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Guida turistica di Campi Bisenzio  

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Info su Campi Bisenzio

Superfice:
28 km2
Altitudine:
38 m
Abitanti:
43901 [2010-12-31]
Introduzione

In provincia di Firenze, da cui dista circa 6 chilometri, Campi Bisenzio ha un vasto territorio pianeggiante in cui scorre non solo il Bisenzio ma anche altri fiumi, Arno, Ombrone e Marina.

Neppure 43mila abitanti, è praticamente un tutt’uno con gli altri comuni della Piana fiorentina, assieme a Prato, Poggio a Caiano, Calenzano, Sesto Fiorentino, Signa, Scandicci. Il suo è un clima caldo temperato, con maggiore piovosità nel periodo invernale, in genere.

Il territorio di Campi Bisenzio è abitato fin dall’antichità dai Liguri, per poi passare dal primo secolo avanti Cristo ai Romani. Il borgo si sviluppa attorno al fiume Bisenzio e diventa molto fertile grazie anche a tante opere di bonifica, realizzate pure dai monaci benedettini dei numerosi monasteri presenti in zona, che cercano di limitare i danni dovuti alle tante inondazioni.

Dall’anno mille, l’abitato si allarga con il sorgere dei primi agglomerati come San Martino, Santa Maria, San Lorenzo, Capalle, San Piero a Ponti. Feudo della famiglia di origine tedesca dei Mazzinghi fin dal secolo VIII, è dotato di Rocca nel XII secolo. Diverse le battaglie tra famiglie rivali e soprattutto tra Guelfi e Ghibellini.

Nel 1292 entra nell’area di influenza di Firenze e va a far parte del quartiere di Santa Maria Novella. La famiglia Mazzinghi è sostituita nel 1295 dagli Strozzi e dai Rucellai. Nel 1364, nella guerra tra Firenze e Pisa, è devastata dai pisani. E Firenze decide di equipaggiare la città di mura fortificate. Nel 1427 entra nella giurisdizione del vicariato di Scarperia. Negli anni successivi, ci sono ulteriori interventi di bonifica e di costruzione di nuove strade che garantiscono una migliore fruibilità dell’area, la quale conosce un certo successo agricolo e nella produzione di lino e di oggetti in paglia e lana, specializzandosi in cappelli.

Va forte anche la lavorazione delle trecce. Quindi ci sono periodi anche di incertezza economica per via di epidemie e inondazioni. Nel Settecento, dall'unione con Signa e Lecore, nasce il moderno comune di Campi. Nel 1807 arriva il dominio francese, che termina nel 1814. Nel 1860 entra nel Regno d’Italia. Nel 1880 è inaugurata la linea tranviaria di collegamento con Firenze, prima a cavalli, poi a vapore. Durante la Seconda mondiale qui a Campi si scrivono tante pagine di lotta contro i nazifascisti. Nell'agosto del 1944 in località San Piero a Ponti c’è una crudele rappresaglia tedesca con l’uccisione di 13 persone e una serie di razzie e omicidi fino al 2 settembre del 1944 con la Liberazione. Nel comune l’industria tessile richiama molta gente da altri parti d’Italia, soprattutto dal Sud, con una forte espansione demografica. Negli anni ’90 del secolo scorso, un altro grosso cambiamento, che riguarda pure la zona di Prato, con l’arrivo di cittadini cinesi impegnati nella lavorazione delle pelli.

L’economia di Campi Bisenzio si basa soprattutto su imprese che operano nel terziario avanzato e nella meccanica. Continua a essere molto forte l’attività tessile e quella della pelle, assieme al commercio.

Tra gli appuntamenti di Campi Bisenzio, da ricordare Estate nel Parco (presso Villa Montalvo), da luglio, con eventi di vario tipo, anche danzanti, che culminano il 2 settembre (si ricorda la Liberazione) con fuochi d’artificio. In luglio, l’apprezzato CampiBeer, la festa della birra. Il 23 aprile si festeggia la patrona, Beata Teresa Maria della Croce-Teresa Manetti, con mercatini e processioni.

A settembre, diverse manifestazioni, gli ultimi due fine settimana, a San Donnino, frazione del comune, c’è la Sagra della Tagliata e Pecora. Verso la fine del mese, due giorni per la grande Fiera del bestiame in cui si onorano in tutta la città gli animali della Val Bisenzio, con stand gastronomici e mercatini di prodotti tipici e artigianato. A dicembre, presso la Rocca Strozzi, si organizza Il Magico Parco di Natale, con tanto di casa di Babbo Natale.

Uno dei piatti tipici di Campi Bisenzio è la pecora alla campigiana, la cui carne si declina alla brace e a scottadito ma soprattutto in umido per condire la pasta, in particolare penne o pappardelle. Altri piatti caratteristici sono il riso sulla pecora, che viene cotto nel brodo di carne ovina, e il roventino, frittella di sangue di maiale, farina, pecorino grattugiato, da mangiare caldissima (una ricetta difficile da trovare ma quando ci si riesce… va provata).

Come secondo piatto, da gustare il cielo stellato, cioè lesso finemente tritato con aglio e prezzemolo, cui si aggiunge un uovo a testa, con sale e pepe, preparando una frittata. Qui si usano anche i ranocchi fritti, infarinati con uova e cotti in olio bollente. Da assaggiare la finocchiona, insaccato di carne di maiale macinata, aromatizzata con semi di finocchio e bagnata con vino rosso, e una sua variante, la sbriciolona, preparata con un impasto più grossolano che al taglio si sbriciola.

Campi Bisenzio, che deve il suo nome al mix tra Campi intesi come terreni agricoli, e l’omonimo nome del suo fiume, appare citata persino nella Divina Commedia di Dante, nel canto XXXII dell'Inferno. Cittadina medievale che può raccontare tanto del suo passato grazie alla sua struttura architettonica e ai suoi monumenti, Campi Bisenzio, che ‘parla’ attraverso il suo fiume attorno a cui si sviluppò l’antico abitato, da secoli difeso dalla sua ancora imponente Rocca, con tanti edifici che oggi, recuperati con grande attenzione, rilevano gli stretti legami che esistevano tra la città e le famiglie dell’epoca, in una posizione strategica allora e oggi così unita a Firenze, creando un patrimonio storico-artistico tutto da scoprire.

Prefisso:
055
Fuso Orario:
UTC+1
Nome Abitanti:
Campigiani
Patrono:
Beata Teresa Maria della Croce
Giorno Festivo:
23 aprile
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Valutazione generale

5
Media
1
Bassa

Chi c'è stato

Tutti
3
Turisti maturi
1

Indicatori

Sicurezza
mangiare e bere
Accoglienza
Accessibilità
Trasporti
Alloggio
shopping
Intrattenimento
attività
Attrattive
Servizi ai turisti
convenienza
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Recensioni Campi Bisenzio

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Generale:
Orrenda
Meravigliosa
Chiara Cuminatto
Livello 46     3 Trofeo    Viaggia: In coppia, Con amici, Da solo
Voto complessivo 7
Guida generale : Campi Bisenzio è una città da scoprire: come molte può avere una scarsa pubblicità, ma allo stesso tempo essere uno stimolo per la ricerca delle bellezze particolari, quelle che si scoprono solo mettendosi in gioco e non fermandosi ai titoli... vedi tutto delle guide turistiche. Una passeggiata sull'argine del Bisenzio di prima mattina per vedere nutrie e uccelli, arrivando nella zona pedonale del centro tra i negozietti e la rocca. Un buon gelato dal rinomato Fantino, un caffè al bar Cantini dove ascoltare le storie dei personaggi famosi, almeno per i campigiani, e i racconti dell'alluvione della città. Campi Bisenzio è messa in secondo piano, giustamente, per la vicina Firenze, ma qui l'acqua nelle case durò 3 giorni, nella metropoli solo 1. Il pomeriggio un po' di shopping ai Gigli non può mancare, con un giro sul trenino, per poi finire in piscina con un costume nuovo, tra i prati e gli scivoli dell'Hidron. La sera si conclude con una passeggiata nei parchi delle splendide ville: tra le canne di bambù di villa Rucellai e la musica e i conigli di villa Montalvo, che si popola di ragazzi che al tramonto, uscendo dalla biblioteca, si allenano correndo nell'immenso giardino e facendo esercizi agli attrezzi di legno montati in una zona. A san Piero a ponti Paolino aggiusta le biciclette da 65 anni e il suo garage è un museo di storia, di guerra, di foto, di vita vissuta e di racconti da scoprire. A san donnino tra i tanti cinesi sorge un centro, Spazio Reale, creato da Don Momigli, che racchiude iniziative splendide, impensabili in una frazione minuscola di un paese. Infine, dopo cena, è possibile gustarsi uno spettacolo in vernacolo fiorentino, come ormai ce ne sono pochi, al teatro Dante oppure al Gorinello; se non si è amanti di questo, in ogni bar si nasconde un ritrovo di ragazzi pronti ad inventare ogni sera qualcosa di nuovo, per tenere allenata una mente che non si ferma di fronte alla mancanza di eventi organizzati, e per trascorrere una bella nottata. Molte altre iniziative si svolgono con maggiore o minore frequenza a Campi Bisenzio, ma credo sia bello abbandonarsi al caso per viverle all'improvviso, senza programmi, ma con tante sorprese.
Redazione
Livello 100     17 Trofeo   
Voto complessivo 6
Guida generale : Le supestiti mura di Campi racchiudono il Palazzo Pretorio la cui facciata è adorna di una miriade di stemmi podestarili ed è abbellito da affreschi trecenteschi. Oltre le mura si può ammirare la Rocca, posta a guardia del ponte sul... vedi tutto Bisenzio, sul quale incombe la sua torre angolare; la possente struttura, a pianta quadrangolare, culmina in ballatoi parzialmente accecati. Situata all'interno delle mura la Pieve di S. Stefano, risalente al I secolo, conserva la pianta basilicare a tre navate e la facciata a capanna, costruita in pietra ed alberese. Circondata da due ampi giardini e da un parco, Villa Montalvo è costituita da due corpi quadrangolari su due piani articolati con loggiati e da una limonaia, nel piano è visibile un pozzo sormontato dalla scultura di un leone in pietra serena. Alla periferia dell'abitato, presso l'area di servizio dell'autostrada del Sole, sorge la chiesa di San Giovanni Battista, progettata dall'architetto Giovanni Michelucci nel 1960 e più conosciuta come la "chiesa dell'autostrada". L'edificio ha una originale configurazione a forma di tenda che simula la mobilità del popolo in cammino e presenta una copertura in rame ed un campanile formato da tre travi.
consuelo
Voto complessivo 6
Guida generale : Piccolo paese alla periferia di Firenze dove si trova uno dei più grandi centro commerciali d'italia, dove si trovano tanti negozi
maria russo
Livello 8     1 Trofeo   
Voto complessivo 3
Guida generale : Un dormitorio economico per chi lavora da un'altra parte. Basta vedere la totale assenza di librerie. Tranquilla e dedita ad iniziative per cittadini sotto i 12 anni. Una incubatrice per chi un giorno partirà per non farci più ritorno. Ma... vedi tutto la vita costa quel che vale. Poco.
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