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Cerreto Guidi: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

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Città d’arte e di storia, che viene rievocata in diverse manifestazioni in costume legate al magico periodo del Rinascimento, quando il luogo venne scelto per diventare una delle dimore più frequentate dalla corte dei Medici.

Una città, Cerreto Guidi, che rientra in uno dei percorsi creati per valorizzare e promuovere i prodotti tipici delle aziende agricole del territorio, visto che fa parte dell’Associazione Città del Vino e della Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano. Un luogo dove godere di uno dei paesaggi più belli d’Italia gustando prelibatezze accompagnate da pregiati vini.

Il simbolo di Cerreto Guidi Senza dubbio la sua Villa Medicea, patrimonio dell’Unesco: una bella residenza granducale che sorge su un colle al centro del borgo rinascimentale, costruita sui resti del castello dei conti Guidi e fortemente voluta da Cosimo I de’ Medici nel 1555. In seguito, nella seconda metà del XVI secolo, fu ingrandita ed ampliata. Scenografiche rampe di accesso a zig zag, detti Ponti Medicei. Usata spesso dalla famiglia più celebre di Toscana e di tutta Italia, fu appunto teatro del brutale omicidio di Isabella da parte del marito nel 1576.

Dopo i Medici, passò ai Lorena nel 1738, poi ad alcuni privati, infine, nel 1969, allo Stato italiano, che ne ha fatto museo nazionale, con un’importante esposizione di ritratti della famiglia de’ Medici, tra cui quello della sfortunata Isabella, la collezione dell’antiquario Bardini e il Museo Storico della Caccia e del Territorio, dove si possono ammirare soprattutto armi da caccia, dal medioevo all’età moderna. C’è anche un giardino di impianto otto-novecentesco.

Da non perdere in giro per Cerreto Guidi, la Pieve di San Leonardo, probabilmente risalente all’anno 1000, come suggerisce la struttura della torre campanaria su cui si può salire e da cui si ammira uno strepitoso panorama. Tra le opere all’interno, la tela cinquecentesca attribuita al Ghirlandaio rappresentante la Madonna in trono col Bambino tra i Santi Paolo e Leonardo, un trecentesco Crocifisso ligneo di Giambologna, una fonte battesimale in terracotta invetriata di Giovanni della Robbia del 1511. La Pieve è collegata all’attigua Villa Medicea attraverso il coro sopra l’ingresso, protetto da una grata.

Da vedere anche i cosiddetti Stalloni Medicei, dove si ricoveravano i cavalli e oggi sede dell’ufficio turistico, il secentesco Oratorio della Santissima Trinità, la Porta al Palagio, l’unica rimasta dei quattro ingressi che si aprivano nella cerchia muraria trecentesca, la Palazzina dei Cacciatori, un edificio cinquecentesco usato come ritrovo per i cacciatori che seguivano Cosimo I nelle sue battute di caccia, con tanto di terrazza panoramica, che si affaccia sulle colline di Vinci.

 Da visitare la piccola chiesa trecentesca dell’Oratorio di San Jacopo e il Museo della Memoria Locale, il MuMeLoc, in cui ci sono testimonianze della storia di Cerreto e soprattutto quelle legate all’eccidio del Padule di Fucecchio.

Una sosta inoltre al Santuario di Santa Liberata, patrona di Cerreto Guidi insieme a San Leonardo, costruito nel luogo dove nel 1336 c’era una cappella dedicata alla Vergine come ringraziamento della liberazione di Cerreto dalle truppe di Mastino della Scala. All’interno ci sono opere di varia età come il grande affresco trecentesco sopra l’altare maggiore, raffigurante la Madonna tra i Santi Leonardo e Giovanni Battista, o quello dedicato alla Santa Liberata nell’omonima cappella.

I luoghi dove comprare souvenir o prodotti dell’enogastronomia si possono concentrare nel borgo storico, percorrendo il cosiddetto anello che circonda il colle della Villa Medicea, tra via Santi Saccenti e via della Libertà, oppure gironzolando tra piazza Umberto I, via Guidi, via Vittorio Veneto. Tra gli altri si possono acquistare bottiglie del marchio “Cerreto”, contrassegnate da una fascetta numerata a garanzia della genuinità.

I locali che rimangono aperti fino a tardi si trovano nel borgo; per ballare e ascoltare musica si può andare nella frazione Stabbia, in via del serraglio, dove c’è El Mate Music Hall.

Per mangiare, sia dentro il borgo sia nei dintorni ci sono tanti punti per gustare i piatti tipici di Cerreto Guidi e di tutta la Toscana. Da segnalare in via Vittorio Veneto il ristorante Adriano, in via Soldaini Le Grotte d’Arno, in via Mazzini I due scorpioni, anche pizzeria.

La Pro Loco di Cerreto Guidi organizza degustazioni di formaggi, salumi, vini del territorio, in genere ogni giovedì alle 18, presso l’ufficio turistico. (per prenotazioni, almeno due giorni prima, info@prolococerretoguidi.it).

A Cerreto e dintorni ci possono effettuare escursioni in canoa presso il lago di Gavena o giri a cavallo, assaporando la rilassatezza del territorio in appositi percorsi organizzati dal Centro Equestre Bellavista.

Il paesaggio di Cerreto Guidi può anche essere esplorato con itinerari trekking o in bici, che possono anche essere noleggiate. Per gli appassionati, presso il lago I Salici non mancano pesca sportiva e tiro con l’arco.

Da non perdere nei dintorni il Padule di Fucecchio, che con un’estensione di circa 1800 ettari è la più grande palude interna italiana ed è legata anche a una curiosità relativa ad Annibale che, nella sua discesa dalle Alpi per marciare contro Roma, vi perse un occhio e un bel po’ dei suoi elefanti. C’è anche la Chiusa di Ponte a Cappiano, fatta costruire da Cosimo I de’ Medici per regimare l’altezza delle acque e sfruttare al meglio anche questa parte di territorio per le coltivazioni e i collegamenti fluviali. Lo si può navigare con tradizionali barchini in legno.

Tra Cerreto Guidi e le località vicine, ci si muove con le linee PIÙBUS - Circondario Empolese Valdelsa (www.piubus.it), usando il Sistema integrato Pegaso della Regione Toscana con il quale è possibile utilizzare un unico abbonamento per muoversi in treno, bus urbano e autobus extraurbano. A Cerreto Guidi si arriva in auto con l’autostrada A1, uscita Firenze Signa, imboccando la Superstrada Firenze-Pisa-Livorno (direzione Pisa-Livorno). Si esce a Empoli Est, si attraversa Empoli, entrando sulla SP 31. Con l’autostrada Firenze Mare A11, l’uscita giusta è quella di Altopascio; con l’autostrada A12 si esce a Pisa Centro. In treno, la stazione di riferimento è quella di Empoli. Gli aeroporti di riferimento sono Pisa e Firenze.

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