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Crema: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Città elegante, Crema, dall’affascinante impianto medievale e da certi edifici caratterizzati da quello stile gotico-lombardo, come la Cattedrale. Una città la cui bellezza si scopre piano piano, attraverso i tanti dettagli che si fanno notare nei suoi palazzi nobili del centro, nelle strette vie del centro, con le pavimentazioni antiche, nei tanti cortili patrizi incontrati passeggiando senza fretta.

Come città d’arte, Crema ha tanto da offrire: basta anche una sola giornata per zigzagare tra le sue chiese e i suoi antichi palazzi, portandosi a casa il ricordo di una città dalla storia stratificata e ricca di fascino.

Sicuramente è il duomo romanico, con quel suo stile elegante gotico lombardo, a rappresentare Crema. Edificato tra il 1284 e il 1341, racchiude i resti dell'antica costruzione romanica distrutta da Federico Barbarossa nel 1160, ancora visibili nella cripta. Il cotto qui dà il meglio di sé nelle decorazioni raffinate e dal gusto squisito: un materiale "povero" che gli artigiani hanno reso un vero e proprio gioiello.

La visita di questa città lombarda può tranquillamente iniziare curiosando nel Museo civico di Crema e del Cremasco, ospitato in un convento agostiniano del 1439, più volte rimaneggiato, dato che fu anche caserma quando Napoleone limitò la presenza sul territorio di ordini religiosi. Nel refettorio ci sono gli affreschi realizzati nel 1507 da Pietro da Cemmo, scoperti nel 1959 e ricoperti di catrame, intonaco e calcina. In piazza Duomo, si percepisce tutta la presenza rinascimentale ed è un punto importane per andarsene a zonzo. Tra l’altro si può ammirare il "torrazzo", un ampio portale, esempio dell’architettura lombarda del primo cinquecento: fa parte del Palazzo Comunale, edificio fusion, in cui lo stile architettonico lombardo, con profilature e cornici in cotto, si fonde in armonia con certe componenti veneziane, come eleganti trifore nel piano nobile.

La Torre Guelfa, testimonianza romanica, la più antica della piazza essendo del 1286, mostra un bel Leone di San Marco, simbolo del potere della Serenissima. Del 1518, la Chiesa di San Bernardino, una pinacoteca a tutto tondo al cui interno perdersi tra i numerosi affreschi e pale d'altare dei maggiori artisti attivi a Crema tra il Cinquecento e il Settecento, gente come Tomaso Pombioli, Gian Giacomo Barbelli, Giovan Battista Lucini, Martino Cignaroli.

Un significativo esempio di barocchetto italiano per la Chiesa della SS. Trinità, ideata dall'architetto comasco Andrea Nono nel 1740, ricchissima di decorazioni e caratterizzata dalla duplice facciata, tipica delle chiese "a palazzo". Piccola ma suggestiva la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, classico esempio di pittura barocca cremasca, dove Gian Giacomo Barbelli ha affrescato in ogni dove un trionfo festoso di figure angeliche in onore di Maria. Da vedere, poi, il mercato austroungarico, monumentale loggiato costruito nel 1842 per celebrare la seconda visita dell'imperatore Francesco I d'Austria nel Regno Lombardo Veneto. Dal suo lato occidentale del porticato da gustarsi la piccola chiesa di Santa Maria Maddalena e Santo Spirito, bijoux rinascimentale.

Ricco di aurea miracolosa, alla periferia nord di Crema, a circa 1 km dal centro cittadino, si trova il Santuario di Santa Maria della Croce, un edificio imponente con un’altezza, a livello della cupola maggiore, e una larghezza che coincidono e sono pari a 35 metri; l’altezza delle cupole laterali raggiunge i 15 metri. Nei pressi venne aggredita dal marito Caterina degli Uberti: era il 1490. La chiesa venne costruita in loco perché la gente, vista la tragica storia della giovane che morì dopo aver perdonato il suo aggressore, iniziò a frequentare il luogo del misfatto dove si piantò una croce. Qui un ragazzino affetto da paralisi, il 3 maggio, un mese dopo la morte di Caterina, arrivò con la madre e guarì. I prodigi si sono poi susseguiti, con quadri della Madonna che piansero e il prodigio del cerchio luminoso con il sole che sembrava cadere sulla Terra tre volte.

Per dedicarsi allo shopping, la regola è guardarsi attorno per svelare, tra botteghe e negozietti vari, cosa il turista vuole portare a casa. Uno sguardo al sito www.madeincrema.com può essere utile allo scopo: qui sono evidenziati i punti giusti dove trovare le eccellenze gastronomiche del territorio, andando anche all’interno dell’Ipercoop Grand Rondò di Crema.

Per chi ama le ore piccole, il consiglio è di dirigersi verso i tanti luoghi adibiti al divertimento tira-tardi nei dintorni, come Lodi o Cremona, e naturalmente Milano data la vicinanza. A Crema sono presenti diversi locali in via IV novembre e nella zona di San Bernardino, i disco pub Zanzibar e Dù Pub.

Crema a tavola: occhieggiare nel relativo sito, www.cremaatavola.it, per trovare ristoranti e trattorie dove gustare le tipicità. Naturalmente, gironzolando per il centro storico, vale sempre il suggerimento di "lasciarsi ispirare" dai profumini che si sentono all’ora di pranzo o cena tra vicoli, strade e piazze.

Nei dintorni di Crema si possono conoscere le bellezze naturali accompagnate dalla mano umana nel corso dei secoli: qui era zona di paludi con caratteristiche risorgive e corsi d’acqua sotterranei, con la presenza di particolari fontanili un po' ovunque. Da vedere, il canale Vacchelli di fine ottocento, lungo 34 km e costruito per portare parte delle acque dell’Adda alle campagne cremonesi, sfociando nel fiume Oglio, dopo aver attraversato tutto il territorio da ovest ad est, in un suggestivo percorso totalmente rettilineo, da percorrere anche con bici. Interessante, inoltre, il Pianalto di Romanengo, 20 km quadrati che sono un lembo di pianura rialzato di una decina di metri, attraversato dal naviglio della Melotta (o Naviglietto) da nord a sud.

Il Parco del Serio, all’interno di un consorzio di province e comuni, tra cui Crema, è ampio più di 7mila ettari e mostra la verdeggiante natura attorno al Serio, corso d’acqua di pianura. Molte le cascine fortificate e le testimonianze religiose, tra piccole edicole a conventi e chiese, un salto in un territorio d’altri tempi.

A Crema la bicicletta è praticamente un’istituzione, con tanti percorsi dal centro alla periferia: sul sito http://fiabcremasco.it/ (FiabCremasco fa parte della Federazione Italiana Amici della Bicicletta) è possibile trovare una vasta scelta di cicloescursioni: santuari del Cremasco, le mura di Pizzighettone, la villa Barni di Dovera, la rocca di Soncino. Nell'Ufficio della mobilità sostenibile, attivo tutti i mercoledì dalle 17 alle 19, presso gli ex magazzini della stazione ferroviaria di Crema, Piazzale Martiri della Libertà, si trovano tante informazioni se si decide di spostarsi con questo mezzo.

Per muoversi a Crema, trasporto pubblico, Miobus, che permette di programmare gli spostamenti (per prenotare: 800.907700 da rete fissa, 0373.287728 da cellulare). Varie le opzioni prenotabili: un viaggio semplice di andata-ritorno, uno per più persone;,lo stesso viaggio per più giorni. Da ricordare, a Crema si arriva facilmente da Milano con i mezzi pubblici: in metropolitana fino alla stazione metropolitana di San Donato (linea gialla); in treno verso Lodi (che vi dista 15 km), in mezz’ora. In entrambi i casi si raggiunge Crema con taxi o autobus.

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Attività

Attrattive

Divertimenti

Mangiare e bere

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Telefono: 0373257161
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Indirizzo: 33, V. XX SETTEMBRE
Telefono: 037381558
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