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Ubud: la guida completa e aggiornata  

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Ubud è una città che si trova su una delle isole più belle del mondo, Bali, la principale meta turistica indonesiana. Non solo: Ubud si può considerare a tutti gli effetti come il vero “cuore” di Bali, il suo centro più culturale e artistico, distante dal turismo diffuso invece nel sud dell’isola. C’è davvero molto da fare a Ubud, anche tenendo conto che si tratta di una città situata in una posizione privilegiata per l’esplorazione dei dintorni, e quindi è possibile fare base qui per passare splendide giornate tra templi antichi (a Bali ce ne sono almeno 20.000, nelle tipologie del Pura Desa, il tempio del villaggio dedicato a Brahma, il Pura Pusa dedicato a Vishnu e il Pura Dalam dedicato a Shiva, in onore dei morti), oltre a visite naturalistiche nella zona dei laghi e dei vulcani.

Ubud si sviluppa intorno a tre strade principali, ovvero Raya Ubud Road, Monkey Forest Road e Hanoman Road, e le attrazioni principali iniziano con il Palazzo Reale, dove ancora dimora il sovrano di Ubud. Tipico edificio balinese, non è troppo sfarzoso e ricorda più che altro una splendida residenza aristocratica, con eccellenti esempi di architettura e di scultura tipici. Attaccati al palazzo ci sono due templi, e a poca distanza c’è quello più importante della città, il Pura Desa Ubud. Da non perdere il Pura Taman Saraswati, forse il più suggestivo tra i templi della cittadina, con le due vasche laterali ricolme di fiori di loto e i camminamenti che le attraversano, davvero affascinanti e location ideale per splendide fotografie.

Bali è diventata molto popolare soprattutto negli ultimi anni, in particolare dopo il grande successo cinematografico con Julia RobertsMangia, prega, ama”, tratto dall’omonimo romanzo, che ha messo in luce il fascino di un’isola che è molto di più delle sue pur splendide spiagge. A Ubud è possibile sperimentare in prima persona una commistione di grande interesse tra l’arte antica e quella moderna, e tuttora la scena è molto vivace, come si può notare anche dal grande numero di musei e di gallerie d’arte che si dipanano lungo le strade principali del paese e che mostrano ai visitatori le loro meraviglie. I musei più importanti sono il Puri Lukisan, che mostra opere di grande pregio delle tante diverse scuole artistiche balinesi (ma anche opere di stranieri che furono influenzati dalla bellezza dell’isola e della sua cultura, e a loro volta finirono con l’influenzare gli artisti locali), il Neka Art Museum e l’Agung Rai Museum of Art, che mette in mostra anche parecchie opere di Walter Spies, l’artista occidentale che diede grande impulso all’arte balinese all’inizio del ventesimo secolo.

Dal punto di vista naturalistico, non si può proprio perdere la Monkey Forest, che come suggerisce il nome ospita una grande quantità di scimmie di diverse specie, come i macachi, che pigramente dimorano tra le rovine e gli edifici antichi. Il sacro monastero delle scimmie è un’area forestale protetta ma che può essere visitata, e non mancano venditori ambulanti pronti a offrire banane e altro cibo per le scimmie e a scattare fotografie ai turisti. Per quanto riguarda le spiagge e la costa, le più importanti location nelle vicinanze di Ubud sono quelle di Sanur e di Kuta, mentre Ubud rimane molto gettonata soprattutto dai “backpacker” che arrivano zaino in spalla alla scoperta dell’isola e delle sue meraviglie. Dal punto di vista della logistica, Ubud si gira tranquillamente a piedi ma il mezzo di locomozione più diffuso è il minibus, detto anche “bemos”, che può essere utilizzato per raggiungere praticamente qualsiasi altra meta nelle vicinanze, compresa Denpasar; la stazione, invece, è il punto di partenza per pullman diretti all’aeroporto o verso le più famose località balinesi.

 

Ubud è una città che si trova su una delle isole più belle del mondo, Bali, la principale meta turistica indonesiana. Non solo: Ubud si può considerare a tutti gli effetti come il vero “cuore” di Bali, il suo centro più culturale e artistico, distante dal turismo diffuso invece nel sud dell’isola. C’è davvero molto da fare a Ubud, anche tenendo conto che si tratta di una città situata in una posizione privilegiata per l’esplorazione dei dintorni, e quindi è possibile fare base qui per passare splendide giornate tra templi antichi (a Bali ce ne sono almeno 20.000, nelle tipologie del Pura Desa, il tempio del villaggio dedicato a Brahma, il Pura Pusa dedicato a Vishnu e il Pura Dalam dedicato a Shiva, in onore dei morti), oltre a visite naturalistiche nella zona dei laghi e dei vulcani.

Ubud si sviluppa intorno a tre strade principali, ovvero Raya Ubud Road, Monkey Forest Road e Hanoman Road, e le attrazioni principali iniziano con il Palazzo Reale, dove ancora dimora il sovrano di Ubud. Tipico edificio balinese, non è troppo sfarzoso e ricorda più che altro una splendida residenza aristocratica, con eccellenti esempi di architettura e di scultura tipici. Attaccati al palazzo ci sono due templi, e a poca distanza c’è quello più importante della città, il Pura Desa Ubud. Da non perdere il Pura Taman Saraswati, forse il più suggestivo tra i templi della cittadina, con le due vasche laterali ricolme di fiori di loto e i camminamenti che le attraversano, davvero affascinanti e location ideale per splendide fotografie.

Bali è diventata molto popolare soprattutto negli ultimi anni, in particolare dopo il grande successo cinematografico con Julia RobertsMangia, prega, ama”, tratto dall’omonimo romanzo, che ha messo in luce il fascino di un’isola che è molto di più delle sue pur splendide spiagge. A Ubud è possibile sperimentare in prima persona una commistione di grande interesse tra l’arte antica e quella moderna, e tuttora la scena è molto vivace, come si può notare anche dal grande numero di musei e di gallerie d’arte che si dipanano lungo le strade principali del paese e che mostrano ai visitatori le loro meraviglie. I musei più importanti sono il Puri Lukisan, che mostra opere di grande pregio delle tante diverse scuole artistiche balinesi (ma anche opere di stranieri che furono influenzati dalla bellezza dell’isola e della sua cultura, e a loro volta finirono con l’influenzare gli artisti locali), il Neka Art Museum e l’Agung Rai Museum of Art, che mette in mostra anche parecchie opere di Walter Spies, l’artista occidentale che diede grande impulso all’arte balinese all’inizio del ventesimo secolo.

Dal punto di vista naturalistico, non si può proprio perdere la Monkey Forest, che come suggerisce il nome ospita una grande quantità di scimmie di diverse specie, come i macachi, che pigramente dimorano tra le rovine e gli edifici antichi. Il sacro monastero delle scimmie è un’area forestale protetta ma che può essere visitata, e non mancano venditori ambulanti pronti a offrire banane e altro cibo per le scimmie e a scattare fotografie ai turisti. Per quanto riguarda le spiagge e la costa, le più importanti location nelle vicinanze di Ubud sono quelle di Sanur e di Kuta, mentre Ubud rimane molto gettonata soprattutto dai “backpacker” che arrivano zaino in spalla alla scoperta dell’isola e delle sue meraviglie. Dal punto di vista della logistica, Ubud si gira tranquillamente a piedi ma il mezzo di locomozione più diffuso è il minibus, detto anche “bemos”, che può essere utilizzato per raggiungere praticamente qualsiasi altra meta nelle vicinanze, compresa Denpasar; la stazione, invece, è il punto di partenza per pullman diretti all’aeroporto o verso le più famose località balinesi.

 


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Recensioni Ubud

Ludwig Vacri
Livello 100     4 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : Un vero e proprio angolo di paradiso che si trova nelle vicinanze di Bali in Indonesia. Sicuramente questo posto rimane nel cuore perché ci si può rilassare in resort da sogno ed in spettacolari spiagge introvabili altrove. Consiglio sicuramente di visitare l'antico... vedi tutto monastero delle scimmie, in una spettacolare area forestale protetta abitata da simpatiche scimmiette, ed il palazzo puri saren che si trova nella città vecchia.
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Destinazioni vicine a Ubud

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