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Sagre Lazio  

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19 dic 2018 - by Alessio
Lazio // Eventi e Manifestazioni

Regione dal territorio vasto e diversificato, il Lazio offre scenari e panorami suggestivi; dai monti Volsini ai Sabatini passando per i Cimini, senza tralasciare i laghi che ciascuno di questi gruppi montuosi ospita (rispettivamente il lago di Bolsena, quello di Vico e quello di Bracciano), fino a giungere alle bellezze della costa etrusca, il suolo laziale degrada con dolcezza dagli Appennini fino al mar Tirreno; e varietà è il termine che più si addice al Lazio, poiché si riflette non solo sull’aspetto geografico, ma anche su quello antropologico della regione: probabilmente a causa della forte presenza di Roma, culla della civiltà del continente europeo nonché vero e proprio centro di gravità, i popoli laziali non sono riusciti quanto quelli delle altre regioni a convergere ed identificarsi in un’identità condivisa.

Spia di ciò è l’assenza di un vero e proprio dialetto del Lazio come invece si può dire di altre regioni; al di fuori del romanesco, si può al massimo parlare di influenze permeate nel linguaggio locale dalle regioni di confine.

Altrettanto varia è l’offerta culturale ed enogastronomica laziale, che si protrae per tutto l’anno allietando nativi e turisti con un cangiante turbinio di eventi e tradizioni di connotazione storica, culinaria e popolare.

Percorriamo dunque questo calendario di sagre, fiere, feste del Lazio, in un tour tra sapori, profumi e colori che ci porterà a spasso per una delle regioni più coinvolgenti d’Italia, dalla Ciociaria ai Castelli Romani, senza dimenticare il litorale tirrenico e la capitale.

Il Sacro Fuoco di Sant’Antonio Abate a Bagnaia

È nel suggestivo territorio della Tuscia che inizia il nostro percorso tra gli eventi e le sagre del Lazio: a Bagnaia, nel Viterbese, ogni 17 gennaio ha luogo una delle più calde e vivide manifestazioni della regione: il Sacro Fuoco di Sant’Antonio Abate, in cui, come suggerisce il nome, un’imponente falò che sfiora gli otto metri di altezza viene allestito ed incendiato al centro della piazza principale del borgo: durante tutta la notte il ‘Focarone’, com’è noto nella tradizione locale, simbolo di guarigione e decontaminazione, arde vegliato da abitanti della cittadina e turisti, che allietano la scena con canti, balli e ricche libagioni.

La festa prosegue per tutto il giorno successivo, il cui inizio è sancito dalla celebrazione nel Duomo della Santa Messa e il prosieguo è incentrato tra cortei e giochi di impronta storica e gusto popolare.

Sagra della Polenta di San Sebastiano a Villa Santo Stefano

Giungiamo ora in Ciociaria, nel Frusinate, dove il 21 gennaio il comune di Villa Santo Stefano viene invaso dal profumo della salsiccia e dal colore dorato di quella che è la protagonista di questo evento gastronomico: la polenta.

Ispirata da una tradizione in onore dell’amato Santo risalente al 1643, lo Sfamo del Popolo, che prevedeva la distribuzione di questo piatto di origine tipicamente contadina, la Sagra della Polenta di San Sebastiano è una celebrazione molto cara ai locali, in cui viene posta la massima cura; la preparazione e la cottura della pietanza richiedono non meno di due o tre ore, ed avvengono sotto l’esperta guida del Mastro Polentaio, che assicura così il servizio di una deliziosa polenta guarnita con salsicce grigliate e pane con il tradizionale ‘olio buono’, accompagnata dagli ottimi vini locali. Non mancano ovviamente canti, danze, cortei e giochi a contornare e dare un forte tocco folkloristico a questa sagra.

Carnevale Aquesiano di Acquapendente e Sagra della Fregnaccia

Tra sfilate di carri e le esibizioni di Saltaripe, la variopinta maschera locale, torniamo nel territorio viterbese della Tuscia, dove ogni anno il Carnevale Artesiano di Acquapendente accende la località di colori e divertimento con eventi e manifestazioni festose e pittoresche, come il ballo in maschera e la fiaccolata per le vie del centro storico, giornate sfavillanti che culminano con l’atavica Cremazione di Carnevalaccio, un fantoccio sacrificale che simboleggia il carnevale.

A fare da corollario ai festeggiamenti della zona non può mancare la Sagra della Fregnaccia, tipico dolce carnevalesco locale preparato, come suggerisce il nome (fregnaccia è infatti il termine dialettale per ‘sciocchezza’, ‘banalità’), in modo semplice e con ingredienti poveri tra cui acqua, farina, brodo sgrassato di zampetto suino e farcito con svariati ingredienti, tra cui cioccolato, cannella, zucchero, pecorino o ricotta.

Sagra della Trippa alla Romana a Sacrofano

La tradizione regna indiscussa anche in questa giornata organizzata nella cittadina di Sacrofano, vicino Roma; a marzo, infatti, questo comune a nord della capitale ospita la Sagra della Trippa alla Romana, classica delizia della cucina del Lazio, piatto povero con protagonista proprio questa parte del maiale un tempo considerata di scarto e perciò comprata dalle donne del popolo a basso prezzo nei mattatoi.

La festa è un’occasione di degustazione del piatto tipico della zona e divertimento per tutti grazie a mercatini, bancarelle, stand gastronomici, esposizioni floreali, attrazioni ed intrattenimenti teatrali per i più piccini.

Sagra del Carciofo Romanesco a Ladispoli

La terza settimana di aprile ricorre, invece, l’immancabile appuntamento con la celebrazione di uno dei cibi più amati della tradizione culinaria del Lazio, specialmente a Roma e dintorni: parliamo della Sagra del Carciofo Romanesco di Ladispoli, cucinato proprio alla ‘romana’ o alla ‘Giudia’, preparazioni uniche del territorio e tra le ricette più apprezzate.

Sebbene abbia ottenuto la tanto ambita classificazione IGP solo nel 2002, è dal 1950 che il carciofo è protagonista di questa festa, uno degli eventi imperdibili nel panorama laziale, ospitato nella vivida cittadina costiera di Ladispoli, affacciata sul mar Tirreno.

All’aggregazione fornita dalle meraviglie gastronomiche costituite da questo versatile ortaggio vanno aggiunti gli spazi d’intrattenimento pensati per i bambini, rappresentazioni musicali e canore e molteplici altre iniziative per assicurare ai partecipanti il pieno godimento di questa festosa giornata.

Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Cinema, Animazione e Games a Roma

Giungiamo finalmente nella capitale per Romics, uno degli eventi più attesi e rinomati della regione, che registra un’affluenza di circa 200.000 persone all’anno, 4 giorni di immersione nella cultura fumettistica contemporanea e passata, circondati da stand ed iniziative inerenti a comics, manga, anime, animazione occidentale, letteratura e cinematografia: il Romics.

Questo straordinario festival riunisce appassionati del fumetto e della cultura grafica d’intrattenimento da tutta Italia ed anche oltre, per la gioia di collezionisti, fa e cosplayer, e proprio questi ultimi trovano occasione di cimentarsi nella loro arte, rappresentando i loro personaggi preferiti in vere e proprie meraviglie sartoriali e costumistiche, sfoggiando le loro creazioni davanti ad una moltitudine di intenditori e non.

La fiera offre anche l’opportunità di incontrare leggende del settore ed emergenti, tra artisti, doppiatori ed attori, così come la chance di trovare numeri introvabili di numerose testate fumettistiche ed accessori ed oggettistica dedicata, finanche cimentarsi in tornei di giochi di ruolo e di società.

Tenuto due volte l’anno, ad ottobre e ad aprile, quest’evento è sicuramente una tappa obbligatoria per chiunque voglia godersi l’atmosfera fantastica e coinvolgente del fumetto di ogni parte del mondo.

Festa dei Pugnaloni ad Acquapendente

Torniamo ad Acquapendente, nel Viterbese, dove dopo il colorato e goloso carnevale ci attende una tra le rievocazioni storiche più suggestive del Lazio: la Festa dei Pugnaloni, anche nota come Festa di Mezzomaggio, a commemorare l’insurrezione del popolo contro la tirannia di Federico Barbarossa nel 1166 a seguito della fioritura di un ciliegio ritenuto ormai morto (fenomeno interpretato come segno divino).

Ed è proprio in onore della Madonna del Fiore che la terza domenica di maggio viene celebrata questa spettacolare festa; i pugnaloni che incantano ogni anno nativi e turisti non sono, come suggerirebbe il nome, letali armi di sproporzionate dimensioni, bensì mosaici di fiori e foglie, stupende opere d’arte assemblate con cura e dovizia e poi incollate su pannelli ed esposti per le vie del centro storico fino al pomeriggio, per poi essere spostate nella piazza centrale del borgo ed infine nel Duomo, dove potranno essere ammirate per l’intero anno.

Proprio nel duomo hanno luogo il corteo storico, lo spettacolo degli sbandieratori e, ovviamente, la premiazione del pugnalone più bello; gli eventi non finiscono qui, in quanto Acquapendente offre, a corollario degli eventi principali della festa, un considerevole numero di stand, spettacoli ed attività culturali come visite guidate della cittadina medievale.

Sagra della Fragole a Nemi

Ci spostiamo nel panorama dei Castelli Romani, sulla pittoresca città lacustre di Nemi; è qui che, dal 1922, ogni prima domenica di giugno viene celebrato quello che è l’orgoglio locale: la fragola.

La Sagra delle Fragole e Mostra dei fiori di Nemi è occasione per i visitatori di gustare queste delizie tipiche del luogo, che vengono distribuite durante la festa per le strade del paese, decorato da un tripudio di ghirlande e composizioni di fiori, sapientemente create ed intrecciate dai Mastri Fiorai della città.

Fragole e fragoline di bosco sono dunque le protagoniste di questa colorata e dolce sagra, arricchita da balli e folkloristiche rappresentazioni storiche.

Palio del Velluto a Leonessa

Saliamo ora verso nord, nel Reatino, dove a ridosso dei festeggiamenti per San Pietro e Paolo (verso fine giugno), è possibile assistere ad uno degli eventi di carattere storico più scenografici ed apprezzati dell’intera regione: il Palio del Velluto, vanto dell’antica cittadina di Leonessa nonché occasione per immergersi nelle atmosfere medievali, trovandosi catapultati in una gara tra i ‘sesti’ (termine con cui venivano anticamente definiti i quartieri della città) per il prestigioso drappo di velluto; dal XV secolo queste fazioni si cimentano in giochi popolari tra cui un emozionante torneo equestre, tradizioni che proseguono ancora oggi, contornate da stand gastronomici, menù a tema medievale proposti dalle taverne locali, meravigliosi cortei storici in costume e spettacoli.

Rievocazioni storiche e feste medievali estive

Non è solo Leonessa ad offrire l’opportunità di rivivere il contesto medievale: numerose altre località del Lazio si cimentano in rievocazioni storiche e feste a tema, dalla costa alla Ciociaria.

Degni di nota sono i Mercatini del ‘600 allestiti nel borgo di Bassano Romano, arroccato sulle colline di tufo in prossimità del Lago di Bracciano. Un tempo importante località per il commercio e l’arte, a luglio la cittadina ospita una suggestiva fiera che ripropone il clima medievale grazie anche a spettacoli di artisti, giocolieri, saltimbanchi e giullari in costume d’epoca, stand gastronomici e visite guidate del borgo, naturalmente addobbato a festa per l’occasione.

Da menzionare anche il folkloristico evento organizzato nella cittadina di Fossanova, in provincia di Latina, che ad agosto ritorna ai fasti del Medioevo chiamandosi, temporaneamente, Fossanova Medievale: tra viaggi nei sapori locali, spettacoli di artisti e mangiafuoco, scintillanti spade dei maestri d’arme, esibizioni di falconieri, le dame ed i cavalieri in costume, le mostre ed i mercati di prodotti artigianali e prelibatezze locali e straniere, il borgo che ospita l’Abbazia in cui morì San Tommaso d’Aquino offre un’occasione imperdibile di catapultarsi nel passato come mai prima. Sempre ad agosto anche il Frusinate si cimenta nella riscoperta del Medioevo, esibendosi nel celebre Palio dell’Assunta di Paliano.

Il piccolo borgo in provincia di Frosinone vede, infatti, sfidarsi i rioni locali in varie e spettacolari competizioni di connotazione storica per l’agognato palio in velluto, grande onorificenza per la fazione vittoriosa.

Altrettanto suggestivi i festeggiamenti che seguono il Palio: il 15 agosto, in concomitanza con l’Assunzione, ha luogo infatti lo splendido corteo storico in onore della vittoria di Marcantonio Colonna sui musulmani nella Battaglia di Lepanto, seguito dalla Giostra del Turco, ennesima competizione in cui i cavalieri delle nove contrade si cimentano in una gara consistente nel soggiogare simbolicamente l’antico popolo turco (rappresentato da una sagoma), infilandovi vari anelli con l’ausilio di un pugnale.

Finita la giostra il borgo si profonde in banchetti, canti e danze popolari, per poi concludere i festeggiamenti con uno scenografico spettacolo pirotecnico.

Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana ad Amatrice

Verso la fine di agosto la cittadina di Amatrice, in provincia di Rieti, celebra una delle ricette più celebri ed apprezzate dell’intero panorama del Lazio: l’Amatriciana. Guanciale, pecorino e pomodoro tingono gli spaghetti offerti nel borgo, invaso dal delizioso profumo che domina la Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana.

Tre giorni di eventi a tema tra degustazioni del piatto ed altri celebri prodotti di Lazio e dintorni, eventi espositivi e musicali, intrattenimenti di vario tipo e molto altro attendono i visitatori, nella celebrazione di una tradizione che, da oltre mezzo secolo, continua ad allietare tutti e a mantenere il nome della cittadina una garanzia di genuinità e gusto.

Sagra della Porchetta ad Ariccia

Sempre in tema di enogastronomia, torniamo nel panorama dei Castelli Romani, specificamente nella cittadina di Ariccia, nei dintorni di Roma; tra la fine di agosto e l’inizio di settembre si festeggia il prodotto che è valso fama a livello nazionale al paese, che per l’occasione viene raggiunto da visitatori da ogni dove,

Lazio ed oltre, maiale cotto allo spiedo, salato, pepato ed aromatizzato con aglio e finocchio: la porchetta. Affettata e servita nel tipico pane locale, la rosetta o la ciriola, questa prelibatezza è celebre non solo per essere il cavallo di battaglia delle fraschette locali, ma anche grazie alla simpatica usanza de lancio dei panini davanti Palazzo Chigi.

Ad arricchire l’evento spettacoli musicali, intrattenimenti di carattere storico, il celebre corteo di Cerere e lo spettacolo di fuochi d’artificio che conclude la festa.

Sagra dell’Uva a Marino

Restiamo nei pittoreschi Castelli Romani dove, tra settembre ed ottobre, ricorre l’immancabile appuntamento annuale con la Sagra dell’Uva di Marino.

Da tempo immemore orgoglio e patrimonio della cittadina nonché dell’intero territorio del Castelli, il vino è celebrato in questa nota festa, ed è protagonista di una peculiare usanza, così suggestiva da meritare un verso in una celebre canzone popolare sulla sagra stessa: al tramonto, per un’ora, le fontane del paese sprizzano vino anziché acqua.

A completare il tutto folkloristiche rievocazioni storiche della Battaglia di Lepanto, cerimonie religiose, cortei in costume ed altre fonti di intrattenimento.

Abilmente – la Festa della Creatività a Roma

Dall’enogastronomia all’artigianato, torniamo nella capitale con una grande fiera del fai da te: Abilmente – la Festa della creatività è uno degli eventi più significativi del Lazio, ricettacolo di artigiani e appassionati dell’hobbistica di ogni genere, nonché fonte di grande visibilità della creatività nostrana agli occhi di numerosi visitatori da tutto il mondo.

Workshop, laboratori, corsi e dimostrazioni rendono questa festa un evento unico nel suo genere ed una tappa importante nella scena culturale di Lazio e dintorni.

Mercatini di Natale a Trevi

Il nostro viaggio attraverso le sagre e gli eventi più rappresentativi del Lazio sta volgendo a termine, mentre ci inoltriamo verso dicembre con iniziative di sapore ovviamente natalizio.

La prima di queste fiere da segnalare è sicuramente costituita dai Mercatini di Natale allestiti ogni anno a Trevi nel Lazio, in provincia di Frosinone, occasione di shopping, divertimento e immersione nello spirito del Natale per grandi e piccini.

Bancarelle e stand di prodotti artigianali ed enogastronomici, spettacoli di artisti in costume, esibizioni musicali e canti, intrattenimento per i bambini con elfi e Babbo Natale trasformano la cittadina laziale in un villaggio incantato del Polo Nord durante il periodo delle feste.

Presepe Vivente a Greccio

L’ultima tappa del nostro tour è anche probabilmente la più emblematica della tradizione natalizia del Lazio: nel reatino, in un antico e pittoresco borgo che ospita un santuario fondato da San Francesco d’Assisi e parte dello stesso Cammino di Francesco, viene allestito quello che con tutta probabilità è il più suggestivo e spettacolare presepe vivente dell’intero panorama laziale: stiamo parlando del celeberrimo Presepe Vivente di Greccio.

È proprio nel santuario di questa cittadina, infatti, che San Francesco realizzò il primo presepe della storia, rivedendo in Greccio una Betlemme in miniatura, ed i figuranti che prendono parte a questa stupenda iniziativa, vestiti con abiti realizzati secondo tecniche l’epoca, mettono in scena una dettagliata rappresentazione in sei quadri della nascita di Gesù, uno spettacolo arricchito dalle luci sapientemente disposte e dalla passione e l’impegno dei cittadini.

Questo evento, di un’unicità e bellezza impareggiabile, è sicuramente un must non soltanto della scena natalizia, ma dell’intero patrimonio culturale e tradizionale della regione del Lazio.

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