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Legnano: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Legnano, città di storia e di cultura, teatro di innovazioni industriali e commerciali. Città del Palio e del Parco Castello, primo esempio in Italia di bosco urbano: con la sua estensione di 22 ettari, e i suoi vecchi pioppi presenti lungo le rogge, sono la testimonianza dell'antico paesaggio agricolo della Valle dell'Olona, con i suoi importanti elementi architettonici e le numerose piste ciclabili (oggi fa parte del Parco dei Mulini).

Il simbolo di Legnano è il suo Castello Visconteo. Si tratta di una fortezza la cui costruzione risale al XIII secolo, su un'isola del fiume Olona, dove c’era un convento di monaci Regolari Agostiniani, di cui rimane la chiesetta dedicata San Giorgio, tanto è vero che la struttura è anche chiamata Castello di San Giorgio.

A base quadrangolare di 80 metri per 70, con alcune torri cilindriche, un tempo era circondato da fossato ma in realtà è sempre stata una villa di campagna, anche se fortificata. Restaurato dal comune, da qualche anno è adibito a sede di esposizioni e eventi vari.

In giro per Legnano, da vedere la Basilica di San Magno consacrata nel 1529, con la sua grande cupola, anche se alcune parti sono state terminate nel 1600, come la facciata con mattoni a vista, e il campanile del 1752. Al suo interno ci sono divere opere rinascimentali come, nella chiave di volta, la figura di San Magno benedicente. Da ricordare la pala raffigurante la Madonna con Bambino e Santi del 1523 e il coro ligneo della fine del XVI secolo.

La Chiesa cinquecentesca di Sant’Ambrogio sembra sia stata costruita su edifici preesistenti risalenti addirittura al V secolo, con un’abside semicircolare scoperta nel corso di lavori di restauro negli anni novanta del secolo scorso. L’attuale aspetto risale al 1590, con un ampliamento nel 1740 caratterizzato da una grande navata e con volta a botte alla base della quale sono inserite due file di finestre. La Chiesa di San Domenico sorge dove un tempo era collocata una cappellina chiamata Oratorio del Salvatore, tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900. Ora ha una grandiosa cupola ottagonale caratterizzata da grandi bifore e sulla cuspide una statua del Redentore in rame dorato, nonché un campanile alto più di 40 metri in stile rinascimentale con sette campane.

La ‘Madonnina’ è la Chiesa della Natività della Vergine, della metà del 1600 e la sua costruzione si deve alle offerte elargite a seguito di guarigioni prodigiose e ricollegabili alla Madonna. Tra le opere interne, sull’altare il dipinto raffigurante la Madonna con i Santi Sebastiano e Rocco, realizzato verso il 1650 da Francesco Lampugnani. Sulle pareti esterne della chiesa, lungo il Sempione, sono dipinte tre meridiane collocate su superfici con orientamento diverso in modo da poter indicare l'ora durante tutto l'arco della giornata.

Da visitare pure il Santuario della Madonna delle Grazie, la cui costruzione iniziata nel 1610 andò avanti per 40 anni: è a una navata centrale con tre cappelle per parte. Nel giardino che lo circonda, ci sono 15 cappelle a semicerchio, affrescate alla fine del 1900.

Una sosta anche al Museo Civico Sutermeister, custode dei reperti delle varie epoche della città. Da segnalare al primo piano la Stanze delle Meraviglie, con pareti affrescate di fiori e frutta, per proseguire nel Salone d'Onore, che raccoglie una notevole collezione di monete.

Tra i monumenti industriali, da ricordare Il cotonificio Cantoni che è stato attivo dal 1830 al 1984. Nel 1855 l'impresa Cantoni fu la sola in Lombardia a prendere parte all'Expo universale di Parigi e la prima, nel 1872, a diventare società azionaria. Oggi l’area di 108mila metri quadrati è stata recuperata, con la creazione di edifici residenziali e il centro commerciale Gallerie Cantoni.

Le uniche parti conservate dell'ex cotonificio Cantoni sono le facciate dei padiglioni per la lavorazione dei velluti, inaugurati nel 1931, rivolti sul corso Sempione. Da vedere pure Palazzo Leone da Perego, perché qui ci morì nel 1257 l’omonimo arcivescovo di Milano: l’attuale edificio è della fine del 1800. E anche Palazzo Malinverni, sede del municipio, costruito dal 1908 al 1909 in un curioso look medioevale con mattoni a vista e finestre bifore. Un’occhiata inoltre a Palazzo Italia del 1929, ex Casa del Littorio.

Tra corso Sempione e le vie limitrofe ci sono parecchi negozi di vario tipo per gli acquisti. Da visitare anche il Centro commerciale Cantoni, su corso Sempione.

Non pochi i locali per la vita notturna, a Legnano, sempre attorno alla zona di corso Sempione, tra danze, musica, buon mangiare. Da ricordare il The Mode, via Verdi; Floyd Pub, corso Sempione; La luna nel pozzo (gelateria); Rolling Stones, piazza IV novembre.

Pure per mangiare, da gironzolare in zona corso Sempione. Qualche nome. Il Boccon Divino, proprio al 125 di corso Sempione; Trattoria Baffo via Milano; Rockitchen, al 236 di corso Sempione. Ci sono anche parecchi luoghi di cucina etnica.

Nei dintorni di Legnano, c’è il Parco Alto Milanese, che interessa anche i comuni varesini di Busto Arsizio e Castellanza. Nel suo territorio si può notare la differenza tra zone secche e quelle ricche di acque e sorgive. In un paesaggio caratterizzato da aree coltivate con stalle e cascine, ci sono boschi misti con la predominanza di querce con la presenza di tanti animali come civetta, codirosso, pipistrello, picchio rosso maggiore e scoiattolo. Si può anche raggiungere, ci sono diversi percorsi ciclabili, il Parco del Roccolo, un’area di 16 chilometri quadrati che è una istantanea del tempo che fu, nel senso che ci sono appezzamenti agricoli con fattorie, siepi, boschetti, una rete di canali irrigui tra cui il principale è il Villoresi.

A Legnano si arriva con l’autostrada A8 - Milano Laghi; in treno con le Ferrovie Trenord - tratta Milano - Gallarate - stazione  di Legnano.

All’interno della città si gira con i bus della società STIE e le sue sei linee, differenziate in base al percorso, con le lettere A, B, C, D, E e H.

Per il trasporto interurbano, Legnano è servita dalla società MOVIBUS, che collega la città con i comuni limitrofi dedicando apposite corse ai collegamenti con Milano.

 

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