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Guida Danzica  

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Info su Danzica

Superfice:
265 km2
Introduzione

Sita sulla costa meridionale del mar Baltico, la città di Danzica, posta alla confluenza di due fiumi, Motlawa e Vistola. Nota per essere stata in passato capitale del movimento Solidarnosc che sotto la guida di Lech Walesa diede inizio allo smantellamento del regime comunista in Europa Orientale. Danzica costituisce, assieme alle città balneari di Gdynia e di Sopot, un vasto agglomerato urbano, chiamato Tripla Città, Trójmiasto.

Il clima di Danzica è influenzato sia dalla presenza del mare sia dalla massa continentale alle sue spalle, così è un misto di clima continentale e marittimo, generalmente con inverni freddi e secchi ed estati calde e piovose. Il periodo migliore per visitarla è quello tra maggio e settembre, quando le temperature sono piacevoli.

Notizie antiche di Danzica, attraverso il nome di Gdynia, si hanno nel X secolo con alcuni documenti che parlano di "urbs Gyddanzyc" in relazione alla morte di San Adalberto, patrono oltre che di Polonia, anche di Boemia, Prussia e Ungheria.

Nel XII secolo, il piccolo insediamento di Danzica era abitato soprattutto da artigiani, sotto il dominio del ducato di Sobieslaw che nel 1235 concesse i diritti civici. Agli inizi del XIV secolo, esattamente nel 1308, per domare disordini civili, chiamati dal re polacco Wladyslaw, arrivarono i Cavalieri Teutonici, monaci guerrieri. Secondo le fonti, l’ordine venne ripristinato con l’uccisione di 10mila persone. Successivamente si ebbero contrasti tra i cavalieri e il regno di Polonia fino a che i primi furono sconfitti e si ritirarono. Seguì un grande sviluppo della città che attirò mercanti e gente comune da tutte le regioni vicine. Nel 1358, la città di Danzica aderì alla Lega Anseatica, che aveva in mano il monopolio dei commerci in tutta l’Europa centro-settentrionale. Nel XV secolo diventò uno stato indipendente, ricco e prospero, con la suddivisione in quartieri secondo la lingua, la nativa polacca, la tedesca, l’olandese e persino la scozzese. Un forte impulso, non solo nel commercio ma anche nell’arte si ebbe tra il XVI ed il XVIII secolo.

Varie vicissitudini, tra peste e guerra dei Trent’anni, misero in crisi il commercio, determinano un po' di declino. Alla fine del 1700, a causa della spartizione della Polonia, Danzica venne annessa alla Prussia che decise di interrompere i legami con il resto della nazione, il che danneggiò gli scambi commerciali della città. Forte fu la resistenza alla "prussianizzazione" di Danzica verso l'indipendenza che venne data da Napoleone Bonaparte, il quale vinse la Prussia ma che se la riprende dopo il Congresso di Vienna.

Danzica, nel 1919, ottenne nuovamente lo status di città semi-indipendente, grazie alla sua posizione, al centro del cosiddetto Corridoio Polacco che separava la Prussia Orientale, in territorio polacco, da quella Occidentale, in terra di Germania, e che collegava con la Lituania. Una striscia di terra che Hitler usò come pretesto per invadere la Polonia nel 1939, con l’inizio della II guerra mondiale, durante la quale la città fu sempre in mano ai tedeschi e per questo venne bombardata pesantemente dagli inglesi e danneggiata, successivamente, dalla truppe sovietiche durante la sua liberazione. Nel dopoguerra Danzica ritornò a far parte del territorio polacco, con una ricostruzione molto lunga, che durò fino agli anni sessanta; si ripristinarono alcune zone della città e, con grande attenzione, si cercò di ridare a Danzica l'aspetto urbano che possedeva prima dello scoppio della seconda gurerra mondiale, consultando e lavorando, soprattutto, su vecchie fotografie e ricordi, visto che gli archivi del catasto erano andati distrutti.

Nel frattempo, in uno stato che rientra nell’orbita sovietica, l’attività dei cantieri navali diventò molto forte. Negli anni Settanta iniziarono intensi scioperi, gli operari inziarono a far parte del Solidarnosc, sindacato autonomo guidato da un elettricista, Lech Walesa. Cadde il governo del leader comunista polacco, Wladyslaw Gomulka e il sindacato si impose come grande forza politica le cui lotte sociali sancirono la fine del regime comunista qui e poi, via via, in tutti gli stati del blocco sovietico. Walesa nel 1983 è insignito del premio Nobel per la pace, per, successivamente eletto presidente, dal 1990 al 1995. Nel 2004 Danzica e la Polonia entrano a far parte dell’Unione Europea.

La città di Danzica è un importante polo industriale, soprattutto riguardo alle costruzioni navali, all'industria petrolchimica e chimica. Importante anche il settore agroalimentare e la lavorazione dell'ambra. Va bene il turismo poiché la Tripla Città di cui Danzica fa parte, sono meta di turismo balneare sulle coste del Mar Baltico.

Tra gli eventi, a Danzica ce n’è uno che è il più vecchio di tutta la Polonia, risale al 1260, anno in cui si svolse per la prima volta la Fiera di San Domenico, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto: bancarelle, rievocazioni storiche, appuntamenti culturali che del resto sono ampiamente presenti. E la città è presa d’assalto per via dei suoi mercatini di Natale

Varia la cucina di Danzica, che risente delle influenze gastronomiche esterne grazie alle tante tradizioni dei popoli che sono stati qui fin dal suo lontano passato. Con tanta carne e una considerazione: qui la dieta non si fa. Da provare il bigos, un panino dalla forma quadrata ripieno di un sacco di ingredienti, crauti, carne, salsiccia e spezie varie. Ci sono poi i golabki, cioè involtini di cavolo verza, con ripieno di carne di maiale o manzo, cipolle, riso, pomodoro, e una specie di ravioli ripieni di patate, crauti, formaggio, detti pierogi.

Qui si beve birra, soprattutto quella locale, visto che la Polonia è il terzo produttore europeo di tale bevanda. La produzione di birra, negli ultimi anni, si è spostata in Germania ma a Danzica si può tuttavia trovare un liquore dalla gradazione di 40°, a base di oli essenziali, erbe aromatiche e scaglie d'oro di circa 22 carati commestibili, ideali per la digestione: è la Danziger Goldwasser, prodotta per la prima volta nel 1598 dall'olandese Ambrosius Vermöllen, trasferito in città per i suoi commerci.

Una città che stupisce, Danzica, che si fa scoprire attraverso i tanti monumenti ricostruiti nel dopoguerra che richiamano palazzi medievali e rinascimentali, le architetture olandesi, tra strade pittoresche piene di vita e di cultura, tra gallerie d’arte e caffetterie, birrerie e ristorantini all’aperto sui pontili.

Prefisso:
0(+48) 58
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Valutazione generale

23
Buona
11
Media
11
Ottimo

Chi c'è stato

Tutti
18
Coppie
4
Turisti maturi
2
Famiglie
1

Indicatori

Attrattive
Alloggio
mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
Servizi ai turisti
attività
shopping
Intrattenimento
Trasporti
Sicurezza
convenienza
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Recensioni Danzica

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : La parte più interessante di Danzica è sicuramente il centro della città che coincide con la parte vecchia, attraversata dai canali Motlawa e Radunia, dove sorgevano gli antichi sobborghi in stile gotico e rinascimentale. Gli edifici più belli si trovano lungo... vedi tutto la via. Diuga che si raggiunge attraverso la porta d'oro, costruita nel XVII secolo. Subito accanto c'è il castello di S. Giorgio. Il palazzo del municipio, del XIV-XV secolo ospita al suo interno il museo cittadino. Un altro simbolo della città, la fontana del Nettuno, con la sua originale balaustra cinquecentesca in ferro battuto, fronteggia il più imponente edificio del quartiere, il castello di Artus, in stile rinascimentale. La via Dluga termina al Diugi Targ (Mercato lungo). Le case patrizie che vi si affacciano conferiscono alla piazza un'atmosfera particolare. La più notevole fra tutte è la Zlota Kamienica (Casa d'oro), costruita nel Seicento e ricoperta di bassorilievi dorati. Attraversando la Zielona Brama (Porta verde) si raggiungono i moli della Motlawa, che costituirono per parecchi secoli il porto cittadino, e da cui si può osservare un'isola con molti vecchi magazzini. Lungo i moli si incontrano numerose piccole gioiellerie che si alternano a gallerie d'arte. Via Mariacka è una delle strade più ricche di fascino dell'intera città. Percorrerla a piedi significa respirare l'atmosfera romantica e demodé della vecchia Danzica. Da non perdere la chiesa della Santa Vergine Maria, la sesta chiesa al mondo per dimensioni. Oliwa è forse il più bello dei sobborghi, a nord della città vecchia; ospita un grande monastero cistercense, la cui cattedrale risale alla prima metà del XIII secolo.  
Ambroeus79 Repetti
Livello 38     5 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : Città affascinante e a misura d'uomo.Ideale sia per un'week end romantico,che per una vacanza all'insegna del divertimento,data la presenza di locali notturni dove poter trascorrere le proprie serate e conoscere gente del posto,ma non solo.Assolutamente consigliata una visita a Westerplatte,l'isola... vedi tutto in cui,all'inizio della seconda guerra mondiale,un manipolo di soldati polacchi resistette eroicamente per giorni all'Esercito tedesco.Vi si accede per mezzo di un traghetto,che parte direttamente dal centro della città,dal quale è possibile osservare il cantiere navale,teatro degli scioperi che,nel 1980,portarono alla costituzione del sindacato indipendente "Solidarnosc".Nel mese di Agosto,le vie del centro si riempiono di bancarelle,in cui è possibile acquistare prodotti locali,nonchè assaporare alcune prelibatezze della cucina polacca.Inoltre,in questo periodo,è anche possibile fare una visita al centro balneare di Sopot(raggiungibile con un breve viaggio di circa 20 minuti di treno),oppure alla penisola di Hel(in traghetto ci vogliono circa 2 ore e mezza).Qui,se non temete l'impatto con l'acqua fredda del Mar Baltico,potrete anche fare il bagno.Se non vi basta,potrete anche visitare la vicina città di Gdynia,oppure le splendide e suggestive spiagge di Leba.Insomma,se cercate una meta poco battuta dal grande turismo di massa italiano,ma che merita veramente,ve la consiglio assolutamente!
Ylenia
Voto complessivo 9
Guida generale : Città polacca che si affaccia sul Mar Baltico, Danzica (o Gdansk in polacco) risulta essere divisa in tre ulteriori città: Gdansk, Gdynia e Sopot. La prima incanta per la sua storia, la seconda per la sua recente nascita e l'ultima... vedi tutto riserva agli amanti del mare uno spettacolo unico: km di spiagge dalla bianca sabbia. E tutto ciò a prezzi contenuti ed accessibili a tutti. Certo il clima non è dei più caldi, ma ritrovare un così affascinante paesaggio nell'estremo nord della Polonia è davvero una bella scoperta!
Da non perdere Fontana di Nettuno
Novello Caretti
Voto complessivo 9
Guida generale : Città meravigliosa soprattutto per coloro che hanno a cuore la Storia in generale; facile da girare a piedi in quanto tutti i monumenti principali sono nel centro; idelae la visita ad agosto durante le 3 settimane di festa dedicati a... vedi tutto S. Domenico (attrattive per tutti i gusti); per gli amanti della musica classica la non perdere la settimana mozartiana in calendario nell'ultima settimana d'agosto.
piera alfieri
Livello 9     1 Trofeo    Viaggia: In coppia
Voto complessivo 8
Guida generale : E' una città veramente deliziosa che merita una visita, mi ha colpito il bellissimo lungofiume pieno di ristorantini e negozi, con le casette tipiche del posto, la magnifica strada reale ricca di palazzi uno più bello dell'altro... una destinazione da... vedi tutto non perdere. Ci sono Hotel di tutti i tipi, i ristoranti non sono cari con dodici euro si può tranquillamente cenare. Consigliata la prenotazione magari la mattina per la sera nei ristoranti lungofiume, magari nella terrazza al primo piano. Un giorno poi recatevi in treno, ne partono parecchi, alla Fortezza di Malbork, ci si arriva in circa 50 minuti e se cenate in uno dei chioschetti li' fuori assaggiate il formaggio alla piastra con marmellata ai frutti di bosco e cercate la kvas, ottima bevanda molto dissetante dalla fermentazione dell'orzo di solo due gradi alcolici...l'avevo assaggiata solo in Russia. Insomma, un peccato perdersela!
Da non perdere Centro storico
Cecilia Ferretti
Livello 27     2 Trofeo   
Voto complessivo 8
Guida generale : L'esperienza Danzica si è rivelata una sorpresa, soprattutto per la bellezza della città. Coloratissima e vivace. Le strade sono colme di gente, e ad ogni angolo non mancano bancarelle di ambra dai colori variegati e intensi. La passeggiata lungo il... vedi tutto canale centrale, in cerca di un ristorante o per andare a visitare la nave museo Soldek è molto piacevole.
Da non perdere Nave Soldek , Fontana dei leoni , Gru sul porto
Voto complessivo 7
Guida generale : bellissima città nonostante il suo passato disastroso. in agosto è possibile visitare la pittoresca fiera di san domenico. turisti italiani ancora non se ne vedono molti. unica nota negativa la pulizia, trovo che sia l'unica città di tutta la polonia... vedi tutto ad non essere molto pulita.
maria elisabetta papani
Guida generale : L'edilizia del centro è molto interessante, simile alle città anseatiche del nord Europa, è tutta da ammirare. Da non perdere la visita ai cantieri da cui sono partiti i movimenti antisovietici e alla città balneare.
maria elisabetta papani
Guida generale : C'è molto taffico e ci si muove con difficoltà, meglio lasciare la macchina al parcheggio, in centro ci si muove bene a piedi.
carla Zanasi
Livello 16     1 Trofeo   
Voto complessivo 7
Guida generale : Città altamente seducente, la luce particolare e l'architettura tipica delle città anseatiche creano un'atmosfera veramente unica. E' senz'altro una delle più belle città europee che io abbia visitato ( e ne ho viste veramente tante!)
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