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Fondi: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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A metà strada tra Roma e Napoli, Fondi è una città che sorge in una zona ricchissima d’acqua – tra il Mar Tirreno e il lago di Fondi – e ha il suo simbolo nel castello baronale, costruito dal XIII al XV secolo. Il castello, più volte rimaneggiato nel corso dei secoli, fu di proprietà dei Caetani, dei Colonna e dei Gonzaga, e proprio al nome della bellissima principessa Giulia Gonzaga è legata buona parte della sua fama: con lei il castello di Fondi fu infatti un centro culturale di grande importanza, tanto da essere chiamato, per i suoi spettacoli e i suoi eventi, “la piccola Atene”.

Oggi il castello presenta il suo maschio cilindrico che spicca da una torre squadrata, più varie torri angolari. Oggi parte del castello ospita il museo civico. Suggestivo da girare a Fondi è il centro storico, che ancora mostra lo schema romano classico per l’urbanistica, con due assi ortogonali, il cardo e il decumano, che fungono da vie principali della città, un tempo circondata anche da una cinta di mura quadrangolari (se ne possono vedere ancora i resti qua e là, insieme a varie torri di epoca più tarda).

In particolare, il Decumano di Fondi coincide con il tratto della Via Appia che passa per la città, da Terracina a Itri. Piazza della Collegiata è il luogo dove un tempo si trovava l’antico foro. Interessante anche il palazzo del Principe, detto anche palazzo Baronale, che nel Medioevo ospitava l’università di Fondi ed è in stile angioino-durazzesco, con finestre riccamente decorate e varie logge all’interno.

La presenza dei Romani (quando la città era conosciuta con il nome di Fundi) è confermata anche dalle terme che si possono ancora parzialmente vedere in Piazza dell’Unità d’Italia, dalle mura megalitiche in zona Porta Roma e nel sito archeologico che si trova lungo il litorale, in zona Sant’Anastasia, con ancora i resti di un’abitazione romana con tanto di pavimenti a mosaico.

Fondi ha ospitato, nei secoli, anche una fiorente comunità ebraica, e il vecchio ghetto era denominato “quartiere Giudea”. Nel 1633, quando arrivò la peste a Fondi, la comunità venne colpita in modo particolarmente duro. Un palazzo utilizzato come lazzaretto durante l’epidemia è ogi noto come “casa degli Spiriti”, e si trova in piazza dell’Olmo Perino, l’altro nome con cui è conosciuta la Giudea.

Per quanto riguarda l’architettura ecclesiastica, il Duomo di San Pietro è una delle due principali chiese della città, di origini risalenti al dodicesimo secolo su un monumento preesistente romano; qui riposa Cristoforo Caetani nel suo sepolcro; vi è conservata la Maestà con San Pietro e San Paolo, di Antoniazzo Romano. L’altra è la Collegiata di Santa Maria Assunta, con tre bellissimi portali e un ciborio tardo quattrocentesco, oltre alla statua della Madonna del Cielo da sempre tra le più venerate dalla popolazione.

La zona è molto ricca di attrazioni naturalistiche, a partire da un raro lago costiero, il lago di Fondi, profondo anche venti metri e con i caratteristici canneti che fungono da importante tappa durante l’inverno per le specie di uccelli italiane. Qui si tengono regolarmente anche tornei di mountain bike e altre attività sportive.

Il Parco naturale dei Monti Aurunci è un interessante punto di transizione tra l’Appennino centrale e quello meridionale, con grande ricchezza di specie vegetali, anche molto rare e più di 50 tipi di orchidee selvatiche; per la fauna molto interessanti sono il tritone italiano e vari esemplari di mammiferi tra cui il lupo.

Per arrivare a Fondi la strada principale è naturalmente la via Appia, ovvero la strada statale n. 7, nonché la statale 637, la Fondi-Lenola. Sulla costa c’è invece la statale 213 Flacca che collega Terracina con Formia. Per chi preferisce arrivare in treno c’è una stazione lungo la linea ferroviaria Roma-Formia-Napili, la “stazione di Fondi-Sperlonga”.

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Attività

Attrattive

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