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Taggia: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Una città che è un piccolo paradiso dalla doppia anima, Taggia, patria delle famose olive taggiasche (nei dintorni della romanica Chiesa di Santa Maria del Canneto del XII secolo è possibile pure visitare un uliveto storico messo su al tempo dai monaci benedettini), con il suo borgo carico di storia e di arte, con il valore aggiunto di Arma di Taggia, che con il suo mare e il suo sole è una stazione balneare con un consistente ‘traffico’ turistico.

Taggia è anche la città dell’ardesia, la pietra dalla texture liscia e sottile che orna e praticamente decora gli antichi portali e i festoni con tanto di bassorilievi, in grado i ornare mirabilmente tanti edifici, come si può notare soprattutto nella zona di San Dalmazzo. Il simbolo di Taggia è il suo ponte medievale, molto ben conservato, posizionato sul torrente Argentina, davvero imponente, con 16 arcate e una lunghezza di 260 metri.

In giro per Taggia, dall’impronta medievale, c’è via Soleri, che un tempo si chiamava Pantan, con diversi edifici importanti e antichi, come il cinquecentesco Palazzo Asdente-Carrega, equipaggiato con due portali scolpiti, e il Palazzo Curlo, che poggia su quattro arcate in pietra in stile gotico e un bel loggiato al piano nobile: qui il 13 aprile 1489 venne firmata la pace fra i guelfi, i ghibellini e i Doria, alla presenza dei capo-famiglia più importanti dell'epoca.

In piazza Cavour, da notare la Chiesa dei Santi Sebastiano e Fabiano, abbastanza insolita nel panorama urbano che punta sul grigio dell’ardesia, poiché ha una facciata marmorea color arancio. Una sosta approfondita al Complesso monumentale di San Domenico, risalente al XV secolo, con la sua chiesa gotica a conci bianchi e neri e il suo convento, con chiostro, refettorio, sala capitolare, con il contorno di affreschi, quadri, sculture e preziosi volumi antichi.

Un po’ in tutto il borgo ci sono poi edicole votive, di diverse epoche, che danno un ulteriore fascino antico alle strade e alle piazze. Uscendo dal paese dalla porta Soprana aperta nelle mura del X secolo, nella zona di via padre Nicolò Calvi, passando sotto gallerie in pietra, ci si immette in un sentiero di campagna dell'entroterra tra gli ulivi e si raggiungono altre mura per arrivare alla cosiddetta Acropoli, un torrione semicircolare con i resti dell'antica fortezza medievale.

Tra le spiagge di Arma di Taggia c’è quella della Fortezza dall'interno dell'unico tratto di costa pianeggiante della zona. Litorale ampio e sabbioso a tratti libero, con fondali bassi, ideali per fare il bagno e nuotare. Il suo lungomare è compreso tra la Grotta dell'Annunziata e la Fortezza del XVI secolo da un lato e il porto-canale con la piccola darsena dall'altro, approdo sicuro per piccole imbarcazione, ricavato dagli argini banchinati sulla foce del torrente Argentina.

Da vedere in Arca di Taggia l’ottocentesca piccola Chiesa di San Giuseppe, la chiesetta dei pescatori dove è ospitata la statua di Sant'Erasmo, patrono di chi va per mare. Curiosare pure nel rione di San Giuseppe, con le tipiche costruzioni liguri marinaresche. Da qualche anno il comune è stato insignito della Bandiera Blu, onorificenza che documenta mare pulito e strutture alberghiere di qualità.

Via San Dalmazzo e via Soleri sono solo alcune delle strade del centro storico di Taggia in cui reperire negozi e botteghe per portarsi a casa un ricordo di qui, come le olive Taggiasche, l’olio, souvenir in legno e ceramica. Allo scopo si va anche sul lungomare di Arma di Taggia. Qui, in via Privata Roggeri, si può curiosare nel centro commerciale La Riviera Shopville.

Per tirar tardi ci si dirige nel centro storico di Taggia ma soprattutto sul lungomare di Arma di Taggia, dove ci sono diversi locali in cui fare le ore piccole bevendo e chiacchierando. Famosa e gettonata la discoteca Tatanka Club, Lungomare di Ponente. Il borgo è punteggiato da ristoranti e trattorie in cui si gustano le ricette della gastronomia locale con il profumato olio taggiasco. Sul lungomare, via libera alla cucina pura di mare.

In entrambi i casi, oltre al gusto nel piatto, il panorama è stupendo. Da Taggia si possono visitare i borghi medievali dell’entroterra, come Badalucco, che si erge a 179 metri sulla media Valle Argentina su una vasta area del fondovalle delimitata da un’ampia ansa del torrente. Qui è stata costruita la Cappella di San Niccolò sui resti dell’antico castello dei conti locali. Bel paesaggio tra ulivi terrazzati e boschi misti. A settembre si svolge la Sagra dello stoccafisso.

C’è poi Triora, un borgo che ha decisamente una particolare atmosfera tra le case e le strade di pietra arroccate sulla collina e che nel medioevo era abitato da tante streghe, come documentano i tanti processi contro di esse durante quel periodo. Da Taggia si raggiungono inoltre le località delle Alpi Marittime a quote superiori ai 1000 metri, come Colle Melosa da cui inizia il più alto circuito turistico montano della Riviera.

Il comune di Taggia ha una sua stazione ferroviaria e l’aeroporto più vicino è quello di Nizza, che dista circa 64 chilometri. È servito dallo svincolo dell'Autostrada dei fiori e dallo svincolo dell'Aurelia bis, che consente di raggiungere Sanremo in pochi minuti. La Costa Azzurra è raggiungibile in soli 15 minuti di autostrada. Da ricordare la presenza della pista ciclabile Riviera dei Fiori, 24 chilometri del Ponente ligure, che nel suo tracciato attraversa ben 8 comuni della Provincia di Imperia: una parte entra ad Arma di Taggia e corre lungo il mare. La pista è nata sull’ex tracciato costiero a binario unico della vecchia linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, nel tratto compreso tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare.

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Attrattive

Divertimenti

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