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Guida turistica di Carini  

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Info su Carini

Superfice:
76 km2
Altitudine:
181 m
Abitanti:
36823 [2011-12-31]
Introduzione

Circa 34mila abitanti, Carini fa parte della città metropolitana di Palermo. Territorio pianeggiante, alle pendici del monte Saraceno, il comune sorge su una collina a 162 metri di altitudine ed è affacciato sull’omonimo golfo. Tra le località vicine, da ricordare Capaci, Monreale, Terrasini. Il clima è caldo e temperato, piacevole tutto l’anno.

I primi abitanti di Carini, al tempo chiamata Hyccara, sembra appartenessero al popolo dei Sicani, che occupavano tutto un tratto di costa a ovest di Palermo, con un massimo splendore attorno al V secolo avanti Cristo, è centro importante per i commerci via mare e non. Frequentata dai Fenici, in seguito alla guerra tra Siracusa e Atene, ne fa le spese, visto che gli Ateniesi la distruggono e rendono schiavi molti dei locali. Quelli scampati ricostruiscono una seconda Hyccara lontana dal mare, tra i boschi, nella zona che oggi è chiamata contrada San Nicola. La posizione e la fertilità del suolo richiamano molti Cartaginesi che si stabiliscono qui, siamo attorno al 370 avanti Cristo, con un gran successo per coltivazioni e commerci che hanno un boom dopo che arrivano i Romani, in seguito alla sconfitta di Cartagine, è il 264 avanti Cristo. Le cronache raccontano che qui è venuto in vacanza l’imperatore Antonino Pio, come ricorda Plinio.

Con il Cristianesimo, ci sono cruente persecuzioni e ciò è dimostrato dalla presenza di numerose catacombe paleocristiane. Dal VIII al IX secolo il luogo subisce numerose incursioni saracene fino alla conquista definitiva da parte degli Arabi, come succede a tutta la Sicilia occidentale, durante il cui dominio l’abitato si spande nell’attuale posizione e prende il nome di Quarinis. Quando è il turno dei Normanni, nel 1072, il conte Ruggero assegna la baronia di Carini a Rodolfo Bonello che verso la fine dell’anno mille fa edificare una fortezza a difesa del territorio. Successivamente il potere passa agli Svevi e poi agli Angioini, infine ai La Grua Talamanca. È nel 1400 che Carini conosce un periodo florido, ancora dal punto di vista agricolo, sia perché il luogo è scelto come sede di soggiorno dai notabili della vicina Palermo. La baronia dei La Grua Talamanca termina nel 1812, quando viene abolito il feudalesimo. Carini è anche attiva durante il Risorgimento e, all’indomani dell’Unità d’Italia, è caratterizzata da un notevole flusso migratorio in uscita.

 A Carini il comparto economico principale è quello agricolo, con la produzione di agrumi e in particolare di limoni, ma anche di ulivi, mandorle, fichi. Buono pure l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini e avicoli. Resistono le industrie di trasformazione alimentare e la pesca. In crescita il turismo non solo balneare, ma naturalistico-archeologico e culturale in senso lato.

Tra gli eventi più importanti di Carini, c’è la Festa del Santissimo Crocifisso (protettore della città), il 14 settembre, che dura in realtà tre giorni durante i quali ci sono corse di cavali, concerti, mercati e la processione del miracoloso Crocifisso in legno su croce d'agata risalente al 1500, conservato presso la Chiesa Madre.

Altre manifestazioni molto apprezzate, il Carnevale, il cui momento clou è quando Nannu, vecchio fantoccio rappresentante i peccati della comunità, viene bruciato fra tanta gente mascherata. Da ricordare anche la Festa di San Giuseppe, caratterizzata dalla preparazione di tavole imbandite di tutto (ma non carne) a scopo propiziatorio. Si svolge assieme a giochi antichi, come u iochu ri pignateddi, quando cioè persone bendate rompono pentole di terracotta posti su un filo posizionato in alto, con dentro diversi elementi, dalla pasta ai topi.

Importanti i riti della Settimana Santa. Da ricordare il giovedì quando nelle chiese si dispongono sugli altari i cosiddetti Sepolcri, cioè  piatti di frumento germogliato e petali di fiori raffiguranti simboli eucaristici. Il venerdì c’è la processione del Cristo Morto e dell'Addolorata, con la Congregazione dello Spirito Santo, gente vestita in abito scuro che precede la bara di Gesù.

A giugno si festeggia il Corpus Domini, la prima settimana di luglio si tiene il Carini Jazz Festival. In questo mese l’appuntamento è pure con il Festival fra Medioevo e Rinascenza. A fine settembre, la Festa dei Santi Cosma e Damiano, in cui i protagonisti sono i pescatori. Per Natale, è organizzato attorno al castello un presepe vivente.

Tra i piatti tipici di Carini, i maccarruna preparati con semola rimacinata di grano duro, dall’aspetto di tozzi bucatini. Da assaggiare (anche) con un sugo di pesce. Poi, cozze gratinate o involtini di pesce spada, da provare pure la carne murata, cioè fettine passate nel pangrattato, cotte nell’olio e poi messe in un tegame con strati di cipolle, patate e pomodoro, tutto passato al forno. Tanti i dolci, le sfingi di San Giuseppe, pasta fritta ripiena di crema di ricotta, decorata con ciliegine candite e scorza di arancia caramellata, la cassata, pan di Spagna avvolto in glassa, frutta candita che ricoprono ricotta zuccherata, i cannatieddi,  pasta frolla di varie forme con simboli pasquali, contenenti un uovo sodo, ricoperti di glassa. E ancora, il buccellato, pasta frolla ripiena di un ricco composto di frutta secca, marmellata, scorza di mandarino, cioccolata, e biscotti preparati con tanti ingredienti, dalle mandorle all’anice, come i muscardini.

Il fatto che Carini sia alle pendici di un monte che si chiama Saraceno, la dice lunga sulla sua identità, un crocevia di civiltà nel corso dei secoli: il luogo meritava, e merita, di essere abitato, coltivato, visitato. Questa località vicinissima a Palermo è una sorta di terrazza sul mare, raggiungibile velocemente tra il verde arricchito da giardini di limone, uno dei suoi prodotti di eccellenza. Carini affascina anche per via delle sue tante tradizioni, vero e proprio fil rouge del suo vissuto, tra devozione religiosa, agricoltura, pastorizia. Un soggiorno qui è un tripudio di emozioni, costellate da una enogastronomia da 110 e lode.

 

 

 

 

 

Prefisso:
091
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
Carinesi
Patrono:
S. Vito
Giorno Festivo:
14 settembre
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Valutazione generale

2
Ottimo
2
Media

Chi c'è stato

Tutti
1

Indicatori

convenienza
Intrattenimento
Attrattive
Alloggio
mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
Servizi ai turisti
attività
shopping
Trasporti
Sicurezza
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Recensioni Carini

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
maria
Voto complessivo 10
Guida generale : Carini è bellissimo, io ci sono stata per quasi 20 anni, ma purtroppo sono dovuta partire per l'America; mi manca tantissimo ma spero di ritornarci di nuovo con la mia famiglia perchè ci sono posti meravigliosi come Isola delle Femmine... vedi tutto dove c'è un mare spettacolare; poi c'è Capaci dove la sera è bellissimo perchè c'è tanta gente
caterina
Voto complessivo 9
Guida generale : Ricca di storia, vicino al mare e collina, vicino a un mare splendido pieno di ristoranti e vita notturna. Esiste il castello della baronessa di carini luogo dove fu uccisa, in questo luogo c'è storia ed emozione.
Da non perdere castello , mare , d'intorni
Anna Maria
Voto complessivo 7
Guida generale : Paesino proprio carino con un fornito centro commerciale Poseidon che permette anche ai turisti di fare ottimi acquisti.
Da non perdere Poseidon , CASTELLO
GIUSEPPE SASSANO
Livello 14     2 Trofeo    Viaggia: Da solo
Voto complessivo 6
Guida generale : E' un posto bellissimo non manca nulla tanto mare montagna tradizioni e buona cucina, si trova vicinissimo all'aeroporto di Puntaraisi e a dieci chilometro dalla citta' di Palermo.
Da non perdere CASTELLO , MARE , ARTE E TRADIZIONI
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