Turisti maturi
4
Giovani e single
4
Coppie
3

Indicatori

Intrattenimento
Trasporti
Sicurezza
mangiare e bere
Accessibilità
Alloggio
shopping
Servizi ai turisti
attività
Accoglienza
convenienza
Attrattive
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Recensioni Arezzo

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Uno dei primi luoghi da visitare appena si arriva ad Arezzo è sicuramente la chiesa di S. Francesco del sec. XIII e rifatta nel 1318-77, restaurata ai primi del ‘900 con campanile del ‘500. All’interno troviamo alcune opere di elevato... vedi tutto spessore, come la cappella Guasconi, alcune opere di artisti come Spinello Aretino, Bicci di Lorenzo , ma soprattutto la Leggenda della Croce,celebrato ciclo di affreschi su tre registri eseguito da Piero della Francesca tra il 1453 e il 1466, dove egli si ispirò alla”LeggendaAurea” di Jacopo da Varagine,una delle creazioni di maggiore spicco dell’intero rinascimento italiano. Inoltrandoci in via Cavour si incontra la chiesa di Badia, eretta dai Benedettini Cassinesi nel secolo XIII e ampliata verso la seconda metà del’500 da Giorgio Vasari. Corso Italia è lo storico asse medievale (Borgo Maestro) della città e sicuramente la sua via principale, interamente costeggiata di antichi palazzi e prestigiosi negozi. Lungo di essa si incontrano la chiesadi S.Michele, palazzo Bacci, palazzoAltucci, palazzo Camaiani, Albergotti e la torre della Bigazza.La Pieve di S.Maria è la più bella chiesa di Arezzo oltreché uno dei più begli esempi di stile romanico in tutta la Toscana. E’ stata iniziata dopo il 1140 e, dopo varie modifiche e rifacimenti è stata ultimata alla fine dell’800. All’esterno si trova la torre campanaria; all’interno invece troviamo un portale ornato dalla raffigurazione dei Mesi, il reliquiario di S. Donato, opera aretina in argento dorato (1346)e il grande Polittico (Madonna col Bambino e santi, annunciazione, assunta e Santi) di Pietro Lorenzetti (1320). Proseguendo per via Cavour arriviamo a Piazza Grande, detta anche piazza Vasari, è tra le più scenografiche e suggestive piazze d’Italia, teatro della Giostra del Saracino e della notissima fiera antiquaria. Questa piazza, ha un’insolita composizione planimetrica, vi si affaccia il palazzo del Tribunale, l’elegante palazzo della Fraternità dei Laici il grandioso palazzo delle Logge (1573) opera del Vasari. Lungo via dei Pillati il palazzo Pretorio e la presunta casa natale del Petrarca, a cui è dedicato anche un monumento nel Passeggio del Prato. Il Duomo (ultimato inizio’500)si trova su di una scalinata cinquecentesca ed è in stile gotico. Sulla facciata neogotica (1901-14), che ha sostituito quella originale, rimasta incompiuta, un portale romanico-gotico ornato da un gruppo scultoreo in terracotta di Niccolò di Luca Spinelli. All’esterno si trova il campanile neogotico(1859) e all’interno troviamo le vetrate istoriate di Guillaume de Marcillat (sec XVI), la cosiddetta Cappella Tarlati(1334), l’Arcadi S. Donato, l’affresco della Maddalena di Piero della Francesca e il Cenotafio di Guido Tarlati, opera di Agostino di Giovanni e Agnolo di Ventura (1330)e, all’estremità della navata, la Cappella della Madonna del Conforto (fine’700).Una visita merita il Museo Diocesano dove sono custodite opere appartenenti al Duomo e ad altre chiese della Diocesi: per esempio il Crocifisso ligneo policromo del sec XIII; tre affreschi riportati di Spinello Aretino; l’annunciazione, bassorilievo attribuito al Rossellino; annuncio della morte della Vergine di Andrea di Nerioe alcuni dipinti di Luca Signorelli e di Vasari. Da visitare anche il Palazzo del Comune, (1333)con cortile a portico e loggia e nelle varie sale dipinti di artisti aretini come Parri e Spinello.Si può continuare al visita diArezzo fermandoci nella chiesa della Ss. Annunziata,in via Garibaldi e S. Maria in Gradi,ricostruita(1592)da Bartolomeo Ammannati, nella quale si trovano due imponenti cantorie lignee, opere di Salvi Castellucci (1654 a destra) e Bernardino Santini (1630-32 asinistra). Un’altra chiesa interessante è quella di S. Domenico: costruzione gotica del 1275-1300 più volte rimaneggiata nei secoli, con portale romanico e campanile a vela che conserva campane trecentesche. All’interno, l’altare Dragoncelli (1350), e il gruppo in pietra di scuola senese “Madonna col Bambino”; l’Annunciazione di Spinello Aretino, ma soprattutto,al centro dell’abside, il grandioso Crocifisso dipinto, capolavoro giovanile di Cimabue (1260-65). Inoltrandoci per via XX Settembre si incontra casa Vasari, abitazione aretina diGiorgio Vasari, fu fatta erigere dall’artista stesso(1540-48) che ne curò l’arredo e provvide personalmente a decorarla d’affreschi; oggi è sede del Museo e Archivio Vasariano. Il Museod’arte medievale e moderna ha sede nel rinascimentale palazzo Bruni-Ciocchi o della Dogana (secoloXV) ed è nato dalla fusione delle collezioni d’arte municipali e della Fraternità dei Laici ed offre ai visitatori una panoramica completa sulle opere della pittura aretina e toscana del periodo ‘300-‘800. All’interno si trovano: al pianterreno sculture appartenenti al primo periodo, dall’alto medioevo al primo rinascimento, tra cui alcune Madonne delle antiche porte della cinta urbana trecentesca.Al primo piano opere di Giorgio Vasari(Cena di Assuero), Margaritoned’Arezzo (S. Francesco e Madonna in trono), Maestro della Maddalena (Madonna colBambino), Agostino di Giovanni (testa di guerriero), Spinello Aretino (Pietà) Parridi Spinello (Madonna della Misericordia), Bartolomeo della Gatta (S. Rocco)e di Luca Signorelli (Madonna e Santi e Adorazione del Bambino). Nella donazione Salmi altre opere tra cui S. Girolamo di Ludovico Carracci. Al secondo piano opere di Luca Signorelli (Madonnacol Bambino e Santi), Bernardino Poccetti (Salita al Calvario), Giorgio Vasari (Stendardodi S. Rocco) e alcune opere della pittura dal ‘600 all’’800. Ai piani superiori,in alcune salette sono custodite altre opere come delle oreficerie aretine (secXII-XVII),vetri toscani (Secoli XVI-XX), bronzetti (sec XVI-XVIII), alcune pregevolimaioliche di fattura italiana del periodo ’400-‘700, in cui spicca un bacile di porcellana medicea del ‘500, e alcune monete, sigilli e medaglie.Altro museo importante ad Arezzo è quello Archeologico Mecenate; al piano rialzato sono allestite le sezioni topografiche etrusca ed ellenistica in cui si trovano reperti dell’agro-aretino(cratere a volute di Euphoronios) della Valdichiana e del Casentino. Nella sezione romana,vasta collezione dei cosiddetti vasi corallini, (o terre sigillate). Al primo piano alcune ceramiche, tra cui spicca la coppa attica di Dourius, vetri e preziosi (ritratto virile in crisografia), numismatica (quincussiusetrusco), bronzi etruschi e romani. Qui troviamo inoltre le collezioni Gamurrini, Bacci, Fungini e Beccatelli. Uno sguardo alla chiesa di S.Maria delle Grazie (1435-44) con il suo elegante portico di Benedetto da Maiano e l’altare maggiore di Andrea della Robbia, racchiude l’immagine della Madonna della Misericordia, opera di Parri di Spinello.Una della principali attrattive di Arezzo è la celebre Giostra del Saracino.
Sergio
Voto complessivo 8
Guida generale : Una delle 12 lucumonie etrusche. Città romana poi, fra le principali dell'Etruria. Produsse armi, oreficeria e vasi corallini e prosperò fin quando dovette soccombere alla concorrenza dei "cinesi" del tempo ( Gallia e Nord Africa). Andando avanti nei secoli, da... vedi tutto buoni ghibellini, sempre in guerra con i vicini guelfi di Firenze e Siena. Dante ci appellò "Botoli ringhiosi"e disse che "l'Arno volge sdegnoso il muso agli Aretini". Poi giunse la pax Fiorentina, sotto i Medici e poi i Lorena. Sono di Arezzo Petrarca, Vasari, Guido Monaco, Pietro Aretino. In provincia sono nati Michelangelo e Piero della Francesca. Tralascio i molti altri. Suggestiva la parte alta della città. Oltre al museo archeologico ( reperti etruschi e anfiteatro romano ) e medievale, di notevole interesse sono la basilica di S.Francesco ( Storia della vera croce di Pierò della Francesca ), S. Domenico ( Crocifisso del Cimabue, unico intatto), Piazza Grande con le logge progettate dal Vasari, casa del Petrarca, casa Vasari, chiesa della Badia con dipinti del Vasari, il Duomo e la Fortezza Medicea ( fra i due si estende il parco del Prato). Tralascio tutto quello che è al di fuori della cinta medicea.
beatrice Buccio
Livello 36     5 Trofeo   
Voto complessivo 9
Guida generale : da visitare i bellissimi affreschi di Piero della Francesca, Piazza Vasari con i suoi loggiati ,Il Palazzo della Fraternita dei Laici con il suo bellissimo orologio, La Pieve Romanica con la torre dalle cento buche, l'Anfiteatro Romano ecc.. e tutto... vedi tutto il centro storico e non solo,da ricordare che l'attore Benigni ha qui girato il film "La vita è bella",visitabile la palestra dove Benigni si presenta come ispettore ministeriale..... fermarsi a mangiare cibi tipicamente aretini come i Grifi, pappardelle al sugo d'Ocio (oca)...
ANNARITA Stellacadente
Livello 21     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 7
Guida generale : Amo Arezzo, città natale di mio padre e casa "del cuore", per me. Splendido castone d'arte, trascurato a favore di Siena e Firenze, ma sicuramente non inferiore, anzi! Si mangia benissimo, ma meglio in posti fuori città, come a Gragnone,... vedi tutto o Molinelli, perchè la città è cara, soprattutto per dormire. Non conosciuta molto turisticamente, ma cara, troppo cara. E lo dico da toscana. Da non perdere: la Pieve di Santa Maria, Piazza Grande, il Duomo e la "Fortezza", il Museo archeologico e l'Anfiteatro... E un milione di altre cose, compresa la produzione agroalimentare e l'artigianato locale. Il Festival Corale Internazionale e la Fiera internazionale dell'Antiquariato, i primi di settembre. Da vedere tutto... Ma non rovinatela, la "mia" città! :D
jacopo
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 2
Guida generale : Da turista ho visitato tutte le principali città toscane e dopo Grosseto è forse la meno carina. Ho trovato difficoltà nel trovare un posto dove dormire e quelle a disposizioni sono davvero care, un particolare curioso che solo in Olanda ho... vedi tutto trovato è la quantità di feci nei marciapiedi, e poco funzionale, splendida è però la chiesa di San Francesco e splendidi gli affreschi di Piero della Francesca, piacevolmente sorpreso ma poco valorizzata è il crocefisso di Cimabue nella chiesa di San Domenico (credo) voto finale -3-
Da non perdere il Cristo di Cimabue , Gli affreschi di Piero della Francesca
Roberto
Livello 9     1 Trofeo   
Voto complessivo 1
Guida generale : Una delle piazze più belle d'italia, Piazza Grande, Arezzo antica più degli Etruschi, Paleolitico il suo insediamento ove l'acqua e la terra dava loro la vita. Città molto importante dal lato artistico, ove tutti i Grandi delle varie epoche vissute... vedi tutto passavano, lasciandovi molte opere, addirittura esiste la Sala dei Grandi nel palazzo della Provincia dove sono dipinti, Dante, Piero della Francesca, Guido d'Arezzo, Vasari, Rossellino, Della Robbia e tanti ancora. ARETE' TERRECOTTE è in Piazza GRANDE, negozio di lavorazione della terracotta, all'interno con laboratori, sala esposizione e vendita diretta. La Piazza nel periodo invernale non è frequentata dai turisti e aretini, sì che si può ammirare gradevolmente nel suo fascino armonia di pace e tranquillità. Vi consiglio ARETE, TERRECOTTE INVETRIATE e la mitica Piazza, ove a giugno e settembre si fa la GIOSTRA del SARACINO. A presto.
eleonora
Voto complessivo 9
Guida generale : Una regione dove la bellezza storica si intravede ad ogni angolo, la natura è uno spettacolo di colori e calore, quel dolce sali scendi di colline offre uno spettacolo da ammirare e godere in ogni istante. E a completare il... vedi tutto tutto una cucina piena, corposa, ricca di sapori pronti ad essere accompagnati, da vini che ti riempiono l'olfatto, il gusto di profumi e sapori, intensi da riempirti il palato. Giostra del Saracino, P.zza Grande e Cattedrale.
ester lari
Voto complessivo 10
Guida generale : Arezzo. Gli inglesi la definirebbero "charme". Nessun termine fu mai più consono: è piena di fascino, un fascino travolgente. È una città italiana stupenda, dotata di un mix straordinario di arte, cultura e gastronomia. Qui tutti possono camminare dove hanno... vedi tutto camminato celebri nomi dell'arte, respirare quell'aria intrinseca di sentimenti e passioni che hanno respirato nomi illustri della letteratura, ma al contempo assaporare quel gusto inimitabile della cucina toscana.
Marco Marco
Livello 12     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 7
Guida generale : Città molto carina, a misura d'uomo in quanto non si circola con l'auto che si lascia in comodi parcheggi all'inizio del centro storico e uno di questi è anche gratutito (parcheggio Petri). Ricchissima di arte (Vasari, Piero della Francesca, Cimabue),... vedi tutto nelle vicinanze di Montepulciano, Poppi ed altri borghi che ti rimandano al medioevo, dove ci sono fantastiche cantine ove degustare vini e formaggi eccezionali, il tutto sullo sfondo delle colline toscane verdeggianti.
Sara Bonci
Livello 14     1 Trofeo   
Voto complessivo 8
Guida generale : Arezzo è una piccola città a meno di un'ora da Firenze e vicino a deliziosi paesini come Lucignano e Cortona. Molti turisti vengono spesso per la prima domenica del mese in occasione della fiera dell'antiquariato o per la Giostra del... vedi tutto Saracino, rievocazione medievale storica che si tiene nella suggestiva piazza Grande a giugno ed a settembre. Nel centro storico ci sono negozi di abbigliamento e profumerie, la sera però le attività non sono varie.
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