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Oristano: la guida completa e aggiornata  

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La posizione di Oristano è cruciale nel valutarne la storia e l’importanza ricoperta per la Sardegna. Situata alla foce del Tirso presso il golfo di Oristano, tra capo Frasca e capo San Marco, ha come caratteristica il forte maestrale, non tanto in città quanto nei dintorni (e nelle zone più esposte, come l’Isola di Mal di Ventre).

Dove si trova Oristano: territorio, storia e come arrivare

È una città molto umida, anche se la ventilazione la rende piacevole durante l’estate. Oristano prende origine dall’insediamento fenicio di Othoca (oggi Santa Giusta), con il nome di Aristianis. Il momento di maggior gloria per la città arrivò durante il Medioevo, quando, nel 1070, Tharros venne abbandonata anche per quanto riguardava la sede vescovile, e la città divenne la capitale del Giudicato di Arborea, uno dei quattro Stati indipendenti formati in Sardegna alla dissoluzione in occidente dell’impero bizantino.

Il Giudicato viene ricordato soprattutto per la figura di Eleonora d’Arborea, che aggiornò anche la Carta de Logu poi estesa dagli aragonesi in tutta l’isola; fu comunque il più longevo di tutti i regni sardi, e acquisito dagli aragonesi venne trasformato in marchesato (ancora oggi il Re di Spagna è marchese di Oristano). Di qui in poi la città seguì le sorti comuni alla Sardegna, fino a quando nel 1720 passò insieme al resto dell’isola alla dinastia dei Savoia e divenne tra le prime terre del Regno di Sardegna nei decenni successivi.  Momento importante avvenne durante il Fascismo quando gran parte della zona venne bonificata e venne creata la città di Arborea.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, proprio le bonifiche degli acquitrini diedero un certo impulso all’agricoltura specializzata, in particolare pomodori, carciofi e riso; molto diffuso anche l’olivo ed è caratteristica della zona la coltivazione della vernaccia, il vitigno tipico della provincia. Importante anche l’allevamento, soprattutto di bovini e di cavalli. Meno forte e sviluppato il settore industriale, ma il territorio vanta una notevole terziarizzazione, con circa il 78% della ricchezza prodotta dal settore dei servizi, in particolare quelli turistici che nelle splendide spiagge del Sinis e del resto della costa oristanese trovano il luogo ideale per lo sviluppo di villaggi turistici e strutture ricettive di vario tipo.

Per arrivare a Oristano in auto basta seguire la più importante strada sarda, la statale 131, a est della città; arrivano in città anche la statale 388 e la 292, oltre a varie strade provinciali. Per quanto riguarda la ferrovia, la stazione di Oristano si trova lungo la linea Cagliari-Golfo Aranci. Oristano ha anche un porto industriale a Santa Giusta, più un piccolo porticciolo turistico presso la Marina di Torregrande. L’aeroporto di Oristano è chiuso al traffico, mentre i trasporti sia urbani che interurbani sono gestiti da ARST.

Oristano_centro

Cosa mangiare a Oristano?

La gastronomia di Oristano è una delle più interessanti varianti della cucina sarda e spicca soprattuto per la varietà degli ingredienti, che includono sia elementi e ingredienti di terra che di mare. Tra i prodotti tipici più apprezzati, sono da citare la bottarga, ovvero il risultato dell’essiccazione delle uova di muggine, da affettare e condire con un filo d’olio oppure da grattugiare su un primo piatto, i frutti di mare (che oltre ai classici ricci, cozze, granchi e datteri di mare includono anche i “bucconis” o murici e l’attinia, od “orziada”, come vengono chiamati i suoi tentacoli impanati e fritti), le olive a scabecciu, messe per tre giorni in salamoia, scottate in acqua e aceto e poi fatte seccare al sole, nonché infine soffritte con aglio e prezzemolo e messe sott’olio.

Come in tutta la Sardegna sono presenti diversi tipi di pane, tra cui il coccoi, detto anche pane de tricu riju, il costeddas e il ben noto pane carasau. Per quanto riguarda i primi, le specialità più diffuse sono i culurjionis, i tipici ravioli ripieni, a seconda, di ricotta e bietole, di formaggio, di patate e di zafferano, da mangiare con ragù e pecorino grattugiato; la fregola, ottima nelle minestre oppure condita con il sugo di pomodoro, di salsiccia e di pecorino; i malloreddus, con la tradizionale forma di conchiglia rigata, che di solito qui vengono consumati con sugo di pomodoro fresco, salsiccia e secca e molto pecorino. I secondi della gastronomia di Oristano includono l’arrosto di pecora o di capra, la cordula preparata con gli intestini di agnelli e vitelli da latta, il misto di pesce, il porchetto allo spiedo, anche aromatizzato con il mirto.

La tradizione dolciaria è poi molto ricca con specialità come i tipici amaretti oristanesi a base di zucchero, mandorle dolci, mandorle amare, bianco d’uovo e scorza di limone, i “bianchittos” (bianchi d’uovo sbattuti a neve con zucchero, mandorle e limone), le zippole carnevaleseche e soprattutto i mustazzolus o mustaccioli, il più noto dolce della città e tra i più celebri in tutta la Sardegna, realizzati con mosto concentrato, farina di frumento, lievito, zucchero, miele di Oristano aromatizzato agli agrumi e cardo selvatico. Per quanto riguarda i vini, da citare soprattutto vernaccia e malvasia.

Santu_Lussurgiu_Oristano

Oristano: cosa sapere e visitare

Oristano oggi, malgrado una lunghissima e affascinante storia che la lega al passato più remoto dei popoli sardi nonché all’importantissima figura di Eleonora d’Arborea, è in qualche modo un po’ fuori dai classici giri turistici della Sardegna: ed è un peccato che molti viaggiatori preferiscano soffermarsi sulle pur bellissime spiagge dei dintorni senza approfondire la conoscenza della città.

Oggi rimane poco anche delle mura che un tempo circondavano la città: gli unici resti sono la Torre Mariano, costruita alla fine del tredicesimo secolo, e quel che ancora si può vedere delle rovine del Torrione di Portixedda, tra via Mazzini e via Solferino. Le maggiori attrazioni artistiche di Oristano si concentrano intorno alle due piazze storiche della città, cioè la pedonale Piazza Roma e Piazza Eleonora d'Arborea, fra di loro unite dalla “via Dritta”, cioè Corso Umberto I, una delle strade più animate della città: in questa zona si trovano infatti il Palazzo Comunale, nel vecchio convento degli Scolopi, il Palazzo Corrias-Carta, il Palazzo Siviero-Arcais, il Palazzo Mameli, il Palazzo dell’Archivio Storico e soprattutto il Palazzo Parpaglia, dove si trova il museo archeologico della città, l’Antiquarium Arborense; al suo interno c’è una raccolta di grande interesse di pezzi dell’area di Tharros.

La chiese più importanti di Oristano sono invece da una parte la Cattedrale di Santa Maria Assunta (l’unico pezzo originale, cioè risalente al 1130, quando venne ricostruita da Mariano II, è la cappella gotica di Rimedio) e la Chiesa di San Francesco, nota in particolare per il bellissimo Crocifisso di Nicodemo realizzato in legno e insigne esempio d’arte spagnola.

Oristano: spiagge e dintorni

Uno dei motivi principali per cui si può arrivare a Oristano è rappresentato dai suoi bellissimi dintorni, ricchi di opportunità di grande interesse. Per chi ama il mare il Sinis è una meta straordinaria: le spiagge qui sono tra le più belle e incontaminate della Sardegna.

Notevolissima e giustamente celebre è Is Arutas, lunga varie centinaia di metri e con la caratteristica di avere la sabbia composta da piccoli granelli di quarzo tondeggianti in diverse sfumature, tra rosa, bianco e verde chiaro. La zona è anche molto popolare per chi ama il surf e per i suoi bellissimi fondali, che ne fanno una delle capitali dello snorkeling e della subacquea nella regione. Per le famiglie con bambini il consiglio è di provare la spiaggia di Putzu Idu, a nord della penisola, con finissima sabbia bianca e uno specchio di mare dal fondale molto basso che ben si adatta al divertimento per tutta la famiglia, con in più la possibilità delle escursioni verso l’isola di Mal di Ventre.

La zona è anche ricca di saline, come Sa Salina Manna, molto interessante anche dal punto di vista faunistico. Ci si può spingere poi fino a Capo Mannu e Torre del Pozzo, con il suo caratteristico pozzo natural,e e da qui all’area archeologica di Tharros. Tharros fu un insediamento di probabile origine nuragica ma poi colonizzato dai Fenici: oggi è uno straordinario museo all’aria aperta, con il tophet punico ancora visibile, le terme, le fondamenta del tempio, una parte dell’area con le case e le botteghe artigiane.

Un altro luogo estremamente curioso vicino a Oristano è il villaggio abbandonato di San Salvatore di Sinis, che viene popolato solo tre giorni all’anno, in occasione della tradizionale festa di San Salvatore. La zona, lungo la strada verso Is Arutas, è in una zona del Sinis di straordinari evocatività con i suoi paesaggi da Far West, e dalla metà degli anni Sessanta è stato spesso affittato ai produttori cinematografici per girare scene di film western.

Da vedere c’è anche la piccola Chiesetta di San Salvatore costruita sopra un ipogeo dedicato al culto delle acque, dove un tempo gli antichi Romani adoravano Venere, Marte ed Ercole Salvatore, non lontano da un complesso termale antico. Da ricordare anche lo stagno di S’Ena Arrubia, ciò che resta del grande stagno salato di Sassu che venne bonificato nel 1937 con la fondazione della città di Arborea. Oggi viene gestito da una cooperativa di pescatori ed è caratterizzato da una rigogliosa vegetazione acquatica nonché da molti uccelli palustri, tra cui il tarabuso, l’airone rosso, il fistione turco, il cannareccione, il martin pescatore, la folaga, il cormorano, l’airone, il gabbiano, il fenicottero rosa che qui si ferma durante le sue migrazioni. Un altro stagno nelle vicinanze è quello di Corru de S’Ittiri, con la peschiera con le saline.

LEGGI ANCHE: Cosa vedere a Oristano.

sarchittu_oristano

Cosa fare a Oristano: movita, vita notturna ed eventi

Per quanto riguarda la vita notturna di Oristano, da molti anni a questa parte il ritrovo per eccellenza dei giovani è la statua di Eleonora di Arborea, in Piazza Eleonora. Anche lo shopping si concentra soprattutto in questa zona, in particolare, oltre alla via Dritta, anche via Garibaldi e via Tirso.

Tra gli eventi di Oristano, il più celebre è certamente la Sartiglia. Si tratta di una giostra a cavallo probabilmente di origine spagnola, risalente al tempo della dominazione medievale della città, e si tiene l’ultima domenica e l’ultimo martedì di Carnevale, con l’organizzazione dei due “gremi” più antichi della città (le antiche corporazioni sarde), cioè quello dei contadini e quello dei falegnami; il primo corre la domenica, il secondo al martedì. Su Componidori, il capo-corsa, accompagnato dal suo secondo, Su Secundo, e dal Su Terzo Cumpol e vari cavalieri, indossano le maschere tradizionali che non devono assolutamente toccare terra fino al termine della manifestazione, pena cattivi auspici e annate di carestie.

I cavalieri prendono la rincorsa lungo la Seu de Santa Maria, cioè Via Duomo, e hanno l’obiettivo di raggiungere con la spada una stella appesa a un nastro a metà del percorso; più sono le stelle conquistate, migliore sarà l’auspicio e la fertilità nei campi per l’anno successivo. Alla conclusione della Sartiglia si corre la Pariglia, nota per le acrobazie dei cavalieri che corrono a tre per volta con varie evoluzioni.

Fuso Orario:
UTC+0
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Valutazione generale

16
Media
10
Ottimo
6
Buona
1
Bassa

Chi c'è stato

Tutti
8
Famiglie
2
Turisti maturi
2
Coppie
2
Giovani e single
1

Indicatori

Sicurezza
mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
convenienza
Alloggio
shopping
Attrattive
Intrattenimento
Trasporti
Servizi ai turisti
attività
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Recensioni Oristano

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Piazza Manno:ci si avvicina al duomo percorrendo via Vittorio Emanuele su cui si affaccia il Palazzo Arcivescovile. Palazzo Arcivescovile:edificato dai Piemontesi,rimaneggiato in parte all'inizio del XX secolo.Conserva al suo interno una Madonna col Bambino... vedi tutto scultura di Memmo Filippuccio. Cattedrale di Santa Maria Assunta:La sua caratteristica e' rappresentatata dal campanile quattrocentesco a pianta ottagonale;fu edificata da artisti lomabrdi nel 1228.Agli inizi del 700' venne rimaneggiata e lo stile originario venne perduto.L'unico ambiaente che si e' preservato e' la cappella del rimedio che risale al 200'. Chiesa di San Francesco:Edificata intorno al 1250 venne completamente distrutta agli inizi del XIX secolo e successivamente ricostruita da Gaetano Cima. Piazza Eleonora:centro simbolico della citta' dedicata all'eroina che guido' Oristano e gli diede la famosa "Carta de Logu". Torre di Mariano II:venne edificata nel XIII secolo su ordine del Giudice Mariano II e rimane l'unica traccia della cinta muraria andata distrutta  
Peter Farah
Livello 11     1 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 7
Guida generale : Tuatta la costa Oristanese da capo frasca a Bosa marina, non troppo affollata, anche nei periodi di punta (agosto) prezzi nella media a seconda del periodo. Mare pulito, cucina locale ottima, pesce compreso. Collegamenti da migliorare, serve assolutamente un mezzo... vedi tutto di trasporto proprio, il massimo sarebbe un gommone da c.a4 m. con carrello di trasporto. Purtroppo il costo dei traghetti frena e scoraggia molto, ma vi assicuro che ne vale la pena. P.S. Non trascurate le visite all'interno, es. monte arci, montiferru.
crocetta argento
Voto complessivo 8
Guida generale : Città tranquilla con spiagge poco conosciute ma incontaminate, ideale per una vacanza riposo da visitare nel mese di febraio per la Sartiglia, gara equestre a carnevale. Spiagge: San Giovanni disinis, is arutas, torre grande, puzzuidu. Il mare color smeraldo offre... vedi tutto e nasconde bellezze mai viste: i suoi fondali... ENTROTERRA: lago Amodeo, santa Caterina, santa Teresa, Ghilarza; macchia mediterranea incontaminata, costumi tradizioni vi portano indietro nel tempo!
Voto complessivo 10
Guida generale : Come in molti luoghi della Sardegna, non ci sono solo belle spiagge da frequentare, ma anche bei posti da visitare e storia da conoscere. È il caso, ad esempio, dell'ANTIQUARIUM ARBORENSE. Belle anche le varie torri che ho potuto ammirare:... vedi tutto la Torre di San Cristoforo, La Torre di Mariano II, la Torre di Filippo II e la Torre Portixedda. Spettacolare il carnevale di cui un'attrazione è nota come la Sartiglia, e di una bellezza naturale la foce del Tirso e le spiagge.
Da non perdere Torre Mariano IV , Carnevale e la Sartiglia
Rita Pisu
Voto complessivo 10
Guida generale : Oristano is a nice, safe town, close to some of the most beautiful beaches you will ever see. It has everything any tourist can wish for: amazing, not too crowded beaches, sun, all kind of sports, excellent food, all budgets... vedi tutto accommodation and night life to suits all needs. And of course lots of monuments, history and shopping. There are also some theatres and cinemas, but the most amazing features will be the street fairs and events in the villages nearby, all year round. Enjoy it!
Giorgio Ladu
Livello 18     2 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 8
Guida generale : Oristano è una cittadina tranquilla circondata da ambienti naturali unici, con una storia medievale interessantissima da scoprire nel centro cittadino. Da visitare in tarda primavera/inizio estate con una vettura a noleggio per girare nel territorio provinciale (consiglio regioni del Sinis... vedi tutto e Montiferru). Da prevedere un richiamo a febbraio per le manifestazioni equestri della Sartiglia (con costumi medievali) e di Sa Carrela 'e Nanti.
Da non perdere Santu Lussurgiu , S'archittu di Cuglieri
Marinella
Voto complessivo 8
Guida generale : Ad Oristano si trovano le più belle spiagge delle Sardegna dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. E la zona più incontaminata della Sardegna. Questa è la vera Sardegna,al di fuori delle zone più turistiche ed affollate. In particolare Cabras offre la... vedi tutto possibilità di alloggiare in una località tranquilla ma con una buona offerta dal punto di vista ricettivo e dei servizi di base, distando pochi km. dalle spiagge.
massimiliano
Voto complessivo 7
Guida generale : È una città se così vuoi chiamarla che dorme, non adatta ai giovani se non in periodo estivo che si movimenta un po' nei litorali ma molto poco adatta a chi vuole riposare e stare a contatto con la natura... vedi tutto incontaminata, visto che nei litorali difficilmente troverai dei servizi.
antonio cambera
Livello 12     1 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici, Con la famiglia
Voto complessivo 6
Guida generale : Gli oristanesi sono generalmente ottimisti e goderecci, gli piace divertirsi e mangiare bene, specie in compagnia. La città ha subito una espansione edilizia che ha relegato il centro storico a modifiche non sempre ottimali. Vive sull'economia del terziario e della... vedi tutto pubblica amministrazione.
Fabrizio Franzone
Livello 19     3 Trofeo    Viaggia: Con la famiglia
Voto complessivo 8
Guida generale : Bellissime le spiagge, luogo ancora poco conosciuto alla grande massa, ma merita per il mare e la natura ancora incontaminata. La città non è particolarmente bella tantomeno turistica, ma le sue coste sono spettacolari, ci sono siti archeologici da visitare... vedi tutto con sullo sfondo uno splendido mare (Tharros).
Da non perdere Incantevoli spiagge e zone umide , il Sinis
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