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Molfetta: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Situata a metà della costa adriatica pugliese, tra Bari e Bisceglie, Molfetta, di antica origine romana, è nota soprattutto per il suo bel borgo antico affacciato sul mare e per le opportunità a disposizione di chi apprezza le vacanze sul litorale.

Il suo simbolo è proprio la bella penisola che custodisce una grande quantità di splendidi edifici, come antichi palazzi nobiliari, chiese, il Torrione Passari e il Duomo di San Corrado, in stile romanico-pugliese. Il borgo antico è anche conosciuto come “isola di Sant’Andrea”, ed è l’insediamento più antico di Molfetta; spicca per la sua pianta a spina di pesce, piuttosto inusuale, che dà al tessuto urbano e all’alternarsi di vicoli e vicoletti un appeal unico, non dissimile da quello delle altre cittadine sull’Adriatico di Puglia.

È qui che sorge il duomo, la più grande chiesa a cupole in asse di tutto il romanico pugliese, con le sue due torri campanarie gemelle che vigilano sul borgo antico. L’altra chiesa di sicuro interesse all’interno del borgo è la Chiesa di San Pietro, barocca, su un precedente edificio romanico. Un tempo qui si trovavano le mura a protezione, e qua e là ancora si possono scorgere i resti di quest’antica opera difensiva.

Il patrono della città, San Corrado di Baviera, non è però sepolto nel Duomo che porta il suo nome, bensì in un’altra grande costruzione: la Cattedrale dell’Assunta, che un tempo era convento dei Gesuiti. È all’interno di questa chiesa che si possono trovare le opere più interessanti per quanto riguarda la pittura e la scultura, con un bel busto d’oro e d’argento, di scuola napoletana, e un quadro del massimo artista pittorico di Molfetta, Corrado Giaquinto.

Le chiese di Molfetta sono l’occasione anche per un itinerario nella devozione più antica degli abitanti di questa città: ognuna delle più note, infatti, diventa protagonista della vita cittadina in determinati periodi dell’anno. Un esempio è la Chiesa del Purgatorio, con la sua bellissima facciata tardo-rinascimentale: in particolare, le sue statue di cartapesta (come la Pietà del Cozzoli, ispirata dal celebre capolavoro michelangiolesco) sono il fulcro delle celebrazioni per il Sabato Santo durante il periodo di Pasqua, quando vengono portate in processione prima della Veglia di Pasqua.

Interessante da visitare è anche l’edificio detto “Calvario”, malgrado sia molto più tardo rispetto al Duomo, alla cattedrale e alle altre belle chiese di Molfetta: il “Calvario” è infatti un alto tempio gotico della metà del diciannovesimo secolo, progettato e fatto costruire dall’architetto De Judicibus, a tre livelli e su pianta ottagonale. Ha un’altezza di 20 metri ed è sormontato da un altro dei simboli più noti agli abitanti di Molfetta, ovvero la guglia sommitale che non ne appesantisce la struttura ma lo slancia ancora di più sopra le costruzioni circostanti.

Per quanto riguarda invece gli edifici civili di Molfetta, i più interessanti sono il cinquecentesco Palazzo Giovene, che oggi ospita il comune, di chiara fattura rinascimentale; da segnalare che sempre nel palazzo c’è anche la Galleria di Arte Contemporanea e una vasta collezione di carrozze. Da ricordare anche Palazzo Cavalletti. Oltre alle due parti della città (la parte “intra moenia” dell’isola di Sant’Andrea o del borgo storico e quella sviluppatasi negli ultimi decenni con il boom edilizio), Molfetta vanta anche alcuni pittoreschi borghi-satellite, come la Madonna della Rosa intorno all’omonima chiesa, uno dei luoghi di culto più radicati tra gli abitanti di Molfetta, il Villaggio Belgiovine, il CEP.

Una buona quantità di case vacanza, anche degli stessi abitanti di Molfetta, si trova in prossimità della Madonna della Rosa, per la sua amenità di campagna. Per chi, oltre al fascino urbano di Molfetta, intenda visitarne anche i dintorni, le opportunità sono diverse. Uno degli itinerari più noti è quello che porta al “Pulo”: si tratta di uno sprofondamento di origine carsica da molti anni teatro del presepe vivente di Molfetta. Nel Pulo venne costruita, proprio per la grande quantità di efflorescenze di salnitro, una “nitriera” dove veniva fabbricata la polvere da sparo, di cui ancora si possono vedere i resti oggi. Il particolare ecosistema del Pulo permette un’affascinante immersione nella vegetazione spontanea locale, con più di un centinaio di diverse specie, dai fichi d’India alla melissa, dal biancospino al carrubo.

Sono poi da visitare anche le molte torri di avvistamento situate in direzione di Bitonto, Terlizzi, Ruvo e Corato, che costituiscono un ottimo modo per apprezzare il sistema difensivo costruito nei secoli scorsi, dal Medioevo fino a circa l’Ottocento. Per lo shopping, Molfetta vanta, oltre alle vie del centro, anche un grande centro commerciale, il Gran Shopping Mongolfiera, che ospita anche diverse manifestazioni culturali durante l’arco dell’anno, soprattutto in estate. Lo shopping center conta 110 negozi, 40 brand nazionali e circa 6 milioni di visitatori ogni anno.

I ristoranti più suggestivi invece si trovano presso l’isola di Sant’Andrea, dove le mille sfaccettature della gastronomia molfettana possono essere gustate a due passi dal porto e a poca distanza da alcuni degli edifici più belli della città, in un’atmosfera decisamente magica.

Per arrivare a Molfetta in auto basta seguire l’autostrada A14 Bologna-Taranto, oppure l’A16 Bari-Napoli o la statale Adriatica 16 (Padova - Lecce). C’è anche una stazione ferroviaria. Di particolare importanza è il porto, e del resto la pesca e la navigazione commerciale hanno sempre avuto un’importanza molto rilevante per la città. Presso i moli San Michele, San Corrado e San Domenico si possono vedere i motopescherecci che ancora oggi permettono ai pescatori di trovare il sostentamento per le loro famiglie.

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