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Isole Phi Phi: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Le Isole Phi Phi sono un arcipelago che sorge nel cuore del mare delle Andamane. Appartengono alla provincia di Krabi (un'area nel sud della Thailandia) e sono caratterizzate dal classico clima tropicale monsonico, che vede alternarsi una stagione delle piogge (che va più o meno da maggio a dicembre) ed una stagione più calda (che va da gennaio ad aprile).

Il periodo migliore per visitare le isole è durante la stagione "secca" che va da novembre a maggio, caratterizzata da un tempo semplicemente magnifico, un caldo privo di picchi particolari ed una pioggia quasi totalmente assente. Al contrario il mese di agosto (chiaramente il più sfruttato per le vacanze) è spesso all’insegna di una pioggia che, anche se non eccessiva, potrebbe rischiare di compromettere alcune escursioni o attività.

Le Isole Phi Phi sono una delle più note località turistiche di tutta la Thaliandia ed attirano migliaia di visitatori ogni anno anche grazie alla fama di Paradiso terrestre data loro dal film "The Beach": l'opera di Danny Boyle con un giovanissimo Leonardo di Caprio è infatti stata girata proprio qui.

L'arcipelago delle Phi Phi è costituito da due isole principali e diversi atolli minori: l'isola di Phi Phi Don (o anche Kho Phi Phi Don) è sia la più grande che quella dove si approda nella stragrande maggioranza dei casi. È composta da due colline attorno alle quali si sviluppano due baie, collegate da un piccolo istmo di sabbia e palme occupato da resort, guesthouse, internet cafè, ristoranti e chi più ne ha più ne metta: la zona è nota come Ton Sai Village ed è quella più battuta dai turisti, essendo particolarmente animata sia di girno che di notte. Le due baie si chiamano invece Ao Ton Sai (esposta a sud) ed Ao Loh Dalum (esposta a nord).

Una delle perle dell'isola è la Long Beach Hat Yao, semplicemente una delle spiagge più belle di tutto l'arcipelago: si trova poco lontano dal più affollato e celebre Ton Sai Village (circa mezz'ora a piedi) ed è il luogo ideale per rilassarsi in solitudine o per immergersi in acque semplicemente cristalline (sono davvero perfette per lo snorkeling).

Altrettanto bello il resto della costa orientale dell'isola, accessibile dal già citato Ton Sai Vilage soltanto attraverso battello (o un non semplice trekking per la foresta tropicale). A nord infine troviamo la spiaggia di Laem Thong Beach e Lo Bakao Beach, una favolosa piscina naturale incredibilmente tranquilla.

La seconda isola dell'arcipelago è Phi Phi Leh (o Koh Phi Phi Leh), un parco marino nazionale tutelato dal governo thailandese e meta prediletta delle escursioni giornaliere effettuate da Phi Phi Don. Proprio qui si trova Maya Bay (ovvero la spiaggia in cui è stato girato il già citato "The Beach"), uno dei simboli internazionali del mare di tutta la nazione, che molti considerano semplicemente perfetta dal punto estetico (ha infatti tutti gli ingredienti che identificano la spiaggia tropicale).

Un luogo reso ancora più suggestivo dalla vicina Lagoon Bay, una laguna naturale che colora di verde smeraldo tutta l'area circostante, creando un'atmosfera ai limiti del sovrannaturale. A pochi chilometri di distanza (raggiungibile ancora una volta in battello) si trova l'isolotto di Bamboo Island, un altro luogo perfetto per dedicarsi allo snorkeling ed entrare a contatto con la variegatissima vita sottomarina del mare delle Andamane.

Al di là delle sue isole “principi” l’arcipelago delle Phi Phi offre diverse altre isole di dimensioni piccolissime, in grado però di nascondere bellezze straordinarie. Non esistono modi corretti o sbagliati per visitarle ed il singolo turista può scegliere come muoversi in base alla propria sensibilità. Il suggerimento ovviamente è di affidarsi a tour operator di fiducia visto che ci si muove in zone magnifiche proprio perché incontaminate e, di conseguenza, quasi totalmente prive di ogni forma di assistenza o controllo.

Detto ciò non si pensi che una visita presso le Isole Phi Phi debba necessariamente essere all’insegna dell’avventura: al loro interno troverete tanto luoghi dove soggiornare spendendo poche migliaia di bath (per fare un nostro euro ne servono circa 38.000) sia resort esclusivi dedicati alla clientela più sofisticata ed esigente. Stesso discorso per quello che riguarda lo shopping (da praticare, ancora una volta, soprattutto all’interno del Ton Sai Village), la vita notturna, la ristorazione.

A tal proposito una piccola menzione su alcuni dei piatti tipici più interessanti in cui vi potreste imbattere (la maggior parte dei quali è, come è facile intuire, a base di pescato): il Som Tum è un'insalata piuttosto diffusa in tutta la Thailandia, fatta con papaia, arachidi e gamberetti (può essere più o meno piccante e viene accompagnata con riso cotto da usare al posto del pane). Il Padthai è invece un piatto a base di noodle che può essere cucinato sia con pesce, che con carne e verdure, mentre il Khao Pad è un composto di riso precotto che viene fritto assieme ad un main dish a scelta (ancora una volta carne, pesce o verdure).

Un'altra esperienza che va provata se ci si reca presso le Isole Phi Phi è la visita dello Tsunami Memorial Garden: un luogo di pace che vuole ricordare tutte le persone che hanno perso la vita, la casa o persone care durante il drammatico tsunami del 2004. La mattina del 26 dicembre l'arcipelago (che ospitava circa 10.000 tra cittadini e turisti) venne infatti letteralmente travolto da onde alte fino a 21 piedi che seminarono il panico e la devastazione. Secondo stime locali i venuti a mancare furono circa 4.000, a cui ne vanno aggiunti altri 1.200 che tutt'ora risultano ufficialmente "scomparsi".

Il lungo lavoro di ricostruzione delle Isole Phi Phi è iniziato già l'anno successivo e, anche grazie all'aiuto di migliaia di volontari, 10 dopo il disastro era stato ricostruito quasi il 70% delle strutture preesistenti. Un lavoro davvero mastodontico che ha portato alla rimozione di addirittura 23.000 tonnellate di rifiuti e detriti.

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