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Lerici: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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La focaccia genovese, la brezza della riviera di Levante, la bellezza dei paesaggi a picco sul mare. Ultimo ma non ultimo, i toni pittoreschi dei tre borghi caratteristici. Lerici va visitata per la sua cornice paesaggistica di tutto rilievo e cioè il Golfo della Spezia: qui infatti si affacciano Lerici e i sui due borghi minori, San Lorenzo e Tellaro.

Un itinerario ricco di fascino e storia e per questo da sempre caro ad artisti, scrittori e poeti. I tre borghetti sono legati dal fil rouge della macchia mediterranea e delle spiagge, ma ognuno dei tre manifesta una sua peculiarità. Il simbolo di Lerici è il suo Golfo dei Poeti: un concentrato pittoresco di romanticismo e malinconia, caro a generazioni di creativi di tutti i tempi, tanto che lo scrittore inglese George Byron nell’Ottocento percorse a nuoto la distanza che separa Lerici da Porto Venere, mentre Mary Shelley vi aveva anche una casa .

Avvicinandosi a Lerici via mare, si rimarrà colpiti dalla mole imponente del suo castello che si trova a picco sul mare (un dato storico importante, storicamente non è stato mai espugnato, neanche durante le guerre tra guelfi e ghibellini). La sua posizione è strategica, sul promontorio che chiude l’insenatura, infatti dai suoi bastioni si ammira un panorama che toglie il fiato: qui è stato voluto dalla Repubblica Marinara di Pisa e poi rimodernato nel ‘500 dai genovesi. Il castello è oggi una struttura polifunzionale, sede sia del Museo Geopaleontologico che del Museo del Giocattolo. Per gli amanti dello stile gotico ligure, da non perdere la Cappella di Sant’Anastasia che si trova anch’essa all’interno del castello.

L’itinerario prosegue passando in rassegna per il centro storico, con il suo chiudere e aprirsi di vicoli e scorci caratteristici. Da non perdere anche una capatina al ghetto ebraico: come cittadina marinara e portuale è normale che Lerici abbia visto sin dall’antichità la presenza di questo popolo.  Si arriva dunque a Piazza Garibaldi, una delle principali del paese: qui da notare l’Oratorio di San Rocco, così dedicato perché il Santo è generalmente associato alla protezione contro pestilenze e malattie simili. Proseguendo si giunge alla Chiesa parrocchiale di San Francesco (del Seicento), più nota come Santuario di Nostra Signora di Maralunga: nome dovuto al il dipinto su tavola del 1480 che leggenda vuole trovato in circostanze miracolose nelle vicinanze dell’omonimo promontorio.

Ammirato il centro storico, si consiglia una visita al Borgo di San Terenzo (un antico porto marinario, noto già in epoca medievale) e il suo bel lungomare: da percorrere gustando un trancio di focaccia ligure. San Terenzo si gode per la passeggiata a ponente, sotto le rocce e la torre del Castello, e la passeggiata "da castello a castello" che collega invece i due manieri di Lerici e San Terenzo. E veniamo alle spiagge: si perché Lerici, a differenza di altri piccoli comuni delle costiera ligure, ha il vantaggio di presentare lunghe e bianche spiagge, che ricevono il titolo di Bandiera Blu da diversi anni.

La Spiaggia Venere Azzurra si trova tra Lerici e di San Terenzo: è una spiaggia libera ma ben attrezzata con possibilità di noleggiare sdraio e ombrelloni. La comodità, unita alla limpidezza del mare, ha fatto si che questa spiaggia è stata premiata dal 2000 a oggi con il titolo di Bandiera Blu. Alle sue spalle ci sono le colline, mentre il mare si apre sulle isole di Tino e Palmaria e, nelle giornate particolarmente limpide, è possibile godere anche di Gorgona. Sulla spiaggia vi sono tre punti di ristoro ed è particolarmente animata durante il giorno con feste musicali a tema, aquagym e baby sitting.

La spiaggia Baia Blu si trova tra Punta Santa Teresa (anticamente nota come Promontorio dell'Oca Pelata) e e Punta Galera. Punta Santa Teresa invece, deve il suo nome al Mastio che ne domina il profilo, ben riconoscibile dal mare e non. Da qui non è difficile raggiungere il villino liberty Marigola, oggi noto centro congressi. Più oltre, merita una tappa la Chiesa della Natività di Maria che conserva il dipinto del Quattrocento della Madonna dell’Arena, posta in un’apposita cappella con cupola affrescata e impreziosita da stucchi. Chiude il il promontorio ad ovest il castello di San Terenzo, attualmente in fase di restauro.

Un sicuro punto di sosta è Tellaro, nominato di recente tra i “Borghi più Belli d’Italia”. Il centro si inerpica intorno alla piazzetta d’accesso: è una goduria percorrerne le strade abbagliandosi con i colori e dei profumi: le casette antiche, il profumo di limone e il fucsia delle buganville. L’itinerario porta fino al piccolo porticciolo dove si riconosce la piccola (ma pittoresca) Chiesa di San Giorgio: la sua abside, a picco sul mare regala una meravigliosa vista su Portovenere, Palmaria e sulle isole del Tino e del Tinetto.

Shopping sul lungomare di San Terenzo e in tutti i centri storici (Lerici, Tellaro e San Terenzo), per acquistare i prodotti tipici dell’enogastronomia ligure: focaccia, pesto, ma anche olio extravergine d’oliva IGP. La vita notturna si concentra in particolare sul lungomare di Lerici e San Terenzo: qui molti degli stabilimenti, si trasformano alla sera in ristoranti, pizzerie o in locali dove bere un drink all’aperto. A Lerici, si consigliano: Ciccillo a mare, Spiaggia S. Giorgio, La Calata in Calata Mazzini 4, Bontà Nascoste, Via Cavour 52, La Gerla in Via Petriccioli 4, Ristorante Pizzeria "Il Cantiere" in Via Roma 56, Ristorante Hotel Del Golfo, e Paolino in Via Gerini. Ancora il Golf Lerici  Loc. la Vallta (Venere Azzurra). A San Terenzo: Da ò Sio Gian, Via Trogu, Nettuno in Via P. Mantegazza, Fuoco e Fiamme in Piazza Meneghetti 2, La locanda del sole nero in Via Garibaldi 14, Trieste in Via Mantegazza, La Palmira in Via Trogu, Stralunà in Via Mantegazza 6 (lungomare), L'Osteria da SaBea in Via XX Settembre.

Lerici è inserita all’interno del territorio naturale del Parco di Montemarcello, dove spiccano da un lato il promontorio del Carpione, dall’altro il Monte Canarbino. La costa del parco è tipicamente ligure, formata da piccole insenature ciottolose, incorniciata dalla splendida macchia mediterranea e cioè: leccio, ginepro, lentisco, ginestra, mirto. Tipica anche la pineta con il Pino d’Aleppo. Una curiosità: tra punta di Maramozza e Maralunga si trova "La cala" che racchiude nei suoi fondali i resti di una nave romana ed il suo carico.

Tra le altre particolarità storiche anche i "cavanei", costruzioni in pietra coperte a volta, di epoca imprecisata, riscontrabili solo in un'altra zona della Liguria. Il fascino è dato dal fatto che si tratta di costruzioni antiche, ma non ancora tutelate. Per tutelare l’integrità e la bellezza del centro storico, dal 2003 è vietato il passaggio di macchine e veicoli all’interno del centro di Lerici. In compenso, è istituito un servizio di navette gratuite da un parcheggio posto nelle vicinanze. Lerici è collegata a La Spezia dalla strada statale.

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Attività

Attrattive

Divertimenti

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